Dubbi sull’educazione dei propri figli

Una domanda che spesso molti genitori si pongono è “Perchè mai dovrei insegnare questo o quello al mio bambino?”

Noi, come per tante altre cose che hanno come risultato quello di essere guardati con stupore e/o sdegno da molti, siano esse i pannolini lavabili e l’EC, l’acquaticità neonatale, la lettura, il bilinguismo, il barefooting, la fascia porta bebè e il portarli a un museo, a teatro o a un concerto, non abbiamo alcuna ambizione di allevare dei piccoli  bimbi prodigio nè abbiamo voglia di vantarci con vicini ed amici su quanto Ale e Fede facciano questo o quello.

bambini in bibliotecaSemplicemente, crediamo in determinati valori, abbiamo diverse passioni e ci sembra totalmente naturale il trasmetterle e/o l’insegnarle loro. Quello che ci guida sempre nel nostro rapporto con i nostri figli è il rispetto delle LORO esigenze e l’approccio giocoso a qualunque aspetto della nostra relazione e dell’educazione che intendiamo dare loro.

Il nostro dubbio più grosso rimane quello di stare allevando un bambino destinato ad essere diverso. Questa è l’unica paura che spesso ci assale ogni volta che io e Francesca riflettiamo sul nostro/loro futuro, oppure discutiamo/chiacchieriamo con altri genitori o ci scontriamo con nonni e suoceri…

bambini unicità e diversitàQuesta in effetti è l’unica cosa che ci lascia perplessi, che fa crollare le nostre certezze e che ci fa domandare “Perchè dovrei insegnargli questo o quello…” Noi vogliamo che siano due bambini intelligenti, educati, sensibili, socievoli e creativi, ma soprattutto vogliamo che siano consapevoli delle proprie capacità e FELICI. Purtroppo il farli sentire diversi dai suoi coetanei potrebbe contrastare con questo ultimo e fondamentale aspetto.

Allo stesso tempo, non vorremmo per proteggerli dalla diversità e farli sentire come tutti gli altri, allevare due persone senza spirito critico, senza rispetto nè gentilezza per gli altri, in balia delle mode e dei fanatismi, ignorante, arrogante , senza passioni o interessi al di fuori del consumismo e dello sballo…

15 pensieri riguardo “Dubbi sull’educazione dei propri figli”

  1. Diversi da chi? Ognuno di noi è diverso. Educare per me e’ lasciar modo a questa individuale diversità di sbocciare, lasciar loro modo di diventare pienamente se stesse. Non credo ci possa essere felicità senza questo.
    Il resto… Mah, come voi, semplicemente, abbiamo passioni e ci viene spontaneo condividerle con loro, laddove loro siano interessate. Sono occasioni di bellezza, di gioia… La vita è anche questo e i bambini lo sanno molto bene. :)

