Stop alla discriminazione dei papà!

Dal pediatra, siamo presenti entrambi per far visitare il piccolo Ale:  signora lo spogli, signora mi dica, signora le dia questo e quello…  al mio intervento per elencargli orari e temperature di tutte le febbri misurate nelle ultime 36 ore e dei medicinali somministrati, un pò vengo ignorato, un pò guardato con diffidenza…

Al pronto soccorso,  siamo presenti entrambi e Ale si dimena come un matto per non farsi auscultare: signora mi dica, signora lo prenda in braccio che magari si calma, signora le dia questo e quello …  Leggi tutto “Stop alla discriminazione dei papà!”

Maus – Art Spiegelman

mausMAUS – Art Spiegelman
€ 14,50 pg 300
Einaudi 2000

Maus: in tedesco topo;
Raus!: in tedesco “Fuori!” era il comando rivolto ai deportati usato dai Kapò e dalle SS.

E’ da questo gioco di parole che nasce il titolo di questo splendido fumetto di Art Spiegelman che narra la vita del padre sopravvissuto all’Olocausto passando per Auschwitz e Dachau.
La particolarità dell’opera è che tutti i personaggi vengono rappresentati da animali: i tedeschi sono gatti, i francesi sono rane, i polacchi sono maiali e, ovviamente, gli ebrei sono topi.

L’idea di associare gli ebrei a topi, o ratti, non è affatto di Spiegelman ma risale proprio ai nazisti che li consideravano esseri spregevoli, che infestavano la loro società e che per questo erano da annientare. Questo è un estratto di un articolo di giornale della Pomerania in Germania a metà degli anni Trenta, proprio durante l’ascesa della follia di Hitler, che viene riportato all’inizio della seconda parte di Maus:

“Mickey Mouse è il più miserevole ideale mai esistito… I sentimenti salutari dicono ad ogni giovane indipendente e a ogni persona dignitosa che il parassita sporco e immondo, il peggiore portatore di malattie del regno animale, non può essere il tipo ideale di animale… Basta con la brutalizzazione giudaica della gente! Abbasso Mickey Mouse! Indossate la svastica!” Leggi tutto “Maus – Art Spiegelman”