Crescere i propri figli senza Dio

Qualche tempo fa abbiamo letto in rete un interessante post tratto dal blog Kids without religion (Bambini senza religione) di una mamma che racconta del perchè ha deciso di crescere i propri figli senza Dio e abbiamo deciso di riproporvelo, tradotto dall’inglese.

bibbia pop-up‘Intorno ai 3 anni mio figlio ha cominciato a farmi un sacco di domande a proposito del Paradiso. Dov’è? Come lo raggiungono le persone senza un corpo? Come ti troverò lassù? Conoscete le domande che fanno i bambini. Per oltre un anno gli ho mentito inventando storie in cui io stessa non credevo. Come molti genitori amo mio figlio così tanto che non volevo che avesse paura. Volevo che si sentisse sicuro, amato e pieno di speranza. Ma in cambio avrei dovuto fargli il lavaggio del cervello per fargli credere storie che non avevano senso, storie che nemmeno io credevo. Un giorno avrebbe scoperto tutto questo e non avrebbe più avuto fiducia nel mio giudizio. Avrebbe scoperto che avevo inventato un’elaborata storia – non molto diversa da quella che raccontiamo ai bambini su Babbo Natale – per spiegargli l’inconsistente e illogica leggenda di Dio. E così ho pensato che dovevo essere onesta con mio figlio. Io sono atea e per anni ho vissuto ai margini della mia comunità. Come blogger, invece, ho scoperto che ci sono moltissimi altri genitori nel mondo come me. Stiamo crescendo una nuova generazione di bambini e sono in aumento i giovani agnostici, atei, liberi pensatori e umanisti che si spera riusciranno ad abbassare la febbre religiosa della nostra nazione.

Eccovi alcune delle ragioni per cui sto crescendo mio figlio senza Dio.

Dio è un cattivo genitore e non è un modello da prendere ad esempio. Se Dio è nostro padre, allora non è un buon genitore. I buoni genitori non permettono ai loro figli di infliggere del male agli altri. Le persone buone non restano a guardare gli atti orribili commessi contro uomini, donne e bambini innocenti. Essi non accettano la violenza e l’abuso. “Egli ci ha dato il libero arbitrio”, dite? I nostri figli hanno il libero arbitrio, ma noi continuiamo ad  intervenire guidandoli.

religione, dio e libero arbitrio

Via GTAForums

Dio non è logico. Quante volte avete sentito, “Perché Dio ha permesso che ciò accadesse?” E la risposta: “Non ci è dato capire.” Tradotto: Non lo capisco, quindi non ci penso e preferisco non affrontare la questione. Prendiamo ad esempio l’insensata tragedia a Newtown. Invece di affrontare il problema delle armi in America, rimandiamo le responsabilità verso Dio. Lui aveva una ragione. Voleva più angeli. Solo lui sa perché. Scriviamo poesie che dicono che abbiamo detto a Dio di lasciare le nostre scuole. Ora ci sta facendo pagare il prezzo. Se esiste un Dio buono, onnisciente, onnipotente che ama i suoi figli, perchè mai avrebbe permesso omicidi, abusi sui minori,  guerre, pestaggi brutali, torture e milioni di atti efferati da impegnare tutta la storia della l’umanità? Tutto ciò non va forse quanto Cristo ci ha insegnato nel Nuovo Testamento? La domanda che dovremmo porci è questa: “Perché permettiamo che questo accada?” Come possiamo risolvere questo problema? Nessuna persona immaginaria ci darà le risposte o ci spiegherà il perché. Solo noi abbiamo la capacità logica per risolvere il problema, e non dobbiamo abdicare queste responsabilità a “Dio” solo perché un tema è difficile o scomodo da affrontare.

Dio è ingiusto. Se Dio è giusto, allora perché risponde a stupide preghiere di alcuni sciocchi, facendo rimanere invece senza risposta altre importanti ed urgenti richieste? Ho conosciuto persone che pregano di poter trovare i soldi per comprare dei mobili nuovi. (Risposto) Ho conosciuto persone che pregano Dio di aiutarli a vincere una partita di calcio. (Risposto) Perché sono le preghiere dei genitori i cui bambini stanno morendo a rimanere senza risposta? Se Dio è giusto, allora perché ci sono alcuni bambini che nascono con difetti cardiaci, autismo, arti mancanti o congiunti ad un altro bambino? A quanto pare, non tutti gli uomini sono creati uguali.

ateismo

Via Fanpop

Perché un uomo buono viene picchiato senza motivo per la strada, mentre un uomo malvagio riesce a guadagnare grandi ricchezze approfittando di altri? Questo non è giusto. Chi crea un gioco che permette alla fortuna di governare l’esistenza del genere umano non ha creato un gioco equo. Dio non proteggere gli innocenti. Non tiene i nostri figli al sicuro. Come società, ci alziamo e parliamo a nome di chi non può farlo. Noi proteggiamo i nostri piccoli il più possibile. Quando un bambino viene rapito, uniamo le forze per ritrovarlo. Non tolleriamo abusi e maltrattamenti. Perché Dio non può, con tutti i suoi poteri di onnipotenza, proteggere gli innocenti? Dio non è presente. Non è qui. Insegnare ai nostri figli ad amare una persona che non possono vedere, odorare, toccare o sentire non ha senso. Significa insegnare ai bambini ad amare un’immagine, un’immagine che vive solo nella loro fantasia. Ciò che noi insegniamo loro, in effetti, è amare un’idea che abbiamo creato, nata dalle nostre paure e dalle nostre speranze.

Dio non insegna ai bambini a essere ‘bravi’. Un bambino dovrebbe fare delle scelte morali per le giuste ragioni. Dire che lui deve comportarsi bene perché Dio lo sta guardando significa che la sua moralità sarà ricercata all’esterno anzichè strutturarsi internamente. E’ come dire a un bambino di comportarsi bene altrimenti Babbo Natale non gli porterà i regali. Quando non mettiamo in mezzo Dio, lasciamo ai nostri figli la responsabilità di fare la cosa giusta. No, non andranno in paradiso nè governeranno i propri pianeti quando moriranno, ma potranno dormire meglio la notte. Renderanno orgogliosa la propria famiglia. Si sentiranno meglio su chi sono. Saranno persone oneste.

Dio insegna il narcisismo. “Dio ha un piano per te.” Raccontare i bambini che c’è un grande ragazzotto in cielo che ha scelto un percorso speciale per loro rende i bambini narcisisti; fa credere loro che il mondo sia a loro disposizione e che, qualunque cosa accada , in realtà non importa, perché Dio ha il controllo. Questo dà ai bambini un senso di falsa sicurezza e crea egoismo. “Non importa quello che faccio, Dio mi ama e mi perdona. Lui conosce il mio scopo. Io sono speciale. ” L’ironia è che, mentre noi raccontiamo questa storia ai nostri figli, altri bambini vengono maltrattati e uccisi, muoiono di fame o vengono trascurati. Fa tutto parte del piano di Dio, giusto? Quando cresciamo i bambini senza Dio, diciamo loro la verità: non siamo più speciali della creatura che sta accanto a noi. Siamo solo una piccola, piccola parte di una grande grande macchina – indipendentemente che si intenda per macchina la natura o la società – all’interno della quale l’influenza che abbiamo è minima. Il riconoscere la nostra piccolezza ci dà un vero senso di umiltà. Capisco perché la gente abbia bisogno del paradiso. E’ terrificante pensare che siamo tutti soli in questo universo e che un giorno, insieme con i bambini che tanto amiamo, cesseremo di esistere. L’idea di Dio e di una vita dopo la morte dà a molti di noi una condotta, una comunità e la speranza. Non voglio eliminare la religione. Voglio solo la religione rimanga nelle case o nelle chiese a cui essa appartiene. E’ un qualcosa di molto personale, se vogliamo come un capo intimo o uno spazzolino, che non dovremmo ostentare o condividere con altri..

Voglio che i miei figli possano sentirsi liberi di non credere e di sapere che le nostre scuole e il nostro governo prenderanno decisioni in base a ciò che è logico, giusto ed equo – non su quello che loro credono che un Dio un immaginario possa volere.’

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Anche noi, senza alcun estremismo, stiamo crescendo i nostri figli senza Dio: non andiamo a messa, niente preghiere prima di andare a letto, niente catechismo nè religione a scuola.

bambini e religioneAnche per Ale è arrivato il momento delle numerosissime domande che riguardano la morte e, almeno per ora, le nostre risposte – che non includono inferno, paradiso o angioletti – lo hanno sempre soddisfatto. Quello che ci risulta più difficile è invece il dover vivere in una società che ha continui rimandi religiosi nonostante viviamo in uno stato laico. Prendiamo la scuola per esempio, dove (come in moltissimi altri locali pubblici) ci sono crocifissi appesi ovunque. O dove mio figlio deve uscire dalla classe insieme al compagno musulmano per lasciare che i suoi compagni possano fare l’ora settimanale di religione…

E proprio da quest’ultimo problema l’anno scorso, il primo anno di scuola materna, ci siamo posti la questione di come nostro figlio avrebbe vissuto questa continua esclusione ed emarginazione. Ma consci del fatto che si troverà davanti a situazioni scomode moltissime volte nella vita abbiamo deciso di regalargli la possibilità di scegliere, quando sarà più grande, se e in che cosa vorrà credere. Fino ad allora Dio, Gesù, la religione non saranno censurati o bannati da casa nostra. Solo, ogni qualvolta Ale o Fede vorranno conoscerla, racconteremo loro la nostra personale interpretazione della realtà, senza omissioni e censure.

Voi cosa ne pensate? Come state educando i vostri figli in tema religioso? Cosa pensate dell’ora di religione a scuola?

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270 pensieri riguardo “Crescere i propri figli senza Dio”

  1. A distanza di 4 anni dall’ultimo commento voglio comunque aggiungere la mia anche se non dovesse essere mai letta da nessuno.
    Ok, nella vita siamo liberi di credere o meno in Dio e su questo sono d’accordo, ma secondo me chi scrive questo articolo non sta affatto lasciando liberi i suoi figli ma al contrario gli sta inculcando la non esistenza di Dio. Certo, un genitore insegna ai propri figli quello che sa e che crede, ma se io non ci credessi non escluderei mio figlio dall’ora di religione come ho letto in altri post ma lo lascerei imparare così come impara la matematica e l’italiano e alle sue domande spiegherei che la religione cattolica sostiene che esiste un Dio creatore che ama a tutti indistintamente come un padre eterno e che io personalmente non ci credo ma che lui è libero di fare le sue valutazioni. In questo modo darei davvero a mio figlio la possibilità di scegliere senza inculcargli il pensiero che Dio non esista affatto.
    Per concludere, volevo aggiungere:
    A cosa può servire tutto quello che compro e che do ai miei figli se gli nego la speranza di essere stato creato per esistere per sempre?

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