  2. ciao.
    mi chiamo serena e da anni bazzico sul vs blog, di cui ero venuta a conoscenza per caso in tempi di fascia portabebè per me sacrosanta, ma finora non avevo mai commentato, ora però voglio farlo perchè fresca di “colloquio insegnanti”.
    :)
    seppur io sono molto più “soft” in certe scelte rispetto alle vs, condivido il concetto espresso in questo post: anche io a volte, molte volte, mi chiedo se il ns stile di vita sia così alienante soprattutto per il ns bambino e se non pregiudici la sua crescita e il sentirsi parte di un gruppo, cosa che mi dicono sia importante a questa età (4 anni e mezzo).
    il non avere la televisione, il non comprare le carte dei gormiti o giochi simili a lorenzo, il mio unico bellissimo bambino (:D), il non fargli indossare magliette o vestiti della diseny (per fare un esempio) perchè costano 3 volte di più rispetto ad una maglietta qualunque che ha lo stesso scopo, il portarlo ai concerti e il far parte di un Gas (gruppo ascquisto solidale), che comporta la ns abitudine a mangiare biologico (cioè non compriamo merendine, prodotti industriali ecc nei limiti del possibile e spieghiamo a lorenzo che non perchè quella merendina la mangiano tutti allora è più buona e fa bene e lo portiamo con noi a fare la spesa dal contadino ns fornitore di frutta e verdura), il coninvolgerlo nelle ns attività e nella ns rete di consocenze, lo spiegargli le cose che chiede, indipendentemente dall’argomento che si affronta, portarlo a fare dei laboratori alla casa dei bambini che abbiamo la fortuna di avere qui vicino, usare l’omeopatia invece che la medicina tradizionale, ma anche scegliere di mettere i suoi pennarelli in barattoli di vetro invece che di plastica e portarlo in giro in fascia invece che nel passeggino (questo però anni fa), hanno comportato una serie infinita di perplessità e commenti, e la maggior parte delle volte non carini e comprensivi ma sempre dubbiosi e a volte anche canzonatori.
    MA come dicevo, sono fresca di colloquio con le maestre. e sono molto orgogliosa del mio bambino ke, per inciso, ora è al mare in camper con gli zii e si diverte un mondo!
    lorenzo è un bambino timido, non uno che si butta a capofitto, anzi, è più osservatore, fin dai primi mesi di vita non si è mai perso un gesto di quello che gli succedeva intorno.
    la cosa che più spesso mi viene fatta notare è “ma lorenzo ha paura di tutto”. vivevo male questa situazione, mi facevo venire un sacco di dubbi, ora invece non più,perchè lorenzo è un bambino fantasticamente perfettamene normale.
    le maestre mi hanno detto che lorenzo è cresciuto molto: è un bambino molto intelligente e preparato, che condivide le sue conoscenze e che queste conoscenze sono molte rispetto a molti argomenti. partecipa ai giochi di gruppo e non c’è una attività alla quale non partecipi, cosa che invece era al contrario l’anno scorso. lorenzo ti risponde a tono, ma non in modo sgarbato, e vuole sempre avere l’ultima parola per sviscerare completamente ogni fattore di discussione, lorenzo saluta tutti, lorenzo legge le lettere in corsivo e in stampatello e non so dove abbia imparato, lorenzo è educato e socievole. certo, lorenzo non è uno scavezzacollo, non è “simpaticamente impertinente”, è sicuramente un po troppo trattenuto, ma quando si arrabbia scalcia e urla e lancia ed esprime quello che sente. lorenzo è così, e voglio pensare, anzi, ne sono certa, che sia così perchè, oltre ad avere il suo carattere, è cresciuto con dei genitori che cercano di insegnargli a pensare con la sua testa, cercando di insegnarli il rispetto per cose, persone e per tutto ciò che gli sta intorno, che cercano di stimolarlo a cercare il perchè delle cose, che valorizzano le sue capacità accettando contemporaneamente i suoi limiti e le sue paure.
    mi dico continuamente che forse affannarsi così tanto in alcune cose non serve, tutti i bambini crescono e hanno spirito di adattamento, ma poi finisco col concludere che non è sbagliato cercare il meglio per il proprio figlio, e il meglio per ognuno di noi è diverso, e se per noi è più diverso che per altri, pazienza, forse un giorno lorenzo vorrà fare tutto il contrario rispetto a quello che gli abbiamo insegnato, ma forse lo farà rispettando le scelte diverse.
    scusate, ho scritto un commento più lungo del post stesso, chiedo perdono, non riuscirò mai ad essere sintetica.
    complimenti per tutto.
    :)
    Sere.

    1. grazie sere per il tuo commento. è molto bello quello che scrivi del tuo bambino ma soprattutto del modo in cui l’avete educato fino ad ora.
      e aggiungo che siete stati fortunati (per quanto a mio avviso questo dovrebbe essere la norma…!) ad avere delle maestre che hanno saputo osservare i cambiamenti del loro piccolo ‘alunno’e portarli alla vostra conoscenza. questo perchè spesso molti genitori lavorando e non vedendo sempre all’azione e in un contesto sociale il proprio figlio non si accorgono delle diverse fasi di crescita che attraversa. ed è bello sapere che chi si prende cura di loro quando noi non siamo lo fa con attenzione e rispetto!

