Voglio andare a vivere in campagna: la mobilità NON sostenibile

Il sogno era quello di un qualsiasi cittadino.

vita di città contro vita di campagnaTrasferirsi fuori dalla metropoli lontano dal traffico, dall’inquinamento,  dalla frenesia quotidiana, dall’anonimato che accompagna fluidi di persone che percorrono insieme, ogni giorno, la stessa strada… Trasferirsi per non doversi chiudere in un anonimo centro commerciale per acquistare un prodotto qualsiasi, per scappare dalle strade affollate da auto, dai suoni dei clacson…

Trasferirsi in campagna per riuscire a vedere più di un misero quadratino di cielo, per respirare aria pulita, per riuscire a spingere lo sguardo lontano, magari su spazi ampi e verdi, per conoscere Persone, tessere relazioni e creare una comunità, per avere un contatto diretto con il proprio Comune e con chi lo amministra. Trasferirsi per poter acquistare prodotti sani e genuini direttamente dai produttori locali, per poter finalmente liberarsi dell’automobile per spostarsi in bicicletta o con i mezzi pubblici per gli spostamenti più lunghi.

Insomma, un sogno non poi così tanto originale, eh?!
Ma ci abbiamo provato e ci siamo trasferiti in campagna, come la definiscono molti tra i nostri amici e parenti,  ad una ventina di km da Milano.

Sugli scarsi, cari e sovraffollati mezzi pubblici che dobbiamo prendere per tornare in città abbiamo messo una pietra sopra da qualche anno e ci siamo concentrati sulle possibilità che offre la vita di provincia, sulla vita quotidiana della famiglia e in particolare dei nostri bambini.
In campagna la mobilità non può che essere più sostenibile che in città. E invece no…

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Settimana europea della mobilità sostenibile 2012

La settimana dal 16 al 22 settembre 2012 sarà la settimana europea della mobilità sostenibile. Settimana durante la quale in tutta europa, diverse città ospiteranno convegni, dibattiti ed eventi per gli addetti ai lavori, ma soprattutto per la cittadinza al fine di diffondere la nuova cultura della mobilità sostenibile.

settimana della mobilità sostenibile 2012

Insomma il messaggio è semplice: lasciamo a casa la nostra auto e proviamo a trovare soluzioni e mezzi di trasporto alternativi come la bicicletta, le proprie gambe, i mezzi pubblici o le auto in condivisione.

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Ad Free Blog ? (purtroppo no)

In effetti siamo un pò dei venduti.  e anche un pò ipocriti.  Sempre a parlare male della pubblicità e della sua invasività nella nostra vita.  Della mercificazione di qualunque cosa, di qualunque spazio da essa operata.  Sempre a criticare la manipolazione del marketing, la perenne insoddisfazione e i continui bisogni che vengono artatamente indotti in tutti noi (checchènedicamo o no –  non ho mai trovato nessuno che mi dicesse:  Mah si guarda, a me la pubblicità fa un effetto incredibile.  Non riesco a fare a meno di comprare qualcosa se se lo vedo in uno spot. Siamo tutti intelligentoni, che conosciamo gli effetti del marketing e non ci facciamo mica abbindolare…  Eppure la pubblicità domina la nostra vita, ed è evidente che funziona altrimenti non verrebbero spesi milioni e milioni di euro ogni anno in pubblicità!)

Questo articolo è un pò un arrampicarsi sugli specchi.  Un’autogiustificazione, per noi stessi prima di tutto.   Perchè per il momento la pubblicità sul blog l’abbiamo messa. E la teniamo,  a malincuore ma la teniamo.  Cercheremo di filtrare gli orribili annunci di prodotti o marche particolarmente “sconvenienti”, di non infilarli a tradimento nel testo dei post o camuffarli da menu e link interni al sito, ma per il momento continueremo ad avere qualche annuncio qua e là.

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G8 Genova 2001: già 10 anni…

Mi ricordo benissimo cosa stavo facendo 10 anni fa quando al G8 di Genova durante gli scontri tra noglobal e forze dell'”ordine” è stato ammazzato Carlo Giuliani. Ero in auto, da solo, diretto in Val d’Aosta per un week end di snowboard estivo. Con una radiolina portatile tra le gambe perchè l’autoradio si era scassata, non potendo ascoltare le mie cassettine metal, facevo zapping tra le stazioni radio.

All’inizio ascoltavo le notizie con un pò di noia, perchè devo ammetterlo, 10 anni fa non ero poi cosi tanto interessato di politica, economia, ecologia ed equità. Si certo, avevo già iniziato a leggere qualcosa sulla globalizzazione e già bazzicavo nelle botteghe del commercio equo-solidale, ma tutto quel parlare dei nuovi “movimenti” non mi coinvolgeva affatto. Poi sentendo di tutto quel casino, ma non potendo vedere alcuna immagine, la mia curiosità è cresciuta a dismisura, e ho passato la notte in tenda, attaccato alla radiolina saltando di stazione in stazione cogliendone le diverse sfumature “politiche”. Chi minimizzava gli abusi della polizia, e chi minimizzava i danni e le provocazioni dei manifestanti. Chi incensava i grandi della terra impegnati a risolvere i problemi del mondo, e chi supportava coloro che criticavano la loro ipocrisia.
Proprio in quella circostanza, ho cominciato a dubitare dell’affermazione “la verità sta sempre nel mezzo”. Leggi tutto “G8 Genova 2001: già 10 anni…”

Il giorno della Terra

Oggi 22 Aprile è La giornata mondiale della Terra.   Ci sarebbe piaciuto preparare qualcosa di speciale da fare o un post con tutta una serie di consigli, info e suggerimenti.  Ma ci riteniamo scusati se con l’arrivo del nuovo bimbo tutto è passato in secondo piano.

Ecco quindi in quattroequattrotto un mini post sul nostro Act Of Green.

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Che brutto posto è il mondo (per crescere un bambino)

Vale davvero la pena avere dei bambini? E’  giusto trascinarli in questo mondo in cui non hanno chiesto di nascere? In un mondo che sta diventando sempre di più un brutto posto, specialmente per un bambino?

Chiuso per solitudine

Bambini soldato, bambini schiavi e baby prostitute.
Pedofili, ladri, assassini e stupratori.
Razzismo, ignoranza, violenza e cinismo.
Guerre, miseria, disuguaglianze, ed ingiustizie.
Corruzione, opportunismo, indifferenza e servilismo.
Inquinamento, disastri ambientali, carestie, ed epidemie.

Di fronte a tutto ciò perdere la fiducia e la speranza è molto facile. Con che coraggio, con che egoismo possiamo mettere al mondo degli esseri innocenti destinati all’infelicità? Come possiamo spiegare tutto ciò ai nostri figli?

Ebbene,  “dobbiamo insegnare a nostro figlio a guardare il mondo con benevolenza”  questa è la frase che ci ripetiamo quasi ogni giorno quando ci guardiamo intorno con sconforto o con rabbia e cominciamo a discutere e poi ci accorgiamo che il nostro bambino ci guarda e ci ascolta.

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