Non vorremo mica tornare alla Montessori?!

Per chi non lo sapesse sono la rappresentante di classe alla scuola materna di Ale.
Scuola che non è proprio quel che avrei sognato per lui, ma tutto sommato lui ci va con il sorriso sulle labbra, contento di trovare i suoi amici ogni mattina…

bambini in una classe montessoriana

Ma. Ma ci sono tante cose che da addetta ai lavori non posso fare a meno di non vedere. Un esempio? Il gioco simbolico, ridotto ad una misera cucina con qualche pentolino, un pollo di plastica, una pizza a fette, un paio di bambole e new entry aspirapolvere con palle che girano all’interno (vietate le battute scontate!), seggiolone e poco altro.
Il tutto da dividere tra 24 bambini di 3, 4 e 5 anni.

Prima di Natale ho proposto alle sue maestre di raccogliere tra i genitori il materiale per organizzare il Baule dei travestimenti. In tutte le scuole materne si gioca ai travestimenti, ricordo ancora di quando lo facevo io da piccola!
Una volta avuto il loro ok quindi ho preparato cartelli, mandato mail, informato i genitori.

Poco dopo però scopro che le maestre dicono (non a me!) di non portare più nulla. Non hanno un contenitore dove mettere i vestiti. Parlo con le maestre e dico loro che recupererò anche un contenitore. Recuperato. Invito una seconda volta i genitori a portare i travestimenti.

ale gioca ai travestimenti

Nuovamente mi arrivano voci. Le maestre non ritirano ancora il (poco) materiale portato da qualche mamma. Un uccellino mi suggerisce di parlare con la coordinatrice, maestra dell’altra sezione, la quale mi risponde che è meglio rimandare l’argomento alla riunione di intersezione, 2 settimane dopo.

Paziente aspetto speranzosa che si possa trovare una soluzione a…ecco a cosa non l’ho ancora ben capito. Qual è il problema?!?!

L’igiene. I travestimenti non sono igienici mi viene comunicato alla riunione. Divieto assoluto di organizzare l’angolo dei travestimenti alla scuola materna, divieto che arriva anche dall’alto della dirigente scolastica. Questo il problema principale, oltre al fatto che erano state portate collane e cinture, oggetti altamente pericolosi perchè i bambini potrebbero metterseli al collo e strozzarsi….

Inutile aggiungere che i miei tentativi di proporre di lavare frequentemente il materiale sono caduti nel nulla, a mala pena ascoltati. La decisione era già stata presa. Ed era, è, definitiva.

Ma che c’entra il titolo del mio post con i travestimenti? Ecco, in questo forse potete darmi una mano voi, chè a me non è ancora chiarissimo.

So solo che durante la riunione di intersezione alle mie domande riguardanti il gioco simbolico e le attività che dovrebbero aiutare i bambini a raggiungere per esempio l’autonomia nel vestirsi e svestirsi da soli la coordinatrice a un certo punto, con tono stizzito mi ha risposto ‘Ma signora, cosa vogliamo fare, tornare alla Montessori?’

E qui mi fermo, rassicurando tutti che non ci sono stati feriti.

Che ne pensate? Nella scuola dei vostri figli c’è l’angolo dei travestimenti? Com’è organizzato? Lo ritenete igienico? E la Montessori secondo voi che ne penserebbe di tutto ciò?

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67 pensieri riguardo “Non vorremo mica tornare alla Montessori?!”

  1. Ciao FRANCY!!..premessa:” magari si tornasse ai tempi della Montessori!!”..ho lavorato per diversi anni in una scuola montessori e devo dire che le possibilità di gioco simbolico offerte sono davvero tante, inoltre regaliamo ai nostri bimbi la libertà di scegliere fare e disfare ed è davvero un bene prezioso!! il cesto dei travestimenti c’era, piaceva a tutti e nessuno si è mai lamentato della poca igiene!!..chissà..forse è più un problema di difficoltà nel ” vigilare i bimbi”…che si sa..quando una cosa piace molto..fa anche bisticciare un po’…

    1. quando una cosa piace molto..fa anche bisticciare un po’…

      hai ragione. ma non è forse compito della maestra (oltre che dei genitori) quello di portare i bambini a trovare delle soluzioni positive e a risolvere i conflitti tra coetanei?

  2. Poveri bimbi in che mani sono capitati… strano che non ci sia anche una tv sempre accesa in classe…. Sarebbe bello se i “maestri” si ricordassero un pò cosa vuol dire essere bambini…giocare..inventare..e volare con la fantasia…ma probabilmente molti di loro non lo hanno mai potuto fare perchè la scuola montessori era già sorpassata alla loro epoca..

    p.s. Gli hai fatto notare come sono arretrate le scuole all’estero dove il metodo montessori è molto seguito e utilizzato ?

    1. la tv a scuola c’è, è nella stanza dove ci sono i libri ed è coperta da un telo.
      che io sappia per ora è stata accesa in un’unica occasione (di cui non sono mai stati informati i genitori) per vedere un filmato sul Natale.
      spero davvero che un giorno non dobbiate leggere un mio post su quel che penso della tv alla scuola materna….

