Il bonding e il ruolo del massaggio infantile

Il bonding indica un processo di attaccamento profondo che si sviluppa tra il bambino e i suoi genitori.
In inglese “bond” significa legare, attaccare, vincolare, cementare e in fisica si parla di bonding quando due particelle si avvicinano e si attraggono.

il bonding nel periodo prenatale

Questo legame che si instaura alla nascita (secondo alcuni studiosi si sviluppa già in utero, durante la gravidanza) è di fondamentale importanza per la sopravvivenza stessa dei neonati ed è alla base delle loro future relazioni e favorisce una buona autostima oltre che a promuovere un senso di sicurezza..

Il bonding è ciò che fa “scattare” l’allattamento, ciò che fa sì che un genitore trovi le forze per alzarsi nel cuore della notte per cullare il proprio bambino, ciò che spinge i genitori a sforzarsi di interpretare il pianto di loro figlio, è ciò che li porta a proteggerlo, a non trascurarlo.
In genere alla nascita tutti i bambini sono pronti ad instaurare questo legame e nei genitori emerge un istinto “materno” che fa scomparire almeno per un attimo, tutti i dubbi e le paure.

il bonding alla nascita

La mamma porta istintivamente il bambino sul petto e lo abbraccia, guardandolo intensamente negli occhi. E il papà finalmente può essere fisicamente partecipe e protagonista del suo nuovo ruolo di genitore. Spesso i neogenitori sentono nascere questo attaccamento e lo sentono farsi forte e crescente; in altri casi invece i genitori sono troppo scombussolati da un insieme di emozioni e sentimenti talvolta anche contrastanti da non permettere che scatti la scintilla.
Ecco perchè sarebbe opportuno che al momento della nascita il nuovo nucleo familiare venisse lasciato indisturbato per qualche ora limitando al minimo indispensabile gli interventi del personale medico. Perchè in un ambiente calmo e tranquillo è più facile che tutto risulti naturale e senza intoppi, perchè il genitore viene portato a seguire il proprio istinto e perchè il messaggio implicito nel lasciarli soli nella sala parto, genitori e bambino, è ‘non avete bisogno di noi, siete in grado di cavarvela da soli’.

L’allattamento grazie agli ormoni attivati, al contatto fisico tra mamma e bambino e alla vicinanza tra il volto della mamma e quello del bambino favorisce sicuramente il bonding.

massaggio infantile - associazione officina dei colori

Ma il processo legato a questo speciale attaccamento non si esaurisce certo nelle poche ore seguenti alla nascita, per quanto siano molto importanti.
Grazie al massaggio infantile è possibile rinforzare il bonding instaurato e qualora sia invece mancato qualcosa al momento dell’imprinting o nel primissimo periodo di vita del bambino o ci siano stati dei problemi di diversa natura (aspettative sul bambino a livello fisico o caratteriale, problemi di salute della mamma o del bambino, parto difficile, allontanamento dalla mamma, nascita prematura, ospedalizzazione/terapia intensiva, problemi familiari, depressione post partum, handicap…) è possibile recuperarlo.

I neonati non hanno solo bisogno di essere nutriti e cresciuti ma hanno bisogno di essere amati e di essere trattati con rispetto.
I primi tempi per i neogenitori possono apparire pieni di difficoltà: come comunicheranno con il proprio bambino?
Ma senza saperlo un genitore possiede già tutte le risposte: attraverso il contatto fisico (un abbraccio, una carezza), un contatto visivo (lo sguardo dei bambini è molto espressivo anche nei primi mesi di vita), l’ascolto reciproco (il genitore risponde al pianto provando a calmarlo e il bambino impara a distinguere le diverse voci e a rispondere con vocalizzi e gorgheggi), attraverso l’imitazione da parte del bambino a cui in genere il genitore risponde con grande entusiasmo.
Durante il massaggio infantile tutti questi elementi, che favoriscono la formazione e il rafforzamento del processo di attaccamento, vengono messi in atto.
Gesti semplici, istintivi, già vissuti che tutt’a un tratto assumono un significato tutt’altro che scontato dando ai genitori il giusto merito, quello di amare i propri bambini e di voler comunicare e crescere insieme a loro.

