Io non compro – Judith Levine

io non compro coverIo non compro – Judith Levine
Ed. Ponte alle Grazie 2006
pg 245 €14,00

Quando ho visto il titolo del libro sullo scaffale della libreria, sono rimasto piuttosto scettico ma poi leggendo la quarta di copertina e sfogliando qualche pagina, mi sono deciso a comprarlo. In effetti il titolo, così risoluto e definitivo, dà adito ad immediate critiche (che infatti mi sono state subito poste da diverse persone che mi hanno visto leggere il libro..): “Ma come!? Che paradosso.. e che incoerenza..! Un libro che declama l’anticonsumismo quando per leggerlo sei costretto a comprarlo e nel frattempo l’autrice si fa soldi (e qualche risata..) alle tue spalle! Se crede così tanto in ciò che predica perchè non l’ha diffuso gratis in internet?!?”

Beh se quest’ultima frase può esser vera, il resto del ragionamento rimane superficiale, anche alla luce di quanto poi viene descritto nel libro. Leggi tutto “Io non compro – Judith Levine”

Il ciclo indissolubile – Grammenos Mastrojeni

Il ciclo indissolubile: Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale – Grammenos Mastrojeni
€ 13 Ed. Vita e Pensiero pg 178 2002
cicloindissolubile

Pace, ambiente, sviluppo e libertà nell’equilibrio globale è il sottotitolo di questo libro di Grammenos Mastrojeni, un, per me sconosciuto finora, diplomatico alle Nazioni Unite ed autore di numerosi studi sulle organizzazioni internazionali.

Nel libro egli incentra tutto il suo discorso sulla globalizzazione, sui suoi diversi approcci ed effetti, sulla centralità dell’uomo e sulla interdipendenza dei quattro fattori citati nel sottotitolo. La parola chiave del libro, menzionata fin troppo spesso, è “cooptazione“, intendendo con essa la necessità che sia ogni uomo/ogni individuo del pianeta a smuoversi per il benessere comune, a sentire propria e non a subire la spinta globalizzatrice, a cooperare e a recepire la necessità di una visione differente del pianeta, dell’economia e delle frontiere e sia e si senta responsabile e possa quindi usufruire di tutte quelle libertà che glielo consentano.

L’autore ritiene ogni azione politica ed economica debba avere come finalità l’uomo e che i cambiamenti in atto debbano avere uno sviluppo dal basso e non imposto, altrimenti per quanto positive e in buona fede le politiche intraprese saranno destinate a fallire.
La pace, l’ambiente, lo sviluppo e la libertà sono elementi inscindibili nell’analisi di qualsiasi processo e nell’elaborazione di nuove politiche e partendo da questo presupposto l’autore tocca i temi della migrazione, della guerra, del commercio equo, delle ONG e degli organismi internazionali. A questi ultimi soprattuto dedica un’attento studio, spiegandone la nascita la struttura, i cambiamenti di rotta e i numerosi errori.

E’ un libro abbastanza interessante, anche se non proprio scorrevole e in alcuni punti un po ridondante, però la cosa che piu mi ha colpito ed affascinato, oltre che disorientato, è stato che l’autore non è schierato a priori, e che al contrario di numerosi libri sull’argomento non si limita a discernere pro o contro la globalizzazione. Infatti, sostiene, essa è una dinamica storica che procede autonomamente (dovuta ad un naturale “sinecismo” o moto confluente dell’umanità) e quello che si puo e si deve fare è “semplicemente” cambiare prospettiva e far si che questa dinamica assuma dei connotati naturalmente piu umani.

Quindi il semplice fatto che spesso non si capisce bene “da che parte stia” l’autore, permette di ragionare sull’argomento anche da punti di vista differenti e ed è spunto di riflessione in misura maggiore rispetto a libri simili che magari piacciono di più proprio e soltanto perchè dicono cose che gia si sanno o in cui gia si crede.

La vita ridotta all’osso – Leo Hickman

Leo Hickman- La vita ridotta all’osso: Un’anno senza sprechi: le disavventure di un consumatore coscienzioso.

Ed. Ponte Alle Grazie pg 268 € 16

vitaridottaossoLeo Hickman è un giornalista del Guardian, fino a qualche anno fa non si era mai fatto più di tanti problemi a proposito del vivere etico. Un pò per sfida, un pò per scherzo e un pò per semplicemente per iniziare una nuova e particolare rubrica sul suo giornale, ha iniziato a porsi delle domande e a vedere come fosse possibile davvero per ogni singolo abitante del pianeta ridurre la propria “impronta ecologica”.

Ho comprato questo libro tra l’interesse e lo scetticismo, non capivo se era opera di un attivista intenzionato a raccontare con ironia le difficoltà quotidiane del vivere etico o di un giornalista senza scrupoli atto a screditare e ridicolizzare i consumatori consapevoli. Devo dire che il sottotitolo in italiano non aiuta, anzi è un po fuorviante e mi faceva pensare alla seconda supposizione. In inglese invece è un pò piu neutro “Il mio anno cercando di vivere eticamente” ma con decisamente meno appeal.

Inutile dire che ho letteralmente divorato le sue 268 pagine, e che in molte occasioni ho rivissuto gli stessi dubbi, le stesse conquiste e le stesse delusioni. Lo stile dell’autore è semplice e fresco, molto diretto e d’impatto, affronta ogni argomento con la giusta ironia e la dovuta serietà (d’altronde è un articolista di un prestigioso giornale londinese) e questo fa si che il libro risulti interessante sia a chi è già addentro a queste “pratiche” sia ai cittadini inconsapevoli della propria responsabilità verso l’ambiente.

La grossa pecca di chi cerca di diffondere le argomentazioni della sensibilità ambientale, del consumo critico e del vivere etico, solitamente è proprio l’arroganza da “illuminati” con cui si opera l’evangelizzazione, con la quale si cerca di fare proseliti (con scarsi risultati) oppure il fatto che il messaggio è rivolto e raggiunge solo persone che già lo condividono. Leggi tutto “La vita ridotta all’osso – Leo Hickman”