Contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia

Quando si sta per diventare genitori bisogna iniziare a fare qualche conto perchè alcune spese, più o meno alte a seconda dei casi, saranno effettiamente inevitabili: pannolini, vestiti, arredamento base per la sua camera, passeggino o fascia portabebè,….

Alla madre lavoratrice spetta un periodo di congedo obbligatorio di 5 mesi che copre, di norma, i 2 prima del parto e i 3 successivi. E poi può scegliere di prendere altri mesi di congedo facoltativo o di rientrare al lavoro. In quest’ultimo caso se non ci sono nonni a disposizione si dovrà scegliere un asilo nido o una tata. E non sempre le soluzioni sono proprio economiche.

asilo

Ecco allora che l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha pubblicato un bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

In particolare , al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio e negli undici mesi successivi,  le mamme lavoratrici possono richiedere, rinunciando ai congedi parentali, un contributo massimo di 300 euro mensili per un massimo di 6 mesi, per il servizio di baby-sitting  o  per i servizi per  l’infanzia, pubblici o privati accreditati. Tale contributo può essere richiesto anche se la lavoratrice ha già usufruito in parte del congedo parentale.

CONTRIBUTO

  • Servizio  di  baby-sitting: il contributo viene  erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro (i voucher sono unicamente quelli cartacei), ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale INPS competente. Si possono ritirare in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile.
  • Servizi per l’infanzia: il contributo consiste in un  pagamento  diretto  alla struttura scelta tra quelle presenti in un apposito elenco gestito dall’Inps. 

CHI PUO’  PRESENTARE LA DOMANDA:

Madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata per i bambini già nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda.

 La lavoratrice può accedere al beneficio, sia come genitore anche per più figli (in tale caso deve presentare una domanda per ogni figlio), che come gestante (in caso di gravidanza gemellare potrà presentare domanda per ogni nascituro).

Le lavoratrici part-time possono fruire del contributo in misura proporzionata all’attività lavorativa.
Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di 3 mesi. Non sono comprese le lavoratrici autonome iscritte ad altra gestione, le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati, le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche.

QUANDO E COME PRESENTARE LA DOMANDA:

Si può presentare domanda dalle ore 11:00 del giorno 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013.

La domanda va presentata all’INPS in modo esclusivo attraverso il canale web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale www.inps.it seguendo questo percorso:
Al servizio del cittadino> Autenticazione con PIN > Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito > Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia. Il PIN deve essere di tipo “Dispositivo”.

Sulla base dei fondi disponibili, l’Inps stilerà una graduatoria.
La graduatoria è definita tenendo conto dell’ISEE con ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore inferiore e, a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione della domanda.
La graduatoria verrà pubblicata sul portale www.inps.it dal 25 luglio 2013 al seguente percorso: Home>Avvisi e Concorsi>Avvisi.

Normativa di riferimento:
Circolare n. 48 del 28/03/2013
Decreto interministeriale 22 dicembre 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2013

Link Utili: www.inps.it

Sicuramente questo bando tornerà utile a molti. Ma forse non rappresenta la soluzione migliore ai problemi economici dello stato ma ancor più delle famiglie: anzichè incentivare le madri a rientrare al lavoro il prima possibile si dovrebbe cercare il modo di sostenerle affinchè possano stare insieme ai propri figli creando delle basi sicure per una crescita serena.

Fonti: www.inps.it

2 pensieri riguardo “Contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia”

  1. “Le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di 3 mesi.” Come sempre, le lavoratrici a gestione separata vengono trattate come lavoratrici di serie B. CMq, grazie. Giro la notizia!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *