Gravidanza – Da figlio unico a fratellone

– 29 giorni al termine, insomma, ormai ci siamo quasi….

da figlio unico a fratello maggioreE così stiamo iniziando a preparare al grande evento anche il piccolo Ale.
Piccolo…. nemmeno tantissimo poi. O meglio, diciamo che a 2 anni e 9 mesi è abbastanza grande da rendersi conto che qualcosa sta succedendo, che effettivamente nella pancia della mamma c’è qualcosa, che si muove pure….ma da lì all’essere cosciente che a breve nella nostra casa comparirà uno strano  esserino, no, anche perchè non me ne capacito del tutto ancora io che sono al secondo figlio! 😉

Ma quel che mi preoccupa non è tanto questo quanto l’organizzazione del momento clou. Quando avrà inizio il travaglio io ed Ale saremo a casa insieme. Se è giorno faremo una telefonatina a papone che dal lavoro si farà un bel viaggetto di un’oretta abbondante rilassante per arrivare a casa a prelevarci, se invece dovesse accadere di notte il viaggetto di un’oretta (che andrebbe ovviamente a sommarsi al precedente viaggio diurno) lo faremmo in direzione dell’ospedale prescelto.

fratello tocca la pancia della mamma

Dunque, ricapitoliamo. Contrazioni, mamma che non sta visibilmente bene (ma nemmeno male!!!…spero!) papà decisamente agitato e …Ale?!
Fatte queste premesse ci siamo portati avanti e in questi giorni, essendo per altre visite in ospedale, abbiamo deciso di spiegargli che quello sarà proprio il posto dove la mamma andrà quando il fratellino sarà troppo grande per stare nella pancia.

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Già, perchè per quanto adori letteralmente i suoi nonnini belli, quando verrà il momento sarà molto probabile che, non capendo quel che sta succedendo, vorrà rimanere insieme alla mamma, cosa ovviamente impossibile…

Ieri siamo stati all’ospedale e ho portato Ale a vedere dove si vanno a prendere i fratellini piccoli (compreso il suo quando sarà il momento) e a vedere un pò anche come sono fatti….

Dopo la prima bimba vista in braccio al suo papà non sembrava molto convinto, forse non la vedeva bene, tutta infagottata. Poi hanno aperto la tenda del nido e ne ha potuti vedere degli altri. Io cercavo di cogliere ogni suo sguardo, ogni suo pensiero….e lui sembrava osservarli nei minimi dettagli e mi poneva tante domande: perchè dormono ? perchè muovono le mani? quello lì ha il pisello (il cordone ombelicale)!! ma perchè piange? come si chiama?

Prima di andare via mi ha chiesto se potevamo prenderne uno…chissà se quando nascerà il fratellino non mi chiederà invece di lasciarlo lì insieme agli altri…! 😉
E infine li ha salutati “Ciao fratellini piccoli!”

bimbo tocca la pancia della mamma

Dopo di che non ne ha parlato più, fino a quando abbiamo recuperato il papà, il quale ha chiesto di farsi raccontare la giornata passata a Milano. E il piccolo Ale ha raccontato dell’ospedale dei bambini, dei fratellini piccoli (misurandoli con l’apertura di pollice e indice), ma la scena più bella è stata l’imitazione di come i bimbi dormissero e muovessero le manine…perfetta!

E’ stata una bella esperienza per entrambi e spero davvero che possa servirgli per essere un pochino più sereno quando sarà a casa con i nonni, per sapere fisicamente dove sono la sua mamma e il suo papà e che dopo poco anche lui potrà venire a trovarci e a conoscere il fratellino.

Quante emozioni ci aspettano….!

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p.s.
Quando iniziano le contrazioni si consiglia alle mamme di farsi una bella doccia o un bagno caldi.
Ecco…io mi immagino la scena: io con le contrazioni che propongo ad Ale di fare un bagno; lui contentissimo che va a prendere dalla cesta dei giochi una decina di animali e li getta nella vasca e ci si tuffa a pesce, su di me, dopo essersi svestito….
Mi sa che opterò per lo scaldotto!!!

53 pensieri riguardo “Gravidanza – Da figlio unico a fratellone”

    1. ….preferirei di no!
      anche perchè se riesco ad immaginare l’agitazione in crescendo del papà nel tragitto dal lavoro a casa e da casa all’ospedale….ecco, ho la chiara immagine del suo svenimento nel salotto! 😉
      certo, ale è un ottimo cuoco e anche un ottimo dottore….ma lo sai che noi non siamo per i figli dell’eccellenza : non mi sentirei di dargli la responsabilità di aiutarmi a partorire!!!

  1. io -30
    ma forse dovrò farmi indurre prima perchè ho il diabete, e quasi quasi ci spero, così saprò il giorno preciso con un minimo di preavviso e potrò preparare Y., che lui ha bisogno dei suoi tempi per accettare le cose
    carina l’idea di portarlo a vedere i “fratellini piccoli”
    io ho approfittato della figlia di mia cugina, nata i primi di ottobre 😀
    Y. è anche più grandino di Ale e forse si rende conto meglio di cosa potrebbe succedere, ma certo trovarsi poi di fronte alla realtà sarà tutta un’altra cosa.

    per ora mi ha colpito il ragionamento che ha fatto a mia suocera qualche tempo fa (lei me l’ha raccontato solo domenica): “dopo quando arriva A. starà sempre a casa con me, lui non tornerà dalla sua mamma come tata (la figlia del mio compagno).”
    non so con che espressione l’abbia detto, che la suocera a ‘ste cose non ci fa proprio caso.

    speriamo bene.
    per entrambi i nostri cucciolini “grandi”.

    1. bè mi sembra un buon segno!!
      in quanto alla cuginetta…bè, direi che è stato ancora meglio della nostra visita in ospedale!!
      mmmm….diabete, mi spiace,….dai che però ormai ci siamo!!

      1. Anch’io avevo il diabete, ma dato che ho sperimentato con la prima figlia l’induzione, avevo il terrore del gel…così ho pensato bene di sedurre mio marito e fare l’induzione casalinga ;P

        1. sedurre mio marito e fare l’induzione casalinga

          chissa come mai questo suggerimento viene sempre sottovalutato e son sempre tutte li a fare le scale, bagni caldi ed esercizi al perineo… 😉 (davide)

          1. Io l’ho fatto per entrambi i parti 😀
            Al nono giorno di ritardo di Marco gliel’ho proprio detto in faccia a Roby: aoooh…. CE TOCCA!!!! 😀

            Scherzi a parte, ce lo avevano consigliato in ospedale!

  2. Attenzione Francesca perchè le contrazioni del secondo, nel mio caso ,non sono state come quelle della prima volta!!! (poi lo sai anche te che cambia da donna a donna, da volta a volta etc…)
    La prima volta sono iniziate lente e lievi, la seconda volta subito con una botta di dolore atroce (fortunatamente è capitato di notte e la piccola dormiva e non s’è accorta di niente, s’è svagliata la mattina ed ha trovato la nonna a darle la lieta novella che era appena nato il fratellino)!!!
    Io preparerei Ale all’idea del dolore, al vederti star male, all’idea di aiutarti e non spaventarsi (dovendo comunque passare almeno un’ora sola con lui!), non boccerei nemmeno l’idea del bagno assieme, chiaramente spiegandogli (e perchè no provandolo prima) che dovrà accudirti, massaggiarti, coccolarti e non saltare qua e là! Secondo me il tuo Ale potrà rivelarsi un ottimo aiutante!!! In bocca al lupo per tutto!!!! 😉

    1. giulia sono sicura che ale sarà il più forte e coraggioso di tutti, soprattutto considerando le circostanze!
      in quanto alle contrazioni e al travaglio per me, in teoria, dovrebbe essere tutto come un primo parto avendo partorito ale con un cesareo.
      sicuramente a mano a mano che andremo avanti gli spiegherò altre cose, con calma. già ieri mi è sembrata una giornata intensa…non lo voglio nemmeno assillare!
      cosa a cui tra l’altro pensano già alcuni parenti o perfetti sconosciuti che non perdono l’occasione di parlare del fratellino….aaaahhhhhh!!!
      di sicuro preparerò la valigia con lui e faremo altre piccole cose insieme, perchè capisca che il momento si sta avvicinando davvero.
      in quanto allo spiegargli del dolore….si e no, non vorrei prepararlo a qualcosa che magari non succederà. però spiegargli che il fratellino spingerà da dentro nella pancia e tutto sì, ma anche qui credo sarà lui a farmi capire cosa sarà giusto dirgli!

    2. ah, il bagno….sì in realtà questa è la scena che mi immagino (anche per sdrammatizzare un pò) ma hai ragione, non è detto che non si possa rivelare ugualmente una buona idea.
      sono sicura che sarà bravissimo, molto più di me!
      grazie dei suggerimenti!

  3. Sono -6 settimane al termine ed anch’io sto pensando, come e cosa dire alla piccina, che ha 1 anno e 10 mesi. Non so a che ora o che giorno piccolo/a decide di arrivare, però appena cominciano le contrazioni faccio sapere il marito ed i nonni – che fra poco bisogna partire 😀 Mentre spiego alla piccola, cosa sta succedendo :) La verità, ovviamente.

    1. raine sono assolutamente d’accordo con te: è inutile nascondere quel che sta succedendo anche perchè è qualcosa di bello!
      è solo questione di trovare tempi e modi giusti a seconda dell’età e del bambino, perchè ognuno è fatto a modo suo!
      in bocca al lupo, facci sapere e un bacio alla piccola…che è diventata una signorinella ormai!!

  4. Ciao Francesca, la mia lunga esperienza di soccorritore mi insegna che i secondi figli nascono in frettissima!!!! Valuta dunque bene se aspettare che torni il Papà o se farti portare dal 118 o da qualcun altro verso l’ospedale… Capita spesso che la mamma che ha aspettato troppo partorisca nel corridoio del pronto soccorso o peggio di dover fermare l’ambulanza perché esce la testa!!! In questo caso si può ricorrere all’auto medica che ti viene incontro e ti dà un grande aiuto. Comunque sono certo che il tuo istinto saprà guidarti al meglio!!! Ciao ciao

    1. ecco. ora sono molto più tranquillo…
      gia mi ci vedo bloccato in tangenziale, con Ale che sclera ( perchè è spaventato o perchè vuole la musicadeipiccolii!!) e la Frà che urla perchè è già uscita la testa!
      scherzi a parte. grazie Daniele per il tuo commento e per averci parlato della tua esperienza. 😉

    2. grazie daniele. io però non ho avuto un primo parto naturale e quindi, ripeto a detta di ginecologo e ostetriche, mi è stato detto di non preiccuparmi troppo, che il mio sarà come un primo parto.
      certo, poi ci sono primi parti lampo…..quindi è tutto dire!
      altro discorso è il fatto che sono una precesareizzata quindi sono io la prima ad essere consapevole che non mi conviene star troppo a casa a cincischiare!!
      il papà verrà avvisato non a contrazioni da espulsione ma moooolto prima!

  5. Teresa avrá 4 anni quando nascerá la sorellina, credo che per lei sará un piú facile capire, per ora stiamo vedendo un pö di libri insieme, la mia ostetrica porterá tra qualche mese una bambola dalla quale escono i bimbi, per ora Teresa é felicissima.
    Se tutto andrá bene partoriró a casa con anche Teresa presenta, la mia ostetrica(con tre figli e 16 anni di esperienza in parti a casa) ci ha raccontato che sono pochissimi i bambini che hanno paura o vogliono lasciare la mamma.
    Vedremo
    per ora un grosso in bocca al lupo e un abbraccio a tutta la famiglia.

    1. grazie chiara.
      sicuramente a mano a mano che crescono riescono a capire meglio cosa succede per quanto rimanga un evento decisamente particolare, strano, magico.
      ricordo che quando aspettavo ale i bimbi al lavoro, al nido, mi alzavano la maglietta in cerca del fantomatico bambino e con aria perplessa mi dicevano “ma non c’è, dov’è?!”
      nel frattempo, buona gravidanza!!

  6. Scusa Frà ma perché dici che avendo avuto un cesareo per te è come il primo parto? Non credo mica sai.. il tuo corpo è comunque passato attraverso il travaglio con Ale o no?

    1. è più un discorso di dilatazione, il mio utero non ha lavorato come se avessi partorito o ci fossi arrivata vicina
      le contrazioni che sono comparse all’improvviso e fortissime sono state scatenate dalle induzioni e dallo scollamento delle membrane, insomma….
      anzi in genere mi è stato detto che è probabile che le precesareizzate abbiano un travaglio in media più lungo….
      vedremo!

