Un ‘lavoretto’ per la festa del papà. Ma anche no.

Festa del papà in arrivo. Ci prepariamo a fare un bel ‘lavoretto’?
Mmmmm… anche no, grazie!

disegno per la festa del papàSarà deformazione professionale, sarà che  il binomio bambino-lavoro proprio non quaglia a mio avviso, sarà che ‘lavoretto’ implica qualcosa di standardizzato, fatto completamente su ‘istruzione’ di qualcun altro, magari anche in catena di montaggio o addirittura ad opera della maestra….insomma, sono allergica alla parola ‘lavoretti’.

Niente biglietti a forma di cravatta, diplomi del ‘papà migliore del mondo’, portapenne (ai miei tempi erano portapenne, mi scuso per l’antichità nel caso ora fossero sorpassati e sostituiti da portacellulari o simili!)…

regalo per la festa del papà

Lasciamo allora che siano i nostri bimbi a decidere cosa regalare al proprio papà. A seconda dell’età andrà benissimo anche un semplicissimo disegno, magari un suo ritratto o qualcosa che lo riguarda….

Ricevere un regalo dal proprio bimbo riempie sicuramente il cuore di gioia, ma lo farà ancora di più se il pensiero è davvero autentico, unico e spontaneo!

lavoretto per la festa del papàDetto questo il regalo dovrebbe essere solo l’inizio: per il giorno della festa del papà…. direi che non ci potrebbe essere regalo più grande che una giornata papà-figli in cui fare qualcosa di speciale, di stra-ordinario!

Dunque anche il nostro papà avrà la sua sorpresa – che non sarò certo io a rovinare con questo post- ma non potevo non darvi una piccola anteprima dei preparativi dell’opera a 4 mani (ecco, mani si fa per dire….!) di Ale e Fede.

disegno per la festa del papà

 E i vostri bimbi si sono già messi al lavoro? Prepareranno dei ‘lavoretti’ a scuola? Che ne pensate?

 [ad#banner_link_468x15]

Altri post sulla festa del papà:

La prima festa da papà

Un disegno per la festa del papà

Biscotti a forma di cuore per la festa del papà

14 pensieri riguardo “Un ‘lavoretto’ per la festa del papà. Ma anche no.”

  1. se mi insegni come fare a non diventare isterica vedendo i miei figli ridursi in quello stato (ed ovviamente ridurci anche casa) li lascio giocare anche io coi colori :)

    per il papà invece gli ho fatto un regalino per due anni, poi ho visto che non gliene poteva fregare di meno ed ho smesso. quando si deciderà a fare il papà anche con i nostri figli (e non solo con la sua), se mai lo farà, allora magari ripenderò a fargli qualche regalino o a fargli fare qualcosa dai bimbi. ora gli darei solo un fracco di legnate, e non è il caso.

  2. Ma come fate a stare mezzi nudi in casa ? Comunque Fede che si rotola nel colore felice fa sorridere anche un muro! baci a voi

  3. Finalmente vediamo Fede al lavoro… era ora! Posso assicurare che in casa Equazioni sul quella veranda quando picchia il sole e i vetri sono chiusi sembra di stare dentro una serra. :)

  4. Ma che fai sfotti???
    Vuoi che ti posto la foto del nostro porta penne rigorosamente fatto dalla maestra?? In cui gli unici segni fatti dalla mittente del regalo sono tre, dicasi ben TRE impronte di dito quindi appena appena sporcato per fare i petalini ini ini di un fiore miserino del portapenne????????????????!!!?????????????!
    E sai cosa mi dispiace di più? Che lei ne va fiera comunque e il suo papino meriterebbe lo stesso trattamento a cui fa riferimento Claudia-cipì :-( ma questa è un altra storia………….
    E allora, come anche per Daria, aspetto il risultato finale di cotanta gioia e divertimento!!
    p.s. Se non ti sbrighi ad aprire una scuola poi i miei figli crescono, su dai forza sbrigati!!!
    Un abbraccio
    Francesca