  3. ogni genitore insegna quello in cui crede, rimane comunque una parte di libertà in quello che il bambino poi assimilerà in futuro… ognuno prende la sua strada e non è detto che sia necessariamente nell’isolamento, la diversità unisce, a volte…

  4. eh, non tutti hanno la fortuna di…. proprio oggi sono andata a leggere questo post… :)
    perchè questa scelta è proprio uno di quei casi.
    anche questa è stata unad ecisione ovviamente commentata non sempre positivamente.
    in paese abbiamo 2 asili: uno di stampo cattolico e l’altro no. il primo enorme, parco (non semplice giardino), classi per qualunque attività, proprio di fronte casa; il secondo…piccolo, niente giardino, solo un cortiletto spoglio, 50 bambini e 2 sole sezioni contro i 130 bambini e le sezioni infinite, anche primavera. e per arrivarci devo fare 5 minuti di macchina. ma beh, sento già la mancanza di queste insegnanti benchè solo il giugno 2014 lorenzo finirà l’asilo, perchè sono forti, sono precise, professionali, affiatate, e propongono ai bambini attività che preparano con passione e i progetti che ne escono sono entusiasmanti a dir poco! nel ns asilo la cucina è interna (o meglio, lo era, ora purtroppo, causa tagli, non lo è più), le risorse quasi nulle così come lo spazio disponibile e la dedizione verso i bambini totale, sia delle insegnanti che del personale ausiliario.
    le osservazioni che mi sono fatta prima di iscriverlo? le classi sono piccole e per lorenzo 4 bambini nello stesso spazio sono già un mercato, figuriamoci 25. era abituato ad un nido in cui in una classe grande il doppio c’erano solo 8 bambini! e non c’è nemmeno un po di verde!
    ma d’altra parte, qui fanno la casetta delle emozioni, dove i bambini hanno a disposizione delle faccine da mettere ogni giorno secondo il loro stato d’animo, e fanno il gioco del calendario tutte le mattine, e devono fare i turni per giocare, perchè lo spazio è poco e deve essere gestito. e sono i bambini a fare “il cameriere dell’acqua e del pane”. l’insegnamento della religione non è obbligatorio e chi non la fa viene portato nell’altra classe, nell’asilo di stampo cattolico ci sono bambini di diverse religioni ma sono obbligati a stare in classe. nell’altro asilo, immenso, possibile che non ci sia una insegnante disponibile per tenere bambini di altre religioni in altri spazi? in questo asilo non mi hanno saputo dire cosa avrebbero fatto all’inizio dell’anno ne mi hanno illustrato i progetti passati, nel ns asilo il primo giorno hanno fatto le foto ad ogni bambino con il genitore che lo accompagnava e ce l’hanno regalata!
    non tutti hanno la fortuna di trovare strutture e personale così ma, come porovato dai numeri citati sopra, non tutti gli abitanti del paese scelgono di portare i loro bambini nel ns piccolo asilo. ….
    😉
    firmato
    Sere, logorroica forever 😉

    1. eheheh…. in questo caso invece noi ‘non abbiamo avuto la fortuna di….’: con la scuola non ci è andata troppo bene. e sì che, da parte nostra, ce l’abbiamo messa tutta :(

  5. Anche noi ci facciamo le stesse domande e pur condividendo il vostro stile di vita ed adottandolo, in buona parte, usiamo “strade” un pó diverse. Noi qualche volta compriamo prodotti industriali ed ho persino ceduto alla nestlè ( he boicotto da quando avevo 16 anni) proprio per un motivo educativo. La nostra paura era quella di creargli un mito e che tra qualche anno uscendo da soli con “la millelire in tasca” avrebbero scelto ció che non avremmo scelto noi. Così quando mi chiede “mi compri quello?”provo a farlo in casa spiegandogli che è più sano ecc e qualche volta lo compro. Quasi sempre dice che è buono ma poi non lo finisce si deve buttar via con conseguente spiegazione sullo spreco del cibo.

  6. devo dire che il vostro è un dubbio che anch’io mi sono posta. E che mi è stato posto anche da persone a me molto care: “ma non starai crescendo una bambina con dei valori destinati a frantumarsi al contatto con la realtà a creare avvilimento e delusione?”.. Il rischio c’è, per carità, lo sento anch’io..ma a questo mondo ci sono anche tante cose ben fatte e persone per bene.. Adesso di bambine ne ho due, e hanno avuto la capacità di tirare fuori tantissime cose di me, ci siamo quesi un po’ educate a vicenda ed è naturale per me condividere con loro la passione per leggere, cucinare, disegnare, pasticciare, ridere, pensare, cantare, praticare atti di gentilezza senza particolari tornaconti..se poi questo farà di loro delle diverse non so, da qualcuno forse sì, da altri no. Spero che nella vita avranno la fortuna di incontrare persone per bene, ma diverse da loro, da cui imparare altre cose che io non conosco, cose diverse che non ho saputo insegnare loro. Una cosa spero, che in ogni istante della loro vita sappiano usare la loro testa, i loro talenti, partire da loro stesse per costruire il proprio futuro.

