Rinunciare all’automobile: una scelta realistica e conveniente?

Anche se in sordina, sono trascorsi già due mesi abbondanti da quando abbiamo deciso di dire addio alla nostra auto.

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Non che la usassimo poi così spesso, soprattutto da quando ci siamo trasferiti ad Amburgo: attraverso la rete di piste ciclabili è possibile raggiungere qualsiasi punto della città, tanto che GoogleMaps indica insieme alle altre modalità di trasporto (auto – mezzi pubblici – piedi) la bicicletta, con tanto di tempi e i percorsi consigliati. Leggi tutto “Rinunciare all’automobile: una scelta realistica e conveniente?”

Bonsche, le caramelle fatte a mano made in Amburgo

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Ad Amburgo c’è un piccolo negozio-laboratorio di caramelle fatte a mano: si chiama Bonsche, ‘caramelle’ in Amburghese, e si trova in Friedensallee 12, Ottensen.

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Tutti i pomeriggi dal martedì al venerdì alle ore 16.15 e il sabato alle ore 14.30 è possibile assistere alla produzione di diversi tipi di caramelle. Leggi tutto “Bonsche, le caramelle fatte a mano made in Amburgo”

Il cioccolato è la risposta

Avere a che fare con due bambini che sono talmente in sintonia da far sembrare che abbiano la stessa età, sebbene l’anagrafica lo smentisca categoricamente, fa si che spesso – troppo spesso – a rimetterci sia il piccoletto di casa, incassando lunghe attese o piccole delusioni d’orgoglio.

Ed è così che una domenica pomeriggio ho deciso di trascinare tutta la famiglia da Chocoversum, un luogo che ero sicura non avrebbe mai deluso Federico: il museo del cioccolato di Amburgo.

90 minuti di visita guidata durante i quali tutti i sensi sono completamente immersi nel paradiso del cioccolato.

Per Ale e Fede (ma anche per noi!!) è stato interessante scoprire da dove arriva il cacao, che aspetto,

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e odore e che sapore abbiano i chicchi di cacao prima e dopo la tostatura,

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Imparare autostima e autocritica a scuola

Gennaio 2016. Colloquio di metà anno, seconda elementare.

Insieme all’invito al colloquio con la sua maestra, Alessandro ha portato a casa anche un questionario di autovalutazione da lui compilato in classe e un questionario facoltativo per i genitori.

Sono rimasta molto colpita da questa novità (lo scorso anno, nonostante lo svolgimento del colloquio sia stato lo stesso, i bambini non avevano dovuto fare nessuna autovalutazione) e ancor più nel leggere le sue risposte!

Nel questionario, suddiviso in una prima parte che riguarda le competenze organizzative e sociali e una seconda relativa alle singole materie, i bambini potevano dare una valutazione alle proprie performance scegliendo una delle 3 faccine.

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Questo tipo di questionari serve agli insegnanti per mettersi in dialogo con i bambini cercando di comprendere la loro percezione sul lavoro svolto nonchè difficoltà che potrebbero non saltare subito all’occhio della maestra.
Più che per l’insegnante, questo strumento è in realtà pensato come aiuto al bambino stesso : viene infatti promossa l’auto-consapevolezza e la valutazione dell’apprendimento e dei risultati ottenuti. Leggi tutto “Imparare autostima e autocritica a scuola”