Antispecismo: riflessioni sul libro Restiamo Animali

Come reagite di fronte alle immagini o alle notizie dei bambini lavoratori sfruttati in cina, dei bambini soldato in africa o delle baby prostitute thailandesi?  Cosa pensereste se vi proponessero di mangiare delle belle cosce di orfano brasiliano? O se vi dicessero che su intere tribu africane vengono sperimentati nuovi medicinali?  Immagino che che se siete capitati su questo blog tutti questi scenari vi facciano indignare, accapponare la pelle, venir voglia di battervi per le ingiustizie di questo mondo.

Cos’è l’antispecismo?  Beh non è altro che l’estensione di questo senso di giustizia, equità, solidarietà e compassione a tutti gli esseri viventi, a tutte le specie, senza riservarli agli esseri umani.  E’ una estensione delle lotte portate avanti dall’anti-razzismo, ritenendo la suddivisione in specie (non tanto dal punto di vista biologico quanto etico e nel suo risvolto di dominio) arbitraria e ingiusta.   E rifiuta la mercificazione degli esseri viventi e la loro classificazione in base ai nostri scopi in animali “da latte”, “da macello”, “da corsa”, “da compagnia”, “da soma” allo stesso modo in cui tutti noi – credo e spero – rifiuteremmo di considerare tutti i cinesi  umani “da lavoro”, le bambine thailandesi “da sesso”,  i malati terminali africani “da sperimentazione”  e cosi via…

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Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition

Da qualche tempo davanti al mio ufficio c’è un manifesto raffigurante un corpo umano “spellato” – con muscoli e tendini ben in vista, durante un gesto atletico.  Del manifesto da lontano potevo leggere solo Body Worlds a Milano o qualcosa di simile, e ho sempre pensato si riferisse ad una esposizione/raduno di culturisti…   Poi però mi è capitato di leggere su blog e giornali di una mostra di “cadaveri” che stava destando scalpore, ebbene era proprio la mostra del manifesto,  Body Worlds -Il vero mondo del corpo umano.

Ma perchè tutto questo scandalo? Ebbene, in questa mostra vengono esposti al pubblico corpi umani veri, non riproduzioni e ciò è reso possibile dalla tecnica della plastinazione che sostituendo ai liquidi corporei una specie di silicone permette di conservare il cadavere nel tempo e fissarlo nella posizione desiderata.  Proprio cosi’, i corpi dei morti vengono “modellati” ed esposti nelle forme più svariate, c’è quello a cui viene fatta assumere la postura atletica di un rugbysta o di un pattinatore, c’è quello a cavallo, quello concentrato davanti agli scacchi e persino quello che bara a carte…

Mostra Body Worlds - Il vero mondo del corpo umanoInsomma la mostra sta destando davvero scalpore e questo ovviamente non fa altro che aumentarne la notorietà,  puntando sulla curiosità e sull’alone di morbosità.    Leggi tutto “Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition”

Alti e bassi

Un blog come il nostro è un diario pubblico.  Un modo per tenere traccia dei propri pensieri, della propria storia quotidiana, per raccontarsi e per condividere sogni, ideali, successi e fallimenti. Un blog come il nostro è una passione, ed una esigenza, a cui si dedica (volentieri) buona parte del proprio tempo libero. Un blog come il nostro è scritto da persone, da esseri umani alle prese con la vita di ogni giorno.  E la vita di ogni giorno porta con sè alti e bassi. Giornate in cui ci si sente invincibili, pieni di energie, in cui ci si sente in grado di poter fare qualsiasi cosa si abbia in mente e ci si fa in quattro per farla.  E giornate in cui tutto sembra andare storto, in cui tutti i sogni e i buoni propositi sembrano irrangiungibili.  Giornate in cui si perde fiducia in quello che si sta facendo, si ridimensiona il valore del proprio operato, e in cui tutti i propri sforzi sembrano vani.

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Un’etica senza Dio

Mi piace un sacco quando in un libro trovo quello che ho in testa da anni.  Non che abbia bisogno di trovare conferme da parte di persone autorevoli per essere convinto delle mie idee, è che semplicemente sono formulate con parole che io probabilmente non troverei mai: più poetiche, più concise o con metafore affascinanti. E poi mi piace avere riferimenti e citazioni da usare nelle innumerevoli discussioni  – innaffiate di abbondante vino – che intraprendo abitualmente con gli amici.

