Il primo pigiama party

Ero sicura che l’argomento non mi avrebbe toccata almeno per altri 5 o 6 anni – il doppio dell’età attuale di ale, per intenderci –  e invece…. già ci siamo!

Il prossimo venerdì non solo Alessandro (5 anni e mezzo), ma anche il piccolo Fede (2 anni e 10 mesi) parteciperanno al loro primo pigiama party! 

primo pigiama party

Dove? No, non a casa dei nonni o di uno zio e nemmeno a casa di un’amichetta o un compagno di scuola, bensì, spalancate bene gli occhi: all’ASILO!!!
Qualche mese fa è apparso un volantino nella bacheca fuori dalla loro classe in cui si avvisava che i bambini che lo desideravano avrebbero potuto partecipare ad una serata e ad una notte speciali all’asilo.

‘La giornata di venerdì inizierà all’asilo come tutti gli altri giorni. Il pigiama party avrà inizio alle ore 18 e terminerà il mattino seguente alle ore 9.30 quando, dopo una ricca colazione, potrete venire a riprendere i vostri bambini.’

Questa festa si ripete due volte all’anno (la scorsa è avvenuta purtroppo qualche settimana prima del loro inserimento!) e tutti i bambini dai 2 anni in su che se la sentono e i cui genitori sono ovviamente d’accordo, possono provare a trascorrere una notte insieme ai propri compagni ed educatori, ma soprattutto… senza mamma e papà!

Per il momento non ci è stato ancora svelato il piano della serata nè ci è stata fornita la lista delle cose che dovrà avere con se’ ogni bambino, ma curiosa come sono mi sono fatta raccontare come si è svolta la scorsa serata dalla mamma di una loro compagna: caccia al tesoro, preparazione collettiva della pizza, cena, mini cinema con cartone animato e poi tutti a nanna sui lettini disposti uno accanto all’altro!
Insomma…. direi che, a parte magari i più piccoli, sanno come prenderli!

Il kit per il pigiama party dovrebbe invece prevedere:
– pigiama
– lenzuolo
– cuscino
– copri-piumino
– peluche preferito

E se dovessero piangere?
Inutile dire che gli educatori sono I LORO educatori: li conoscono e sanno come prenderli. Ma soprattutto sanno valutare quando può essere il caso di provare a distrarli e quando invece è arrivato il momento di ‘arrendersi’. E in quel caso i genitori saranno reperibili e pronti ad andare a recuperare i loro bimbi.
Il fatto che i bambini non riescano a superare la notte non deve però rappresentare un dramma per nessuno, anzi! Queste serate costituiscono dei momenti di crescita come molti altri durante le mattinate dell’anno scolastico ma non tutti i bambini raggiungono determinate fasi di sviluppo nello stesso momento, così come i loro bisogni sono differenti.

Il pigiama party rappresenta però in reatlà anche un vero e proprio test: i bambini che supereranno la notte potranno infatti partecipare ad una gita che si tiene all’incirca un mese dopo. Ovviamente non si tratta di un premio, ma di una questione organizzativa per il personale scolastico visto che la gita in questione prevede un soggiorno di 3 giorni e 2 notti a 170 km – 2 ore circa di auto – con bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e mezzo!!!

Da quando l’abbiamo saputo in casa non facciamo altro che parlarne: i bimbi sono eccitatissimi all’idea ma io e Davide non lo nascondo, lo siamo molto di più!
E’ davvero difficile da parte mia riuscire a prevedere se Ale e Fede vorranno restare tutta la notte all’asilo: il sonno per loro è sempre stata una faccenda delicata che spesso ci ha portato, volenti o nolenti, a condividere tutti e 4 il lettone…

cosleeping

La prima notte che Ale ha trascorso fuori casa è stata quando è nato Federico e l’ha passata dai suoi amati nonni.
Da quella volta, sempre con i nonni, ha passato parecchie notti fuori tra Milano e la Liguria, anche alcune notti consecutive e non ha mai avuto problemi. Ma la nonna è la nonna, si sa…
Federico invece non ha mai dormito senza di me e nonostante sappia che li con lui c’è anche il suo fratellone…. temo un pò per i risvegli notturni più che per l’addormentamento!

Di sicuro a far loro coraggio ci saranno Peter Rabbit, il coniglietto che Federico portò con sè dalla mia pancia come regalo per Ale e la Scimmietta Painting, inseparabile compagna di Fede.

peluche da nanna

Credo che in una situazione come questa, non essendo indispensabile vivere questa esperienza all’asilo, sia importante che la decisione di passare la notte fuori casa sia presa dai bambini: i genitori possono spingere quanto vogliono la scelta ma la decisione deve spettare a loro in modo tale che non debbano sentirla come una costrizione ne tanto meno come un tentativo di abbandono!
Se i bambini sono convinti li si può far partecipare ai preparativi: la scelta del pupazzo, delle lenzuola o del copri- piumino preferito, la preparazione dello zainetto.
Tutto serve a farli sentire una voce in capitolo nella questione. Altro aspetto che trovo fondamentale è il ricordare loro che qualsiasi cosa succeda mamma e papà potranno andare a riprenderli in qualsiasi momento senza problemi!

