‘Mi scusi, per trovare Dio?’

Come porsi di fronte alle domande dei bambini a proposito di Dio? Chi è Dio? Ne esiste solo uno? Chi è e dove si trova?

libri per bambini sulle religioni

Noi abbiamo deciso di non battezzare i nostri figli, di non dare loro un’educazione cattolica nè di far seguire ad Alessandro, 5 anni, le ore di religione a scuola.
Insomma, per farla breve abbiamo deciso di far crescere i nostri figli senza Dio.
Ed ecco che quando abbiamo scoperto questo libro non abbiamo potuto non comprarlo! Leggi tutto “‘Mi scusi, per trovare Dio?’”

Spiegare la morte ai bambini

Ai funerali i bambini non si portano più. Perché – si dice – poi s’impressionano, non capiscono, hanno paura; meglio raccontare che il nonno è partito per un lungo viaggio, che la mamma è andata lontano lontano in un posto bellissimo dove c’è sempre il sole. Ma la verità,  è che siamo noi ad avere paura.**

Il post  riguardo all’educare i figli senza dio, ha generato una discussione decisamente accesa che ha superato i 250 commenti. Nelle fasi finali, quando ormai mi ero quasi stancato di ribadire i motivi della mia incapacità nell’accettare le risposte fornite dall’ipotesi Dio, è successa una cosa terribile.  Una banalissima febbre che ha colpito mio cognato ha portato alla devastante diagnosi di leucemia, neanche il tempo di due giorni per accusare il colpo e darsi forza nella speranza, che, in meno di 5 giorni dal primo sintomo, era già morto.  Lasciando la moglie vedova giovanissima con due figli dell’età circa di Fede e di Ale..

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Crescere i propri figli senza Dio

Qualche tempo fa abbiamo letto in rete un interessante post tratto dal blog Kids without religion (Bambini senza religione) di una mamma che racconta del perchè ha deciso di crescere i propri figli senza Dio e abbiamo deciso di riproporvelo, tradotto dall’inglese.

bibbia pop-up‘Intorno ai 3 anni mio figlio ha cominciato a farmi un sacco di domande a proposito del Paradiso. Dov’è? Come lo raggiungono le persone senza un corpo? Come ti troverò lassù? Conoscete le domande che fanno i bambini. Per oltre un anno gli ho mentito inventando storie in cui io stessa non credevo. Come molti genitori amo mio figlio così tanto che non volevo che avesse paura. Volevo che si sentisse sicuro, amato e pieno di speranza. Ma in cambio avrei dovuto fargli il lavaggio del cervello per fargli credere storie che non avevano senso, storie che nemmeno io credevo. Un giorno avrebbe scoperto tutto questo e non avrebbe più avuto fiducia nel mio giudizio. Avrebbe scoperto che avevo inventato un’elaborata storia – non molto diversa da quella che raccontiamo ai bambini su Babbo Natale – per spiegargli l’inconsistente e illogica leggenda di Dio. E così ho pensato che dovevo essere onesta con mio figlio. Io sono atea e per anni ho vissuto ai margini della mia comunità. Come blogger, invece, ho scoperto che ci sono moltissimi altri genitori nel mondo come me. Stiamo crescendo una nuova generazione di bambini e sono in aumento i giovani agnostici, atei, liberi pensatori e umanisti che si spera riusciranno ad abbassare la febbre religiosa della nostra nazione.

Eccovi alcune delle ragioni per cui sto crescendo mio figlio senza Dio.

Dio è un cattivo genitore e non è un modello da prendere ad esempio. Se Dio è nostro padre, allora non è un buon genitore. I buoni genitori non permettono ai loro figli di infliggere del male agli altri. Le persone buone non restano a guardare gli atti orribili commessi contro uomini, donne e bambini innocenti. Essi non accettano la violenza e l’abuso. “Egli ci ha dato il libero arbitrio”, dite? I nostri figli hanno il libero arbitrio, ma noi continuiamo ad  intervenire guidandoli.

religione, dio e libero arbitrio

Via GTAForums

Dio non è logico. Leggi tutto “Crescere i propri figli senza Dio”

Il vangelo secondo Biff, amico di infanzia di Gesù

cover copertina vangelo secondo biff

I vangeli ufficiali parlano poco della vita di Gesù, certo, si sa come è nato e cosa ha fatto durante gli anni del suo ministero, ma nella sua storia c’è un “buco” di quasi 30 anni.  Ecco quindi che Christopher Moore attraverso le parole di Levi detto Biff, amico di infanzia di Gesù, ci racconta la vita del Messia figlio di Dio. E lo fa immaginando un’epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, per non parlare di demoni, morti viventi, kung fu, folli monaci tibetani e pupe da sballo.

Moore è irriverente, nei confronti di tutte le religioni, ma non scade mai nel cattivo gusto, e questo romanzo fa sbellicare dalle risateLeggi tutto “Il vangelo secondo Biff, amico di infanzia di Gesù”

Sono aperte le iscrizioni alla scuola materna…

Febbraio: è tempo di iscrizioni alla scuola materna.    Da un paio di settimane quindi, ci stiamo informando presso le scuole d’infanzia del circondario per decidere in quale mandare Ale.

Fototessere necessarie all'iscrizione alla scuola d'infanzia

Si perchè a noi piacerebbe mandarlo in una bella scuola, colorata, con un bel giardino, con maestre gentili, simpatiche e disponibili, una scuola dove ci sia un programma didattico ed educativo in linea con i nostri ideali  (antiautoritario, senza stereotipi di genere, laico  e rispettoso delle altre culture e dell’ambiente) e improntato sulla creatitivà e sulla libera espressione del sè ( e magari senza dimenticare i libri, la musica e il bilinguismo).   Un bel mix di scuole libertarie, impronta montessoriana e pedagogia waldorf.

E ovviamente che non costasse un patrimonio. E magari vicino a casa…

Decisamente un sogno. Lo sapevamo, infatti abbiamo sempre lasciato aperta l’ipotesi dell’home-schooling.  Però non credavamo che la realtà sarebbe stata così dura, difficile e deprimente.

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Un’etica senza Dio

Mi piace un sacco quando in un libro trovo quello che ho in testa da anni.  Non che abbia bisogno di trovare conferme da parte di persone autorevoli per essere convinto delle mie idee, è che semplicemente sono formulate con parole che io probabilmente non troverei mai: più poetiche, più concise o con metafore affascinanti. E poi mi piace avere riferimenti e citazioni da usare nelle innumerevoli discussioni  – innaffiate di abbondante vino – che intraprendo abitualmente con gli amici.

Ma veniamo a questo libro. Il titolo parla chiaro,  intende fornire tutti gli spunti letterari e filosofici che il patrimonio culturale mondiale ha a disposizione per “dimostrare” che non solo è possibile avere una vita morale pur non credendo in Dio, ma anzi che spesso è la religione a costituire un ostacolo allo sviluppo di una vera etica.

Si perchè l’aderire passivamente ai comandamenti divini, non ci permette di farli davvero nostri, di arrivare a definire con la nostra ragione e con la nostra sensibilità quei valori universali che garantirebbero a livello mondiale pace, tolleranza e convivialità.  E in secondo luogo perchè “il comportarsi bene, l’amare il prossimo e il non peccare” solo perchè si teme il giudizio divino (in pratica un premio o un castigo nell’aldilà) non è propriamente (per quanto comunque positivo) un valido e rispettabile atteggiamento morale.

Certo, rimane la questione di come arrivare a sviluppare quella sensibilità che ci permetterebbe di maturare dentro di noi le virtù che consideriamo morali. Ma questo è in fondo lo stesso dilemma che ci riguarda nelle questioni educative di tutti i giorni, se impostate sul rispetto del bambino e su una pedagogia libertaria e antiautoritaria.

Io da mio figlio mi aspetto che non picchi i suoi amichetti non perchè se no lo sgrido, e che quando sarà grande non ruberà non per la paura di finire in prigione ma perchè avrà assimilato, dal nostro esempio, dai nostri insegnamenti, dalla sua esperienza e dalla sua sensibilità, che fare del male è sbagliato per moltissimi motivi ecc ecc.

Ecco, una morale che discende da Dio, e dipende esclusivamente da esso,  si discosterebbe poco da questo tipo di dinamica. (obbedienza acritica, adesione ad un modello imposto e paura della pena), quello che il libro si propone è sfatare il mito che “se Dio non esiste,  allora tutto è permesso” e fornire spunti di riflessione a partire dai grandi della letteratura e della filosofia.

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So che questo post urterà la sensibilità di molti, ma quello che mi piacerebbe è riuscire ad accendere una bella e pacata discussione, non tanto su cosa è giusto o sbagliato o sul fatto che Dio esista o meno, quanto sul perchè trovate giusto quello che ritenete giusto.