  3. Prima ancora di pensare alla materna di michele mi è venuto in mente che anche al nido che frequenta Tommaso (che non è un nido piccolino o parrocchiale ma accoglie 30 bambini e fa parte di una catena di asili bilingue molto famosi a milano), c’è l’angolo dei travestimenti e ci sono pure le cravatte!!!! E nessuno è ancora morto strozzato nonostante i bimbi siano più piccoli…
    Comunque alla materna dove va michi c’è un grosso angolo dei travestimenti proprio accanto alla cucina ed è nel salone comune di due classi (quindi doppiamente antiigienico!!!) Ci sono vestiti, cappelli, borse… di tutto di più!
    In questi giorni (dato che quest’anno il tema è l’albero) è arrivato in classe un’amico, un folletto del bosco (bambola di pezza interamente cucita da una maestra con tanto di vestiti sfilabili per imparare lo schema corporeo) e per carnevale ogni bimbo si è costruito insiema alla mamma un cappello da folletto per partire all’avventura insieme al nuovo amico… Quindi niente feste con improponibili costumi da gormiti o supereroi, ma solo un cappellino in testa e una gigantesca dose di fantasia (e quella le maestre la sanno bene alimentare!!!!)
    Io sono davvero contenta di queste maestre, sono empatiche coi bambini e disponibili coi genitori… sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e hanno quella passione che fa grillare gli occhi… (oggi mentre una mi spiegava bene da dove arrivava questo folletto e come aveva interagito coi bambini si vedeva proprio che era un’avventura che la entusiasmava…)
    Ah da noi fanno anche musica… da voi? Dai trasferisci ti qui!!!!

    1. Qui dove?? dov’è questo mondo fatato? poi un giorno vi spiegherò com’è la scuola dell’infazia di Caserta, devo recuperare un pò di coraggio prima, insegno lì dove è tutto un altro mondo!

  4. la Montessori se non fosse già morta si suiciderebbe !!!zero gioco dei travestimenti qui da noi,spero di trovare qualcosa di meglio nella materna che frequenterà mia figlia da settembre….ops scusate scuola dell’infanzia…..
    non credo il problema sia l’igiene……è piuttosto la voglia che manca di impegnarsi e giocare coi bambini……è che le novità impegnano……invece meglio stare nello stallo che ci si è costruite dentro una scuola….”bambini dai giocate con la cucina”e loro chiaccherano tranquille zero pericoli. ecc ecc.si che tristezza !non si rendono conto di quanto arretrate siano e di quanto scadente sia il lavoro che fanno.per carità nessuno si offenda se non conosco la scuola in questione…è che mi pare sia una realtà molto comune quindi parlo di cio che circonda me………magari la prossima volta rispondi che purtroppo neanche te lo sogni più il metodo Montessori perchè proprio mancano le persone in grado di applicarlo e apprezzarlo per creare scuole di qualità !!!che ignoranti !!!tanta solidarietà a te !ciao

    1. non credo il problema sia l’igiene……è piuttosto la voglia che manca di impegnarsi e giocare coi bambini……è che le novità impegnano……invece meglio stare nello stallo che ci si è costruite dentro una scuola….”bambini dai giocate con la cucina”e loro chiaccherano tranquille zero pericoli. ecc ecc.si che tristezza !

      e si che proprio chi lavora con i bambini sa che la cosa più difficile al mondo è riuscire a gestire dei bambini che si stanno annoiando.
      certo, implicherebbe un grosso lavoro iniziale, ma se solo le maestre capissero che dando gli strumenti e i materiali giusti ai bambini li renderebbero in grado di gestirsi in modo molto più autonomo….
      i bambini di oggi spesso non sono più in grado di giocare, di organizzarsi ma ricercano l’adulto per ‘sapere che cosa devono fare’
      e qui non parliamo di metodo montessori. parliamo semplicemente di pedagogia, a mio parere…

  5. Ogni tanto passo di qui. Mi piacete tanto!
    Lavoro nella scuola da qualche anno e mi sento di dirvi che avete trovato una realtà davvero pessima. Ho lavorato in una scuola dell’infanzia privata per qualche anno e anche se le risorse erano poche, le persone si sforzavano di fare una scuola accogliente e rispettosa dei bambini. Anche senza il metodo Montessori. Perchè non ripensate alla vostra scelta? Siete sicuri che la scuola privata vicino a casa sia così meschina come questa? Maddalena

    1. maddalena sono assolutamente d’accordo con te
      e tra le altre cose è stata la maestra a parlare del metodo montessori…. io avevo semplicemente proposto di far avere ai bambini il ‘baule dei travestimenti’ che mi risulta essere presente in quasi tutte le scuole dell’infanzia oltre che degli asili nidi NON montessoriani!
      perchè non ripensiamo alla nostra scelta? eeehhh… perchè non ne abbiamo altre!
      e perchè come ho scritto nel post Ale nonostante tutto va a scuola con il sorriso. E non è poco!

  6. Bloody hell. Proprio queste cose mi fanno arrabbiare qua in Bel Paese. Proprio queste! La ignoranza delle persone, sopratutto di quelle che lavorano con i bambini, e’ incredibile! Non capisco questa negatività riguardando Montessori, non lo capisco! Da dove arrivano questi accuse? Ma perché la gente comune e’ così ignorante??!!! Uffa uffa uffa.

    I nostri 2 piccini stanno crescendo secondo il metodo Montessori…che fino a un paio di mesi fa pensavo che fosse buonsenso :)

    Quando i genitori in giro mi chiedono… “ma guarda che brava e’ la tua bambina…e già capace salire../andare…/correre… etc e la mia/ il mio non e’ capace” gli dico “grazie” e mi sorridono. E quando aggiungo “sta crescendo secondo il metodo Montessori” o “anche montessori diceva che…” mi guardano male. Tipo come — “ma da dove arrivi? eh, questi stranieri sono veramente strani….”

    Invece di essere orgogliosi di Montessori, la vergognate. (ovviamente, non tutti eh :) )

    La casa nostra e’ come piccola “casa dei bambini”… anche perché non possiamo portare i nostri bambini alla scuola montessoriana – e’ troppo distante :(

    1. sì raine è davvero paradossale.
      le scuole montessoriane all’estero sono ben conosciute e apprezzate, oltre che numerose e sia pubbliche che private
      e in troppi la considerano ancora antiquata

  7. Travestimenti? ahahahahahahah
    Nella scuola di Yarin per festeggiare il compleanno si possono portare solo caramelle gommose per problemi di igiene e non so cos’altro.
    Non penso di dover dire altro.
    E la maggior parte dei problemi deriva proprio dai genitori, purtroppo… pensa che hanno dovuto togliere le fototessere che avevano messo come “segnaposto” nelle caselline dove i bambini tenevano i disegni (all’interno delle classi, dove l’accesso è consentito solo a genitori ed alunni) perchè alcuni genitori si sono lamentati per la violazione della privacy.
    Robe assurde.

    1. A proposito di compleanni… siccome qui è la ASl di Milano che vieta di portare torte e qualsiasi altro cibo da casa per questioni di igiene ma anche di intolleranze… sapete cosa hanno ideato le nostre maestre? (le stesse che si sono rifiutate di adottare le tovaglie di carta e hanno cucito quelle di tela sfidando la ASL e aspettando che vengano a ritirargliele di persona)
      HAnno inventato la torta di frutta!!!!
      Prendono la frutta del pranzo, che siano banane, mele arance e costrusicono bellissime torte a più piani, ci mettono le candeline e fanno una festa per ogni bambino!!!!
      Ripeto che sto parlando di un asilo comunale alla perifieria di Milano… niente di particolare quindi…
      Chiara

      1. che ne dite, ok, è più adatto ad un nido che ad una materna, ma se proponessi questo alle maestre di ale che sono così attente all’igiene?! secondo voi apprezzerebbero? almeno questi bambini li facciamo anche lavorare un pò…. mica solo giocare! ;P

    2. uuhhh claudia il discorso delle caramelle, altra nota moooolto dolente anche da noi!
      accompagnata, sempre per motivi igienici dalla scelta di NON far utilizzare lo spazzolino da denti ai bambini…

      1. Spazzolino questo sconosciuto. E nemmeno l’asciugamano, ma solo carta usa-e-getta. Anche i bicchieri, al di fuori di quelli per il pasto, sono di plastica da buttare (richiesti ai genitori, ovviamente).

        Il bimbo-mocho l’avevo visto tempo fa e pensavo di farne uno per Axel… ihih

        Per la torta di compleanno invece io ho preso un porta-torte e con del cartoncino gli ho creato un anello alto decorato dove mettere le caramelle. Era venuto un bell’effetto e somigliava pure a una torta, tiè.

  8. Nella classe della scuola dell’infanzia statale di mio figlio di 5 anni c’è una scatola trasparente (come quella Ikea per intenderci) in cui una bella etichetta reca la scritta (e il disegno) “travestimenti”. Sono per lo più vestiti per bambina (gonne, foulards, vestiti smessi di carnevale) e alcuni mantelli per i maschietti. La nostra non è una scuola così illuminata come potrebbe essere una di quelle montessoriane (sigh!) e non segue nessuna metodologia in particolare, anche se le maestre si sono costruite da sole alcune allacciature montessoriane. Ma ci sono anche bambole, trenini, costruzioni e giochi tipo cucina e piano di lavoro giocattolo con attrezzi.
    Il problema, come ben evidenzi tu, sono gli interlocutori: anche io da rappresentante di classe ho dovuto constatare che le maestre spesso non amano troppe interferenze genitoriali, e forse molto del loro atteggiamento di chiusura deriva dal fatto che non vogliono decidere loro quali giochi proporre ai bambini e come. Io figurati, questo atteggiamento non lo condivido, ma ti dico che nella mia esperienza, il maggiore lavoro da rappresentante è stato crecare proprio di aiutare, senza interferire e cioè fare in modo che fossero loro a proporre a me ciò di cui c’era bisogno. Devo dire che quest’atteggiamento ha pagato bene, perchè col tempo si sono fidate molto e ho potuto fare anche delle proposte che sono state ben accette e hanno portato giovamento a tutta la classe. Purtroppo bisogna fare i conti con l’oste: cercare di migliorare dove è possibile, senza aspettarsi miracoli. Anche perchè (fortunatamente non nel mio caso) alcune maestre non hanno granchè voglia di lavorare…e di questo purtroppo bisogna tenerne conto e cercare di trovare il modo di portare a casa il risultato…per il bene dei nostri piccoletti!

  9. Mia figlia frequenta l’asilo steineriano, i bimbi hanno a disposizione dei teli colorati che diventano mantelli, abiti , ma anche casette, tende e tutto quello che passa loro per la mente. I suddetti teli vengono lavati ogni tanto dalle mamme e dato che la maggior parte delle mamme lavora o comunque non si ricorda di portarli a casa non è che siano proprio puliti, anzi sono un bel ricettacolo di polvere ed acari , ma nessuno se ne preoccupa. anche la pulizia e la manutenzione dei giochi è affidata ai genitori. cosi come l’imbiancatura dei locali e la sistemazione del giardino. Paradossalmente rispetto ad altre realtà pubbliche o private nessuno si scandalizza, comunque so che non tutti gli asili pubblici sono come quello di Ale per cui mi sa che siete proprio capitati male!

    Manu

    1. già il bello è che i bambini hanno davvero così tanta fantasia da non aver bisogno necessariamente di abiti…basterebbero dei semplici teli che si potrebbero trasformare di volta in volta in tovaglie, scialli, mantelli, turbanti, tappeti magici, vestiti eleganti, veli da sposa….