sequenze del massaggio infantile - francesca zambotti AIMISeguire un corso di massaggio infantile nel primo anno di vita del bambino significa anche avere la possibilità di confrontarsi con altri genitori che possono aver vissuto esperienze simili sentendosi in questo modo meno soli, impreparati ed incapaci. Una discussione aperta sul bonding può aiutare i genitori a scoprire che non sempre il processo d’attaccamento scatta al primo incontro con il proprio bambino e che non c’è niente di sbagliato in questo e che il rapporto può essere recuperato in qualsiasi momento. Il bonding è tanto semplice quanto complicato essendo legato a sentimenti profondi: non c’è una formula magica per farlo attivare e non può essere programmato o forzato in alcun modo.

Durante il corso viene spiegato ai genitori che la parte tecnica dell’insegnamento delle sequenze dei massaggi assume la funzione di mezzo per avvicinarci e comunicare con i piccoli. Nel caso di bambini nati prematuri o con problemi di salute che hanno causato per esempio un precoce allontanamento dalla mamma e/o un periodo di ospedalizzazione per esempio il massaggio assume un ruolo importante con il semplice uso delle mani che riposano. E’ fondamentale per il genitore capire come può stare a contatto con il proprio bambino e agevolare l’instaurarsi del bonding non tanto attraverso le sequenze ma attraverso il suo tocco, il suo sguardo, la sua voce e il suo amore.
Un caso particolare in cui il processo di bonding può aver bisogno di un aiuto per partire è quello di una coppia e un bambino in adozione o in affido. Anche in questo caso i canali di attivazione del bonding sono gli stessi di quelli dei figli biologici.

il corso di massaggio infantile è aperto anche ai papà

La partecipazione ai corsi di massaggi di entrambi i genitori può aiutare i papà a sentirsi parte integrante della famiglia e non solo un supporto alla coppia mamma-bambino. Può avere la possibilità di mettersi in gioco, di avere un ruolo attivo all’interno della famiglia e di avere una relazione intima e speciale con il proprio bambino. In risposta il bambino imparerà a riconoscere e ad apprezzare il due differenti massaggi, quello della mamma e quello del papà facendo nascere (o rafforzando) anche con quest’ultimo il bonding.

Per avere informazioni e per iscriversi ai corsi di massaggio infantile scrivere a info@officinadeicolori.it

3 pensieri riguardo “Il bonding e il ruolo del massaggio infantile”

  1. Ti chiedo una “consulenza tecnica”, scusami se approfitto…
    Ho massaggiato le mie bambine dalla nascita, ma mentre la prima si è sempre fatta e si fa tutt’ora massaggiare (a 3 anni), la seconda, che adesso ha 9 mesi, “svicola” quasi subito: si gira pancia sotto, gattona via… lo fa ridendo dunque non è dispiaciuta che io le proponga il massaggio, però chiaramente di stare a farsi massaggiare non ha desiderio. E’ semplicemente che lei non ne ha più bisogno/preferisce altri modi di stare insieme, o devo pensare di essere io che sbaglio qualcosa?
    Nella tua esperienza è normale che raggiunta la capacità di movimento autonomo i bambini “sguscino” via?

  2. L’ospedale in cui ho partorito organizza corsi di massaggio infantile a partire dai 3 mesi del bambino e stavo proprio pensando di iscrivermi in questi giorni…Lara tra poco compirà 2 mesi e mi piacerebbe proprio tanto prendere parte ad un corso del genere!

  3. Bellissimo post!
    Sono totalmente d’accordo con te sulla necessità che i genitori siano lasciati il più possibile da soli con il proprio neonato, affinché il processo di attaccamento si avvii naturalmente, senza interferenze. Questo è fondamentale per l’avvio dell’allattamento, come dici tu, e anche perché i genitori sappiano attingere alle proprie competenze sviluppando via via una maggior sicurezza nel rispondere la proprio bambino.

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