Ovviamente non so ancora se tutto ciò funzionerà per Ale e Fede oppure no ma io tengo le dita incrociate!
E….chissà se noi saremo invece capaci di goderci una tanto sognata serata da genitori senza figli o se invece la trascorreremo, nostalgici, a guardare foto e video degli ultimi 5 anni e mezzo dei nostri due piccoli ometti!

E i vostri bimbi hanno mai partecipato ad un pigiama party? Dove? A che età secondo voi un bambino può essere pronto per dormire fuori casa?

 

7 pensieri riguardo “Il primo pigiama party”

  1. Che meraviglia! Posso mandarti Matteo? Sono mesi che insiste per organizzare un pigiama parti a casa! Peccato che sono stata un pó occupata: a riposo per la gravidanza, parto, malanni vari ed ora trasloco (a fine marzo ma sto preparando gli scatoloni man mano). In primavera abbiamo in programma questo famoso pigiama party con i bimbi del corso d’inglese e visto che abbiamo il giardino forse montiamo la tenda per dei giochi “da campo” e poi tutti in saccoapelo! Rubo l’idea della pizza (per grandi e piccoli) e per colazione pancake per tutti i gusti. Invece del film pensavo ad uno spettacolo di ombre cinesi preparate da loro. Che ne dici? Credo che Matteo non avrebbe problemi a dormire fuori casa fin da ora (5 anni) ma Jacopo (2 anni) non credo, ha appena imparato a dormire nel suo letto e solo se lo accompagno io. In bocca al lupo ai tuoi bimbi…va be magari è meglio buona fortuna visto che dormono da soli per la prima volta 😀

    1. eheh barbara non sai quante richieste di ospitalità ho ricevuto dopo che ho raccontato questa e altre bellissime proposte del loro asilo (promesso, ve le racconto tutte al più presto!!)
      l’idea della tenda in giardino è splendida, rende il tutto ancora più avventuroso ed eccitante!!
      e bellissima anche l’idea delle ombre cinesi. l’unica cosa, ovviamente immagino saranno vietati personaggi paurosi come mostri o dinosauri, altrimenti….. fareste durare il party tuuutta la notte, fino al mattino….! ;D
      p.s.
      TRASLOCO?!?!?! dove dove?? ci sono novità allora…. racconta!! 😀

  2. Uao! Bravi bimbi e bravi i genitori!
    Mi riferisco alla gita di 3 gg lontano da casa…io non sarei tanto ben disposta!
    Per il pigiama party è davvero una grande iniziativa da parte dell’asilo…inizio a capire perché i bimbi stranieri appaiano più autonomi e responsabilizzati, sin da molto piccoli hanno la possibilità di fare esperienze interessanti e appaganti anche senza la presenza di mamma e papà! Se tutto questo poi avviene nel pieno rispetto dei loro tempi e della loro individualità senza colpevolizzare chi non raggiunge gli stessi risultati degli altri con le stesse tempistiche, allora ad essere “più avanti” è senza dubbio il sistema educativo che accompagna questi bimbi!
    Buon pigiama party! :)

  3. i bambini sono pronti se i genitori pensano che possano esserlo, qui in Italia non lo farebbero mai, siamo così indietro nell’educazione rispetto ad altri Paesi europei.
    I miei non hanno ancora partecipato ad un pigiama party. Ale, 6 anni, continua a chiedermi quando lo farà il suo amico Gregorio (glielo aveva proposto qualche mese fa ma non l’hanno ancora fatto). Invece sono stati a dormire dai nonni, sia Ale quando era poco più che duenne che Lisa, anche lei duenne. In questo caso ha aiutato la presenza del fratello. Ale ha già fatto vacanze dai nonni di una-due settimane, di sua volontà e si è sempre divertito.
    Alla fine siam noi che sentiamo la loro mancanza!
    E allora buon divertimento ad Ale e Fede e buona serata in libertà a voi!

    1. Io invece conosco scuole che fanno esperienze simili proprio qui in Italia, e si tratta di scuole statali e comunali dell’infanzia. Una delle scuole materne del mio quartiere organizza tutti gli anni 5 giorni in un agriturismo immerso nel verde. Un’altra il week end in tenda….non siamo poi così indietro. Anche perchè la partecipazione mi dicono essere molto alta. Purtroppo il problema è la differenza tra scuola e scuola, questo sì, ma penso ci sia anche in altri paesi.

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