  10. Ciao! É da un po’ che ti leggo nel silenzio, ma dopo questo post non riesco a tacere. Sono come tu ti definisci “un’addetta ai lavori”, insegno nella scuola dell’infanzia come precaria e questo mi ha dato il vantaggio o la sfortuna di cambiare scuola quasi ogni anno e di conoscere quindi tante realtà differenti.
    Devo dire però che il baule dei travestimenti l’ho trovato pressoché dappertutto, certo a volte più ricco e curato, a volte abbandonato a se stesso ( o meglio ai bambini) con sempre gli stessi indumenti per 10 mesi l’anno!
    Purtroppo è vero che, come hanno scritto alcuni qui sopra, ci sono delle insegnanti non valide e non appassionate al loro lavoro. La scuola dell’infanzia, a differenza della scuola primaria, per la sua natura e struttura purtroppo può permettere alle insegnanti poco volenterose di “tirare a campare”. I bambini sono eccezionali e, anche se ricevono pochissimi stimoli, riescono comunque a organizzarsi, giocare e magari anche a stare bene insieme e le insegnanti, nascondendosi dietro la tenda del “gioco libero”, si godono semplicemente la vista, con poca fatica.
    Esiste però anche un mondo di insegnanti che, come altri dicevano, vivono il loro lavoro con entusiasmo, si spremono le meningi per riuscire ottenere degli ottimi risultati nonostante tutte le regole asl (sacrosante, ma spesso vincolanti), che fanno ore e ore di straordinari non retribuiti per documentare, organizzare, coinvolgere i genitori…
    Difficile e sbagliato giudicare a priori l’operato di un insegnante, ma è anche innegabile la validità del gioco simbolico in età prescolare. Appellarsi all’igiene mi sembra un po’ esagerato: se non sono igienici i travestimenti, allora non lo sono nemmeno i cuscini, quindi l’angolo morbido, le salviette personali appese una vicino all’altra, i lenzuolini o le copertine della nanna una vicino all’altra…. Per carità anche a me un anno é capitato di dover eliminare per un mese tutta la stoffa presente nella scuola per un caso di scabbia, ma finché non se ne verifica il bisogno, meglio vivere serenamente la classe.
    Ultimo pensiero e poi concludo questo mio lunghissimo commento, è vero che a volte sono i genitori stessi che ti mettono alle strette con richieste e forti pressioni su privacy e igiene, vedendo i compagni di classe come degli untori e tutti gli adulti come potenzialmente pericolosi per il loro bambino!
    Mi spiace per questa tua esperienza negativa, l’unico consiglio che ti posso dare e che in parte ti hanno già dato, é quello di non prendere di petto le insegnanti, perchè rischi una chiusura ulteriore e di essere “bollata” come quella che pensa di saperne più di loro in fatto di bambini e di andare lì a insegnar loro qualcosa. Meglio (come tu probabilmente hai fatto) cercare il dialogo costruttivo, senza mostrare troppa pressione.
    Comunque se vedi Ale andare a scuola col sorriso stai tranquilla!
    Curiosità: ma le maestre sanno di questo tuo meraviglioso sito?

    Laura
    Un insegnante di scuola dell’infanzia che pensa che sia il lavoro più bello che esista al mondo!

    1. Appellarsi all’igiene mi sembra un po’ esagerato: se non sono igienici i travestimenti, allora non lo sono nemmeno i cuscini, quindi l’angolo morbido, le salviette personali appese una vicino all’altra, i lenzuolini o le copertine della nanna una vicino all’altra….

      e infatti laura nella scuola di ale NON abbiamo un angolo morbido (almeno per come lo intendo io, chè di morbido quelle quattro ‘piastrelle’ di gommose hanno ben poco) e assolutamente niente asciugamani
      TUTTO: carta asciugatutto, bicchieri di plastica, salviette monouso, fazzoletti di carta… ovviamente tutto a spese dei genitori, oltre che dell’ambiente!
      e la ASL non obbliga assolutamente ad utilizzare materiale monouso. impone solo che si rispettino delle comuni norme igieniche, quindi, giusto per fare un esempio: sì agli asciugamani appesi in bagno, uno per ogni bambino. ma le maestre dovrebbero controllare che non ce ne siano più sul pavimento che appese!

  11. Magari tornarci ! Comunque, in classe mia ho l’angolo dei travestimenti, abbiamo messo nel baule stoffe, cappelli, borsette, persino vestiti da sera vecchi di qualche mamma, tutù , pizzi, ecc e questo materiale viene usato dai bambini nel momento di gioco libero ( lo so che è brutto chiamarlo così, diciamo nei momenti in cui non vengono svolte attività didattiche, ok?), per cui i bambini hanno anche questo baule da usare liberamente vicino all’angolo del gioco simbolico ( io e la mia collega abbiamo strutturato l’agolo con cucina, salotto, ferro da stiro con asse, culla bambole, specchiera con tanto di gioielli) . I nostri genitori non ci hanno mai fatto problemi, ma periodicamente noi maestre portiamo a casa le cose e le laviamo,anche le bambole ( con gioia delle mie figlie che si divertono a far loro il bagnetto). Non è che queste maestre non vogliono far troppa fatica? (scusa la mia arroganza, non le conosco, ma la domanda sorge spontanea)

  12. Non ho parole! L’ignoranza purtroppo non ha mai fine!! Com’è il detto?: “La madre degli imbecilli è sempre incinta!!!”… e pensare che noi “poveri” genitori siamo sempre alla ricerca di qualche buona idea (anche montessoriana) per creare nuove opportunità di gioco per i nostri bimbi… Continua ad essere propositiva, non demordere!

  13. Che tristezza questo post!
    Da quello che racconti sembra che in questa scuola manchi proprio la voglia di mettersi…in gioco!
    In questo caso non si tratta neanche di finanziamenti, difficoltà tecniche o altro, si tratta di chiusura mentale e pregiudizi (ma cosa c’è che non va nel metodo montessori???)
    Condivido le risposte che ti hanno già dato e penso che al posto tuo valuterei altre scuola per il prossimo anno.
    Evviva i bambini che comunque trovano il modo per essere felici!

    1. cristina sono assolutamente d’accordo con te, tanto che abbiamo anche una sezione dedicata all’homeschooling nella speranza di conoscere qualcuno che la pensi come noi per organizzare qualcosa insieme ma purtroppo non è così facile come speravamo! :(

  14. Ciao Francesca! Come hanno commentato altre sopra di me: magari si tornasse al metodo Montessori!! Anche se io non approvo al 100% tutto ciò che questo metodo racchiude, in linea di massima mi piace. Mi piacciono i giochi, l’organizzazione degli spazi, il fatto che sia tutto pensato per i bimbi. Così dovrebbe essere una scuola. E il gioco simbolico deve esistere in ogni scuola! Per fortuna a scuola di Topastro, (scuola privata di Rimini), l’angolo dei travestimenti c’è. Ed anche piuttosto ben fornito. Mi fa proprio ridere la scusa dell’igiene, lo hanno già scritto prima di me, (oggi arrivo tardi eh eh), ci sono mille altre cose che non sono igieniche al 100% ma è impossibile evitare ogni tipo di oggetto che può accumulare microbi o non so cosa altro. I bimbi non si mettono le dita nel naso, non si starnutiscono in faccia l’uno all’altro? Non leccano i giocattoli? Il tavolo? Nella scuola di Topastro, (che sicuramente ha dei difetti), per fortuna da questo punto di vista sono sin troppo tolleranti. I bimbi bevono dal rubinetto in bagno, e non c’è antibagno. C’è l’angolo dei travestimenti, la sabbiera, i giubbini sono appesi a gancetti fissati sul muro, uno accanto all’altro. Pensa che per poco prima di Natale una delle maestre ha notato il vestito da angelo, (con sciarpa e berretto), che avevo fatto a Topastro per il presepe vivente e mi ha chiesto se mi andava di cucire qualcosa per i bimbi. Al rientro dalle vacanze natalizie ho portato uno scatolone con carta da regalo pieno di gonne, mantelli, cravatta, microfono di stoffa, borsetta, la mantellina di cappuccetto rosso, copricapo da giaguaro, grembiulini, vestiti… le maestre sono state felicissime. E’ chiaro che a turno portano a casa gli indumenti e li lavano. Mi spiace proprio tu abbia incontrato queste maestre, deve essere davvero una delusione. Ti capisco perchè pure a me piace dare una mano, contribuire, portare idee e regali. Ma quando incontri maestre così….

    1. carissima claudia, ti ricordi delle foto che ti ho mandato prima di natale? quelle del materiale che avevo preparato per la scuola di ale: grembiule da cuoco, frutta e verdura in feltro, grembiule da giardiniere (visto il tema ‘terra’ dell’anno scolastico)….
      bene, ovviamente, non li ho mai potuti portare a scuola.

      1. Certo che mi ricordo! Avevamo fatto entrambe il grembiulino. Quindi neppure la frutta e verdura di feltro hanno accettato? Ma scusa… veramente… quindi in aula non hanno nessun peluches? Una bambola con vestiti di tessuto? Sono giocattoli allo stesso livello di igiene! Tristezza….

        1. e io ti avevo detto che sicuramente le ‘tue’ maestre avrebbero apprezzato i tuoi sforzi e il tuo impegno, a differenza delle ‘mie’…. ecco, diciamo che è andata pure peggio! :(
          i peluches sono in fase di eliminazione! le bambole dovrebbero essere tutte di plastica. detto questo bisognerebbe verificare ogni quanto lavano tutti i giochi… ma che faccio, l’investigatrice?!

          1. No, no, guarda… forse ti conviene lasciar perdere e concentrarti sulle cose belle che questa scuola offre al tuo bimbo. Almeno fino a quando deciderete di rimanere lì. Penso che ogni scuola abbia pro e contro e non credere che quella che frequenta mio figlio mi vada bene al 100%! Considera che ho provato a fare l’iscrizione alla scuola comunale per l’anno scolastico 2012/2013… :-)

  15. non entro nel merito.
    ma.
    ma già che ti hanno chiamato signora…
    non so se mi fa più ridere (amaro!) che ti abbiano epitetato così o l’espressione “riunione di intersezione”.
    sarà anche un termine tecnico, con una valenza tutta sua, per carità, ma a me fa ridere!
    ” r i u n i o n e d i i n t e r s e z i o n e ”
    a me fa ridere…
    sarà con una risata…
    SCAPPATEEE!!!

    1. Sono d’ accordo scappate da li subito !
      Non riuscite a trovare un altra scuola vicina
      Al lavoro o ai nonni ?
      Lo so che non è il massimo far fare i pendolari
      Ai bambini ma tre anni così sono davvero
      Lunghi manu

  16. Insegno in una scuola primaria e in prima e in seconda una volta alla settimana portiamo i bambini nel laboratorio di psicomotricità dove c’è anche l’angolo dei travestimenti! I bambini lo utilizzano tantissimo, figuriamoci alla scuola dell’infanzia!
    Bisognerebbe capire perché le maestre non vogliono un angolo dei travestimenti: se ti sei anche offerta di lavare i vestiti…

  17. Ciao, nella materna di mia fiaglia so che giocano frequentemente a travestirsi, anhce tutte le sezioni insieme, quindi deduco che non ci sia nessun problema sanitario legato a questa pratica. Lo facevano già al nido (pubblico) e nessuno si è mai lamentato. Il problema evidentemente è delle maestre che non vogliono prestare un minimo di attenzione in più o modificare le loro abitudini. Perchè non contattattate le dirigenze di altri plessi in cui invece si gioca con i travestimenti? E poi magari come rappresentanti convocate i genitori per una riunione esplicativa e conseguente raccolta firme. Al nido noi lo facemmo per portare i bambini alla piscina, li era una cosa che si faceva gli anni passati ma poi venne proibita dal comune. Auguri!

