Klimahaus – il museo del clima – Prima parte

Qualche mese fa, dopo qualche ricerca in internet ho proposto a Davide un viaggio intorno al mondo per tutta la famiglia.
Una pazzia? Forse sì: un sacco di tempo e soldi da investire….

E allora a chi come noi ha risorse economiche più discrete ma soprattutto poco tempo a disposizione, consiglio una visita al Klimahaus, a Bremerhaven, Germania.
Ovviamente per noi che al momento abitiamo ad Amburgo è stata sufficiente una gita di una giornata, ma per chi ha intenzione di trascorrere le vacanze nel nord della Germania o in Danimarca potrebbe essere molto interessante inserirlo nel planning del viaggio.

Il klimahaus è un museo del clima che, come dicevo, accompagna i suoi visitatori a girare a piedi 8 Paesi del Mondo situati tutti lungo l’8° meridiano (che passa appunto da Bremerhaven), ma su diversi paralleli.
Durante il viaggio è possibile conoscere il clima così differente che caratterizza i diversi Paesi, ma è possibile anche imparare un sacco di cose interessanti sulle persone che vivono questi luoghi, sulle loro abitudini, le loro tradizioni, quali sono i cibi più caratteristici, le attività più praticate nei diversi luoghi e ancora quali sono le eventuali difficoltà che devono affrontare questi Stati.

giro del mondo al klimahaus

Il viaggio incomincia in Germania, a Bremerhaven, che si lascia per arrivare sulle montagne della Svizzera. Qui ci siamo goduti un viaggio in funivia, abbiamo provato a registrare le nostre voci ‘urlate’, come fanno gli abitanti e i pastori dei piccoli paesi di montagna per comunicare da lunghe distanze.

installazioni divertenti per bambini

Sempre in Svizzera abbiamo munto le mucche, circondati dal profumo dell’aria fresca di montagna, del fieno e di emmmm….sterco!

bambino che munge una mucca

Il secondo luogo che abbiamo visitato era in Italia: la Sardegna! Questo è stato forse il Paese che tra tutti mi è piaciuto meno in quanto a mio avviso poteva essere molto meglio rappresentato. Abbiamo infatti passeggiato tra i panni stesi, accanto ad una vecchia cinquecento circondata da un gregge di pecore, abbiamo visto dei filmati sulla gravità degli incendi in questa regione, abbiamo sudato ai 38 gradi del caldo estivo e ci siamo rimpiccioliti per attraversare un prato pieno di spazzatura.

sardegna - klimahaus

sardegna

 Il nostro viaggio ci ha poi condotti fin nel deserto, in Nigeria. Qui faceva talmente caldo che abbiamo tutti deciso di restare in canottiera. Abbiamo guardato alcuni video che raccontavano come si vive nel deserto – Ale è rimasto molto colpito dal fatto che da loro non esista una traduzione della parola ‘Gabinetto’, visto che non ne hanno e che solitamente non conviene stringere la mano sinistra alle persone perchè ehmmm…. oltre a non avere i gabinetti scarseggiano anche in carta igienica –

la vita nel deserto

Ognuno di noi ha imparato a scrivere il proprio nome con l’alfabeto dei Tuareg

alfabeto tuareg

e Ale e Fede si sono improvvisati archeologi.

archeologhi al museo

La tappa successiva è stato il Cameroun. In questo Paese abbiamo camminato, di notte, attraverso una forseta pluviale, abbiamo cercato di riprodurre i versi di alcuni animali e abbiamo visitato un villaggio tipico.

cameroon - klimahaus

E infine, forse una delle parti più belle del Museo, abbiamo scoperto la fauna acquatica di questa zona del mondo camminando in equilibrio su assi e ponti di corda.

ponte di cordaNon credo ci sia bisogno che vi dica quante volte Ale e Fede hanno voluto passare su questo ponte e quanto tempo abbiano passato ad osservare tutti i pesci…

klimahausIl nostro viaggio all’interno del Klimahaus non è ancora terminato, ma vi racconterò le prossime tappe nel prossimo post!

To be continued…

 

Un pensiero riguardo “Klimahaus – il museo del clima – Prima parte”

  1. Museo splendido! Mi sarei divertita moltissimo, come faccio sempre nelle mostre/musei/installazioni interattive…
    Certo, che la Sardegna sia solo cartacce e incendi, lo trovo un po’ ingiusto… e anche stereotipizzante, forse. La vostra impressione quale è stata?

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