Ma veniamo a questo libro. Il titolo parla chiaro,  intende fornire tutti gli spunti letterari e filosofici che il patrimonio culturale mondiale ha a disposizione per “dimostrare” che non solo è possibile avere una vita morale pur non credendo in Dio, ma anzi che spesso è la religione a costituire un ostacolo allo sviluppo di una vera etica.

Si perchè l’aderire passivamente ai comandamenti divini, non ci permette di farli davvero nostri, di arrivare a definire con la nostra ragione e con la nostra sensibilità quei valori universali che garantirebbero a livello mondiale pace, tolleranza e convivialità.  E in secondo luogo perchè “il comportarsi bene, l’amare il prossimo e il non peccare” solo perchè si teme il giudizio divino (in pratica un premio o un castigo nell’aldilà) non è propriamente (per quanto comunque positivo) un valido e rispettabile atteggiamento morale.

Certo, rimane la questione di come arrivare a sviluppare quella sensibilità che ci permetterebbe di maturare dentro di noi le virtù che consideriamo morali. Ma questo è in fondo lo stesso dilemma che ci riguarda nelle questioni educative di tutti i giorni, se impostate sul rispetto del bambino e su una pedagogia libertaria e antiautoritaria.

Io da mio figlio mi aspetto che non picchi i suoi amichetti non perchè se no lo sgrido, e che quando sarà grande non ruberà non per la paura di finire in prigione ma perchè avrà assimilato, dal nostro esempio, dai nostri insegnamenti, dalla sua esperienza e dalla sua sensibilità, che fare del male è sbagliato per moltissimi motivi ecc ecc.

Ecco, una morale che discende da Dio, e dipende esclusivamente da esso,  si discosterebbe poco da questo tipo di dinamica. (obbedienza acritica, adesione ad un modello imposto e paura della pena), quello che il libro si propone è sfatare il mito che “se Dio non esiste,  allora tutto è permesso” e fornire spunti di riflessione a partire dai grandi della letteratura e della filosofia.

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So che questo post urterà la sensibilità di molti, ma quello che mi piacerebbe è riuscire ad accendere una bella e pacata discussione, non tanto su cosa è giusto o sbagliato o sul fatto che Dio esista o meno, quanto sul perchè trovate giusto quello che ritenete giusto.

Il giorno in cui il leone regalò una coda…

Il giorno in cui il leone regalò una coda agli animali – Favole dall’Africa Nera
€ 7.50  Pag. 47
Edizioni Terre di Mezzo

Spesso durante gli incontri di “Nati per leggere” o durante i laboratori multiculturali che portiamo in giro con l’Officina dei Colori leggiamo storie tratte dalle culture di vari popoli del mondo.

E’ davvero bello scoprire aspetti delle altre culture attraverso la letteratura per l’infanzia ed è altrettanto importante per i bambini  (ma anche per gli adulti) conoscere – e capire – gli altri popoli anche in questo modo.  A volte però ci riesce davvero difficile riuscire a trovare storielle che siano “adatte ai nostri bambini”

Si,  perchè se è vero che le “nostre” fiabe sono popolate di matrigne cattive che avvelenano le figliastre o le costringono ai lavori più umili,  genitori che abbandonano i figli alla prima difficoltà economica o orchi e vecchiette che si cibano di bambini, nelle leggende e fiabe del “Sud del mondo”  la morte, la miseria, e le ingiustizie sono davvero all’ordine del giorno e spesso espresse in modo molto poco poetico. Leggi tutto “Il giorno in cui il leone regalò una coda…”

Fa la cosa giusta 2009

Venerdì alla fine, nonostante gli ultimi acciacchi di influenza siamo riusciti ad andare a Fà la Cosa giusta in Fiera Milano.

fa la cosa giusta header

La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di Mezzo diventa ogni anno sempre più imponente e sempre meglio organizzata.  Per entrare è necessario acquistare un catalogo al prezzo di 5 € oppure il libro di Terre di Mezze “La spesa in Cascina” al costo di 10€.   Personalmente non mi piace particolarmente dover pagare per entrare alle fiereetiche o meno rimangono comunque territori ampiamente commerciali e pubblicitari ma tant’è…

Fortunatamente siamo riusciti ad andarci venerdi pomeriggio in modo da evitare la calca del week end ed infatti è stato molto piacevole passeggiare fra le centinaia di stand in cui veniva promosso ogni tipo di progetto/prodotto equosolidale – ecosostenibile e cosi via.   Siamo entrati alle 4 con il nostro Ale nella fascia e siamo usciti alle 8 di sera stravolti e senza essere nemmeno riusciti a girarla tutta!  Leggi tutto “Fa la cosa giusta 2009”