Dio, Patria e Famiglia! Si, ma quali?

La Rete per me, lettore compulsivo, può rivelarsi una trappola fatale, quindi per evitare notti insonni a saltare di link in link, raramente mi metto a seguire lunghe discussioni su forum o blog. A volte mi infervoro e lascio un paio di commenti, ma poi quando la cosa tende ad andare per le lunghe, l’abbandono. Già non riesco ad aggiornare il  mio quanto vorrei, figuriamoci se mi metto pure a scrivere su quello degli altri.

dio patria famiglia

Non so come però sono capitato su un blog che ha catalizzato la mia attenzione negli ultimi giorni. Il titolo del blog è Il Pensatore.

E’ il blog di un giovane studente di giurisprudenza, meridionale trasferito a Firenze, che si professa moderato ma è dichiaratamente schierato a Centro Destra e fedele ai valori di Dio, Patria e Famiglia…

Già dopo aver letto il profilo mi prudevano le mani (tanta era la voglia di battere le dita sulla tastiera del mio pc per chiedergli che senso abbia nel 2000 parlare ancora di questa famigerata triade in questi termini. Con questa cieca devozione e a iniziali rigorosamente maiuscole. I motti D’Annunziani e il Fascio sono ormai lontani e onestamente trovo il tutto un po infantile.

Quale Dio? Jahvè, Gesu Cristo, Allah, Buddah? La religione è un costrutto dell’uomo e il nostro attaccamento ad una religione piuttosto che ad un altra è fondamentalmente determinato dal luogo in cui siamo nati. Cosi come rivendichiamo le nostre radici cattoliche, se noi stessi fossimo nati in un paese arabo ci affideremmo ciecamente alle parole di Maometto.

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Il giorno della memoria (il giorno dopo)

Abbiamo deciso di parlare oggi del Giorno della Memoria, non perchè ce ne siamo dimenticati (!) ma semplicemente perchè ieri e i giorni immediatamente antecedenti se ne è parlato davvero praticamente ovunque.

Le ricorrenze, i grandi festeggiamenti, le magnificenti celebrazioni sono importanti però spesso si riducono ad un qualcosa di meccanico – e personalmente anche un pò ipocrita e stucchevole: “Il 27 febbraio è il giorno di ricordo della Shoa, dobbiamo parlarne, discutere, commemorare, anche perchè se no gli altri cosa penseranno, che siamo dei menefreghisti, revisionisti, insensibili?”   Poi il giorno dopo, tutto come prima, le belle parole e i buoni propositi finiscono nel dimenticatoio fino all’anno successivo quando il ricordo verrà opportunamente rispolverato.

Il lavoro rende liberi – Non ricordo dove lessi questa frase ma fu una di quelle citazioni che ti fulminano all’istante perché raccontano un’immensa verità”.  Leggi tutto “Il giorno della memoria (il giorno dopo)”

Il fasciocomunista – Antonio Pennacchi

Qualche sera fa eravamo a casa di amici ed in tv hanno dato “Mio fratello è figlio unico”.  Un film molto interessante ed avvincente tratto da un libro che avevo letto qualche anno fa e di cui perciò ho pensato di proporvi la recensione, ai tempi poi mai pubblicata.   Il film soprattutto nel finale si discosta molto dalla trama e dagli intenti, al punto che l’autore se ne è dissociato, ma io vi consiglio comunque vivamente entrambi.

il fasciocomunista

Il fasciocomunista – Vita scriteriata di Accio Benassi
Antonio Pennacchi

Ed. Mondadori 2003
Pg 390  € 9

Del protagonista di questo romanzo, da cui è stato tratto il film “Mio Fratello è figlio unico” uscito l’anno scorso, non si saprà mai il vero nome. In tutto il libro e per tutta la sua vita è sempre stato Accio, un nomignolo spregiativo che racchiude in sè tutta la carenza di affetto che caratterizza i suoi rapporti famigliari.
Dopo l’infanzia in seminario per far piacere al padre e per imitazione del fratello maggiore Manrico, arriva la crisi spirituale e il ritorno  a Latina,  con l’iscrizione al MSI.
I contrasti con i genitori, una madre distaccata ed autoritaria e un padre assente, operaio e religiosissimo, sono sempre più marcati e Accio sfoga la sua rabbia per strada con una frenetica attività politica, l’attacchinaggio dei manifesti e i pestaggi con i comunisti.
Col tempo però Accio si accorge che il fascismo per il quale combatte ben poco si interessa al destino delle masse e per questo viene allontanato dal partito. Scopre così, anche grazie ad alcuni incontri inaspettati e al coinvolgimento del fratello maggiore, che nel frattempo è diventato uno dei leader della rivolta studentesca di sinistra, che molti dei suoi ideali sono portati avanti anche dai tanto odiati nemici comunisti. Dopo qualche titubanza salta perciò il fossato ideologico e si ritrova a volantinare davanti alle fabbriche e a manifestare contro i suoi ex camerati. Leggi tutto “Il fasciocomunista – Antonio Pennacchi”