Antispecismo: riflessioni sul libro Restiamo Animali

Come reagite di fronte alle immagini o alle notizie dei bambini lavoratori sfruttati in cina, dei bambini soldato in africa o delle baby prostitute thailandesi?  Cosa pensereste se vi proponessero di mangiare delle belle cosce di orfano brasiliano? O se vi dicessero che su intere tribu africane vengono sperimentati nuovi medicinali?  Immagino che che se siete capitati su questo blog tutti questi scenari vi facciano indignare, accapponare la pelle, venir voglia di battervi per le ingiustizie di questo mondo.

Cos’è l’antispecismo?  Beh non è altro che l’estensione di questo senso di giustizia, equità, solidarietà e compassione a tutti gli esseri viventi, a tutte le specie, senza riservarli agli esseri umani.  E’ una estensione delle lotte portate avanti dall’anti-razzismo, ritenendo la suddivisione in specie (non tanto dal punto di vista biologico quanto etico e nel suo risvolto di dominio) arbitraria e ingiusta.   E rifiuta la mercificazione degli esseri viventi e la loro classificazione in base ai nostri scopi in animali “da latte”, “da macello”, “da corsa”, “da compagnia”, “da soma” allo stesso modo in cui tutti noi – credo e spero – rifiuteremmo di considerare tutti i cinesi  umani “da lavoro”, le bambine thailandesi “da sesso”,  i malati terminali africani “da sperimentazione”  e cosi via…

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Il caso è chiuso… solo un’ultima cosa…

Il caso è chiuso hanno detto il Ministro Maroni e il procuratore Bruti Liberati. E il caso in questione sarebbe quello secondo il quale il premier Berlusconi una notte di maggio scorso avrebbe telefonato in questura per far rilasciare l’ormai famosa Ruby, escort minorenne marocchina fermata per furto.   Viene confermata la telefonata di Berlusconi  e l’affido della minorenne alla onorevole Minetti ma non vi è stata nessuna irregolarità nelle procedure di identificazione e di rilascio, ergo, il caso è chiuso.

Ma come direbbe il Tenente Colombo… “solo un’ultima cosa”:

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Assoluzione e assoluzione

Con questa sentenza altri soggetti si potrebbero sentire autorizzati a commettere simili e gravi gesti immaginando, poi, di essere assolti

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Che dire,  ormai parlar male del TG1 è come sparare sulla croce rossa.  Però riesce sempre a lasciarci a bocca aperta per il suo modo disinvolto di fare dis-informazione.

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Giochi di parole e questioni di equità

Non è sempre loro ciò che luccica

nonetuttoloro

Durante la gita a Consonno di qualche tempo fa, tra i numerosi graffiti e tag che, a seconda dei casi e/o dei gusti, ornavano o insudiciavano i muri in decadenza, ho notato questa scritta.

Da amante di giochi di parole, e della giustizia, mi è piaciuta un sacco e mi risuona nella mente ogni volta che mi capita di sentire un proverbio..

Assoluzione o Prescrizione ? ( Di precise parole si vive parte II )

Neqnche una settimana fa abbiamo scritto un post su quanto riteniamo importante calibrare le parole e cercare sempre di trovare le parole giuste per esprimere le nostre idee e i nostri sentimenti.

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Quando però poi scopriamo che i media usano (a volte in modo inconsapevole, altre – come questo – quasi sicuramente intenzionalmente) la cosa si fa ancora più grave… Leggi tutto “Assoluzione o Prescrizione ? ( Di precise parole si vive parte II )”

La Zona

A tutti coloro che credono che un muro, un allarme, una telecamera, o una pistola possano risolvere tutti i problemi di sicurezza.

A tutti coloro che credono che la auto-segregazione in quelle che sono chiamate Gated-communities sia la soluzione per tener lontana la violenza dalle proprie famiglie.

A tutti coloro che preferiscono chiudere gli occhi sull’ingiustizia e la miseria e vogliono barricarsi in un piccolo mondo di agio e sicurezza, alla faccia di chi ne rimane fuori.

A tutti coloro che non si pongono domande su queste disparità, e credono sia giusto cercare solo di tutelarsi, difendere le loro proprietà e preservare i proprio vantaggi ( per salvarsi la faccia e la coscienza basta qualche messa e qualche offerta alle ONG)

A tutti coloro che sostengono che ronde, vigilantes e tutti gli altri strumenti utilizzati dalla attuale società sicuritaria , NON siano un tentativo pericoloso e miope di risolvere i problemi..

.. consigliamo vivamente di guardare questo meraviglioso, sconvolgente film del 2008 di Rodrigo Plá. Leggi tutto “La Zona”