Mamme blogger: trucchi e disastri sul luogo di lavoro

Questo è un post rivolto a tutte le mamme blogger della rete.
A quelle donne che lavorano per molte ore al giorno davanti allo schermo di un computer.
E che oltre ad essere donne sono per l’appunto anche mamme. E nello specifico mamme di bambini piccoli (ma nemmeno così piccoli da starsene tranquillamente nel proprio lettino a guardare ballare qualche mobile….) o comunque di bambini che non frequentano la scuola ma che in settimana durante il giorno sono a casa con lei.

Ecco questo post è rivolto a voi e in particolare a quelle di voi con piccoli intraprendenti…. pesti!!!

mamme blogger che lavorano da casa con i bambini

E’ arrivato il momento di confessare: quali trucchi, rimedi e stratagemmi adottate quando dovete scrivere un post, mandare mail di lavoro, aggiornare i social e i vostri bambini non ne vogliono sapere di giocare da soli ma anzi, vorrebbero proprio giocare al far finta di…. essere un blogger??

Durante l’anno Alessandro frequenta la scuola materna mentre Federico, non essendo iscritto all’asilo nido, è a casa insieme a me. Ora, niente scuola o centri estivi per Ale e dunque…. tutti a casa con la mamma!

Premesso che questo blog non è il mio lavoro e che personalmente cerco sempre di lavorare o di aggiornare il blog, il sito di Trekkingconibambini.ito svolgere il mio compito di admin nel forum ‘portare i bambini’ quando Federico sta dormendo o è particolarmente coinvolto in un gioco tutto suo, o quando i bimbi sono con il papà o con i nonni, ci sono volte in cui proprio non posso fare a meno di sedermi davanti al pc a ticchettare sulla tastiera.

Chiamatela legge di Murphy o cospirazione ma potete stare sicuri che proprio quelle saranno le volte in cui il vostro piccolo sentirà un’irresistibile bisogno di starvi vicino vicino.
Che fate quindi? Riuscite a distrarlo o mollate il colpo e rimandate? Avete una nonna, una babysitter o una vicina di casa che possa accorrere per le emergenze?

Io ho provato a lavorare su due finestre aprendo in una la mail e nell’altra un bel video di youtube per bambini. Ma con Federico potrebbe funzionare per un paio di minuti scarsi. Lui non resta ipnotizzato nemmeno le rare volte che gli capita di essere davanti alla tv!

Ho rispolverato allora il vecchio pc-gioco che aveva costruito Davide per Ale, ma…. non lo ha nemmeno preso in considerazione.

bambini e pcVisto che Federico più che dallo schermo è attratto da tastiera e mouse ho provato, come si vede nella prima foto a tenerlo in braccio (mi scala letteralmente!) e usare una doppia tastiera…. ma le sue manine scelgono di battere i tasti su quella…giusta!

Ora che Federico è più grande lui e Ale giocano sempre più spesso insieme e alle volte riesco ad approfittare dei momenti in cui si divertono insieme.
Ma devo sempre tendere le orecchie e non per riuscire a sentire rumori o risate. Il vero allarme è il silenzio. In che senso? Bè, in questo senso per esempio….

disastri dei bambinioppure questo, che mi ha dato lo spunto per scrivere questo post!

i disastri dei bambini in casa

Ecco, io ho confessato e ora lancio la palla a voi mamme blogger di professione e non.

E non dimenticate di condividere, oltre ad uno dei vostri trucchi, almeno anche un piccolo o grande disastro combinato dai vostri bambini mentre voi eravate davanti al pc….

 

 

 

12 pensieri riguardo “Mamme blogger: trucchi e disastri sul luogo di lavoro”

  1. Io per fortuna/sfortuna lavoro fuori casa e le rare volte che me li sono dovuti portare in ufficio ho combinato ben poco.
    In casa il pc non riesco più nemmeno ad accenderlo (colpa più del pc però, che ci mette 20 minuti per avviarsi) e mi aggiorno sul social dal cellulare (l’unica cosa che riesco a fare, e pure male, dal cellulare) mentre allatto 😀
    Vogliamo parlare anche dei pianti improvvisi in cui non sai se l’ha picchiato il fratello o ha battuto la testa da qualche parte o magari s’è incastrato un dito nel cassetto? E non parlo solo del piccolo…
    Ma il peggio è davvero il silenzio. Quando non vola una mosca. Quel silenzio perfetto che ti fa drizzare le antenne proprio perchè “troppo silenzio”.
    Devo ammettere che grandi danni non me ne hanno ancora fatti, ma marachelle tante e di continuo.
    Disegni coi pastelli a cera sul pavimento in legno. E per fortuna non ha trovato i pennarelli indelebili. (a 4 anni)
    O con penne e pennarelli sul muro, sul divano, sui mobili. (2 anni)
    Giochi vari con l’acqua in bagno, inzuppandosi da testa a piedi ed allagando il bagno. (5 anni)
    … non mi viene in mente niente del piccolo… quando farà qualcosa sarà qualcosa di eclatante, me lo sento 😀

  2. Il silenzio…è vero, quando c’è silenzio di sicuro l’hanno combinata! a pensarci dopo ci ridi su ma sul momento, quando devi rimediare al disastro non proprio… Davide è abilissimo in questo! L’ultima della serie: lui era nel suo catino da bagno (ormai non ci sta più dentro ma si ostina a volerlo fare lì) e io sono andata un attimo in cucina per mettere l’acqua a bollire… silenzio… torno ha svuotato un interno bagnoschiuma nel catino, dicendomi pacifico “ora è finito” se l’è anche recuperato dal fondo della vasca dove l’avevo nascosto… Non si sommano le audio-cassette distutte, gli allagamenti del bagno, le arrampicate sui mobili. Però certe volte mi scappa da ridere… tipo ieri sera quando mi ha starnutito in faccia un’intera porzione di cus cus!!!
    Al momento la parte “blogger” cerco di gestirla in pausa pranzo e pausa caffè al lavoro (per il momento faccio un part-time di 6 ore poi si vedrà).

