Bombe a grappolo al bando!

Finalmente ogni tanto una buona notizia. Il 3 dicembre 2008 a Oslo, da più di 100 paesi è stato firmato il trattato di messa al bando delle Cluster Bombs, le infami Cluster Bombs, di cui anche l’Italia rientra tra i produttori e stoccatori.

ban cluster bombs

Le bombe a grappolo sono così chiamate perchè consistono in bombe di grosse dimensioni lasciate cadere da mezzi aerei, che a mezzaria disperdono centinaia di altre piccole bombe che spessissimo non esplodono al suolo, rimanendo inattive e vanno così a colpire la popolazione civile anche diversi anni dopo la fine dei conflitti (al pari delle mine anti-uomo, che però sono state già bandite dal 1999) . Leggi tutto “Bombe a grappolo al bando!”

Sbilanciamoci! – L’impresa di un’economia diversa

Segnaliamo per chi è nella zona di Torino, o per chi vuole passare un week end interessante nella città piemontese, l’iniziativa di Sbilanciamoci: “Per un Bel Lavoro: L’impresa di un’economia diversa”.

Ma chi è Sbilanciamoci? E’ un organizzazione composta da 47 associazioni che dal 1999 si sono unite per impegnarsi a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo fondato sui diritti, l’ambiente, la pace, proponendo ogni anno attività di denuncia, di sensibilizzazione, di pressione, di animazione politica e culturale al fine di rovesciare le priorità economiche e sociali, per rimettere al centro i diritti delle persone, di un mondo più solidale e la salvaguardia dell’ambiente anziché le esigenze dell’economia di mercato fondata su privilegi, sprechi, diseguaglianze. Leggi tutto “Sbilanciamoci! – L’impresa di un’economia diversa”

Pace e Disarmo – Fjestival delle Diversità 2007

A Giugno di quest’anno abbiamo partecipato con la nostra Associazione Officina dei Colori, al sesto Fjestival delle Diversità organizzato e promosso dal Centro delle Culture di Milano e da I cammini aperti Onlus.

L’evento si è svolto in una giornata caldissima al parco Sempione di fianco all’Arena di Milano, in quell’occasione abbiamoFjestival_diversità portato i nostri “Giochi dell’Altro Mondo” per scoprire e divertirsi con i giochi dei bambini degli altri popoli e con i giochi dei nostri nonni, e un “Percorso sensoriale a piedi nudi” per permettere a tutti i bambini presenti di sperimentare i diversi elementi naturali ed un contatto più diretto con la natura.

Nell’ambito dell’organizzazione del Fjestival, ad ogni associazione partecipante è stato richiesto di scrivere un breve testo a proposito della pace e del disarmo, da pubblicare poi su un opuscolo diffuso durante la manifestazione.

Ecco il nostro contributo:

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Pace e disarmo nucleare
Pace e disarmo nucleare non rientrano negli obiettivi specifici perseguiti dalla nostra associazione, che si rivolge a bambini e genitori offrendo attività ludiche e didattiche.

Questo non significa che la pace non sia un tema di nostro interesse o che non ci stia a cuore. Anzi, riteniamo che sia l’obiettivo ultimo di ogni azione umana e insieme condizione necessaria al benessere di ogni abitante di questo pianeta. Leggi tutto “Pace e Disarmo – Fjestival delle Diversità 2007”

Il ciclo indissolubile – Grammenos Mastrojeni

Il ciclo indissolubile: Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale – Grammenos Mastrojeni
€ 13 Ed. Vita e Pensiero pg 178 2002
cicloindissolubile

Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale è il sottotitolo di questo libro di Grammenos Mastrojeni, un, per me sconosciuto finora, diplomatico alle Nazioni Unite ed autore di numerosi studi sulle organizzazioni internazionali.

Nel libro egli incentra tutto il suo discorso sulla globalizzazione, sui suoi diversi approcci ed effetti, sulla centralità dell’uomo e sulla interdipendenza dei quattro fattori citati nel sottotitolo. La parola chiave del libro, menzionata fin troppo spesso, è “cooptazione“, intendendo con essa la necessità che sia ogni uomo/ogni individuo del pianeta a smuoversi per il benessere comune, a sentire propria e non a subire la spinta globalizzatrice, a cooperare e a recepire la necessità di una visione differente del pianeta, dell’economia e delle frontiere e sia e si senta responsabile e possa quindi usufruire di tutte quelle libertà che glielo consentano.

L’autore ritiene ogni azione politica ed economica debba avere come finalità l’uomo e che i cambiamenti in atto debbano avere uno sviluppo dal basso e non imposto, altrimenti per quanto positive e in buona fede le politiche intraprese saranno destinate a fallire.
La pace, l’ambiente, lo sviluppo e la libertà sono elementi inscindibili nell’analisi di qualsiasi processo e nell’elaborazione di nuove politiche e partendo da questo presupposto l’autore tocca i temi della migrazione, della guerra, del commercio equo, delle ONG e degli organismi internazionali. A questi ultimi soprattuto dedica un’attento studio, spiegandone la nascita la struttura, i cambiamenti di rotta e i numerosi errori.

E’ un libro abbastanza interessante, anche se non proprio scorrevole e in alcuni punti un po ridondante, però la cosa che piu mi ha colpito ed affascinato, oltre che disorientato, è stato che l’autore non è schierato a priori, e che al contrario di numerosi libri sull’argomento non si limita a discernere pro o contro la globalizzazione. Infatti, sostiene, essa è una dinamica storica che procede autonomamente (dovuta ad un naturale “sinecismo” o moto confluente dell’umanità) e quello che si puo e si deve fare è “semplicemente” cambiare prospettiva e far si che questa dinamica assuma dei connotati naturalmente piu umani.

Quindi il semplice fatto che spesso non si capisce bene “da che parte stia” l’autore, permette di ragionare sull’argomento anche da punti di vista differenti e ed è spunto di riflessione in misura maggiore rispetto a libri simili che magari piacciono di più proprio e soltanto perchè dicono cose che gia si sanno o in cui gia si crede.