E ora come lo dico ai bambini?

Come annunciare a un bambino un trasferimento transnazionale?

Provate a pensare di dovervi trasferire all’estero nel giro di un paio di mesi scarsi.
Provate poi a pensare di doverlo spiegare (oltre che ad amici e parenti!) a due bambini di cinque e due anni e mezzo… bè, la faccenda, vi assicuro, si fa davvero complicata!

espatriare con dei bambini

Fin dal primo viaggio che Davide ha fatto ad Amburgo abbiamo spiegato ad Ale e Fede che papà stava andando a fare un colloquio in un posto molto lontano e che se gli avessero dato  quel lavoro avremmo dovuto decidere tutti insieme se trasferirci a vivere in una nuova città.
Abbiamo innanzitutto guardato su googlemaps dove si trova Amburgo rispetto a Milano e per capire l’entità della distanza da casa abbiamo segnato sulla mappa tutti i posti dove si ricordavano di essere stati: dall’asilo di Ale raggiungibile in bicicletta, alla casa dei nonni che dista solo una ventina di km, al posto dove sono stati al mare quest’estate e ancora altre città dove abitano alcuni amici ‘più lontani’.

come spiegare a un bambino un trasferimento Googlemaps offre poi uno strumento fantastico che ci ha aiutato a rendere reali i luoghi dove saremmo andati ad abitare: le street views. Ale si è divertito un mondo a spostare l’omino nel punto della città che desiderava e così a girovagare virtualmente per strade e vicoli e… per scoprire com’erano i diversi parchi gioco amburghesi!

Il paragone più facile (e forse per i primi tempi anche più veritiero) che ci è venuto in mente è stato quello di una vacanza: saremmo stati in una nuova città tutta da scoprire, all’inizio avremmo abitato in diverse case o in albergo, per un primo periodo non sarebbero andati a scuola….

Insomma, l’idea, come potrete immaginare, è piaciuta un sacco.
Poi però sono iniziate le domande:
‘Ma poi possiamo andare a trovare i nonni tutti i giorni?’
‘Ma quando troviamo un asilo ci potranno venire anche Thomas e Emma e Veronica?’
ma per fortuna ancora una volta la tecnologia ci è venuta in aiuto con una soluzione che almeno a parole li ha soddisfatti: no, ad Amburgo non saremmo riusciti a frequentare amici e parenti ma skype ci avrebbe permesso almeno di vederli e di fare luuunghe chiaccherate!

countdown-aereo

Infine per prepararci al grande giorno abbiamo deciso di fare un conto alla rovescia, un po’ come si fa a Natale con il calendario dell’avvento (Ale ha subito esultato all’idea:‘Yeee, così avremo una sorpresa o qualcosa di speciale da fare ogni giorno!!’ ….no!)

come spiegare un trasloco ad un bambino Sulla lavagna a muro della loro cameretta abbiamo segnato 8 giorni da disegnare, crocettare, cancellare a loro piacere (un conto alla rovescia per Ale e uno più in basso per Fede) e ogni mattina, appena svegli, contavamo i giorni mancanti per riabbracciare il loro papone che nel frattempo era già volato ad Amburgo e organizzavamo le ultime cose da fare come per esempio…. scegliere i giochi da portare con sè!!

 

5 pensieri riguardo “E ora come lo dico ai bambini?”

  1. bravi! Noi siam stati molto meno attenti, cioè man mano ho spiegato tutto (ma è diverso perché il più grande non aveva nemmeno 3 anni e mezzo, piu sono piccoli e più è facile secondo me) ma senza grandi preparativi, poi c’è da dire che sono abituati agli spostamenti e sembrava più strano agli altri che a loro… Anche io faccio sempre preparare i giochi, un rito che tranquilizza e piace molto!

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