  3. Premesso che non sono una vera e propria “mamma blogger”, nel senso che il blog è più che alto un passatempo, devo dire che anzitutto, in estate ho ridotto drasticamente i post (erano anche due al giorno, ora se va bene uno o due a settimana…). D’altra parte sono “dotata” di figli grandi, che spesso mi aiutano nell’intrattenimento delle sorelle più piccole.
    In generale, comunque, quando decido che devo proprio avere del tempo per me (questo anche durante l’anno, visto che oramai sono 12 anni che non sono più a casa da sola, ma ho almeno uno, se non due figli “a carico”), metto in conto che poi dovrò pulire. Perciò: d’estate vasca da bagno (con ovviamente pochissiama acqua le porte aperte, e un orecchio sempre puntato – il fatto è che essendo in due nell’acqua sono più tranquilla), e in ogni stagione farina e pentoline, oppure acquerelli (ma la farina – con anche il riso, o il farro, o i ceci) sono quelli che rendono di più! Dopo una bella passata di folletto e di straccio… Qui: http://sonotuttimiei.blogspot.it/2012/03/metti-una-mattina-che-decidi-di-pulire.html un esempio di quello che succede…

  4. Ecco, io non sono una e vera propria mammablogger ma lavoro col pc da casa….quando Carola Sofia dorme o è fuori casa, diversamente non riesco a fare. Mi vuole perennemente coinvolta nei suoi giochi e se mollo un attimo lo sguardo da lei me la trovo arrampicata da qualche parte in modo irrimediabilmente pericoloso!
    In genere approfitto dei suoi riposini e quando anche il papà è casa cerco di godermi tutta la famiglia sacrificando la sera e a volte anche la notte e qualche ora di sonno…se non crollo sfinita nel lettino con la piccola di casa!
    :)

  5. Ciao, qualche tempo fa mi sono posta la tua stessa domanda sul mio blog.Il blog non è il mio lavoro, anzi ho ripreso il mio in ospedale da due giorni dopo l’astensione per la maternità.Per me è veramente difficile,adesso che non vanno a scuola anche peggio.Il piccolino pure se ha quasi 11 mesi è peggio di Ivan il Terribile, mi ha già allagato il bagno aprendo l’acqua del bidet.La maggior parte lavora la mattina presto o la sera tardi, ma io la sera crollo, e la mattina loro si svegliano prima di me.Trovare tempo per scrivere un post è veramente un’ardua impresa, anch’io sono alla ricerca di strategie!!!

  6. L’unica soluzione è essere clandestini!
    Abbiamo storie di biscotti incastrati nel lettore di videocassette, telefonini annegati nel water, i computer sono assolutamente off-limits! Ci blindiamo a turno in cucina con la scusa della lavastoviglie che va, non si può entrare.
    Mi immagino come mi tratteranno da grandi….

  7. Stessa situazione, io oltre al blog (che gestisco per passione) lavoro col pc, in particolar modo disegno al cad e questo risulta particolarmente gradito sia ad Elena (18 mesi) che ad Alice (4 anni). Se capitano emergenze la più grande è abbastanza gestibile, sempre stata di indole più tranquilla della sorella, le chiedo di aspettare un po’ e poi le lasci oscarabocchiare su un file nuovo, mentre con la seconda le cose sono più complicate, di solito stacco il mouse e lascio a lei quello, per un po’ si accontenta, poi dopo averlo lanciato innumerevoli volte e capito che non riesce a ottenere niente sul pc, dopo un ultimo lancio rabbioso, torna all’assalto della tastiera… con velocità riesce a scoprire combinazioni di tasti mai viste e impiantare i file in modo irrecuperabile… adesso che è caldo la soluzione è inviare le bimbe a giocare in giardino, dove grossi danni non li possono fare (al massimo divorano tutti i pomodorini…), oppure cerco di depistarle allo scatolone “salva-mamma” come l’ho ribattezzato, ovvero uno scatolone gigante che da inizio marzo campeggia fra salotto e disimpegno e dentro al quale le bimbe passano delle ore!
    Ah, danni da “silenzio prolungato e sospetto”: pavimenti e muri decorati con pennarelli o cere (e queste sono ben peggio), scalate improbabili su pile di cuscini finite in pianti disperati, pavimenti allagati, oggetti gettati nel wc…

  8. mia figlia maggiore che adesso ha 5 anni quando ne aveva circa due ha seppellito il mio telefonino in un vaso di fiori e soprattutto ha trovato un paio di forbici incustodite e tagliato il pelo al cane !

      1. per fortuna la nostra cagnona è una tonta di 40 kg, mi sono accorta quasi subito per cui le ha tosato solo un po’ la testa e un fianco, essendo a pelo corto però sembrava avesse delle chiazze dovute a qualche malattia .

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