Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition

Da qualche tempo davanti al mio ufficio c’è un manifesto raffigurante un corpo umano “spellato” – con muscoli e tendini ben in vista, durante un gesto atletico.  Del manifesto da lontano potevo leggere solo Body Worlds a Milano o qualcosa di simile, e ho sempre pensato si riferisse ad una esposizione/raduno di culturisti…   Poi però mi è capitato di leggere su blog e giornali di una mostra di “cadaveri” che stava destando scalpore, ebbene era proprio la mostra del manifesto,  Body Worlds -Il vero mondo del corpo umano.

Ma perchè tutto questo scandalo? Ebbene, in questa mostra vengono esposti al pubblico corpi umani veri, non riproduzioni e ciò è reso possibile dalla tecnica della plastinazione che sostituendo ai liquidi corporei una specie di silicone permette di conservare il cadavere nel tempo e fissarlo nella posizione desiderata.  Proprio cosi’, i corpi dei morti vengono “modellati” ed esposti nelle forme più svariate, c’è quello a cui viene fatta assumere la postura atletica di un rugbysta o di un pattinatore, c’è quello a cavallo, quello concentrato davanti agli scacchi e persino quello che bara a carte…

Mostra Body Worlds - Il vero mondo del corpo umanoInsomma la mostra sta destando davvero scalpore e questo ovviamente non fa altro che aumentarne la notorietà,  puntando sulla curiosità e sull’alone di morbosità.   

E le critiche sono arrivate un pò da tutte le parti, associazioni di genitori e mondo cattolico in primis.   Nonostante nelle FAQ della mostra si dica esplicitamente che “Non ci sono limiti di età da parte di bambini e ragazzi, se accompagnati da adulti responsabili della loro educazione (i quali dovrebbero decidere direttamente se i bambini e ragazzi loro affidati sono sufficientemente preparati” ) da più parti piovono anatemi per dissuadere dalla visita e addirittura censurare l’intera mostra.

C’è chi in modo abbastanza lapalissiano  sostiene che è una mostra oscena e irrispettosa perchè  “ci sono cadaveri che fino a poche settimane prima erano corpi vivi.”  e chi  esecra tutto questo voyerismo anatomico  e avvisa i fedeli cattolici di tenere conto che ognuno di quei corpi appartiene a singoli individui, ciascuno dei quali amato da Dio e dagli altri mentre nella mostra stanno lì di fronte a noi in un triste anonimato: né compianti, né riveriti.

La cosa che più ci ha stupito è stata però la petizione lanciata dal sito Bambino Naturale  (sito con il quale spessissimo ci troviamo in linea per passioni ed ideali) che addirittura parla di vilipendio di cadavere e afferma con spocchioso paternalismosiamo purtroppo certi che tantissime saranno le famiglie che con beota serenità ci andranno, magari credendo anche di offrire una buona opportunità culturale ed educativa ai piccoli.  (…) La morte deve incutere rispetto, i cadaveri devono essere trattati con rispetto e compostezza.   I nostri bambini,  sono già abbastanza desensibilizzati dalla TV   (…) e  camminare tra cadaveri squartati  costituisce un pericolo di trauma grave che davvero non meritano.” **

Ora, sarà che ho sempre guardato con sospetto qualsiasi crociata etica o morale, sempre rifuggito da qualunque moralismo e assolutismo culturale e che sin da ragazzino mi sono imbattuto in penosi quanto ridicoli tentativi di censura rispetto alle mie principali passioni (dai film horror al black metal, mi mancavano solo i videogiochi…),  che ho sempre creduto che per criticare qualcosa prima è meglio documentarsi,  fatto sta che se all’inizio la mostra aveva destato ben poco interesse,  ora ho una gran voglia di andarci –  e ovviamente di portarci Ale…

Che ne pensate?  Conoscete questa mostra?  Ci siete stati? Dovrei tenermene alla larga, o perlomeno lasciar fuori mio figlio da sta storia? Siete d’accordo sulle ragioni delle critiche e sulla censura?

BodyWorld I Mostra corpo umano[ad#banner_link_468x15]

(per dovere di precisione sottolineiamo che la petizione si riferisce alla mostra The Human Body Exhibition  in contemporanea a Torino, che è molto simile, ma non è quella originale dell’ideatore della plastinazione, e sulla quale tra l’altro ci sono alcune ipotesi sulla dubbia provenienza dei corpi – sembrerebbe di detenuti cinesi e non donatori volontari, ma la petizione di questo aspetto non si interessa quindi ci siamo permessi di estendere il grido di allarme anche alla mostra di Milano)

25 pensieri riguardo “Cadaveri in mostra: Body Worlds e Human Body Exhibition”

  1. L’insegnante di mia figlia aveva proposto di portarci i bambini (V elementare), dal momento che sta parlando con loro del corpo umano. Però, vista la delicatezza della mostra, voleva conoscere il nostro parere. Io mi sono espressa in modo contrario (ma solo per me, non intendevo vincolare la classe). Per due motivi, uno personale e uno più oggettivo. Mia figlia è piuttosto sensibile e il fatto di trovarsi di fronte a un corpo “vero” avrebbe prevalso per lei su qualunque considerazione scientifica. Sul piano generale, la mostra è costosa, il suo creatore, il medico che ha inventato la plastinazione, è diventato miliardario grazie a queste esposizioni e sinceramente, visto che come genitori paghiamo ormai molte delle attività formative dentro la scuola pubblica, preferisco dare il mio contributo per altre cose piuttosto che arricchire ulteriormente questo anatomo-patologo tedesco dai tanti lati oscuri (sono giornalista e me ne sono occupata qualche anno fa). Anche a me fanno ridere certe crociate moralistiche e credo che che i bambini, se ben preparati, possono affrontare anche una cosa del genere. Basta che un genitore li tenga per mano. Ma questa mostra, ti dico, mi sembra goda di un clamore immeritato. è arte? è scienza? Mi sembra ci sia poco di entrambi. E questo è già un buon motivo per non andarci.

    1. effettivamente elisa la mostra non è propriamente economica però effettivamente, visto l’argomento che stanno trattando a scuola, la mostra non potrebbe essere più azzeccata.
      e trovo assolutamente corretto il comportamento dell’insegnante che ha deciso di interpellare i genitori.
      ma alla fine quindi andranno a visitarla oppure voi genitori avete deciso di no?

      quanto al clamore suscitato dalla mostra, meritato o no sicuramente è stato grande anche e soprattutto grazie a tutte queste polemiche!

  2. io non ci trovo nulla di male, anzi…è scienza, è la chiara e naturale rappresentazione del corpo umano…ci andrò e mia figlia è troppo piccola per capire, ma se dovessi spiegarglielo, probabilmente mi concentrerei di + sulla bellezza e complessità del nostro corpo, macchina meravigliosamente quasi perfetta,che sul fatto che sono dei resti umani. però capisco che ci si ponga perlomeno la domanda.

    1. grazie per il tuo commento elena e mi raccomando: ricordati di raccontarci cosa ne pensi dopo aver visitato la mostra e anche di dirci come ha reagito tua figlia (quanto tempo ha?)

  3. Non lo so, mi incuriosisce ma non penso che ci porterei mia figlia che è molto piccola (neanche 2 anni e mezzo). A chi dice “ci sono cadaveri che fino a poche settimane prima erano corpi vivi” rispondo :”perché non è la stessa cosa anche nelle macellerie? Eppure tutti questi scrupoli la gente non se ne fa…

  4. Io sono andata e credo che quando si guardano quei corpi si rimane solo meravigliati x la bellezza e perfezione della natura. Non si pensa al “cadavere” ma solo a un oggetto della natura.. Nn è una mostra macabra, ma scientifica.. Per i bambini forse é troppo dettagliata e nn capirebbero molte cose.. Forse adatta a bambini piu grandi. @il bambino naturale in tasca qual è il motivo di critica alla mostra?.. In fondo il nostro corpo quello è…… (ripeto, forse nn la farei vedere a un bambino piccolo xke nn avrebbe gli strumenti x captare quei concetti di anatomia e fisiologia..)