  5. Al nido dove va mio figlio quest’anno il tema è “i sapori”. Molte delle attività vertono su questo, da quelle pittorico/artistiche lasciate appese alle pareti dell’asilo a quelle sensoriali di cui ci raccontano, dai costumi per la festa di carnevale (ci hanno chiesto di preparare un semplice vestitino da frutta o verdura, a scelta dei pargoli, ovviamente), fino ad arrivare al regaletto per la festa del papà, che consisteva in:
    – sacchettino “profumato”: una bustina di stoffa (cucita dalle maestre, immagino) riempita con qualcosa di profumato e chiuso con uno spaghino (annodato dai bambini, spero, visto il risultato…). Non so se fossero tutti uguali, per la verità, il nostro era pieno di chicchi di caffè (che è anche il cibo preferito di papà);
    – piccola pergamena allegata che riportava una breve intervista sul papà fatta dalle maestre a ogni bambino: davvero spisciosissima!
    Mi è sembrata un’idea carina, onesta (perchè è chiaro chi ha fatto cosa), comunque creativa per i bambini che hanno potuto usare le proprie competenze, in linea con la “programmazione scolastica” e quindi comprensibile per loro, affettuosa perchè hanno parlato del loro papà.
    In generale mi sembra che le attività che propongono a mio figlio per le “feste comandate” siano sì uguali per tutti, ma siano in ogni caso incentrate non sul risultato, ma sul processo.
    Non sono un’educatrice ed è chiaro che se proponessi a mio figlio di fare un regalino fatto a mano a papà gli lascerei carta bianca, ma immagino anche che il lavoro con 20 bambini tra i 12 e i 36 mesi richieda un minimo di pianificazione in più e quindi anche di “omologazione”. Ma può darsi che sbagli…

    1. bè francesca nel tuo caso, trattandosi pure di un asilo nido (ale frequenta la scuola materna in una classe mista con bimbi di 3,4 e 5 anni), penso che le maestre abbiano fatto uno splendido lavoro e un bellissimo regalo prima ancora che ai papà ai bambini!!
      io non sono contro ai lavori ‘guidati’ ma ai ‘lavoretti’ fatti dalle maestre che, tra le altre cose, spesso sono anche costrette a portarsi il lavoro da terminare a casa. e allora mi dico, che senso ha??!!
      p.s.
      raccontaci qualcosa della spisciosissima intervista ti prego!! 😀

      1. Ma a chi potrebbe interessare il lavoretto della maestra! Hai ragione: non ha nessun senso. Ma davvero ci sono ancora maestre che ragionano (e lavorano) così!?
        In questo nido noi ci siamo trovati molto bene e confesso che sono un po’ preoccupata per il passaggio alla materna! Ma questo è OT ora.
        Sull’intervista: le domande in realtà erano banali, il divertente (credo solo per chi conosce i bambino) sta nel fatto che le maestre hanno riportato fedelmente le parole di ognuno, così come le ha pronunciate, così che riesco proprio a immaginarlo mentre rispondeva, quasi quasi gli vedo l’espressione del volto…
        Una cosa così conferma la bontà della scelta per il nido (in senso lato, non “quel” nido), scelta obbligata, perchè siamo entrambi lavoratori, ma anche consapevole, perchè avremmo potuto lasciarlo con i nonni. E ripaga anche dal magone (celato) dei primi giorni quando, il secondo anno più del primo, piangeva come una vite tagliata per non essere lasciato lì…
        Colgo l’occasione per farvi i complimenti: vi leggo spesso e siete una fonte di idee davvero speciali. Ne ho già realizzate alcune e ne ho in programma altre: anch’io ho in casa un piccolo chef che per il prossimo compleanno riceverà cappello (il vostro), grembiulino e presine! Ciao ciao

        1. sì penso di capire a pieno il senso della (splendida) idea dell’intervista!
          anche una video intervista potrebbe essere carina anche se + complicata a livello organizzativo ma in molti nidi realizzano dei video personali da regalare ai genitori a fine anno…potrebbe essere inserita li! ;P
          grazie per i complimenti francesca

  6. ho appena pubblicato il lavoretto per la festa del papà di mio figlio. Oltre al regalino, anche lui avrà un’uscita tutta al maschile con il Picci : andranno a vedere lo spettacolo delle marionette di Hansel e gretel da soli, ma è una sorpresa. bellissimo il puffo blu!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *