Poesia Dorsale

Ci sono idee o cose che a volte mi lasciano come folgorato, che mi appassionano e diventano la mia ossessione per giorni interi. Possono essere giochi di parole letti su qualche rivista, pubblicità particolarmente ben riuscite o opere d’arte. Mi affascinano soprattutto l’inventiva e la capacità dell’uomo di trovare sempre delle nuove forme di espressione personali ed innovative o di associare concetti in modo divertente, arguto ed originale.
E’ il caso della “poesia dorsale“, un’idea che nella sua semplicità, racchiude passione per i libri, sensibilità poetica, acume letterario, spirito ludico e impatto visivo.

poesia dorsale

L’idea è venuta al giovane graphic designer Silvano Belloni, osservando delle pile di libri accatastati alla rinfusa, e poi sviluppata insieme ad Antonella Ottolina, giornalista e Chiara Corio photo editor. Si tratta di comporre delle brevi poesie utilizzando i dorsi dei libri. Il contenuto del libro non è importante, anzi è assolutamente irrilevante, quello che serve è una manciata di titoli, i più disparati, da assemblare insieme in un questo brainstorming da scaffale. Trovati i titoli giusti, i libri vengono impilati e fotografati immortalando la poesia con tutta l’eterogeneità del dorso dei libri, con i loro colori, spessori e caratteri differenti. Leggi tutto “Poesia Dorsale”

Come piegare e tenere in ordine i sacchetti della spesa

Per quanto generalmente sia mia premura andare a fare la spesa con pratiche borse di plastica rigida o di stoffa, immancabilmente mi capita di trovarmi al supermercato pensando alle mie comode, pratiche ed ecologiche borse rimaste sul mobile della cucina.
E così si comprano i sacchetti (quando non è possibile sfruttare le scatole di cartone messe a disposizione gratuitamente dal negoziante), e una volta a casa, svuotati, non si sa più dove metterli.
Si fa in fretta infatti ad accumularne un bel numero ed essendo voluminosi mi occupano praticamente tutto il mobile sotto il lavello, che, quando viene aperto ha l’effetto di un “jack in the box”, quei pupazzi a molla che saltano fuori dalla scatole.

Quindi, memore dei buoni consigli della mia cara nonna, ho fatto un pò d’ordine.
Ora vi spiegherò passo passo la sua semplice e praticissima tecnica.

come rendere meno ingombranti i sacchetti di plastica Leggi tutto “Come piegare e tenere in ordine i sacchetti della spesa”

Il pianeta affamato

Ecco uno splendido libro che spero di recuperare (e di non pagare un capitale come invece sembra dal sito).

Non penso ci sia molto da leggere ma è in grado comunque di far riflettere anche più di un qualsiasi libro di saggistica.

Peter Menzel è un fotografo che se n’è andato in giro per il pianeta visitando 24 paesi e 30 famiglie per fotografare loro, le loro case e soprattutto i loro pasti. Ne vengono fuori delle foto bellissime, seppure nella staticità del ritratto famigliare. Ma ciò che lascia senza parole è la diversità che queste famiglie esprimono attraverso i loro volti, le loro quattro mura (se le hanno) e soprattutto attraverso l’abbondanza o l’austerità rappresentata dai loro pasti.

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Danza della pioggia

Ecco un bel video che ci ricorda quanto l’acqua sia un bene prezioso e un tesoro insostituibile. Con grande senso dell’ironia ci ricorda quindi di non sprecarla altrimenti in futuro potremmo incorrere in grossi problemi.

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Che il video sia in effetti la pubblicità di una compagnia di acqua potabile belga, molto probabilmente privata, potrebbe rilanciare il grosso dibattito sul fatto che l’acqua sia e debba restare un bene comune e pubblico ma per il momento godiamoci ogni tanto qualche bella e divertente pubblicità, che perlomeno non spinge a consumare qualcosa di inutile ma al contrario a usare con parsimonia un bene di tutti.

introduzione

{Sobrietà, Convivialità, Solidarietà, Equità} = EquAzioni : la nostra formula per il mondo che vorremmo;

Ormai la frase Un’altro mondo è possibile è inflazionata e il suo abuso la fa ricondurre più a slogan di piazza che a proposte innovative ed utopiche.

Spesso viene usata per imbrigliare sotto un unica bandiera, e con una accezione negativa, tutto quell’insieme di persone gruppi associazioni che lavorano o si impegnano politicamente e nel sociale, che rifiutano in toto il sistema capitalistico o semplicemente vorrebberro che il libero mercato assomigliasse più ad un festoso luogo di incontro e di scambio che ad una giungla. Persone diversissime, di diversa estrazione sociale, culturale, politica e anche religiosa, ma accumunate da quest’unica convinzione: che un altro mondo sia possibile.

Anche noi ne facciamo parte, ma ci piacerebbe che proprio coloro che storcono il naso di fronte all’ennesimo blog alternativo ecologista altermondialista equosolidale ecc ecc, si fermassero un po a leggere e a scambiare idee e opinioni.

A noi piace conoscere, studiare, capire, relazionarci e confrontarci, soprattutto con idee diverse, d’altronde “se stiamo a cantarcela” sempre fra di noi, tutti questi bei discorsi diventano inutili e sterili. Ovvio che ci piacerebbe diffondere le nostre convinzioni, ma non vogliamo però imporre le nostre idee; più che altro ci piace condividerle, renderle note a chi magari per cinismo o per ideologia non ne è a conoscenza o ne è diffidente.

Una società più rispettosa per l’ambiente, equa, dove regna la giustizia sociale, la sobrietà e la convivialità, dove fioriscono le culture e si intessono relazioni sincere non deve essere necessariamente grigia, triste, piena di impegni noiosi e di sacrifici.

I pensieri, le idee, i progetti, i consigli, le storie che vogliamo raccontare vogliono più essere degli esempi di come possa essere divertente e gratificante, provare a vivere più in armonia con se stessi, con gli altri e con la natura.

Questo blog vuole essere anche un diario personale e pubblico del nostro percorso, pieno di sfide, vittorie e fallimenti. Perchè no, non siamo illuminati, nè superiori, nè perfetti, e nemmeno abbiamo la presunzione che il nostro modo di vivere sia il migliore e il più responsabile. Siamo solo persone, persone comuni che vogliono conoscere, e seguire, le strade che conducono a questo meraviglioso altro mondo possibile, e magari, perchè no, inventarne qualcun altra. Nuova, mai battuta, personale. E da condividere.