Waldkindergarten – L’asilo nella foresta

Poco dopo esserci trasferiti ad Amburgo abbiamo scoperto l’esistenza di un asilo nella foresta.

costruire una casa nel bosco

Avevo già sentito parlare dei Waldkindergarten, ma pensavo non fossero così comuni e diffusi. Dopo qualche ricerca in internet ho invece scoperto che, nati in Scandinavia una cinquantina di anni fa, esistono oggi in Germania più di 700 asili nella foresta.

Ma come si svolge nella pratica una giornata tipo in un asilo nella foresta?
Sul volantino dell’asilo leggo innanzitutto che questi asili sono ‘aperti’ solo al mattino (per 4 ore in estate e per 3 ore in inverno) e che i bambini che necessitano di più ore possono trascorrere il pomeriggio in altre strutture al chiuso.
Intorno alle ore 9 i bambini vengono accompagnati dai propri genitori al margine della foresta, dove li attendono gli educatori, insieme ai quali, una volta riuniti, cercano un luogo del bosco dove mangiare la colazione portata da casa.

Le attività che i bambini svolgono durante la loro permanenza nel bosco sono moltissime: Leggi tutto “Waldkindergarten – L’asilo nella foresta”

Aiuto, mio figlio ha i pidocchi!

Non appena si pronuncia la parola ‘pidocchi’ la testa inizia inspiegabilmente e irrazionalmente a prudermi.
E pian piano si fanno vividi nella mia mente terribili ricordi legati alla mia infanzia.
Avere i pidocchi era una faccenda assai grave: non significava infatti solamente doversi grattare la testa all’inverosimile rischiando di morire dal prurito.

rimedi contro i pidocchi

Se era la mamma a scoprirli significava dover restare a casa da scuola (cosa che forse poteva avere anche i suoi aspetti positivi), ma se invece era la maestra ad accorgersene significava essere messi in temporaneo isolamento – fuori dalla classe insieme alla bidella – per essere poi allontanati per qualche giorno dalla scuola.
Certo, questo avveniva anche in caso si fossero contratte malattie contagiose.
Ma i pidocchi erano diversi. Sembrava quasi un’onta, una colpa personale averli. Come se i pidocchi scegliessero accuratamente le persone da colpire. Leggi tutto “Aiuto, mio figlio ha i pidocchi!”

Come insegnare ai bambini ad allacciarsi le scarpe

A che età un bambino può (o deve?) imparare ad allacciarsi le scarpe con i lacci da solo? E come fare per insegnargli ad annodare le stringhe delle scarpe?

tutorial - insegnare ai bambini ad allacciare le scarpe

Anche se le statistiche ci dicono che al giorno d’oggi i bambini imparano prima a destreggiarsi con computer e videogames, generalmente è verso i 4-5 anni che possiamo pensare di insegnare ai bambini ad allacciare le stringhe delle scarpe: a quest’età i bambini possiedono una buona manualità fine che permette loro di compiere operazioni come quella di infilare oggetti o di fare nodi semplici.
Inoltre è l’età in cui iniziano finalmente a sentirsi (ed essere!) grandi e autonomi tanto da essere in grado per esempio di piegare il proprio pigiama per poi vestirsi da soli prima di andare all’asilo. Leggi tutto “Come insegnare ai bambini ad allacciarsi le scarpe”

Orgoglio di mamma

Quando ce vò ce vò. Ora guardate questa foto e ditemi che non è un capolavoro…pupazzo di neve

Qualche giorno fa mio figlio, 4 anni e mezzo, è tornato a casa dall’asilo con questo bellissimo lavoretto fatto con materiali di riciclo: un pupazzo di neve- sonaglio, mi ha spiegato, che lui e i suoi compagni hanno realizzato per la festa di carnevale.

Ale ama disegnare, costruire con ogni tipo di materiale, fare collage, dipingere… insomma a casa mi chiede spesso di poter dare sfogo alla sua fantasia e alla sua creatività e devo dire che a vedere questo lavoretto mi si riempie talmente il cuore d’orgoglio che non posso che dimenticare anche tutti i piccoli disastri combinati e il tempo impiegato nel ripulire e riordinare. Il mio bambino è stato davvero bravo. Sono proprio fiera di lui.

