Liberi di cambiare

Solo i cretini non cambiano mai idea, o la cambiano troppo di frequente.

Come abbiamo scritto fin dal primo giorno nella presentazione di questo blog con i nostri post vogliamo diffondere / promuovere /portare a conoscenza alcuni argomenti che ci appassionano, in cui crediamo, o semplicemente che ci piacciono e immaginiamo possano piacere anche ad altri.

Lungi da noi l’intenzione di imporre le nostre opinioni, o evangelizzare su certe pratiche eco-equo, criminalizzare chi non le segue e tantomeno di fare i fighi perchè noi lo facciamo e altri no.
Parlando di come abbiamo scelto di vivere, ma soprattutto di come viviamo la quotidianità, scontrandoci con le difficoltà e le critiche, raccontandovi i nostri alti e bassi, e condividendo con voi i nostri successi.

Non abbiamo mai pensato di detenere la verità, nè crediamo di diffonere il verbo.  Anzi.  Abbiamo sempre messo davanti a tutto il dubbio, l’autocritica e la possibilità di confronto e di cambiare idea.  E avere il coraggio e l’umiltà di cambiare idea è FONDAMENTALE.

Nel corso della vita ci è  capitato più volte di cambiare amici, gusti musicali, passioni, e ovviamente idea.  Magari non cambi repentini, ma piccoli passi che ci hanno portato verso una direzione piuttosto che un’altra,  magari anche molto distante da quella di partenza e che a volte purtroppo ci hanno anche allontanato da qualcuno.  Perchè bisogna anche mettere in conto questo:  Se io cambio idea, non è detto che nello stesso momento cambino idea anche gli altri  e non posso pretendere che lo facciano solo perchè l’ho fatto io, e nel momento in cui lo faccio io.

E non posso nemmeno arrogarmi il diritto di criticare chi non la pensa (più) come me e non vuole cambiare come ho fatto io.
Avere il coraggio e l’umiltà di cambiare significa anche questo, accettare che gli altri non cambino e soprattutto riconoscere che magari prima ci si sbagliava e non solo che gli altri si stanno sbagliando ora, sorvolando sul fatto che fino a ieri pure noi la pensavamo così.  Un po come gli ex-fumatori incalliti, che fino al giorno prima impestavano tutti quanti col loro fumo passivo e dopo che hanno smesso diventano rompiballe di prima categoria, o i vegetariani dell’ultim’ora che si improvvisano moralizzatori e guardano in cagnesco quelli che ancora osano mangiare cadaveri…

Insomma.  Liberi di cambiare, certo,  con il coraggio di essere soli nel cambiamento e di affrontare tutte le critiche di incoerenza o persino di tradimento.  E con l’umiltà di riconoscere che prima ci si sbagliava e lo si è capito solo ora, con l’umiltà di accettare le critiche di incoerenza, e se è il caso con il coraggio e l’umiltà di chiedere scusa se prima si criticava qualcuno per una scelta e poi le strade della vita ci hanno portato a cambiare idea e abbracciare quella stessa scelta.   Altrimenti è troppo facile, non serve avere coerenza e autocritica e non basta nemmeno avere buona fede, è  sufficiente avere faccia da culo e memoria corta…

4 pensieri riguardo “Liberi di cambiare”

  1. :-) bello, bellissimo e saggissimo post. Condivido.
    Brava famiglia EquAzioni, siete proprio bravi. Trovo le vostre attività e i vostri commenti ai fatti della vita molto vicini al mio modo di sentire. E’ un vero piacere seguirvi.
    Ci siamo incrociati questa estate sull’isola di Krk in spiaggia e poi per caso, seguendo i “mi piace” di un’amica vi ho riconosciuti. Bravi Bravi
    Barbara (Vicenza)

  2. In momenti forti come questo si fa inevitabilmente una scrematura… e non è un male. La cosa più difficile da accettare pacificamente è forse proprio il fatto che l’altro non ci capisce e non ci capirà. Buona giornata e buon cambiamento!

  3. A me dispiace solo che a volte ci si racconta, nel bene e nel male si è disposti ad accettare critiche e confronti, ci si espone mostrando il fianco, convinti che dall’altra parte ci siano persone solide, in grado di sostenere un confronto civile invece ti ritrovi in uno di quei dibattiti politici dove gli argomenti sono “io sbaglio ma tu di più quindi io sono nel giusto”. Perchè non si riesce a capire che confrontarsi vuol dire aprire canali di comunicazione e cercare uno spazio comune di incontro per una civile e sincera convivenza? Invece viene visto come un ring dove chi ha il coraggio di salire si sente più forte dell’altro ed autorizzato a convincere l’altro con ogni mezzo che ha torto e deve fare e pensare come dice lui.
    Pensavo a tutte le volte che abbiamo parlato di fede ed a quanto siamo diversi in questo e non mi viene in mente una volta in cui mi avete mancato di rispetto.

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