  18. Io abito con la mia famiglia in un paese molto piccolo sul lago di Como.
    Nell’asilo che frequenta mia figlia ci sono 15 bambini in tutto (in un’unica classe) ed è gestito tra tre suore (un’indiana, una filippina e un’italiana) più una cuoca che la mattina fa la spesa per tutti i bimbi direttamente al piccolo negozio di alimentari del paese.
    Qui l’angolo dei travestimenti c’è ed è composto soprattutto da teli di stoffa che le suore insegnano ai bambini a legare in differenti modi con risultati sorprendenti.
    Non c’è un contenitore che li racchiude ma un bellissimo attaccapanni rosso a misura di bambino dal quale posso “attingere”.
    Forse non rappresenta l’ideale per tutte le mamme ma io sono molto contenta.

  19. Purtroppo ci sono ancora delle realtà di scuole materne pubbliche che non funzionano…tutto però sta sempre alla volontà delle insegnanti stesse.
    I miei figli oramai hanno lasciato la scuola materna da un pò ma da noi l’angolo travestimenti esisteva, eccome. Stava poi alle maestre stesse gestire la pulizia dei travestimenti, il tutto però senza clamori e pubblicità inutili! Il mio consiglio? Non demordere ed insistere, magari cercando di fare breccia solo nei genitori della tua classe… ciaooo

  20. Vabbè inutile commentare, sai già come la penso………………..
    E il nostro baule dei travestimenti ce lo siamo fatti a casa. Grazie a te, ovviamente!!
    Capisco la delusione, l’amarezza, l’incazzatura ma ricordati che Ale è un bambino fortunato ad avere VOI. La vostra passione, la vostra gioia, la vostra competenza, le vostre idee viaggiano su e giù per la penisola e tanti altri bambini se le possono godere. Come i miei piccolini.
    Che dirti ancora??
    Grazie, grazie, grazie.

    Per quanto vale sono con te al 100% e cerca di non demordere. Io l’ho fatto e l’ho segnata ad un altra scuola, speriamo che almeno sia TV-free!!
    Un bacio
    Francesca

  21. Ciao,
    nell’asilo nido di mia figlia hanno i travestimenti.
    E hanno anche una lavatrice (che usano per bavaglini, lavette, lenzuolini, asciugamanini… tutta roba che è dell’asilo, che non portiamo da casa e che quindi necessita di essere lavata).
    Per cui penso che ogni tanto facciano fare un giro anche ai vestiti da gioco.
    Hanno anche borsette, cinture e così via.
    Ovvio che magari prima di prendere il materiale lo vagliano (la collana di perle sfilacciata magari la accantonano, che so io…)
    Per il resto, insomma, li lasciano giocare da soli o c’è qualcuno che li guarda??? Se c’è una maestra nei paraggi che coordina un pò la cosa mi sembra improbabile che riescano a strozzarsi con una cintura…
    A me sa che lì da te non ne hanno voglia. E il resto son scuse.

  22. Ciao
    che disperazione , La Dott.SSA MONTESSORI SI RIVOLTA nella tomba chissa quante volte .
    La mia esperienza di scuola dell’ infanzia (vi prego chiamatela cosi!!! , ne asilo , ne materna)è fortunata e positiva noi abbiamo tutti i travestimenti che si possono recuperare, e li offriamo ai bambini per realizzare il loro percorso fantastico, di sogni di accettazione della realtà attraverso il gioco simbolico. E’ sempre più facile incontrare difficoltà nel gestirli e nel convincere alcuni presidi (non il nostro) che l’ aspetto igienico può essere gestito senza grosse difficoltà.
    ho un semiesonero in università dove collaboro per la formazione di nuovi e futuri docenti di scuola dell’ infanzia e primaria e vi assicuro che le metodologie della professoressa M.Montessori sono un unto di partenza per strutturarne di altre ,fino alle più moderne “metodologie Attive che richiamano tutti i grandi pedagogisti compresa
    la Prof.ssa Montessori .
    Per fortuna vi sono per quanto è di mia conoscenza pochissime scuole Statali (tra quelle che ho visitato , nessuna ) dove il vi è il problema in oggetto. Suggerisco di insistere, con tatto ,ma insistere sul valore pedagogico del gioco simbolico di travestimento , non arrendetevi…… franci

  23. Nella scuola materna delle mie figlie l’angolo dei travestimenti c’è e non si sono fatti (ancora) problemi di questo tipo, ma se può rassicurarti anche a me sono stati fatti diversi commenti sarcastici ogni volta che ho parlato del metodo Montessori… chissà perché, poi, non lo so.

  24. non leggo neanche le risposte….ma in tutte le materne del mondo da quando io ero piccola (e la montessori era già defunta!) c’è il baule dei travestimenti. Ma non sarà che la tua dirigente è patologica? Giuro non è deformazione professionale, ma aggiungici i bavaglioli e le stoviglie usa e getta, in contrasto con tutte le scuole del mondo in cui si riutilizzano le cose anche per fare i giochi, per educare al riuso….boh, mi sembra che qui si vada al di là dell’ignoranza o della poca voglia di lavorare….

  25. …..forse è meglio che da quella scuola tu e il tuo piccolo scappiate a gambe levateeeeeeeeee!!!!!! oltretutto sei una mamma così attenta e volenterosa……averne genitori così!!

