Rinunciare all’automobile: una scelta realistica e conveniente?

Anche se in sordina, sono trascorsi già due mesi abbondanti da quando abbiamo deciso di dire addio alla nostra auto.

kangoo

Non che la usassimo poi così spesso, soprattutto da quando ci siamo trasferiti ad Amburgo: attraverso la rete di piste ciclabili è possibile raggiungere qualsiasi punto della città, tanto che GoogleMaps indica insieme alle altre modalità di trasporto (auto – mezzi pubblici – piedi) la bicicletta, con tanto di tempi e i percorsi consigliati.

A questo bisogna aggiungere che i tedeschi sono famosi per il loro rispetto delle regole, che tradotto in termini di mobilità significa poter attraversare un incrocio con il semaforo verde oppure camminare sulle strisce pedonali (o sulla ciclabile) senza il terrore di dover rivedere i propri figli in ospedale, ne senza doversi fermare ad ogni incrocio anche quando si ha la precedenza (anche se per prudenza occorre ovviamente sempre rallentare e assicurarsi di avere via libera).

Ok, direte voi. Vivendo in una città simile la decisione di abbandonare l’auto è praticamente scontata allora!
Ma è giunto il momento di prendere in considerazione i fattori meteorologici che da queste parti sono piuttosto avversi: nonostante quest’anno l’inverno sia stato piuttosto clemente quanto a neve e freddo, quello che vedete qui sotto è stato il nostro primo giorno senz’auto!

bici-neve

Non proprio un’incoraggiamento!
E quando non ha nevicato… bè, spesso pioveva logicamente!

carretto-pioggia

Ma i tedeschi la prendono con filosofia: ‘Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento!’
E noi ci siamo subito adeguati: Regenhose (=pantaloni da pioggia) per tutta la famiglia e per i giorni di stanchezza, di eccessivo freddo o vento, si tira fuori il carretto per portare Federico al Kita (=asilo).

carretto-neve

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Ma per fortuna le belle giornate rimettono subito di buon umore e fanno tornare la voglia di rinunciare non solo all’auto ma anche ai mezzi pubblici che qui ad Amburgo funzionano benissimo, ma sono anche ahimè piuttosto costosi (un biglietto di sola andata che comprende le principali zone di Amburgo costa 3,20 €, o un biglietto giornaliero 7,60€).

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E quando si buca?? Se non si ha tempo (o voglia) di rimboccarsi le maniche per sostituire la camera d’aria…. si va di skateboard o di monopattino!

La mia paura più grande (e in parte anche la mia scusa!!) era relativa ai bambini: stanchezza, fretta, influenza, brutto tempo… sono infiniti i motivi che potrebbero far pensare che una famiglia non può rinunciare ad avere un’auto sempre pronta a disposizione.
Io almeno ne sono sempre stata convinta, se non che… anche quando avevo l’auto mi è capitato spesso di ritrovarmi all’improvviso a piedi, soprattutto qui dove in inverno le temperature durante la notte scendono costantemente sotto lo zero.
Nell’eventualità in cui non potessi fare a meno di un’auto ho quindi sottoscritto un contratto di carsharing. Certo, anche in questo caso i costi non sono proprio irrisori, ma a conti fatti vince pur sempre il risparmio: niente più assicurazione, bollo, benzina, multe, parcheggi, tagliando, revisione, controlli e via dicendo.

Insomma, non so dirvi se e quanto ancora riuscirò a resistere senza auto, ma per ora posso solo confessarvi che non è stato nemmeno così tremendo come immaginavo.

ikea

Siamo pure riusciti a portare a casa dall’Ikea una Kallax 147 x 147 cm senza macchina: uno skate e, vi giuro… un sacco di risate tra gli sguardi attoniti dei passanti!

skate-bici

Tra tutti noi però è Federico quello che è davvero degno di stima: a 4 anni, con vento, pioggia, neve, o sole, percorre ogni mattina con la sua bicicletta 2,5 km per andare all’asilo, ma lo fa per lo più con il sorriso sulle labbra: poter pedalare accanto alla mamma o al papà cercando gli scoiattoli sugli alberi o semplicemente chiaccherando è sicuramente più divertente che star seduto sul sedile posteriore dell’auto in mezzo al traffico. E se capita di impantanarsi nel fango o di scivolare su una lastra di ghiaccio…. un po di tempo extra, una caramella di emergenza, un cerotto e una bella risata aiutano a rimettersi in sella!

Inoltre è un ottimo allenamento per tutta la famiglia, anche per una pigrona come me!

4 pensieri riguardo “Rinunciare all’automobile: una scelta realistica e conveniente?”

  1. Vabbè ….riesci sempre a strapparmi un sorriso e anche una lacrimuccia.
    Fate tenerezza!!!
    Forza, coraggio e …pedalareeeeeeee 😉

  2. Te l’ho già detto che siete mitici! Bellissima testimonianza, davvero!
    Pur essendo anche noi poco utilizzatori dell’auto, ammetto che per alcune cose faremmo davvero fatica, penso ai ritiri dei prodotti del gruppo d’acquisto (con scatoloni e cassette) o alla pigrizia di Elena che invece ha un bruttissimo rapporto con la bici, infatti si fa bellamente scarozzare sul seggiolino per andare a scuola, pur avendo meno strada di voi…

  3. Ciao,
    da due anni anche noi non abbiamo più l’auto e ci muoviamo esclusivamente in bici e con i mezzi pubblici, con una bambina di 4 anni, in una città britannica dominata dall’automobile. Le piste ciclabili sono scarse, i bus sono privatizzati con diverse compagnie che non si coordinano tra di loro, il car sharing non esiste.
    L’unica mia preoccupazione riguarda le possibili emergenze ma pensiamo positivo..e c’è il taxi…
    Certo, quando vivevamo in Germania era molto più facile/piacevole e il nostro sogno resta quello di poter vivere in una città dove si possa vivere AGEVOLMENTE senza auto, ma la nostra resistenza continua lo stesso anche qui 😉

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