Die Schnupperstunde

Die Schnupperstunde. Ovvero l’ora di prova.

Una lumaca alle elementari

I giorni da trascorrere al Bewegun-Kindergarten di Federico sono ormai agli sgoccioli. Dopo l’estate Federico inizierà la sua avventura nella scuola elementare.

Come probabilmente anche in Italia, qui ad Amburgo moltissime scuole elementari organizzano per i futuri primini un’ora di prova. Generalmente vengono organizzate piccole attività creative che prevedono l’uso di matite, carta, forbici e colori.
A trarre beneficio di questa prova sono sia i bambini, i quali hanno la possibilità di iniziare a familiarizzare con le aule e conoscere altri bambini che frequenteranno la stessa scuola, ma anche i futuri insegnanti che osservando i bambini all’opera possono cercare di formare le classi in modo più omogeneo possibile.
E mentre i bambini rompono il ghiaccio nell’aula accanto, i genitori possono riceve informazioni pratiche sull’organizzazione della scuola e porre tutte le domande del caso.

Quando abbiamo ricevuto la lettera d’invito a quest’ora di prova l’eccitazione di tutti noi era alle stelle. Fino a quando non abbiamo letto la data. 1.6.2017. Esattamente un giorno prima del rientro dalla gita di 5 giorni organizzata dall’asilo di Federico.

Che fare? L’inizio della prima elementare con tutte le novità che comporta e’ un momento molto importante per un bambino. Se in più si considera che Federico non frequenterà la stessa scuola di suo fratello dove già conosce moltissimi bambini e dove ahimè andrà anche il suo compagno grande del Kita, la situazione si fa ancora più complicata.

Sull’altro piatto della bilancia invece avevamo una gita di 5 giorni, l’ultima occasione per vivere un’esperienza unica con gli amici e le educatrici dell’asilo.

Be’, alla fine, dopo aver chiesto anche consiglio alla maestra di Alessandro e alle educatrici del Kita, nonchè ovviamente il parere di Federico, abbiamo scelto di mandarlo in gita.
E alla Schnupperstunde mi sono presentata io. Unica mamma senza bambino.
Mentre i bambini (degli altri) erano impegnati nelle loro attività noi abbiamo ricevuto informazioni riguardo ali orari, la mensa, il pre e il dopo scuola, il metodo utilizzato nella scuola e come si svolge indicativamente una giornata tipo. Contemporaneamente tre insegnanti si turnavano per un breve colloquio con i genitori.

Al mio turno ho avuto modo di parlare con una giovanissima insegnante. Mi ha chiesto di descrivere Federico, di raccontarle cosa mi piace di lui e cosa meno, cosa gli piace fare e se c’era qualcosa di importante di cui loro dovessero essere messi a conoscenza.
Non avendo Federico potuto partecipare alla prova, mi ha chiesto il permesso di poterlo andare a visitare direttamente al Kita, per conoscerlo e farsi conoscere (anche se per ora non e’ ancora certo se lei sarà o meno la sua futura maestra). Qualche giorno dopo la stessa maestra mi ha contattata telefonicamente per avvisarmi di un cambio di programma: nel caso fossimo stati d’accordo Federico avrebbe potuto recuperare la prova, ma in questo caso direttamente in una prima classe, durante un’ora di lezione.

E così il giorno seguente ci siamo presentati a scuola, io e lui, con tutta l’emozione del caso.
Mentre lo aspettavo in corridoio cercavo di immaginarmelo tra i bambini piu’ grandi, in una di quelle che potrebbe essere la sua futura classe. Tante volte mi soffermo a guardarlo e mi rendo conto che il più delle volte lo considero e lo tratto, di conseguenza, come un bambino molto più grande di quello che in realtà è. Perchè se sotto tantissimi aspetti Federico è davvero grande, per molti altri è, come è giusto che sia, ancora tanto piccolo.

Da quando siamo qui in Germania ha cambiato 3 volte Kita ed ora dovrà aprire nuovamente la porta a nuovi compagni e nuove persone di riferimento. Nonostante tutto, fino ad ora è sempre riuscito a trovare l’energia e la carica giusta per affrontare nuove avventure come questa.

Un'ora di prova nella scuola elementare

E così mi è corso incontro, pieno di gioia e di allegria, raccontandomi delle lumache che hanno osservato in classe e a cui hanno dato da mangiare prima di poterle disegnare o costruire, ognuno come voleva, dei bambini che ha conosciuto e che uno di loro non smetteva di dirgli che doveva dire qualcosa e infine che la scuola è proprio bella se si possono osservare le lumache vere!

E io non posso che essergli grata di riuscire con un solo sorriso a cancellare tutte le mie insicurezze e di poter imparare da lui giorno per giorno tutte quelle cose che solo un bambino (per di più speciale come lui!!) può ancora capire.

E ora corro al Kita a riprendermelo e a godermelo ancora un pò da Vorschulkind!

 

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