Che brutto posto è il mondo (per crescere un bambino)

Vale davvero la pena avere dei bambini? E’  giusto trascinarli in questo mondo in cui non hanno chiesto di nascere? In un mondo che sta diventando sempre di più un brutto posto, specialmente per un bambino?

Chiuso per solitudine

Bambini soldato, bambini schiavi e baby prostitute.
Pedofili, ladri, assassini e stupratori.
Razzismo, ignoranza, violenza e cinismo.
Guerre, miseria, disuguaglianze, ed ingiustizie.
Corruzione, opportunismo, indifferenza e servilismo.
Inquinamento, disastri ambientali, carestie, ed epidemie.

Di fronte a tutto ciò perdere la fiducia e la speranza è molto facile. Con che coraggio, con che egoismo possiamo mettere al mondo degli esseri innocenti destinati all’infelicità? Come possiamo spiegare tutto ciò ai nostri figli?

Ebbene,  “dobbiamo insegnare a nostro figlio a guardare il mondo con benevolenza”  questa è la frase che ci ripetiamo quasi ogni giorno quando ci guardiamo intorno con sconforto o con rabbia e cominciamo a discutere e poi ci accorgiamo che il nostro bambino ci guarda e ci ascolta.

Leggi tutto “Che brutto posto è il mondo (per crescere un bambino)”

Sono aperte le iscrizioni alla scuola materna…

Febbraio: è tempo di iscrizioni alla scuola materna.    Da un paio di settimane quindi, ci stiamo informando presso le scuole d’infanzia del circondario per decidere in quale mandare Ale.

Fototessere necessarie all'iscrizione alla scuola d'infanzia

Si perchè a noi piacerebbe mandarlo in una bella scuola, colorata, con un bel giardino, con maestre gentili, simpatiche e disponibili, una scuola dove ci sia un programma didattico ed educativo in linea con i nostri ideali  (antiautoritario, senza stereotipi di genere, laico  e rispettoso delle altre culture e dell’ambiente) e improntato sulla creatitivà e sulla libera espressione del sè ( e magari senza dimenticare i libri, la musica e il bilinguismo).   Un bel mix di scuole libertarie, impronta montessoriana e pedagogia waldorf.

E ovviamente che non costasse un patrimonio. E magari vicino a casa…

Decisamente un sogno. Lo sapevamo, infatti abbiamo sempre lasciato aperta l’ipotesi dell’home-schooling.  Però non credavamo che la realtà sarebbe stata così dura, difficile e deprimente.

Leggi tutto “Sono aperte le iscrizioni alla scuola materna…”

L’invasione dei babycorpi

altrimenti intitolato: Terrible Two – la ribellione dei due anni.

ovvero… RIDATEMI MIO FIGLIO!!!

L’invasione degli ultracorpi è un famoso film horror degli anni cinquanta in cui degli alieni arrivano sulla terra per dominare il mondo e per farlo si sostituscono agli uomini nel sonno creando delle copie identiche attraverso i cosiddetti baccelloni.

Ebbene, sembrerebbe proprio che ultimamente Ale sia stato nottetempo sostituto da un baccellone alieno tanto è “cambiato”.  Sarà l’imminente arrivo del fratellino, saranno i famigerati terrible two (la crisi di ribellione che arriva tra i due e i tre anni) ma di recente sembra proprio un altro bambino.  E ci sta davvero mettendo alla prova!

Leggi tutto “L’invasione dei babycorpi”

I no che aiutano a crescere

Dopo “Fate la nanna” di Estivil, con i suoi pratici consigli per risolvere tutti i problemi di addormentamento dei bambini, credo che “I no che aiutano a crescere” di Asha Phillips sia il libro più letto dai ( e regalato ai) genitori.

i no che aiutano a crescere - coverBasta con il permissivismo, con il lassismo e con l’ascolto empatico dei bisogni dei bambini.  Il bullismo, la fine dei valori, il cinismo e l’indifferenza di giorni nostri sono tutti colpa di una generazione di genitori che è stata incapace a dire di no ai propri figli.  Invece i limiti, e i No! servono alla crescita psicologica del fanciullo.  I limiti possono rappresentare delle restrizioni ma sono anche dei cancelli che proteggono e fanno esentire al sicuro. (..)   il genitore che cerca di risparmiare al figlio qualsiasi sofferenza e frustrazione, potrebbe privarlo dell’opportunità di sviluppare degli strumenti per far fronte alle difficoltà.

Insomma, se non vogliamo farci mettere i piedi in testa da un piccolo tiranno,  se non vogliamo, credendo di fare il suo bene, allevare un piccolo despota insicuro, dobbiamo imparare a dire no.

Leggi tutto “I no che aiutano a crescere”

Usi obbedir tacendo

Usi obbedir tacendo e tacendo morir era il motto dei carabiniri fino alla seconda guerra mondiale, poi siccome portava un po’ sfiga, è stato modificato in “nei secoli fedele”.  Ma non siamo qui per parlar male dell’Arma. Bensì per riflettere sul concetto di obbedienza e di virtù.

ubbidienza e autorità: pinocchio e i gendarmi

Capita spesso infatti di sentir parlare di obbedienza riguardo al lavoro,  alla scuola, all’esercito e soprattutto riguardo ai bambini in generale. Ecco, ogni volta che sento  qualcuno dire “è giusto saper obbedire senza fiatare” (usi obbedir tacendo appunto..) , oppure “questo bambino deve imparare ad essere più ubbidiente”  a me viene in mente la famosa frase di Don Milani ( un prete, mica un rivoluzionario sudamericano) “L’obbedienza non è più una virtù” e mi tornano in mente  gli splendidi scritti  di Marcello Bernardi e i  Consigli a un giovane ribelle

Non credo e non ho mai creduto che l’ubbidienza ( l’accettazione passiva di un comando o di un divieto,  la sottomissione acritica ad una regola o legge) potesse essere una cosa positiva, un pregio, o addirittura una virtù. Una virtù dovrebbe essere il coraggio, l’intraprendenza, la capacità di credere in ciò che si vuole, non certo il sapersi piegare alla volontà altrui.

Leggi tutto “Usi obbedir tacendo”

Mamme schiave e figli scimpanzè

Quest’articolo è dedicato alle mamme mediocri. A quelle che per stanchezza comprano omogeneizzati, a quelle che, nel primo giorno di lavoro dopo la maternità urlano «evvai!  A quelle  che sono pasticcione, assenti e incapaci di fare torte.   A quelle che non ce l’hanno fatta ad allattare….


L’articolo in cui “criticavo” le mamme che (a mio personalissimo parere) considerano i figli come accessori e come status simbol della loro femminilità emancipata ha destato molto scalpore e un efficacissimo passaparola ha richiamato alle armi decine di mamme che si sono sentite toccate nel vivo…

Le opinioni espresse in quell’articolo erano basate sul nostro vissuto personale in qualità di educatori e di genitori che frequentano altri genitori ed erano una reazione provocatoria ad alcuni post e articoli  apparsi su forum o riviste di rilievo che in tono ironico o denigratorio che dir si voglia gettavano discredito sulle mamme tettalebane, sulle mamme-koala o semplicemente sulle eco-mamme in generale.

Ebbene, eccomi a tornare sull’argomento, ma non perchè sono cocciuto e voglio riaccendere la polemica.

Ma semplicemente perchè ancora una volta da testate ad enorme diffusione si torna all’attacco contro le mamme che cercano di avere non una maternità perfetta bensì un rapporto privilegiato con il proprio bambino.

L’incipit di questo post infatti non è mio ma dell’autrice di un articolo apparso qualche giorno fa sul Corriere della Sera il cui titolo recita ” Schiavizzate dai figli scimpanzé: La filosofa che libera le mamme – Basta con la concezione del corpo femminile sempre disponibile” e in cui si parla dei diversi modi di essere mamma, dell‘inutilità dei pannolini lavabili perchè tanto anche le lavatrici inquinano e della parità (o disparità) dei sessi.

Leggi tutto “Mamme schiave e figli scimpanzè”