E se pensate che io stia esagerando vi prego di ingrandire l’immagine sullo schermo del vostro pc. Leggi tutto “Orgoglio di mamma”

Crescere i propri figli senza Dio

Qualche tempo fa abbiamo letto in rete un interessante post tratto dal blog Kids without religion (Bambini senza religione) di una mamma che racconta del perchè ha deciso di crescere i propri figli senza Dio e abbiamo deciso di riproporvelo, tradotto dall’inglese.

bibbia pop-up‘Intorno ai 3 anni mio figlio ha cominciato a farmi un sacco di domande a proposito del Paradiso. Dov’è? Come lo raggiungono le persone senza un corpo? Come ti troverò lassù? Conoscete le domande che fanno i bambini. Per oltre un anno gli ho mentito inventando storie in cui io stessa non credevo. Come molti genitori amo mio figlio così tanto che non volevo che avesse paura. Volevo che si sentisse sicuro, amato e pieno di speranza. Ma in cambio avrei dovuto fargli il lavaggio del cervello per fargli credere storie che non avevano senso, storie che nemmeno io credevo. Un giorno avrebbe scoperto tutto questo e non avrebbe più avuto fiducia nel mio giudizio. Avrebbe scoperto che avevo inventato un’elaborata storia – non molto diversa da quella che raccontiamo ai bambini su Babbo Natale – per spiegargli l’inconsistente e illogica leggenda di Dio. E così ho pensato che dovevo essere onesta con mio figlio. Io sono atea e per anni ho vissuto ai margini della mia comunità. Come blogger, invece, ho scoperto che ci sono moltissimi altri genitori nel mondo come me. Stiamo crescendo una nuova generazione di bambini e sono in aumento i giovani agnostici, atei, liberi pensatori e umanisti che si spera riusciranno ad abbassare la febbre religiosa della nostra nazione.

Eccovi alcune delle ragioni per cui sto crescendo mio figlio senza Dio.

Dio è un cattivo genitore e non è un modello da prendere ad esempio. Se Dio è nostro padre, allora non è un buon genitore. I buoni genitori non permettono ai loro figli di infliggere del male agli altri. Le persone buone non restano a guardare gli atti orribili commessi contro uomini, donne e bambini innocenti. Essi non accettano la violenza e l’abuso. “Egli ci ha dato il libero arbitrio”, dite? I nostri figli hanno il libero arbitrio, ma noi continuiamo ad  intervenire guidandoli.

religione, dio e libero arbitrio

Via GTAForums

Dio non è logico. Leggi tutto “Crescere i propri figli senza Dio”

Regali alle maestre? No, grazie!

Ci risiamo, come ogni anno a Natale e alla fine dell’anno scolastico i corridoi della scuola di Ale si riempiono di questuanti, mamme entusiaste e propositive che vogliono raccogliere soldi per fare un regalino, un pensierino alle maestre.

E ogni volta noi ci troviamo nell’imbarazzo e nell’indecisione sul da farsi.

Sganciare gli euro richiesti con un sorriso ipocrita e ingoiare la nostra insofferenza, fare gli gnorri, scusandosi della dimenticanza e posticipando l’esborso ogni volta finchè non avranno più voglia di chiedercelo, o rifiutare apertamente esponendo le nostre perplessità e le nostre obiezioni riguardo alla pratica di regalare qualcosa alle maestre di nostro figlio. E in entrambi i casi far la figura dei mortaccioni, dei rompiballe, dei bastiancontrari,  magari esponendo Ale a piccole discriminazioni da parte delle stesse maestre offese ( si spera che siano abbastanza intelligenti da non applicare ritorsioni ad un bambino che ha la sola colpa di avere genitori come noi, ma non si sa mai, e “le colpe dei padri ricadano sui figli” ).

Ma perchè siamo così contrari a fare un regalino alle maestre? Leggi tutto “Regali alle maestre? No, grazie!”