  26. Da noi l’angolo dei travestimenti l’hanno creato durante l’ultimo anno di asilo di Luca. E a me ha fatto ridere (per non piangere): abbiamo combattuto una dura lotta perché non venissero sostituiti gli asciugamani di stoffa con le salviette di carta e poi, dopo aver perso per questioni di “igiene” ci siamo trovati con l’angolo dei travestimenti. Maestre lungimiranti? Incoerenti? No, semplicemente con poca voglia di fare… quell’angolo era sempre pieno di bambini (il nostro asilo ha in media 140 iscritti l’anno) che giocavano senza dare noia alle maestre che così potevano bellamente chiacchierare… Quindi una cosa positiva non fatta a scopo “buono”…e la dimostrazione sta nel fatto che in quell’asilo la televisione si guarda eccome, tutti i giorni tornavano a casa raccontandomi del cartone animato che avevano visto… ma sai, i bambini ad un certo punto sono “stanchi” e allora li fanno riposare così… Quando l’ho detto oggi a mia mamma (che ormai è totalmente convinta della bontà della nostra scelta di non iscrivere Febe) mi ha guardata con gli occhi fuori dalla testa: “La televisione in asilo?!? E cosa se ne fanno?!?”… e, no, non ha un titolo di studio da educatrice, è “solo” una mamma e una nonna…

  27. uuuuhhh mel’ero perso questo post divertentissimo (se non fosse che in effetti ci sarebbe da piangere 😉
    Anch’io ho fatto qualche timido tentativo con la scuola per alcune cose che mi infastidivano ma non ho avuto nessuna soddisfazione. C’è sempre un motivo di igiene, di logistica, di organizzazione, di mancanza di personale, ecc. ecc.
    Non perdo più tempo a meno che non veda cose gravi (una volta Irene mi ha detto che si vergognava perchè la maestra per sistemarla dopo il riposino le tira giu la gonna davanti a tutti ARGHHHHHH).
    Purtroppo a meno che tu non abbia tutti i genitori coesi con te e determinati (e questo è ben difficile) non si cambia.
    Barbara

  28. ciao sono una pedagogista e …..viva la Montessori, tutto il mondo riconosce il valore educativo dei suoi percorsi e noi……….la dimentichiamo, riuscissimo a portare alternative valide………. purtroppo c’è solo il programma, gli obiettivi, il comportamento, la disciplina……………..e i bambini ????

    1. già, dici bene…i bambini?
      e si che anche il lavoro degli insegnanti diventerebbe più semplice se solo si desse loro un pò più di fiducia. perchè come dice Juul Jesper il bambino è competente!

  29. ciao francesca
    anche se saltuariamente, leggo sempre con piacere il vostro blog è stimolante e creativo.
    martino ha quasi 4 anni ha iniziato la scuola dell’infanzia, tra dubbi e preoccupazioni, sulla scuola,(sono educatrice e purtroppo conosco le istituzioni da dentro), in realtà poi smentiti dall’ambiente e le insegnati che si sono stati una piacevole sorpresa(adesso non esageriamo)mi sono imposta di non fare la rappresentante di classe anche se di cose da proporre e modificare ce ne sono. inizialmente adottavo la tecnica diretta”si potrebbe fare questo… alcuni pedagogisti dicono…… questa cosa è da evitare……potrei farlo io… “con la rappresentante e le maestre.Poi ho lavorato su me stessa e mi sono detta martino va volentieri, non si può cambiare una scuola, iniziamo dalle piccole cose e soprattutto da quelle che si possono modificare.ho portato a scuola un catalogo di materiali in legno, facendo leva sulla bellezza delle cose e ….hanno deciso di acquistare un teatrino con burattini un carillon per la nanna del pomeriggio e una cesta per i travestimenti ; per quanto riguarda l’odiosa abitudine delle mamme di festeggiare i compleanni portando a scuola cioccolatini e caramelle ho proposto mettendola sul piano del risparmio economico:ogni compleanno un bambino acquista un materiale x la classe(pennarelli, libro…)così non si devono mettere altri soldi per il fondo cassa,(non tutti hanno aderito ma qualcuno si).

  30. Purtroppo credo che il problema sia proprio quello di cui ti hanno parlato: ormai la scuola è paralizzata da queste fisime (igiene, sicurezza, tutelarsi nelle responsabilità…), i bambini non possono far più nulla da soli nè correre alcun rischio fisiologico della crescita sana ed infatti sono degli insicuri patologici. Per non dire la frustrazione degli insegnanti che vorrebbero far qualcosa! Tornare alla Montessori sarebbe un passo da gigante! Credo che su queste cose debbano meditare anche le famiglie, omologate in un conformismo pauroso e pigro.

  31. Mi piace molto il vostro blog e soprattutto che sia di tutta la famiglia, oltre agli argomenti interessanti.
    Alla materna (scuola dell’infanzia) del mio piccolo-grande non solo non hanno il baule dei travestimenti ma hanno la TV nella stanza attigua al refettorio e lui mi riferisce ogni giorni di un cartone animato diverso. Ed io che faccio le guerre puniche per tenere spenta la tv a casa ed razioni la ‘dose’ di cartoni!!!! Questo poi diventa negativissimo perchè autorizza ed anzi mette in dubbio certe scelte che i genitori fanno, va ad agire su quei genitori che ancora non si sono fatti un’idea chiara di cosa vogliono fare e non hanno tempo o mezzi per chiarirsi le idee ma vengono indirizzati dai comportamenti scolastici.
    Infine mi sono fatta l’opinione che il motivo per cui vengono negate certe cose è la fatica. Già è faticoso ‘tenere’ 25/28 bambini e le maestre dovrebbero anche cercare di far fare loro qualcosa che potrebbe creare confusione? Non parlo di tutte le maestre, anzi spero sia la minoranza, ma mi riferisco di sicuro a delle direttive impartite da coordinatori e presidi.
    Rimango fiduciosa anche perchè sono convinta che sia la famiglia il primo luogo educativo.
    P.S. sul problema igiene nella nostra scuola c’è la piaga dei pidocchi ma per motivi di privacy è vietato l’intervento della ASL (la cosa è seria) e anche quello del preside che fa solo circolari minatorie, e da voi?

    1. ilaria in che senso l’ASL non può intervenire? anche da noi periodicamente ci sono casi di pidocchi ma a dire il vero niente di così tremendo. e per fortuna in casa nostra non sono mai arrivati! 😀
      quanto alla ‘fatica’ sono assolutamente d’accordo con quello che scrivi. il fatto è che un pò di esperienza in materia io ce l’ho e ti posso assicurare che se solo permettessero ai bambini più libertà di scelta, di autonomia (anche senza arrivare alla Montessori), se permettessero loro di scaricare le proprie energie e di incanalarle positivamente, ah….quanta fatica in meno farebbero!!!

  32. Ecco qui… conferma di quel che si respira nelle facoltà di scienze dell’educazione…. la dr.ssa Montessori in realtà non è molto ben vista dai docenti di pedagogia… poi che il suo metodo venga utilizzato in tutto il mondo e che qui lei si sia rifiutata di mettersi al servizio delle scuole del fascio… bè questo se lo dimenticano in molti!!!
    Io e mio marito abbiamo scelto, nonostante il costo più elevato della scuola pubblica, per la nostra bimba la casa dei bambini montessoriana, non so se abbiano un baule dei travestimenti, ma hanno tutto FRANGIBILE dai bicchieri ai piatti, legno ovunque dal pavimento ai mobili passando per i giochi, hanno l’angolo del travaso (senza paura di annegare), fanno esercizi di vita pratica (apperecchiano, sparecchiano e lavano i piatti a turno) e parlano di educazione cosmica… tutte cose molto poco igieniche …non so proprio cosa potrebbe dire la dirigente della tua scuola!
    Qui son 2 le soluzioni, o sorvoli su ste cose e sopperisci a casa come già fai splendidamente e io personalmente ti copio e m’ispiro a te di continuo!!!
    Oppure cerchi qualcos’altro per Ale!!!
    Ps la maestra fa dei lavoretti stupendi peccato che Ale non possa metterci mano!!! :-)
    un bacio grande

  33. O Mio Dio!! Non avevo letto questo bellissimo post l’anno scorso e lo leggo solo ora. Lì per lì, leggendo il titolo mi ha preso un colpo!! Ho pensato: ma i ragazzi di Equazioni hanno subito un lavaggio del cervello dagli anti-montessoriani? E ce ne sono. O meglio, c’è tantissima gente che appena pronunci il nome della Montessori ti guarda come se venissi dallo spazio perchè non sa chi è oppure perchè, per loro, si parla di un tempo galatticamente lontano.
    Purtroppo anche la mia esperienza di asilo comunale è pessima. Non si possono portare cinture nè fili di alcun tipo (tra l’altro il mio bambino adora la lana e ogni mattina vorrebbe portarsi dietro i gomitoli miei!) e immagino che ad una porposta di angolno dei travestimenti ci sarebbero opposizioni a non finire. Ripurtroppo ho avuto, invece, una esperienza di asilo montessoriano che mi piaceva tanto, ma che ho dovuto abbandonare per motivi economici ( :-() e sono straconvinta della bontà del metodo. Coraggio!! Io mando il bambino all’asilo solo poche ore e poi a casa cerco di integrare insegnandogli quel che so fare e allestendo l’ambiente perchè sia più stimolante possibile. Ho visto la scuola italiana come genitore (ho tre bimbi), ma anche dall’interno (facendo l’insegnante supplente), ma temo che ci sia davvero poco anche solo di emendabile. A partire dalla materna fino alla scuola media. Tanto di cappello per chi, in un ambiente simile, riesce anche sono a rammentare la Montessori.

  34. ciao io lavoro in un nido. da noi l’angolo simbolico è molto importante, prende metà dello spazio gioco. non abbiamo un baule dei travestimenti, ma sono ordinatamente appesi, purtroppo un mobile non ci sta, con i cappelli sopra, le scarpe sotto e le borse vicine. nei nidi della bergamasca, dove vivo, ho sempre visto molta attenzione ai travestimenti e nessuno si è mai lamentato per l’igiene o per la pericolosità, c’è controllo asl una volta all’anno, al massimo ogni due. alla materna però è tutto un altro mondo (sigh). per i compleanni anche noi facciamo preparare ai bambini (in orario nido) una torta di frutta, con base presa a parte, vietiamo le caramelle (del resto alla scuola primaria sono vietate) e i genitori che tengono a festeggiare i propri figli portando qualcosa, possono regalare un libro da lasciare al nido (incartato, che il festeggiato scarta davanti a tutti- ha di sicuro maggior durata ed effetto di tante caramelle colorate)

  35. Il problema non sono le maestre, ma le mamme.
    Mamme come come voi, sempre pronte a criticare.
    Vorrei vedervi a casa con i vostri figli, quanto Montessoriane siete.
    Magari siete proprio le prime che impedite ai vostri figli di giocare per non sporcare casa.
    Quante di voi lasciano che i figli facciano travasi, giochino con le tempere, facciano la pasta di sale con la farina che vola ovunque?
    Ma all’asilo si!
    dire che siete penose non rende l’dea.

  36. le attività che dovrebbero aiutare i bambini a raggiungere per esempio l’autonomia nel vestirsi e svestirsi da soli

    E a anche qui, io ai miei figli l’ ho insegnato io, non ho aspettato che lo facesse la maestra d’asilo.
    Se capiste veramente le minchiate che scrivete, vi vergognereste.
    Solo capaci a mettere zizzannia, brutte gallinacce.

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