  7. I nostri figli avranno la stessa differenza di età…
    Fai benissimo a cercare di fargli capire cosa accadrà… io so che in quel momento sarà complicatissimo, l’ospedale scelto non è vicino, i miei genitori non sono vicini e mio figlio è super attaccato a me, mettici poi che mio marito da solo non è neanche capace di dargli da mangiare, figurati farlo dormire o cambiarlo!!! Siamo in alto mare, ma non vedo l’ora che arrivi questa bimba anche se so che mi complicherà la vita! :)

    1. anche il nostro ospedale non è vicino, ma, per ora, la cosa non mi preoccupa più di tanto: basta organizzarsi un pò, studiare il tragitto più breve e…non perdere la calma!
      noi diremo quasi sicuramente ai nonni, anche loro lontani ma abbastanza vicini all’ospedale di raggiungerci per portare a casa loro ale fino a quando non potrà tornare a trovarci!
      e vedrai che il papà sarà bravissimo, non ti preoccupare. tu dovrai concentrarti sulla sorellina e in men che non si dica sarete di nuovo tutti a casa insieme!
      in quanto al complicare la vita….sì, è vero: ma i figli lo sanno fare in un modo davvero speciale che finisce con l’addolcire anche i momenti più difficili!
      in bocca al lupo e facci sapere!!!!

      1. Ho letto che anche tu hai avuto un parto cesareo con il tuo primo figlio… anche io.. ed è per questo che l’ospedale che ho scelto è lontano, visto che è l’unico in provincia di Napoli che mi ha dato la possibilità di un parto naturale dopo il cesareo… vengo vista un pò come una matta ma io ci credo davvero! :)

        1. si anche io ci credo e ci voglio provare!
          ecco, nel nostro caso di ospedale più vicini ce ne sono, ma comunque non a 10 minuti di strada….
          tu come sei organizzata quindi?

  8. tutti i secondi figli nascono in frettissima….tranne la mia GRRRRR! Che ci ha messo 15 ore, 3 in più della sorella!!!

  9. Solo una cosa di tutto il racconto mi ha colpito, Fra….
    un’ora di macchina per Davide + un’altra ora per andar in ospedale… non ci contare, organizzati diversamente e se Davide non ci fosse chiama il 118!!!
    Noi siamo a 2o minuti dall’ospedale, Siria è nata di notte (quindi eravamo a casa), abbiamo lasciato Sveva ai nonni di corsa, e ho partorito un quarto d’ora dopo essere entrata in ospedale!!
    Le prime contrazioni piccole della sera non le avevo nemmeno considerate, e il travaglio “vero” è stato velocissimo, meno di 2 ore… e dire che mamma me lo aveva detto che i secondi sono velocissimi!! Con questo non voglio allarmarti, ma organizzati, il primo e il secondo travaglio sono diversissimi!

    1. prima cosa: non rovinate i miei piani che qui se no sta sera mi ritrovo a casa il papà (che ogni tanto mi chiede: senti ma alla fine rifare un altro cesareo che almeno stiam tranquilli, niente corse….) e i nonni (i miei), che giustamente si preoccupano anche loro, e mi prendon una stanza, direttamente in ospedale….! 😉
      dunque sappiate che da ora censurerò tutti i commenti di parti veloci o in salotto e accetterò invece solo quelli “lunghi” più di un tot di ore (no, quelli strazianti no, censuro anche quelli!), come quello di elena….

      1. ogni tanto mi chiede: senti ma alla fine rifare un altro cesareo che almeno stiam tranquilli, niente corse….

        in alternativa potremmo considerare un parto in anestesia totale – mia mica della Frà ! e che cominci il giorno prima e finisca il giorno dopo il travaglio…? 😉

    2. scherzi a parte, tutti i travagli, come i parti sono differenti.
      ovvio che mi auguro di averne uno veloce, ma ovviamente non così tanto da non avere il tempo di arrivare in ospedale!
      il mio però (a detta di ginecologi e ostetriche, non mia o di chissà chi altro)dovrebbe essere proprio come un primo parto per come si sono evolute le cose durante il primo. non avendo raggiunto una certa dilatazione il mio corpo lavorerà come se il mio fosse un primo parto.
      certo, esistono anche i primi parti lampo, eppure in genere non ci si agita….
      dunque io ho deciso di stare tranquilla e vivere tutto in serenità. poi valuteremo al momento cosa e come fare.
      però voglio stare a casa mia come ho sempre fatto. niente autisti in casa, niente trasferimenti miei (e di ale e del papà…!)da qualcun altro.
      insomma, esistono i taxi, le ambulanze per le emergenze vere…
      e poi ovviamente tutto dipende da quando accadrà. i tempi per arrivare qui e per andare in ospedale dipendono molto dall’orario, dal traffico….
      no panic!!!

