Bimbi in cucina: gelato yogurt e fragola fatto in casa

In estate le routine giornaliere dei bambini spesso vengono scombussolate: le diverse attività non vengono più scandite dal suono della campanella della scuola, ma generalmente inseguono gli impegni ‘vacanzieri’ della famiglia o le abitudini dei nonni con cui i più fortunati si godono qualche giorno di vacanza in più.

ricetta gelato stecco yogurt e fragola

Il momento della merenda resta però uno dei momenti sacri della nostra giornata a cui non rinunciamo mai, nemmeno in vacanza.
E se quando siamo fuori casa cerchiamo di adattarci preparando per tempo uno snack ‘tascabile’ (durante le nostre escursioni per esempio non dimentichiamo mai di riempire una snack-bag di frutta secca e noci di vario tipo) quando siamo a casa la preparazione dello spuntino diventa un momento divertente per tutti.

Coinvolgere i più piccoli nella realizzazione delle ricette è un’ottima strategia di educazione alimentare per educare i bambini a scelte e abitudini alimentari corrette e consapevoli.

educazione alimentare con i bambini

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Contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia

Quando si sta per diventare genitori bisogna iniziare a fare qualche conto perchè alcune spese, più o meno alte a seconda dei casi, saranno effettiamente inevitabili: pannolini, vestiti, arredamento base per la sua camera, passeggino o fascia portabebè,….

Alla madre lavoratrice spetta un periodo di congedo obbligatorio di 5 mesi che copre, di norma, i 2 prima del parto e i 3 successivi. E poi può scegliere di prendere altri mesi di congedo facoltativo o di rientrare al lavoro. In quest’ultimo caso se non ci sono nonni a disposizione si dovrà scegliere un asilo nido o una tata. E non sempre le soluzioni sono proprio economiche.

asilo

Ecco allora che l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale ha pubblicato un bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

In particolare , al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio e negli undici mesi successivi,  le mamme lavoratrici possono richiedere, rinunciando ai congedi parentali, un contributo massimo di 300 euro mensili per un massimo di 6 mesi, per il servizio di baby-sitting  o  per i servizi per  l’infanzia, pubblici o privati accreditati. Leggi tutto “Contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia”