Regali alle maestre? No, grazie!

Ci risiamo, come ogni anno a Natale e alla fine dell’anno scolastico i corridoi della scuola di Ale si riempiono di questuanti, mamme entusiaste e propositive che vogliono raccogliere soldi per fare un regalino, un pensierino alle maestre.

E ogni volta noi ci troviamo nell’imbarazzo e nell’indecisione sul da farsi.

Sganciare gli euro richiesti con un sorriso ipocrita e ingoiare la nostra insofferenza, fare gli gnorri, scusandosi della dimenticanza e posticipando l’esborso ogni volta finchè non avranno più voglia di chiedercelo, o rifiutare apertamente esponendo le nostre perplessità e le nostre obiezioni riguardo alla pratica di regalare qualcosa alle maestre di nostro figlio. E in entrambi i casi far la figura dei mortaccioni, dei rompiballe, dei bastiancontrari,  magari esponendo Ale a piccole discriminazioni da parte delle stesse maestre offese ( si spera che siano abbastanza intelligenti da non applicare ritorsioni ad un bambino che ha la sola colpa di avere genitori come noi, ma non si sa mai, e “le colpe dei padri ricadano sui figli” ).

Ma perchè siamo così contrari a fare un regalino alle maestre?Banalmente perchè semplicemente non capiamo il motivo per cui l’intera classe dovrebbe fare un regalo alle maestre.  Perchè si impegnano? Perchè si prendono cura di mio figlio? O perchè non lo trattano male, non lo umiliano, non lo picchiano?  Devo fare un regalo a qualcuno solo perchè FA il suo lavoro?  Quello per cui è pagato?   Io mica faccio il regalo a Natale al mio dentista o al mio meccanico,  o al mio barista… Che una maestra si impegni, si prenda cura di bambini, e soprattutto non lo umili e non lo maltratti, è il minimo che mi aspetto da una maestra. (certo poi possiamo discutere che purtroppo non sia così, o che le maestre sono bistrattate e sottopagate  ecc ecc ma allora andiamo a discuterne in piazza, che la questione è politica economica e culturale non si risolve certo con i regalini dei genitori…).

E’ assolutamente vero che esistono delle maestre che davvero si sbattono di più, sono una fortuna per i bambini e per i genitori e meriterebbero davvero un ringraziamento speciale. Ma qui ci sono due aspetti:  il primo è che comunque magari non tutti possono avere la stessa opinione, aldilà delle simpatie e antipatie, gli standard che ci si aspetta dalle maestre possono essere molto diversi da genitore a genitore in base alla propria esperienza, alla propria competenza ecc quindi un regalo organizzato così, dato per scontato, obbligatorio per tutti  lo trovo molto molto ipocrita. Credo sarebbe molto meglio che singole mamme, o piccoli gruppetti diversi di mamme, facessero singolarmente i regali che meglio credono quando e come credono. Senza organizzare raccolte fondi ufficiali.   Ad ogni modo, ma qui viene fuori la mia diffidenza per i “regali” in generale, credo che difficilmente un portafoglio in pelle, un maglioncino, o un paio di orecchini possano davvero rappresentare quel ringraziamento speciale che una maestra eccezionale merita..  e soprattutto trovo che per il ruolo che la maestra ricopre all’interno della “comunità” sia fuori luogo sia collettivamente che individualmente.

Trovo che fare il regalo alle maestre, sia un pò una paraculata, una sorta di marchetta, per stare tranquilli, per far si che abbia sempre un occhio di riguardo per noi e i nostri figli, un pò come – altro caso fastidiosissimo e scottante ad ogni riunione di condominio – per il regalo alla portinaia…  (maestre e portinaie, le uniche che vigliano sui nostri beni più preziosi, i nostri figli e la nostra casa..). Non lo so, probabilmente esagero, ma lo guardo con il sospetto e l’imbarazzo con cui vedrei un mio vicino fare il regalo al vigile del paese

E questi sono solo i motivi di principio.  Perchè poi c’è anche da ricordarsi che in tempi di crisi, e di scarsità di risorse, sia nelle case dei bambini sia nelle classi,  forse sarebbe meglio destinare anche quei pochissimi euro per l’acquisto di materiali, giochi, attività extra.

Se a questo aggiungiamo che tra l’altro almeno nella nostra realtà, spesso, chi raccoglie i soldi o promuove l’iniziativa del regalo è anche colui presso cui i soldi verranno spesi visto gestisce la bancarella del mercato o il negozietto di bigiotteria e articoli da regalo in cui il regalo verrà acquistato, crediamo di avervi spiegato a sufficienza il perchè questa pratica ci risulti così odiosa…

Che ne dite?  Siamo – ancora una volta – esagerati noi?!?

[update:  comunque, se proprio regalo alla maestra deve essere, forse allora è davvero molto più utile, divertente ed educativo autoprodurlo creativamente insieme al proprio bambino come suggerito da Raffaella di BabyGreen]

45 pensieri riguardo “Regali alle maestre? No, grazie!”

    1. Tre anni di tortura alla scuolamaterna, mesi di whatsappate per decidere tra il portafogli, il portachiavi con frase celebre, orologio a farfalla ecc… tutte cose altrettanto orrende, centinaia di euro che sarebbe stato opportuno dedicare alla scuola, spesi in obrobriose stupidate consegnate alla pizza di fine anno a cui ho rinunciato l’anno scorso per non dover subire il rito della consegna che più che una pizza sarebbe stata una celebrazione della madonna maestra mancava solo che le portassero in trono seguite dai flagellatori.
      Quest’anno, l’ultimo, avevo detto si alla pizza e al regalo coseguente perchè mia figlia potesse salutare i suoi compagni e poi, alla ennesimo gruppo creato per l’ennesia raccolta fondi per il regalo al rappresentante, mi è partito un embolo e ho detto NO, poi però la mia piccola si è sentita esclusa dalla festa che ci sarà questa sera e così ho ceduto e andrò al giubileo della maestra per non far sentire il peso della mia scelta alla mia piccola.
      Bisognerebbe fare un regolamento d’istituto che VIETI di fare regali personali ai docenti consentendo solo la raccolta fondi per i materiali didattici,i progetti, le gite e le necessità dell’istituto, non so perchè ma credo che tutto questo fervore haimè! Cesserebbe.

  1. Sono completamente d’accordo con voi.

    A luglio, a termine del nido, ho raccolto, per chi voleva, 5 euro a famiglia per fare un piccolo regalo di ringraziamento alle maestre: per ciascuna un bel taccuino con biro (acquistato) e un album con le foto dei nostri piccoli (autoprodotto da me).

    Da settembre mio figlio frequenta il primo anno di materna in una sezione nuova, che prima non c’era. Le maestre hanno ricevuto per le attività di tutto l’anno la stratosferica cifra di 300 euro (da suddividere tra più di venti bimbi).
    Io e molti altri genitori abbiamo portato a scuola giochi, costruzioni, libri e puzzle di recupero che sono stati molto bene accetti.
    Inoltre abbiamo raccolto in questo periodo (contributo volontario) 10 euro a famiglia per comprare del materiale tipo cartelloni, tempere, pennelli, ecc.

    Chiudo dicendo che non ho una cartoleria 😉 e anche io cerco di spiegare il mio pensiero, anche qui c’era chi alla maestre del nido voleva regalare una collana o un bagnoschiuma… ma perchè?!?!?

  2. Sono perfettamente d’accordo con voi. Alla fine delle elementari è stato un gran sollievo la fine di questa abitudine.
    E’ vero che è sempre difficile tirarsi fuori da certe meccaniche sociali della classe, soprattutto per non danneggiare i bambini. E se proponeste dei regali per le maestre che possono essere usati anche dai bambini? Tipo materiale didattico, libri, cartine geografiche, colori o altro? Qualcosa insomma che possa essere utile alle maestre per il loro lavoro di tutti i giorni e che andrebbe a vantaggio anche della classe.

  3. Concordo pienamente, e mi consolo a non essere l’unica a pensarla così!
    Mi sono affacciata quest’anno al mondo della scuola materna, ups dell’infanzia! Sono ancora frastornata da questi comportamenti egocentrico-interventisti di alcuni genitori…istituzione immediato di fondo cassa (offerta libera eh!!!) per materiali per i laboratori (troppo semplice portarli da casa quando servono), richiesta corso extra di inglese pagato dai genitori con maestra madrelingua (notare che esiste un corso gratuito al Centro Pedagogico cittadino!)…etc.etc.
    Penso che non siate esagerati, penso che siate genitori “pensanti” … e so che se si è così,
    è impossibile trattenersi.
    Io personalmente ho smesso di vergognarmi di essere diversa, neanche mi sento orgogliosa, semplicemente mi sento bene!
    :-)
    Ciao Cari!

  4. Guarda, se ti avessi qui davanti ti abbraccerei con i lacrimoni!!!! credo di essere l’unica mamma della classe a dire apertamente che NON vuole fare il regalo alle maestre!!!! DEO GRATIAS NON MI SENTO PIU’ COSI’ CINICA E ROMPIBALLE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! GRAZIEEEEE!!!!!!!!!!!

  5. Da noi la rappresentante raccoglie una piccola cifra volontaria (€5 quest’anno ) per organizzare la festa di Natale nella quale i bambini ricevono un dono (fatto a mano da un gruppo di mamme) portato da babbo natale (un papà…indovinate chi è il babbo ufficiale della classe? 😉 ). Anche le maestre ricevono un regalo che consoste in materiale utile per le attività didattiche ed un pensiero simile a quello dei bambini ma un pó più elaborato (qiest’anno palline di plastica trasparenti con dei dolcetti per tutti e alle maestre le decoriamo con frutti di pannolenci). Un pensierino lo facciamo anche alle bidelle che babbo natale invita ad unirsi ai festeggiamenti in classe, dove le mamme portano qualcosa fatto in casa. A me così piace perchè le maestre entrano a far parte della famiglia visto che si occupano dei nostri figli e ne sono punto di riferimento per molte ore al giorno. Non credo che mi piacerebbe fare regali “facoltosi”, perderebbe il senso di famiglia che le rende diverse dal dentista per intenderci. Peró devo dire che le nostre dentiste organizzano una festa da loro in cui arriva babbo natale. Quello che mi preoccupa è che ci sono troppi babbi in giro, rovina la magia e confonde i bambini.

  6. Oggi sei proprio arrabbiata! Sono d’accordo con te, parzialmente.

    Alla nostra scuola per Natale e fine dell’anno raccogliamo qualche euro dai genitori per fare un regalo alla classe, ovvero ai bambini (materiale didicattico, giochi, ecc). Questo lo faccio volentieri. Purtroppo sono io a raccogliere i soldi (mi odieresti!!!) ma lo faccio con una timida mail…chi vuole partecipa. In genere partecipano volentieri quasi tutti. Quasi nel senso che non partecipano mai quelli che non ricevono neanche la mail perché non li ho mai visti (non vengono alle riunioni, non si informano, non si interessano…ma questa è un’altra storia…).

    Il regalo “personale” alle maestre non lo farei, semplicemente perché non mi viene dal cuore. Nonostante i problemi che citi anche tu (sottostipendio & simili) potrebbero fare di più e soprattutto potrebbero fare MEGLIO (a cominciare dalla grammatica…ops, scusa ma la maestra che dice “TE COSA FAI?” mi fa venire i brividi e mi distrugge le ore di lettura ad alta voce!!!).

    Però se fossi loro grata per qualcosa di speciale e positivo, cioè se mi venisse dal cuore, lo farei senza problemi.

    PS. grazie per il link!

  7. Frequentiamo il primo anno di nido e per fortuna il problema non si è posto. Trovo, fin dai tempi in cui a scuola ero io ad andarci, che nelle famiglie ci sia sempre stata una sorta di incomprensibile retaggio secondo il quale fosse doveroso accaparrarsi la simpatia delle persone indispensabili, ovvero quelle da tenersi buone! Tra queste fortunate, o sfortunate, le maestre! Le maestre hanno un ruolo fondamentale nella vita dei nostri bambini, senza dubbio, ma far loro un regalo mi sembra una sorta di “leccaculaggine” (e poi come scegliere un pensiero adatto ad una persona di cui non conosciamo pressochè nulla… perchè mica vengono a cena a casa nostra, o ci andiamo a bere il caffè con ste sante donne)
    … a parte questo, non vorrei dare un giudizio dettato dalla presunzione di sapere ciò che passa nel nobile animo di ogni famiglia! Non mi è mai piaciuto in generale chi va in giro a cercar soldi (io da mamma mi sentirei molto in imbarazzo a tampinare la gente per pochi euro), ma questo nella vita a prescindere dalle maestre. Trovo piuttosto più carino, se proprio proprio si vuole eccedere nello zelo, far produrre un piccolo pensiero al bimbo. Sarebbe sicuramente più gradito per un’insegnante, credo, ricevere un disegno fatto dal proprio alunno! Inoltre se fossi una maestra credo che mi sentirei molto a disagio nel ricevere un dono, un po’ “comprata”… perchè forse quel dono è il frutto della mania di protagonismo di qualche mamma… ahi l’ho detto! Lo so è Natale è dovrei essere più buona…. ma in storie di questo genere ho sempre fatto delle grandi figuracce, perchè proprio non le capisco! concludo chiedendo perdono alle mamme che invece la pensano diversamente e fanno questi gesti con semplicità e senza metterci dietro tutta la filosofia bizzarra che ci ho fatto io :) Alessia

  8. Da noi sono vietati per legge, ma se il maestro va in pensione allora sono d’accordo di fare un pensierino…se no anch’io non sono d’accordo sul regalo!

  9. A me piace che le mie figlie imparino a dire grazie. Lo dico io per prima a tutti, dalla cassiera del supermercato al parrucchiere, perché, al di là del dovere, credo che il lavoro vada sempre riconosciuto nel suo valore aggiunto di relazione e dono, crescita reciproca. Perciò insegno loro a dare forma al loro grazie, magari attraverso un disegno, un lavoretto… questi sono i regali che penso contino più di tutti per una maestra, questi gli unici che hanno valore. Il dono dei genitori invece concordo che possa essere fonte di imbarazzo per tutti, perché non tutti hanno le stesse possibilità economiche, perché si avalla il consumismo imperante, perché è sufficiente un grazie e un “lavoriamo insieme”, perché è preferibile, volendo, finanziare la scuola con materiali e fondi.

  10. Graziegraziegrazie! Quest’anno la mamma snob ha proposto a me -rappresentante dei genitori- la colletta per le maestre dell’asilo, che non mi piacciono, con le quali non vado d’accordo e che, non essendo di ruolo, spero vengano sostituite il prossimo anno. Dopo aver bocciato la mia idea di organizzare un mercatino pe raccogliere fondi per l’acquisto di cose utili ai bambini “perché al mercatino di Natale fa freddo e poi se vogliamo qualcosa è meglio comprarlo direttamente facendo colletta” , dopo che hanno iniziato l’anno scolastico chiedendo soldi ai genitori.
    Io sono in terribile imbarazzo perché come al solito sono l’unica ad oppormi, ma andrò fino in fondo. Se voglio fare un pensiero ad una maestra, lo faccio in privato, anche solo con un biglietto.

  11. nella nostra scuola materna si raccoglie un offerta libera, in sostituzione del regalo alle maestre, che servira per acquistare materiale didattico. così sia maestre che bimbi lavorano meglio.

  12. d’accordissimo!! purtroppo son passata per quella morta di fame che non era disposta a mettere 3 euro-che poi son diventati 5-solo perchè con un altra mamma ci siamo esposte a dire che preferivamo un pensiero che venisse dal cuore dei bambini…un disegno colorato o simili…..intanto hanno optato per un cesto natalizio a testa-le maestre sono3- e io sono inorridita al che ho chiesto se ci fossero materiali o altro che necessitasse nella nostra classe …avendo trovato la cosa che serve ne ho informato la ”questuante”…..almeno avranno qualcosa di utile che useranno tutti i giorni per i nostri figli!!…per il resto …anche io li abolirei!!!

  13. ah dimenticavo….mi chiedono anche la quota-più cospicua-per le maestre dell’altro pargolo-che sono 5- che poverine pare riceveranno un centrotavola…….qui non so come rimediare……poverine!

  14. Grazie davvero ! Da maestra vi dico GRAZIE! …Per quanto riguarda il problema delle maestre sfruttate e sottopagate, beh si , ci facciamo un gran bel fegato, ma io personalmente CI CREDO in quello che faccio- e tante altre mie colleghe come me- . Indipendentemente dai regali,la soddisfazione la troviamo in quello che facciamo tutti i giorno con i bambini, che è il dono più grande. E non siete “bastiancontrari” ! Vorrei davvero dei genitori come voi nella mia scuola!

  15. Io sono rappresentante sia al nido che alla materna, per entrambe le figlie. Alla materna per fortuna il problema non si pone, solo una mamma ha voluto fare un regalo per conto suo. Io d’altra parte non mi oserei chiedere soldi per questo, è sempre difficile e sicuramente ci sono altre priorità, con un fondo materiale didattico ben decurtato. All’asilo l’anno scorso una mamma ha voluto fare colletta per comprare una collanina ad ogni maestra, ma quest’anno intendo oppormi e proporre piuttosto una colletta per comprare libri per la classe, come regalo dei genitori.

  16. Da noi ci sarebbe stata l’usanza di usare il fondo cassa dei genitori per il fatidico regalo alle maestre (e qualcuno mi ha detto addirittura alle bidelle… ?), visto che però (per loro :-)) mi hanno scelto come rappresentante di classe io ho gentilmente tralasciato questa abitudine e visto che tutti sti genitori hanno voglia di tirare fuori soldi ho chiesto alle maestre cosa poteva servire in classe. Così è stato fatto un ordine di materiale didattico che consegneremo in occasione della festa di Natale (si perchè fortunatamente non c’è la recita… :-)) direttamente ai bimbi, un pacco per ogni classe e uno per tutta la scuola…

  17. ….MA QUANTO SONO D’ACCORDO SU QUESTA COSA !!!!!
    IO HO FATTO SEMPRE LA FIGURA DELLA MAMMA ” ROMPI-TACCAGNA-BASTIANCONTRARIO” PERCHE’ NON MI SONO MAI ABBASSATA A PARTECIPARE A QUESTI REGALI FORZATI COLLETTIVI !!!
    Ho fatto però scrivere ai miei bambini tanti bei bigliettini di saluto e\o ringraziamento quand’era il caso di farlo !! … Oppure ho fatto un presente in via privata e confidenziale in un’occasione speciale !!!

  18. Ciao, interessante questo post!Io da rappresentante, dopo una richiesta da parte di un genitore di fare il regalo di Natale alle maestre (5!!), ho fatto un sondaggio tra gli altri genitori.Per fortuna oltre a me anche altri non erano d’ accordo ed ho pensato di raccogliere 1 euro (facoltativo) per organizzare una piccola merenda tra insegnanti e bambini per scambiarsi gli auguri.Hanno partecipato anche i bambini non cattolici e l’ho trovato un ottimo risultato.E’ la prima volta che commento ma vi seguo dal primo post.Laura

  19. ieri è stato l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze, all’uscita si presenta la rappresentante con il fatidico regalo… che barba.. io non voglio il vostro regalo scelto a caso, solo perchè sto tutti i giorni con i vostri figli, è il mio lavoro.. apprezzo di più un biglietto scritto col cuore ma solo se è fatto liberamente.

  20. effettivamente anche a me ‘sta cosa del regalo non mi ha mai convinta del tutto..regali assurdi, inutili e comunque completamente fuori tema..bah.. Devo però spezzare una lancia in onore delle maestre dell’asilo nido comunale delle mie bambine: a distanza di tre anni hanno nuovamente ringraziato anticipatamente e chiesto di utilizzare la cifra stanziata per acquistare, invece di un regalo per loro, libri per i nostri bambini e per quelli che verranno. Brave, no?!

  21. che tristezza queste usanze che arrivano solo per obbligo…….sono un’insegnante e sinceramente mi è capitato di ricevere qualche “pensierino” e l’ho anche gradito……ma se dietro ad un pensiero c’è tutto quello che ho letto allora avrei fatto meglio e rifiutarlo.Spero solo che le piccole cose che ho avuto in questi 35 anni di servizio siano venute dal cuore e solo per dire AUGURI! oppure RICORDAMI!………….

  22. Scusa, vedo ora in ritardo questo post. Io sono rappresentante in due classi su tre dei miei figli, dunque sono spesso quella che propone e coinvolge gli altri su questa cosa. Devo dire la verità, mi fa piacere dare un segno, ma che abbia un senso, non un paio di orecchini buttati li’ perché non si sa cosa comprare. I bambini tendenzialmente si affezionano a prescindere alle loro maestre, con le dovute eccezioni ma nel mio caso e’ così. Per questo io propongo sempre, e devo dire mi sbatto poi per la realizzazione, un regalo creativo fatto dai bambini. Un anno il ritratto delle maestre composto in un quadro, un anno un calendario di disegni, un anno un calendario con le foto. A questi regali di solito unisco un pensiero solidale, qualche prodotto preso in una bottega solidale. E via. Diciamo che in generale e’ inteso come un pensiero dei bambini alle maestre, e il senso mi piace. Però sono sincera, per non far rimanere male nessuno, rincorro per un mese bambini, e genitori per avere il disegno, il ritratto, la foto, ecc. A volte raduno io quattro o cinque bimbi al parco a disegnare… È un lavoraccio, ma paga. Ciao, Valentina

    1. eh ma valewanda. l’abbiam gia detto. su questo saremmo assolutamente d’accordo. un regalo creativo fatto a mano dei bambini è un bellissimo pensiero. e che non può che riempire di gioia delle maestre impegnate e amorevoli, e che anzi credo costituisca il bagaglio di ricordi piu bello per un’insegnante. ma come per la maggior parte delle cose autoprodotte ci vuole impegno e passione. perciò è molto piu facile salvare la faccia e risparmiarsi la fatica ricorrendo a pensierini da bigiotteria e simili… grazie per il tuo commento e complimenti per il tuo impegno.

  23. Ho trovato il tuo blog cercando una frase carina per dei bigliettini d aproporre alle mamme pe run pensierino alle maestre in occasione della Prima Comunione.

    Da rappresentate mi tocca però mi sono rifiutata di raccogliere i soldi che lo farà un altra mamma.

    Va be quest’anno è un occasione speciale però con il figlio più grande abbiamo fatto solo due ragali in 5 anni la bomboniera della prima comunione e quello di commiato in quinta.

    Personalmente preferisco sborsare pochi euri una volt aall’anno per le maestre magari in occasione d el natale che sborsare molti più euri quasi ogni settimana pe ri compleanni delgi amichetti.

    :) MIo pensdiero eh

  24. Sono una maestra….e sono con voi……io amo il mio lavoro per cui sono pagata e per me tutti i bimbi sono uguali!!!!

  25. ma non esiste proprio!!!! niente regali alle maestre e lo dice una maestra!!!! e se io fossi un dirigente… in collegio abolirei tutto anche quelli che noi docenti facciamo al dirigente…….

  26. io sono una maestra di scuola dell’infanzia, io e la mia collega facciamo ,alla fine di ogni triennio un regalino ( il sacchetto della merenda con l’orsetto,simbolo della nostra classe ed il loro nome,ricamato a punto croce o dipinto ) a tutti i nostri piccoli alunni. E’ un ricordino,un pensiero che se vorranno,porteranno con se alla scuola elementare e farà loro ricordare….. è un pensiero che viene dal cuore.

  27. Anch’io insieme ad altre due mamme,sono stata presa di mira dalla maggior parte che ,invece di mettere dei soldi per comprare materiale scolastico o per la biblioteca di classe tanto povera,ritiene più opportuno raccogliere soldi per il regalo alle maestre(tra queste ce n’è una per la quale siamo andati a protestare dalla dirigente in quanto sempre assente,dedita all’uso delle parolacce in classe ed alquanto incompetente).Dopo il percorso travagliato dei nostri figli,almeno per quanto riguarda la materia di italiano,io non me la sento di fare questo benedetto regalo “personale” alle maestre ma sono considerata vendicativa,saccente e rompiballe.Addirittura qualche mamma ha avuto l’accortezza di farci notare che dobbiamo preoccuparci del fatto che il nome dei nostri figli non comparirà sul cartocino di accompagnamento del regalo e che quindi nostro figlio potrebbe rimanerci male o la maestra chissà cosa pensare.Spero solo di aver insegnato a mio figlio a pensare con la propria testa,a non seguire il gregge e spero che non sia necessario per mio figlio un regalino alla maestra per far stilare un giudizio positivo su di lui che lo accompagni alle medie!

  28. Quest’anno sono all’ultimo anno di nido e mi sono trovata nella stessa situazione.
    Se proprio dovevo fare qualcosa avrei preferito materiale per la sezione. Invece hanno deciso per un quadro con il nome dei bambini….paganti…. che vuoi lasciare fuori tuo figlio?!

  29. Sono pienamente d’accordo: abolirli per legge. Nella scuola pubblica dove vanno i meie due figli: contributi ‘volontari’ alla scuola, risme di carta (1500 fogli in due soli anni portati a scuola), laboratori a pagamento obbligatori in orario scolastico senza ricevuta individuale alle famiglie che si devono sempre levar di tasca e se chiedo spiegazione (art 34 della Costituzione: istruzione obbligatoria e gratuita) trovo solo un muro di gomma, il regalo alle maestre non lo posso proprio fare e vengo pure fatta passare male… che mondo: a salvar le apparenze, ma mettersi nei panni degli altri, che magari hanno pure difficoltà economiche (e non ci tengono a mettere i manifesti), mai…

  30. lavoro nelle scuole materne da 12 anni
    il regalo che più mi ha fatto emozionare e che ancora guardo con piacere…
    un ritratto mio fatto dalle mani dei bimbi
    pensare che in quella scuola lavoravo solo pochissime ore : )
    post scuola 16/18

  31. Primo anno di nido di Giorgio e primo fine anno (non cito il Natale …)… pare che le maestre abbiano chiesto un computer … prima un notebook … poi hanno preferito un fisso … serve per le attività … uhm … chiesti ben 25 euri più altri tre per far fronte alla richiesta del computer fisso. Io perplessissima mi sono affrettata a darli per non fare quella sempre polemica, pareva che per tutti fosse normale sborsare 28 euro … e io non ho detto nulla
    Ad un certo punto raccoglievano anche le maestre perchè la mamma incaricata era andata in maternità…

    1. sì, mi sembra un pò eccessivo, ma almeno il pc era per la scuola…!
      appena ho letto avevo pensato che le maestre avessero proposto di farsi regalare un computer.. per casa loro! ;D
      ma regali alle maestre invece? spero non abbiate raccolto altri soldi per orecchini, collane o borsette 😀

  32. Ma che mi tocca leggere! Si vuol paragonare l’insegnante (che insegna cose che saranno utili ai bambini per tutta la vita, che aiutano il bambino a formare il carattere e a scoprire i propri talenti, che lo educa ai princìpi morali ed etici della vita) a un parrucchiere che ti taglia i capelli e alla fine gli dici “grazie”. Il regalo alla maestra è un gesto simbolico che va fatto. Leggendo qui le vostre meravigliose uscite, non mi stupisco che la scuola oggi sia caduta così in basso e che i professori vengano trattati a pesci in faccia dai genitori stessi.

  33. A mio avviso il regalo dovrebbe essere fatto alla fine del ciclo scolastico come reale gesto di ringraziamento senza retropensieri ruffiani.
    Confesso che trovo realmente orrendi i lavoretti fatti dalle squisite e innocenti mani di mia figlia.
    Non oso immaginare le povere maestre travolte due volte l’anno per tutta la vita lavorativa da orrendi prodotti homemade che, detto per inciso, ricevono quasi ogni giorno dagli alunni.
    A me sembra che un’idea carina non cstosa non impegnativa è del buon cibo per chi sembra gradire.
    Le maestre che non gradiscono all’inizio dell’anno forniscono indicazioni precise.
    La maestra del nido di mia figlia è stata perentoria e ha sempre accettato soltanto i regali per la classe.
    Alle altre se fanno piacere, nessun problema e nessuna riprovazione sociale, anche se giusto sarebbe in questi casi l’unanimità,mancando la quale, a mio avviso occorrerebbe astenersi

  34. Bello trovare qualcuno che la pensa allo stesso modo. Da noi si pensa addirittura alle bidelle e.. udite udite… una mamma che si è lamentata per il sederino sporco del figlio, ci sta comunque a fare il regalo perché le fa fatica uscire dal coro!!! Solo che così come faccio io, tutti ti additano. Pace, sto bene così come sto!!

  35. I regali alle maestre non sono un problema, ma possono diventarlo.
    Quando vengono fatti regali individuali (pacchi incartati con tanto di fiocco) alle maestre da parte di tre bambini in prossimità delle vacanze natalizie, 22 o 23 dicembre, senza la minima preoccupazione di cosa possano pensare gli altri bambini e successivamente a pochi minuti dal bel momento tuo figlio riceve una nota perché non è preparato sulla lezione di storia assegnata come compito per le vacanze (quindi per gennaio dopo l’epifania), allora credo che i regali rappresentino un grande problema.
    Vi assicuro che mio figlio studia sempre e prenderlo impreparato non è cosa facile.

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