Imparare autostima e autocritica a scuola

Gennaio 2016. Colloquio di metà anno, seconda elementare.

Insieme all’invito al colloquio con la sua maestra, Alessandro ha portato a casa anche un questionario di autovalutazione da lui compilato in classe e un questionario facoltativo per i genitori.

Sono rimasta molto colpita da questa novità (lo scorso anno, nonostante lo svolgimento del colloquio sia stato lo stesso, i bambini non avevano dovuto fare nessuna autovalutazione) e ancor più nel leggere le sue risposte!

Nel questionario, suddiviso in una prima parte che riguarda le competenze organizzative e sociali e una seconda relativa alle singole materie, i bambini potevano dare una valutazione alle proprie performance scegliendo una delle 3 faccine.

questionario-autovalutazione

Questo tipo di questionari serve agli insegnanti per mettersi in dialogo con i bambini cercando di comprendere la loro percezione sul lavoro svolto nonchè difficoltà che potrebbero non saltare subito all’occhio della maestra.
Più che per l’insegnante, questo strumento è in realtà pensato come aiuto al bambino stesso : viene infatti promossa l’auto-consapevolezza e la valutazione dell’apprendimento e dei risultati ottenuti. Leggi tutto “Imparare autostima e autocritica a scuola”

Vicini di casa

A me sta cosa di vedere scoiattoli che attraversano le strade di una città o che si arrampicano sull’albero del parchetto sotto casa manda fuori di testa!!
Non credo che riuscirò mai a smettere di emozionarmi – peggio dei miei figli -, ad evitare di immobilizzarmi li dove sono cercando talvolta di estrarre il telefono o la macchina fotografica per immortalarli, talaltra di restare silenziosamente incantata ad osservarli.

scoiattoli ad amburgo

Lui (o lei?!) è il nostro vicino di casa, abita sugli alberi che vediamo dalla finestra.
Ogni volta che lo scorgo dalla finestra tutto si ferma. Leggi tutto “Vicini di casa”

Di genitori e sport

Due anni fa io e Davide abbiamo deciso di iscriverci ad un corso di arrampicata. Perchè è uno sport che ha sempre intrigato entrambi, perchè avevamo entrambi bisogno di sentirci (di nuovo?) in forma, perchè amiamo metterci alla prova e imparare sempre cose nuove e infine… per poter trascorrere del tempo insieme, senza bambini.

Essendo noi genitori di due bambini, organizzarci non è stato semplice: per frequentare questo corso serale abbiamo dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, abbiamo dovuto quindi trovare una palestra che fosse comoda rispetto a casa loro e ogni settimana il piano consisteva nel portare Ale (4 anni e mezzo) e Fede (18 mesi circa) dai nonni, correre in palestra, cenare al volo e verso le 23.30 recuperarli per poi infilarci tutti sotto le coperte dopo un’oretta abbondante.

Se non avessimo avuto l’aiuto dei nonni – che ringraziamo pubblicamente! – il tutto sarebbe risultato oltre che complicato anche decisamente costoso visto che la retribuzione minima di una babysitter si aggira intorno ai 10€/ora (quasi quasi ci faccio un pensierino!). Sebbene nessuno dei due avesse la grande pretesa di raggiungere chissà quale livello, l’organizzazione generale non ci ha mai permesso di riuscire ad andare ad arrampicare in palestra o in falesia così tante volte.

Una volta trasferiti in Germania, ad Amburgo, con corde, moschettoni scarpette ed imbraghi al seguito la nostra speranza era quella di trovare qualche altra coppia con figli che volesse unirsi a noi, in modo che ci si potesse alternare nel badare ai bambini, perchè i nonni, ahinoi, non potevano certo venire in nostro soccorso! Ma sorpresa delle sorprese, oltre ad aver trovato diverse persone che come noi condividono la passione per l’arrampicata abbiamo trovato anche delle strutture a misura di famiglia come Nordwandhalle o Flashh, a pochi isolati da casa nostra.

arrampicata per bambini

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Natale: albero si o albero no?

L’albero di Natale è proprio obbligatorio?
Da piccola ricordo che lo addobbavo insieme a mia mamma, a mio papà e a mio fratello con palline, lucine colorate e gingilli vari: mi piaceva stare a guardarlo sognando il giorno in cui Babbo Natale avrebbe lasciato, proprio sotto ai suoi rami più bassi, moltissimi pacchetti pieni di regali! Non ricordo di preciso quando invece ho smesso di amare il Natale, alberi addobbati inclusi.

a natale non un albero vero ma di cartone

Ma l’avere dei bambini in casa ovviamente ha cambiato nuovamente tutto e ogni anno a inizio dicembre sono contenta di poter regalare ai miei bimbi un Natale coi fiocchi come i miei genitori lo hanno regalato a me e così mi ritrovo a tirar fuori scatoloni pieni di addobbi: decorazioni da finestre, neve finta, albero con palline, puntale e lucine, festoni, calendario dell’avvento, candele, corone di pino… Leggi tutto “Natale: albero si o albero no?”

Animali da città

Provate a nominare 5 animali ‘da città‘, i primi che vi vengono in mente senza stare a pensarci troppo su.
Quanti dei vostri animali sono domestici e quanti selvatici?

Ponendo questa domanda ad Ale, 5 anni e 1/2, il risultato è stato il seguente:
Prima risposta ‘Non lo so’ (dopo avermi risposto invece riguardo a mare, montagna, giungla deserto…)
Seconda risposta, a gran fatica: ‘Gatto, cane, topo, uccelli e…boh’.
A me invece vengono in mente nell’ordine il piccione, il cane, il gatto, il ratto e la zanzara (a parimerito con la mosca).

animali da città

Ma poi qualcosa è cambiato.
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