Tagliatelle

Non so quante volte mi sia già capitato di chiacchierare con tedeschi che, scoprendo che siamo italiani, mi hanno chiesto o hanno addirittura asserito con certezza che in casa nostra la pasta viene sicuramente fatta quotidianamente e rigorosamente A MANO.

fede impasta

Per quanto la tentazione di confermare il simpatico luogo comune della donna italiana con il grembiule sporco di farina e il mattarello in mano, la quale per passione per il cibo e amore della famiglia trascorre la giornata ad impastare… ho dovuto deluderli: la pasta la compro pure io al supermercato, incredibile ma vero!!

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Smettere di allattare? Ecco come fare.

Di allattamento abbiamo parlato spesso, e spesso generando un bel pò di polemiche. (anche di recente con l’articolo sulle “mamme patologiche e l’allattamento prolungato” ).  A volte però sembra che i modi di affrontare certi temi siano infiniti, e che ognuno riesca ad esprimere il suo punto in modo assolutamente personale. Così a volte ci capita di leggere dei post che avremmo voluto scrivere noi e che dobbiamo ammettere non saremmo riusciti a scrivere meglio!

l'allattamento in pubblico crea scandalo

E’ il caso del post pubblicato da Gabriella di PannoliniLavabili.info 13 consigli per far FALLIRE il tuo allattamento materno, dove passa in rassegna i principali motivi che causano la fine prematura dell’allattamento.  Ecco quindi che cattive abitudini,  luoghi comuni o semplicemente inerzia riescono in poche settimane, se non giorni, a far scomparire il latte!

Correte quindi a leggere l’articolo di PannoliniLavabili, ma se volete sapere quali sono i nostri motivi preferiti… beh chi ci conosce lo immaginerà già:   Non informarti su questo tema e Non ti sforzare!!!

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Politica alla macchinetta del caffè

Sul lavoro non parlo di politica nè di religione.  A volte faccio davvero fatica a non espormi, o a non intervenire, ma siccome entrambi gli argomenti scaldano molto gli animi – perlomeno il mio – faccio di tutto per starmene zitto e ascoltare, anche di fronte a frasi inascoltabili, come quella sentita oggi riguardo al compleanno del premier:

Io invece lo stimo molto.  Non mi importa se è un mafioso, un ladro, o se può avere ucciso qualcuno.  E’ un ottimo imprenditore, un bravo politico e dà lavoro a centinaia di migliaia di persone.   La gente normale, anche se onesta, non mantiene così tante persone, lui sì e per me è questo che conta.


Beh.  allora grazie Silvio! e tanti auguri!

Se una rondine non fa primavera…

… figuriamoci una nevicata!!

Ecco quello che abbiamo trovato al risveglio la mattina del 10 marzo!!

Però, in effetti, a pensarci bene, anche se siam tutti qui a lamentarci  che l’inverno sembra non finire più, forse è il caso di ricordarci che la primavera inizia il 21 marzo!!

(sarà che io ho la passione per la neve – e non vedo l’ora di portarmi Ale a snobbordare!!!)

Una madre lo sa

una-madreUna madre lo sa. Tutte le ombre dell’amore perfetto
Concita De Gregorio
€ 8,40  Pg 119
Editore    Mondadori, 2008

Abbiamo comprato questo libro perchè ne avevamo sentito parlare molto bene  e  anche se in realtà ci aspettavamo qualcosa di completamente diverso  (forse pensavamo avesse più a che fare con il “tormentone”   che sentiamo troppo spesso ripetere ad amici, nonne e conoscenti “una mamma lo sa” riguardo alla presunta innata capacità delle donne nel momento stesso in cui diventano mamme di saper interpretare d’istinto qualunque esigenza del bambino e di saper sempre cosa è meglio fare per lui..).

Invece il libro altro non è che una ventina di racconti che parlano di maternità, di vari aspetti della maternità che nonostante i luoghi comuni (una madre lo sa, appunto), possono trovare spazio in un mondo in cui per le madri non c’è posto.

Senza entrare troppo nel dettaglio mi piace citare un paio di frammenti del libro:

  • quella in cui si mette a confronto Pinocchio e Pippi Calzelunghe e di conseguenza si individua l’origine della differenza tra gli italiani “bamboccioni” e gli svedesi indipendenti e autodeterminati proprio nei diversi messaggi portati avanti nelle storie per bambini dei rispettivi paesi  (considerazione che abbiamo fatto anche noi più volte leggendo fiabe, storie e libricini italiani e stranieri…)
  • e poi il commuovente racconto della ostetrica che pur avendo accompagnato migliaia di donne attraverso il miracolo del parto non ha mai avuto un figlio e ripercorre i  tanti ricordi della sua vita professionale:

una volta la prima cosa che chiedevano era “è maschio o femmina?”,  (…) ora lo sanno già,  ora i familiari che aspettano fuori l’unica cosa che chiedono è il peso del bambino, del resto sanno già tutto. La prima domanda è davvero sempre la stessa “quanto pesa?”. La cosa che mi colpisce, specialmente se ripenso agli inizi, è che nessuno mi chiede subito come sta la madre.  Nessuno tranne la madre della madre, che sempre- sempre- chiede per prima cosa come sta sua figlia.

Ora,  io ero sicuramente talmente preso  ed emozionato che di quel momento ho ricordi confusi ed agitati e non potrei giurarlo ma credo proprio sia la prima domanda che mi ha fatto la mamma della Frà quando sono uscito dalla sala parto..