Leghisti: fate balà l’oeucc!

E’ di qualche giorno fa la notizia che nel Canton Ticino è stata diffusa una campagna con manifesti e sito internet contro i topi che vanno in svizzera a rubare il formaggio.  Ma chi sono questi ratti?  Fabrizio – piastrellista italiano,  Bodgan – delinquentello rumeno e Giulio (Tremonti).    Tutti e tre “se la ballano” sul territorio svizzero sottraendo risorse ai cittadini della confederazione.

La notizia ha destato molto scalpore, e indignato a destra e sinistra.  Ha indignato e deluso la stessa Lega, che ha sempre considerato i “cugini” gli svizzeri ticinesi e ora vede i suoi frontalieri, e il suo ministro beffeggiati in questo modo.

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Il giorno della memoria (il giorno dopo)

Abbiamo deciso di parlare oggi del Giorno della Memoria, non perchè ce ne siamo dimenticati (!) ma semplicemente perchè ieri e i giorni immediatamente antecedenti se ne è parlato davvero praticamente ovunque.

Le ricorrenze, i grandi festeggiamenti, le magnificenti celebrazioni sono importanti però spesso si riducono ad un qualcosa di meccanico – e personalmente anche un pò ipocrita e stucchevole: “Il 27 febbraio è il giorno di ricordo della Shoa, dobbiamo parlarne, discutere, commemorare, anche perchè se no gli altri cosa penseranno, che siamo dei menefreghisti, revisionisti, insensibili?”   Poi il giorno dopo, tutto come prima, le belle parole e i buoni propositi finiscono nel dimenticatoio fino all’anno successivo quando il ricordo verrà opportunamente rispolverato.

Il lavoro rende liberi – Non ricordo dove lessi questa frase ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all’istante perché raccontano un’immensa verità”.  Leggi tutto “Il giorno della memoria (il giorno dopo)”

Vietato l’ingresso ai cani, e agli ebrei

Perché i cani e gli ebrei non possono entrare babbo?
* Eh, loro gli ebrei e i cani non ce li vogliono. Eh, ognuno fa quello che gli pare Giosuè, eh. Là c’è un negozio, là, c’è un ferramenta no, loro per esempio non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli eh, eh… e coso là, c’è un farmacista no: ieri ero con un mio amico, un cinese che c’ha un canguro, dico “Si può entrare?”, dice “No, qui i cinesi e i canguri non ce li vogliamo”. Eh, gli sono antipatici oh, che ti devo dire oh?!
Ma noi in libreria facciamo entrare tutti.
* No, da domani ce lo scriviamo anche noi, guarda! Chi ti è antipatico a te?
I ragni. E a te?
* A me… i visigoti! E da domani ce lo scriviamo: “Vietato l’ingresso ai ragni e ai visigoti”. Oh! E m’hanno rotto le scatole ’sti visigoti, basta eh!!

vietato l ingresso agli ebrei

Questo è il dialogo drammaticamente comico che nel film La vita è bella di Benigni, avviene tra il bambino e il suo papà che cerca di spiegargli senza turbarlo gli assurdi episodi razzisti che stanno prendendo piede con l’ascesa del nazi-fascismo.

Perchè ve ne parlo?  Perchè qualche giorno fa è circolata una notizia che ha fatto molto discutere,  l’assessore di un comune del Varesotto, da anni amministrato dalla Lega Nord ha pensato bene di scrivere un accorato appello ai cittadini nel giornalino che periodicamente viene loro inviato invitandoli a non affittare le proprie case agli extracomunitari.     In molti hanno alzato le spalle  minimizzando,   in tanti per fortuna si sono scandalizzati, in troppi putroppo pur prendendo le distanze dal fenomeno non ne riconoscono appieno la gravità.

Probabilmente chi non ne riconosce appieno la gravitä   penserä che paragonare episodi di questo tipo al razzismo contro gli ebrei durante il nazi-fascimo forzato ed esagerato perche ora siamo tutti piu colti e piu civili e  quelle cose orrende non possono piu´ succedere…  Leggi tutto “Vietato l’ingresso ai cani, e agli ebrei”

Zingari di Merda

Zingari di Merda!

