Attività pericolose per bambini

Le mamme italiane sono generalmente note per la loro qualità di chiocce in grado di proteggere i propri piccoli e di tenerli al sicuro nel loro nido fino all’età adulta.

proteggere i bambini

E’ vero? Tutte le mamme italiane sono apprensive per dna? Tutti i bambini italiani vengono tenuti sotto una campana di vetro affinchè non succeda loro mai niente?

Sinceramente io non mi sento vittima dell’ Helicopter parenting, termine che come viene spiegato in questo articolo identifica quei “genitori che, come elicotteri, ronzano perennemente sopra la testa e la vita dei propri figli”.

Anzi, i miei figli sono sempre stati quelli che a differenza degli altri bambini hanno sempre avuto il permesso di arrampicarsi sugli alberi, di lanciarsi dalle discese a tutta velocità con la bici senza pedali, piuttosto che di maneggiare forbici e coltelli fin da piccoli.

Eppure devo ammettere che da quando ci siamo trasferiti ad Amburgo mi è capitato spesso di sentirmi troppo ansiosa e apprensiva in confronto alle altre mamme. Leggi tutto “Attività pericolose per bambini”

Regali per la festa della mamma

Che regali si aspettano le mamme per la loro festa?  Quali regali sono in grado di farci i nostri bambini senza che un adulto debba intervenire troppo nell’aiutarli?

Perchè a mio avviso un regalo, specialmente se preparato da un bambino piccolo, dovrebbe essere autentico e non preparato a catena di montaggio e uguale per tutti i bambini di un’intera classe d’asilo. E’ sicuramente piacevole ricevere dai propri figli mazzi di fiori di carta crespa, cuori di creta, cestini decorati con poesiola allegata, ma che senso ha se gran parte o addirittura tutto il lavoro è stato fatto dalle maestre?

Perchè non un disegno allora? E’ vero, a una certa età ne producono talmente tanti che non sappiamo più dove metterli e facendo parte di una routine quotidiana spesso non ci emozionano così tanto (come dovrebbero!) anche se sono stati fatti appositamente per noi.

dipingere su tela

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Tasche origami porta stuzzichini

A casa Equazioni procedono i preparativi per la quarta festa di compleanno di Federico.
Piattibicchieri Ikea a tema animali sono stati scelti dal festeggiato.
Considerato però che i più piccoli si ritrovano spesso indaffarati a rincorrersi o a giocare mentre mangiano e che quindi i piatti risultano per loro di difficile gestione ho pensato di realizzare, in aggiunta, delle piccole tasche di carta per contenere popcorn, salatini, verdura fresca o altri piccoli stuzzichini. 

tutorial porta stuzzichini origami

Realizzarle è semplicissimo e vi occorrono solamente dei fogli quadrati colorati. Leggi tutto “Tasche origami porta stuzzichini”

‘Mamma, oggi alla cena #cipensoio !’

Cucinare è un’attività divertente e appagante, ma nella quotidianità, almeno per quanto mi riguarda, si trasforma spesso in un mero dovere che toglie tempo ad altre attività delle quali preferirei di gran lunga occuparmi! E se nel weekend ci si può permettere di sperimentare nuove ricette, durante la settimana il tempo è contato e bisogna organizzarsi per ridurre al minimo indispensabile i tempi di preparazione e di pulizia post-cena.

Sarà quindi colpa della monotonia quotidiana o del mio essere talmente assorta da altre attività come la lettura di un libro o il cucire a macchina, ma spesso mi capita di non sentire la fame e soprattutto di dimenticarmi dell’ora di cena. A riportarmi alla dura realtà ci pensano però sempre i miei figli con il loro squillante e puntuale “Mammaaaaa, ho fame! Tra quanto si mangia?!”

quando i bambini preparano la cena
Immaginatevi dunque la sorpresa quando Ale una sera mia ha detto “Mamma non ti preoccupare, oggi alla cena ci penso io! Anzi, ci pensiamo noi, vero Fede?” Magari avessi potuto lasciare che alla cena ci pensassero loro!!! Ringraziandolo gli ho detto che avrebbero potuto aiutarmi ad apparecchiare e, perchè no, anche a cucinare, ma preparare la cena, a 6 e 3 anni, non era certo possibile. Leggi tutto “‘Mamma, oggi alla cena #cipensoio !’”

Genitori ‘bravi’ contro genitori ‘cattivi’

Quante volte ci è capitato di sentirci criticati nel nostro ruolo di genitori?
La suocera ci dice che lo teniamo troppo in braccio, la zia che dovremmo lasciarlo piangere in modo che possa farsi i polmoni, la portinaia che se ce lo portiamo sempre in fascia non camminerà più, l’amica che se andiamo avanti così ce lo ritroveremo a 18 anni ancora attaccato alla tetta, la cugina che siamo fuori di testa a voler fare EC, il collega al lavoro che solo noi potevamo uscircene con l’idea dei pannolini lavabili e via dicendo.

Sarà l’indole umana o sarà che dobbiamo sfogarci di quel che abbiamo subito ma spesso anche noi non siamo da meno e non riusciamo a trattenerci dal dare i famosi consigli non richiesti.

bravi o cattivi genitori

Immagine by Dadcentric

La guerra tra ‘bravi’ e ‘cattivi’ genitori (a seconda della trincea da cui si partecipa alla battaglia) ha inizio.
Sono certa che tutti lo fanno in buona fede, ma in fondo… perchè farsi la guerra a vicenda?
Essere genitori non è di per sè già abbastanza difficile?!  Leggi tutto “Genitori ‘bravi’ contro genitori ‘cattivi’”

Di bambini, letture e camere disordinate

Questa mattina, prima di andare all’asilo, Federico mi ha chiesto di leggergli uno dei suoi libri in tedesco “Wibo Waschbaer, räumt auf”. (“Wibo l’orsetto lavatore riordina”)

letture sul riordinare

Non amo particolarmente i libri ‘a tema’ come quelli sul non fare i capricci, sul mangiare la pappa o come in questo caso sul riordinare.
Trovo che la lettura di un libro, per un bambino, debba essere svincolata da qualsivoglia messaggio subliminale. Ma devo anche ammettere che ad Ale e Fede alcuni di questi libri piacciono e sono contenta di far scegliere anche a loro le proprie letture, secondo i loro gusti personali che non sempre corrispondono ai miei.

Questo preambolo per farvi capire lo stato d’animo in cui mi sono trovata quando ancora assonnata mi sono ritrovata questo libro fra le mani: tutto volevo tranne che iniziare la giornata con una sorta di predica – visto che camera loro assomiglia molto a quella raffigurata nel libro!

E invece il finale della storia mi ha fatto tornare il sorriso. 
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