Spiegare la morte ai bambini

Ai funerali i bambini non si portano più. Perché – si dice – poi s’impressionano, non capiscono, hanno paura; meglio raccontare che il nonno è partito per un lungo viaggio, che la mamma è andata lontano lontano in un posto bellissimo dove c’è sempre il sole. Ma la verità,  è che siamo noi ad avere paura.**

Il post  riguardo all’educare i figli senza dio, ha generato una discussione decisamente accesa che ha superato i 250 commenti. Nelle fasi finali, quando ormai mi ero quasi stancato di ribadire i motivi della mia incapacità nell’accettare le risposte fornite dall’ipotesi Dio, è successa una cosa terribile.  Una banalissima febbre che ha colpito mio cognato ha portato alla devastante diagnosi di leucemia, neanche il tempo di due giorni per accusare il colpo e darsi forza nella speranza, che, in meno di 5 giorni dal primo sintomo, era già morto.  Lasciando la moglie vedova giovanissima con due figli dell’età circa di Fede e di Ale..

Leggi tutto “Spiegare la morte ai bambini”

L’acqua cheta rovina i ponti. e io sono uno tzunami

Odio gli indifferenti.  L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà (…) e la massa ignora, perché non se ne preoccupa (…) e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, (..) chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente.


Odio gli indifferenti perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.  (Antonio Gramsci 11/02/1917)

Mi permetto di appropriarmi di queste parole di Gramsci, in un periodo in cui mi sento soccombere di fronte alle piccole cose della vita che io prendo troppo sul serio, che generalizzando rendo molto più grandi di quello che sono, che per quanto insignificanti mi sembrano l’origine o perlomeno il sintomo di mali ben più grandi. Leggi tutto “L’acqua cheta rovina i ponti. e io sono uno tzunami”

Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition

Da qualche tempo davanti al mio ufficio c’è un manifesto raffigurante un corpo umano “spellato” – con muscoli e tendini ben in vista, durante un gesto atletico.  Del manifesto da lontano potevo leggere solo Body Worlds a Milano o qualcosa di simile, e ho sempre pensato si riferisse ad una esposizione/raduno di culturisti…   Poi però mi è capitato di leggere su blog e giornali di una mostra di “cadaveri” che stava destando scalpore, ebbene era proprio la mostra del manifesto,  Body Worlds -Il vero mondo del corpo umano.

Ma perchè tutto questo scandalo? Ebbene, in questa mostra vengono esposti al pubblico corpi umani veri, non riproduzioni e ciò è reso possibile dalla tecnica della plastinazione che sostituendo ai liquidi corporei una specie di silicone permette di conservare il cadavere nel tempo e fissarlo nella posizione desiderata.  Proprio cosi’, i corpi dei morti vengono “modellati” ed esposti nelle forme più svariate, c’è quello a cui viene fatta assumere la postura atletica di un rugbysta o di un pattinatore, c’è quello a cavallo, quello concentrato davanti agli scacchi e persino quello che bara a carte…

Mostra Body Worlds - Il vero mondo del corpo umanoInsomma la mostra sta destando davvero scalpore e questo ovviamente non fa altro che aumentarne la notorietà,  puntando sulla curiosità e sull’alone di morbosità.    Leggi tutto “Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition”

Regali alle maestre? No, grazie!

Ci risiamo, come ogni anno a Natale e alla fine dell’anno scolastico i corridoi della scuola di Ale si riempiono di questuanti, mamme entusiaste e propositive che vogliono raccogliere soldi per fare un regalino, un pensierino alle maestre.

E ogni volta noi ci troviamo nell’imbarazzo e nell’indecisione sul da farsi.

Sganciare gli euro richiesti con un sorriso ipocrita e ingoiare la nostra insofferenza, fare gli gnorri, scusandosi della dimenticanza e posticipando l’esborso ogni volta finchè non avranno più voglia di chiedercelo, o rifiutare apertamente esponendo le nostre perplessità e le nostre obiezioni riguardo alla pratica di regalare qualcosa alle maestre di nostro figlio. E in entrambi i casi far la figura dei mortaccioni, dei rompiballe, dei bastiancontrari,  magari esponendo Ale a piccole discriminazioni da parte delle stesse maestre offese ( si spera che siano abbastanza intelligenti da non applicare ritorsioni ad un bambino che ha la sola colpa di avere genitori come noi, ma non si sa mai, e “le colpe dei padri ricadano sui figli” ).

Ma perchè siamo così contrari a fare un regalino alle maestre? Leggi tutto “Regali alle maestre? No, grazie!”

Liberi di cambiare

Solo i cretini non cambiano mai idea, o la cambiano troppo di frequente.

Come abbiamo scritto fin dal primo giorno nella presentazione di questo blog con i nostri post vogliamo diffondere / promuovere /portare a conoscenza alcuni argomenti che ci appassionano, in cui crediamo, o semplicemente che ci piacciono e immaginiamo possano piacere anche ad altri.

Lungi da noi l’intenzione di imporre le nostre opinioni, o evangelizzare su certe pratiche eco-equo, criminalizzare chi non le segue e tantomeno di fare i fighi perchè noi lo facciamo e altri no.
Parlando di come abbiamo scelto di vivere, ma soprattutto di come viviamo la quotidianità, scontrandoci con le difficoltà e le critiche, raccontandovi i nostri alti e bassi, e condividendo con voi i nostri successi.

Leggi tutto “Liberi di cambiare”

Bloggo ergo sum

 questa follia umana del “digito ergo sum”. La mia azione è reale solo nel momento in cui la comunico nel virtuale.   (diecimila.me)

un tempo erano la foto dei pescatori,  il “questa la devo proprio raccontare al bar“,  le diapositive delle vacanze….

Ora grazie al web – e sempre più spesso agli smartphone, che rendono il tutto ancora più real-time  –  qualunque gesto viene reso pubblico, postato in facebook, bloggato, instagrammato, twitterato..  la ristretta cerchia di amici a cui vantarsi  di qualcosa,   è diventata  un pubblico virtuale potenzialmente illimitato e se prima erano solo gesta più o meno epiche,  avvenimenti stra-ordinari reali o inventati  vissuti in prima persona  o a cui si era anche  solo assistito, ora non c’è praticamente azione quotidiana che non possa ( e non debba) essere “condivisa” nel mondo virtuale. Leggi tutto “Bloggo ergo sum”