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, vedendo handicappati finti, o veri, mendicare in metropolitana o davanti alle chiese, vedendo bambini sporchi e malvestiti bigellonare nelle piazze o nelle stazioni in cerca di qualche turista da borseggiare, o semplicemente vedendosi chiedere, con fin troppa insistenza, da uomini, donne, handicappati o bambini, comunque malconci, di pulire il vetro della propria auto al semaforo?zingari di merda - non vi vogliamo

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, sentendo qualcuno raccontare di uno scippo o di un furto in appartamento?

Quanti di noi avranno pronunciato o pensato questa frase, vedendo qualsiasi spazio periferico in mano al degrado, alla sporcizia e ai rifiuti?

Zingari di merda è da qualche anno diventata la frase che meglio racchiude l’insofferenza di noi italiani, verso un popolo così lontanto dal nostro ideale di cultura e di civiltà quanto vicino e presente nella nostra quotidianità. Un popolo la cui diversità è per noi fonte di insicurezza, reale o percepita, e che rappresenta per cittadini ed istituzioni un facile capro espiatorio, vero o presunto, di tutti i mali della nostra società. Leggi tutto “Zingari di Merda”

Razzismo, povertà, ingiustizia –> guerra

Le discussioni e riflessioni su quanto l’elezione di un presidente americano nero siano o meno un segnale di quanto il razzismo sia stato superato o di quanto ancora invece sia presente nella società, mi hanno riportato alla mente War, una canzone di Bob Marley tra le meno famose.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=JL9DXaXufh8]

Non essendo un particolare fan di Bob Marley (si! ho i dread-locks ma non mi piace il reggae..) ho cercato in rete per la canzone e il testo e visto che lo trovo molto bello e significativo vi propongo un estratto della traduzione. (update– in realtà il video originale era questo http://www.youtube.com/watch?v=o1zcfWdajOU ma a volte youtube rimuove i video..  quindi ne ho trovato un altro meno simile..)

Finché la filosofia che considera una razza
superiore ed un’altra inferiore
non sarà definitivamente screditata e abbandonata
dovunque sarà guerra.

Finché non ci saranno più cittadini
di serie A e di serie B in ogni nazione
finché il colore della pelle di un uomo
non avrà più rilevanza del colore dei suoi occhi
sarà guerra

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Elezioni americane 2008 – Un nero alla casa bianca

Finalmente la campagna elettorale americana è finita, e alla fine ha vinto Obama, un giovane nero contro un anziano bianco. Queste sono le prime pagine dei due principali quotidiani italiani più schierati politicamente e decisamente di parte: Libero e Il Manifesto.

prime pagine 05/11/2008 Libero e Il Manifesto

Entrambi a loro modo, ci danno la grande notizia con enorme creatività e senso dell’umorismo; ci piacciono e ve li mostriamo perchè nonostante dai loro giochi di parole, e dalla loro arguta ironia trapeli il contenuto degli editoriali (che possono essere più o meno condivisi), questo tipo di umorismo è ben diverso da quello un pò piacione e da bar della battuta/gaffe del nostro presidente del consiglio che proprio nel suo voler essere una “carineria” rivela il pericoloso razzismo strisciante.

Per quanto riguarda invece tutto il gran parlare sul grande cambiamento, sulla nuova speranza americana, sulla svolta nera alla casa bianca, possiamo solo dire che si, finalmente è stato eletto un nero come presidente della più grande potenza mondiale, ma noi non siamo poi così tanto entusiasti del rilievo che si sta dando alla questione razziale.

Il grande passo avanti infatti, la dimostrazione che il razzismo sarà totalmente estraneo al nostro modo di pensare e agire, il segnale che la discriminazione sarà stata estirpata dal nostro essere, la avremo quando una cosa del genere non farà più notizia.

La vera svolta ci sarà quando sarà del tutto normale avere donne e uomini di colore in posizioni di rilievo (e per merito, non per quote rosa o di qualsiasi altro colore imposte dalla politically correctness..). Quando notizie come questa non verranno più annunciate con tutto questo entusiasmo come non viene annunciata con entusiasmo l’elezione di un presidente alto o basso, biondo o castano, con gli occhi azzurri o marroni..

Solo allora potremo dire che non siamo più una società razzista, fino ad allora (per quanto questo è già un grosso passo avanti) tutto questo rallegrarsi di aver compiuto questo passo io lo vedo come un autocompiacersi di quanto noi bianchi occidentali siamo civili, democratici e superiori ad avere in fin dei conti portato/concesso ad un nero di diventare presidente..

obama è giovane, bello e abbronzato