    1. martina proprio come pensavo io. non mi sembra decisamente macabra come mostra ma anzi la vedo tecnica, quasi più per addetti al settore che per un pubblico da museo d’arte

  5. Visto che i miei genitori hanno sempre lavorato nel settore funebre, sono cresciuta affrontando la morte ogni giorno, un cadavere è un corpo non più vivo, non vedo che cosa ci sia di macabro in questo, è solo l’idea che noi abbiamo della morte a farci vedere in modo distorto quel corpo che è lo stesso che era prima di perdere le sue funzioni vitali. Non so se ci porterei Sveva, perchè è piccola e so già che, anche rispondendo alle sue domande con sincerità e semplicità, potrebbe comunque non cogliere pienamente le spiegazioni che le daremmo.

  6. Noi siamo andati alla mostra a Torino, dove abitiamo, dopo averne discusso con lo zio biologo che ci ha spiegato la plastinazione e ci ha accompagnati come papà e come guida. In quel caso, le mie remore derivavano unicamente dalla dubbia provenienza dei corpi. Se sicuramente non è un’esposizione per persone impressionabili, tutto altro effetto ha avuto sui bambini, che erano molto molto interessati e per niente sconvolti. Per quanto si possano guardare libri e disegni, poter osservare davvero come siamo fatti dentro era per loro tutta un’altra cosa, e anch’io ho imparato molte cose. Le varie pose che possono sembrare strane servivano a far vedere come funzionano i muscoli e le ossa. Direi dai 3 anni in su per poter apprezzare, ma forse i più grandi sono proprio per questo più impressionabili all’idea che siano dei corpi veri.

    1. anche secondo me sotto i 3 anni la mostra non è indicata ma non perchè i bambini potrebbero rimanere scioccati quanto perchè difficilmente apprezzabile e comprensibile.
      ma siamo poi tanto sicuri che un bambino si porrebbe le stesse domande che ci poniamo noi? che debba avere per forza paura della morte? o forse siamo noi ad avere paura delle domande che potrebbero porci?
      sono molte le culture in cui la morte fa parte delle vita quotidiana . mi è capitato spesso di leggere moltissime leggende e moltissimi libri per bambini di paesi nemmeno troppo lontani dal nostro in cui si parla di morte…

  7. Mi fa senso, sono troppo impressionabile, rischierei di vomitare o svenire.
    Nessun problema morale, visto che mi pare di capire che i corpi siano di persone che hanno volontariamente aderito.
    E poi tanto sono morti ed io non credo in un “aldilà” è in un “dopo”.
    Non so se ci farei andare i miei figli, però… da un lato penso che per loro sarebbe bello vedere anche come siamo fatti dentro, dall’altro non vorrei che provassero a vederlo poi anche a casa, come sono fatti dentro… sono ancora piccoli e non si sa mai cosa gli può venire in mente, non si rendono ancora bene conto di tutte le conseguenze dei loro atti. e poi potrebbero averne impressione come me. forse eviterei.

    1. claudia hai visto le foto della mostra nel post? ti sei sentita male? secondo me è davvero un’ipotesi remota che qualcuno possa sentirsi davvero male visitando la mostra.
      quello che si osserva non è la scena di un delitto ma delle installazioni. insomma credo che la nostra mente debba fare uno sforzo per rendersi conto che si tratta effettivamente di corpi veri, umani e sì, un tempo vivi.
      niente sangue, niente odore di cadavere, niente a mio avviso che possa ricordare la morte. se non il fatto di sapere.
      si può non essere d’accordo ma quanto all’impressionarsi… forse mi sbaglio, ma, non so, mi vien proprio da pensare che bisognerebbe impegnarsi davvero per sentirsi male, no?

      1. a me già le foto mi fanno impressione e non riesco a guardarle per bene che già ad uno sguardo veloce ho lo stomaco in subbuglio
        so di essere particolarmente sensibile (che suona meglio di sfigata), ma io mi sento male pure a guardare un taglietto sul dito
        non faccio testo, sono un caso limite, lo so

        forse un cadavere dal vivo ma con la pelle addosso mi farebbe meno brutto, forse

  8. Un mio amico medico ci è andato a Milano ed era a dir poco entusiasta. Ma lui giustificava la cosa come deformazione professionale! 😉
    Io lo trovo affascinante, ma al tempo stesso temo di impressionarmi. Fin da bambina non ho avuto un rapporto sereno con la morte, e in particolare con i cadaveri. Ero stregata dai corpi dei santi esposti nelle chiese ma poi passavo notti insonni in preda a un terrore che niente e nessuno riusciva a fugare.
    Però non trovo nulla di male nella mostra in sé, sempre che i corpi siano di donatori volontari. Il rispetto del corpo di una persona passa anche per il farne ciò che la persona stessa desiderava. Per chi vuol essere cremato, il rispetto è la cremazione. Per chi desidera la sepoltura, rispetto è seppellirlo. Per un tibetano, rispetto è che il suo corpo sia lasciato esposto per essere mangiato dagli avvoltoi.
    In questo caso, forse, rispetto è tributare un grazie a questi anonimi donatori che con il loro lascito fanno si che ci stupiamo davanti al capolavoro del corpo umano.
    Portare i bimbi? Si, se sappiamo che hanno un rapporto sereno con l’argomento. Io, da bambina, sarei rimasta fortemente scossa. Ma per fortuna non è così per tutti.

  9. Sinceramente no ci andrei io perchè mi impressiona, mio marito (che si impressiona pure a sentir raccontare) né tantomeno ci porterei mio figlio, neppure avess 10 anni. Sarà che noi siamo credenti ma non la condivido per nulla, credo che lo stesso effetto d divulgazione della scienza avrebbero potuto farlo con delle dettagliate riproduzioni e nessuno avrebbe avuto da ridire. Mi domando se queste personeson davvero volontarie fino in fondo o s durante la loro vita non abbianodeciso di vendere il loro corpo ricevendone in cambio qualcosa. Inoltre a pensarci bene credo che avrebberotto meglio a mettere il loro corpo a disposizione della donazione degli organi che porta in sé altra vita piuttosto di immolarlo a questa causa

    1. chiara sono perfettamente d’accordo che la donazione di organi sia un’ottima scelta ‘di vita’, ma credo anche che ognuno debba poter fare liberamente le proprie scelte, almeno in punto di morte!

  10. ah, forse non mi sono spiegata bene: non è il fatto che siano morti che mi disturba, ma che si veda cosa c’è sotto la pelle.
    per dire, mi è capitato di grattarmi via un po’ di pelle sull’asfalto, anni fa, e mi sentivo male a vedere la mia stessa ferita (peraltro assolutamente superficiale)

  11. E’ molto interessante questo argomento! E molto curiosa questa mostra!
    Io penso che non sia molto giusto utilizzare dei corpi, anche se non più vivi, per una mostra. Cioé per un divertimento, per un passatempo di una domenica pomeriggio, che sia di una famiglia qualunque, di un medico incuriosito, ecc…
    Non so, mi viene da pensare che il corpo umano sia una cosa sacra, inviolabile e di primo impatto ho avuto questo pensiero.
    Non escludo che la cosa sia molto interessante, soprattutto dal punto di vista scientifico e non vedo perché questa tecnica non possa essere utilizzata per lo studio del corpo umano con lo scopo di migliorare le tecniche mediche (ma serve davvero? Non so…)
    Ma sicuramente non l’esposizione in una mostra…in pose artistiche… e a pagamento persino.

  12. bè intanto vorrei fare i complimenti a tutti per il taglio non banale e rispettoso della discussione..rispettoso nel senso delle opinioni altrui, anche se diverse, il chè purtroppo è raro..
    per quanto mi riguarda mi fanno venire l’orticaria sia gli anatemi sia una certa spettacolazzizazione del morboso.. che non è certo nuova, vogliamo parlare dell’esposizione delle reliquie dei santi?
    per quanto mi riguarda oscillo tra un interesse scientifico di come siamo fatti, e questo lo trovo bello anche da trasmettere alle mie figlie, ad una certa impressione (certamente dovuta a vissuti personali legati all’educazione, ma tant’è) verso la morte e i cadaveri. per dire non mi ha fatto sentire bene neanche vedere le mummie al museo egizio, ma non per questo costringerei le altre persone a non visitarlo. quindi per tutti questi motivi non mi sentirei serena a visitare la mostra e non credo sarebbe positivo che trasmettessi questi sentimenti alle mie figlie. magari suggerirei ai genitori incerti di valutare un po’ i propri vissuti (e la sensibilità personale di ogni bambino) prima di andarci con i figli, perchè spesso sono i nostri atteggiamenti, soprattutto se non pienamente risolti e consapevoli, a influenzare negativamente i bambini.

    1. grazie Robi. trovo il tuo paragone con le reliquie e le mummie vere del museo egizio assolutamente calzanti – a volte si critica qualcosa di nuovo solo perchè è nuovo e “sconosciuto” e non ci si ragiona su.

  13. Dott.ssa Isola Sabrina

    Non intendo dare nessun giudizio o commento che richiami all’etica o alla religione.
    Mi limiterò a scrivere due cose chiare e lineari:

    Primo: CARE MAMME…sappiate che i bambini possono iniziare a comprendere il concetto di morte solo verso i 6-8 anni. Quindi NON PORTATE i bambini INFERIORI AGLI 8 ANNI.
    La loro mente non è assolutamente pronta a capire che quei corpi che hanno davanti sono appartenuti a persone che fino a qualche tempo prima erano vive.

    Secondo: scommetto che se avessero fatto una mostra identica, ma con dei manichini, non avrebbe fatto lo stesso successo. Quindi tutta questa voglia di imparare anatomia e insegnarla ai bambini da dove viene? E’ l’unico modo ?

    Informatevi, studiate e soprattutto non seguite le mode, andate controcorrente…se cercate la creatività, lo stupore, la meraviglia, fate un bel viaggio dentro di voi, il corpo va sentito da dentro, da svegli e da vivi.

    La materia che forma il nostro corpo è energia, questo è scienza ed è questo che dovete insegnare ai vostri figli e dare loro la possibilità di sentirsi, nel rispetto della loro età e delle capacità acquisite.

    Buona vita!

  14. Grazie Sabrina per il tuo commento ma non sono affatto d’accordo e mi piacerebbe anche sapere visto che ti firmi Dott.ssa in che campo lo sei (dottoressa in legge? pedagogista? chirurgo? psicologa?) giusto per capire se ciò che scrivi è comunque frutto di tue opinioni o della tua formazione.
    non sto a rispondere ora al tuo commento perchè sto preparando un altro post su questa mostra perchè alla fine ci siamo andati!! ma ciò che scrivi non mi torna proprio…
    i bambini iniziano a comprendere la morte dopo i 6-8 anni? cosa intendi per comprendere? sei sicura che gli adulti la “comprendano”? non c’è nessun bisogno di specificare ai bambini che quelli sono cadaveri veri e introdurre il tema della morte. quelli sono corpi e fanno vedere come siamo fatti dentro. punto. poi se il bambino ha interesse e va avanti con le domande bene, si valuta in base alla propria sensibilità ( e a quella del bambino)
    riguardo ai manichini… io scommetto che una mostra a palazzo reale con delle riproduzioni dei quadri di vangogh non avrebbe lo stesso successo. perchè? devi proprio avere di fronte l’ORIGINALE, autenticato dai notai per apprezzare un quadro? (non parlo di una foto, ma di una ipotetica riproduzione a dimensioni originali).
    soprattutto l’ultima parte mi fa dubitare. la materia, l’energia, la scienza e il sentimento.. ma che cc’entra… io insegno ai miei figli la scienza e la materia e allo stesso tempo la poesia e l’empatia, non è che bisogna scelgliere per forza in modo esclusivo.
    comunque a presto pubblicheremo il secondo post!

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