Riscoprire il gioco di strada

Ieri, ad una festa per famiglie in un grande parco nel centro di Amburgo, Ale e Fede hanno ricevuto in regalo un piccolo kit per riscoprire il gioco di strada, contenente un gesso colorato e un piccolo elenco di giochi ‘da cortile’, come si faceva una volta, con l’ausilio di qualche sasso e di un pò di fantasia.

giocare in strada con i gessi

Io sono nata e cresciuta a Milano, negli anni ’80, anni in cui i bambini non giocavano ormai praticamente più – almeno in città –  in strada, come si faceva un tempo.
Ma in cortile sì, e il solo ricordo dei lunghissimi pomeriggi passati con i miei amichetti (amichette soprattutto) a giocare senza mamma e papà in un luogo protetto e sicuro mi riempie ancora il cuore.

Non avevamo scivoli o altalene, nè un parchetto recintato, ma avevamo la fortuna di avere a disposizione il cortile di un gruppo di palazzi dove transitavano poche macchine e dove c’era moltissimo verde.
Ricordo le gare con le biciclette o con i pattini a rotelle o le ore passate a giocare all’elastico e le divertentissime corse a nascondino: nonostante fosse severamente vietato calpestare l’erba, prato, siepi, cespugli e alberi erano perfetti nascondigli – tra di noi e dagli adulti che venivano a sgridarci! ;D

Per i bambini di oggi è tutto diverso. Le città non offrono più strade e cortili dove i bambini possono giocare. E se anche lo permettessero ci penserebbero comunque i condomini di case e palazzi a vietarlo regolamentando ‘il giuoco dei bambini’ in luoghi ed orari ben precisi.

I miei figli sono cresciuti in una realtà diversa da quella cittadina e hanno avuto la fortuna di poter giocare liberi all’aria aperta proprio come avevo fatto io.
Trasferendoci da un piccolo paese della provincia di Milano in una città come Amburgo temevo che avrebbero perso tutti questi piccoli vantaggi quotidiani e che avrebbero dovuto abituarsi a trascorrere molto più tempo in casa (anche per via del tempo).
Invece siamo rimasti piacevolmente colpiti dai numerosissimi e bellissimi parchi gioco di Amburgo. Ma le tracce dei bambini qui si trovano anche in piena città, soprattutto sui larghi marciapiedi dei quartieri residenziali: qualche gioco dimenticato e tanti disegni con tanto di autografo.

gessi e bambini

Ecco allora il mio invito a tutti a lasciare che i bambini regalino a tutti un pò di allegria tra le strade delle nostre città. Disegni, tracce, scarabocchi colorati che ben difficilmente riusciranno a rovinare il decoro di un grigio palazzo grigio o muretti e marciapiedi ‘anonimi’ e che la pioggia cancellerà di volta in volta ripulendo tutto senza costi ne’ fatica.

Una città le cui strade sono vissute è una città più sicura, più bella e più viva.
I nostri bambini avranno la possibilità di conoscere i coetanei che abitano nel proprio quartiere e di giocare insieme a loro all’aperto con giochi semplici ma divertenti e che sviluppano moltissime competenze logico-motorie oltre che favorire la socializzazione.
I ‘nonni’ potranno scendere in strada raccontando ai nipotini adottivi le loro mille avventure e insegnando loro a costruire fucili ad elastico e piste per le biglie, sentendosi nuovamente utili e… ascoltati!gessetti

Certo, potrebbe capitarvi di imbattervi nella scorbutica vecchina di turno che minaccia di chiamare la polizia per imbrattamento di suolo pubblico
A me è capitato e davanti alle mie rimostranze la vecchina mi chiese se io avessi mai permesso ai miei figli di scrivere con i gessi a casa nostra…. bè, anche se lei non mi credette, io le ho risposi in tutta sincerità: sui pavimenti no ma sui muri sì!

Secondo voi è ancora possibile fare un passo indietro e restituire almeno in parte le strade ai bambini? Nel vostro quartiere i bambini hanno la possibilità di giocare ‘in strada’ o in un cortile? Avete mai provato a farli giocare a ‘Mondo’ o a ‘Tris’ con i gessetti colorati?

ATTENZIONE:
Prima di permettere ai nostri figli di giocare felicemente rallegrando le strade del quartiere è importante spiegare loro che ci sono delle regole di sicurezza da rispettare.
E’ pericoloso, nonchè vietato dal codice dalla strada, giocare in strada e i marciapiedi devono essere sufficientemente larghi per non intralciare il transito dei pedoni. Purtroppo non tutte le vie sono adatte a far giocare i nostri bambini ed è compito dei genitori individuare quelle più sicure. I bambini, specialmente sotto una certa età dovrebbero giocare sempre vigilati da un adulto.
I luoghi ideali per lasciar giocare i bambini restano le zone pedonali, i parchi pubblici e le aree con scarso passaggio di autovetture. Un’idea potrebbe essere quella di segnalare – laddove non esista una segnaletica ufficiale – con cartelli la presenza di bambini affinche’ gli automobilisti possano guidare con maggiore prudenza e ridurre la velocità. Contattate le associazioni di quartiere e i consigli di zona e progettate qualcosa insieme.

 

2 pensieri riguardo “Riscoprire il gioco di strada”

  1. Noi abbiamo la fortuna di vivere in un paesino e quindi i bambini regolarmente giocano ancora in strada, mia suocera invece vive in un gruppo di condomini dove mio marito ha passato l’infanzia giocando prioprio come te nei cortili e nei prati dove era severamente vietato calpestare l’erba ma tutti la calpestavano lo stesso! Ora però le cose sono cambiate, i bambini si ritrovano spesso ancora nel cortile ma si rintanano sulle panchine con i videogiochi…questo perchè le persone ormai sono diventate intolleranti ai bambini ed ai loro sani schiamazzi! hanno vietato prima il pallone, poi bici, pattini e co, poi si lamentavano del rumore…qualcuno mi raccontava mia suocera è arrivato persino a lanciare lampadine rotte nel cortile per fare in modo che i bambini si tagliassero e i genitori non li mandassero più a giocare! Purtroppo nella nostra società tutti stanno diventando sempre più intolleranti verso tutto ed i bimbi sono i primi a farne le spese….

  2. Noi abitiamo a Genova, nel quartiere di Nervi, e abbiamo la grande fortuna di poter giocare fuori tutto l’anno, complice anche un clima particolarmente mite. C’è un grande parco sul mare abitato da tanti scoiattoli, una lunga passeggiata perfetta per pattini e bici e un porticciolo che io adoro. Le mie bimbe giocano spesso tra le barche o sulla spiaggia, che d’inverno è ancora più bella che d’estate e I gessetti colorati non mancano mai!! Sono davvero d’accordo che il gioco all’aperto ha un valore irrinunciabile

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