Leggere per …

La scorsa settimana abbiamo partecipato all’iniziativa promossa da NatiPerLeggere ‘Diritti alle storie’ insieme al gruppo di lettura Rime per Folletti. Ecco il nostro contributo che è stato pubblicato anche sul sito di NatiPerLeggere.

equazioni e nati per leggere

Leggere per ‘andare diritti alle storie‘!

Ci sono infiniti motivi per cui vale la pena di leggere. Noi vogliamo raccontarvi i nostri.

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Antispecismo: riflessioni sul libro Restiamo Animali

Come reagite di fronte alle immagini o alle notizie dei bambini lavoratori sfruttati in cina, dei bambini soldato in africa o delle baby prostitute thailandesi?  Cosa pensereste se vi proponessero di mangiare delle belle cosce di orfano brasiliano? O se vi dicessero che su intere tribu africane vengono sperimentati nuovi medicinali?  Immagino che che se siete capitati su questo blog tutti questi scenari vi facciano indignare, accapponare la pelle, venir voglia di battervi per le ingiustizie di questo mondo.

Cos’è l’antispecismo?  Beh non è altro che l’estensione di questo senso di giustizia, equità, solidarietà e compassione a tutti gli esseri viventi, a tutte le specie, senza riservarli agli esseri umani.  E’ una estensione delle lotte portate avanti dall’anti-razzismo, ritenendo la suddivisione in specie (non tanto dal punto di vista biologico quanto etico e nel suo risvolto di dominio) arbitraria e ingiusta.   E rifiuta la mercificazione degli esseri viventi e la loro classificazione in base ai nostri scopi in animali “da latte”, “da macello”, “da corsa”, “da compagnia”, “da soma” allo stesso modo in cui tutti noi – credo e spero – rifiuteremmo di considerare tutti i cinesi  umani “da lavoro”, le bambine thailandesi “da sesso”,  i malati terminali africani “da sperimentazione”  e cosi via…

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Mamme e lavoro: il centro per l’impiego (ex ufficio di collocamento)

Ecco qualche informazione utile alle mamme (e non) che hanno perso il lavoro o che devono cercarne uno.

mamme e ripresa del lavoro dopo la maternità

Una via per far sapere al mondo del lavoro che siete disponibili sul mercato è quello di iscriversi in un centro per l’impiego, ovvero gli ex uffici di collocamento (l’iscrizione è obbligatoria nel caso in cui si debba fare richiesta all’INPS per il sussidio di disoccupazione) dove, con servizi mirati vi aiuteranno a inserirvi nel mondo lavorativo.

Ma dove sono questi uffici? Potete trovare l’elenco di quelli a Milano e provincia qui oppure fare la ricerca per trovare quello di vostra competenza.

Quali servizi offrono, nella pratica, i centri per l’impiego? Leggi tutto “Mamme e lavoro: il centro per l’impiego (ex ufficio di collocamento)”

Maternità: licenziarsi entro l’anno di vita del bambino

Dopo la nascita di un bambino non è sempre facile riuscire a gestire il nuovo nucleo familiare.

Se alla ricerca dei nuovi equilibri familiari aggiungiamo anche il rientro della neo-mamma al lavoro la faccenda si può fare davvero complicata. Tanto complicata che alle volte i genitori sono costretti (o scelgono felicemente – non sempre è una decisione sofferta!-) a giungere alla soluzione che la mamma resti a casa dal lavoro.

maternità - rientro della mamma al lavoro e licenziamentoLe leggi a tutela della maternità in Italia vietano ad aziende e datori di lavoro il licenziamento di una donna che abbia avuto un figlio da meno di un anno e allo stesso tempo garantiscono (lo so, potrebbe sembrare un controsenso ma di questo parleremo in un post specifico) alla neo-mamma che si licenzia volontariamente alcuni diritti.

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Maternità: divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro

Il bambino è nato, la maternità obbligatoria è finita, e magari anche quella facoltativa e la mamma deve ritornare al lavoro…..

ripresa del lavoro dopo la maternità: divieto di licenziamento

Già, perchè oltre a doverci ritornare, è un suo diritto poterlo fare!

A seguito riporto un estratto del Decreto Legislativo 26 Marzo 2001, n 151 ” Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della paternita’, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53″

Art. 54.
Divieto di licenziamento
(legge 30 dicembre 1971, n. 1204, art. 2, commi 1, 2, 3, 5, e art. 31, comma 2;
legge 9 dicembre 1977, n. 903, art. 6-bis, comma 4;
decreto legislativo 9 settembre 1994, n. 566, art. 2, comma 2;
legge 8 marzo 2000, n. 53, art. 18, comma 1)

1. Le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione dal lavoro previsti dal Capo III, nonche’ fino al compimento di un anno di eta’ del bambino.

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