  7. …in conclusione ho avuto i miei successi: abituato a ‘mangiar bene’ molti prodotti industriali non gli piacciono e quando vede le pubblicità di cose che ha provato dice alla tv “tanto non è vero” e così parliamo anche dei messaggi ingannevoli che manda la tv e lui mi sembra che pur subendone il fascino cominci a farsi un’idea sua. Sul mu mu ho perso, il mio di soia e con poco zucchero ha fallito allora lo mangia rarissimamente.
    Non credo sia possibile sapere davvero cosa passa per la testa dei nostri figli e come interiorizzeranno i nostri insegnamenti, possiamo solo dargli strumenti peraffrontare il mondo ed assere pronti ad accoglierli come sono. Ora sono piccoli ed ancora ci credono ‘ciecamente’ ma torneranno i terrible tows e si chiameranno terrible teen ed io CI sto preparando a quel momento, sperando di far bene e restando sempre in ascolto.
    Comunque queste sono eccezioni, la ‘strada principale ‘ è simile alla vostra. Sull’abbigliamento non capisco proprio di chi ha preso, è affascinato dalla moda e dal bello, passa ore a fare vestiti per la sua Tania (che ha comprato con i suoi risparmi). Rimango fedele a me stessa ma cerco di accontentarlo con qualche vestito carino, gonna e sandalo un pó vistoso (almeno per me che compro scarpe al reparto uomo da sempre).
    Per lui decoro le magliette ed i grembiuli per la scuola come preferisce e meno male che ho imparato a disegnare! Poi scelto il negozio e scelto il prezzo cerco di far scegliere anche a lui ció che preferisce. Così abbiamo imparato che troppa plastica sulle magliette fa male e fa sudare ecc. Spero non mi torni coperto di vinile la prima volta che esce a comprare qualcosa da solo
    Ma soprattutto spero sia sempre felice e fiero di se e delle sue scelte…e magari anche dell’impegno della sua mamma e del suo papà

  8. andate tranquilli e sereni per la strada che avete scelto, i vostri figli saranno diversi sì…perché con ogni probabilità saranno persone felici e in grado di apprezzare tante cose:) te lo dice una ex bimba diversa, senza tv, che ha fatto la scuola steineriana ecc ecc ecc
    (PS: la fascia di lino al mare è stata, ovviamente, comodissima! <3 )

  9. Salve! I vostri post sono tutti molto belli e illuminanti! Sono mamma di Tommaso (3 mesi) ed é ormai da un pó di giorni che mi fermo a pensare se riusciró ad educarlo VERAMENTE in maniera diversa. Se non cadró in errori facili, se sbaglieró dando troppe cose per scontato, se involontariamente ripeteró schemi educativi che hanno usato i miei familiari con me (sono terrorizzata). Ho paura che non saró in grado di mettere in pratica i principi di “educazione libertaria” nel quotidiano… Avete consigli da darmi? Qualche libro che vada oltre le teorie? Grazie infinite.

    1. carissima vania
      per la mia esperienza da mamma ed esperta nel settore ma non di ‘illuminata’ posso assicurarti che succederà molto di quello che temi.
      ma a tutto ciò non seguiranno catastrofiche conseguenze!
      è assolutamente normale sbagliare. quando nasce un figlio nasce anche un genitore!
      ma la tua forza sarà per assurdo proprio in quegli errori, nella consapevolezza e nella ‘paura’ di cui parli che ti permetterà di raddrizzare il tiro ogni volta e di fare il meglio che tuo figlio potrà mai desiderare dalla sua mamma imperfetta
      quanto a testi..ufff ce ne sono un’infinità che potremmo consigliarti
      qui sul blog puoi leggere per esempio le recensioni di ‘educazione e libertà’ e di ‘elogio alla disciplina’ ma poi ancora gordon, jesper juuls…. ma tuo figlio ha ‘solo’ tre mesi quindi hai tutto il tempo che ti serve per scoprire insieme a lui questo nuovo mondo!
      in bocca al lupo e mi raccomando…facci sapere!

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