      1. Sì per carità, no panic… te l’ho scritto solo perché anche io mi facevo mille progetti di prendermela con calma etc… e mia mamma (che pure ha avuto due bimbe a due anni di distanza) mi diceva che avrei dovuto sbrigarmi. E io l’ho allegramente sottovalutata, ecco, tanto che mentre ero in macchina mi dicevo “Io in ospedale non ci arrivo mica!”

        Due cose che io non ho fatto e di cui mi sono pentita invece: mia mamma e mio marito mi hanno convinta a non fare venire Sveva in ospedale (perché temevano di non riuscire a riportarsela a casa), e tutt’ora ogni volta che ci penso mi manca tanto la sua presenza in quelle noiosissime ore prima del rientro a casa. L’altra, che va di pari passo, è stata quella di non essere uscita prima… le infermiere che ti assillano, le signore delle pulizie che accendono le luci alle 5-6 di mattino… insomma con il secondo parto sono diventata ancora più insofferente di tutto quello che sono le interferenze ospedaliere con la fisiologia di una nascita… dovessi mai farne un terzo penso che uscirei prima!

        @Davide: dai che non ti servirà nessuna anestesia, la vostra presenza (preferibilmente non svenuti in terra) è fondamentale!

  10. Che bel post! Avrei potuto scriverlo io circa 3 mesi fa! Stessi dubbi, stessi pensieri, stessi calcoli di tempo e stessi discorsi fatti ad Alice per prepararla ai giorni in cui sarei rimasta in ospedale…
    Stessi ragionamenti anche sul cesareo: “dovrei avere tempo perchè non avevo fatto la fase espulsiva, ma solo il travaglio…”
    E invece come è andata a finire! Fortuna che ero in una botte di ferro con l’ostetrica, altrimenti con tutti i nostri conti, ora che arrivava la nonna (o che la portavamo là) e che andavamo in ospedale, Elena sarebbe nata in macchina! Altro che tempo per fare il bagno… neanche il tempo di rendermi conto di essere in travaglio!-)

    1. daria a te, lieto fine a parte, è assolutamente VIETATO scrivere di questo argomento sul mio blog, ovviamente fino a dopo il mio parto! 😉
      tu a che dilatazione eri arrivata con alice?

      1. Lo so, non ho resistito… stai tranquilla, vedrai che andrà tutto per il meglio, i bambini, sia quelli in pancia che quelli fuori, sanno essere molto provvidenziali! E poi se devo essere sincera io avevo desiderato un parto in casa solo che le condizioni non me lo permettevano… e invece il destino mi ha fatto realizzare un sogno, complice il fatto che avevo le spalle coperte da Barbara!
        Comunque con Alice ero arrivata a buon punto, a 8, e avevo avuto un bellissimo travaglio spontaneo e relativamente veloce per essere il primo figlio…

        1. ovviamente sai che scherzo daria, qui non censuriamo nessuno!
          soprattutto poi se ha uno splendido racconto strappalacrime come il tuo!
          concordo sul fatto che i bambini sappiano meglio di noi che fare. infatti mi fido più di ale e di quello in arrivo che di davide (scherzo!!!)
          credo che sia fondamentale stare tranquilli, sereni e rilassati e le mura di casa e le routine quotidiane possono solo aiutare in questo!
          e se c’è quanto detto sopra resta solo da ascoltarsi a fondo.

  11. In bocca al lupo, mi tranquillizza un pó leggere dei tuoi timori perché a volte temo di essere io paranoica. A me mancano ancora 8 settimane, noi ne parliamo già da tanto, lei è molto curiosa e parla continuamente del fratellino, gli da i baci, lo accarezza, lo vuole nutrire, è impressionante per i suoi 21 mesi. Spero anche io che vada tutto liscio e di poter tornare presto a casa e di vedere finalmente il piccolo, lo sto veramente trascurando, un pó per tempo e un pó per i sensi di colpa. Fra ma non avete nessno abbastanza vicino da poterti portare subito in ospedale? Io con la prima ho fatto prestissimo e sono contenta che i miei abitino a 10 minuti di macchina perché potrei realmente rischiare il parto in macchina!

    1. massì elena, vedrai che andrà tutto bene: è giusto e normale avere paure, dubbi…!
      in quanto al trasporto in ospedale, ovviamente in casi estremi mi metterò a suonare a tutti i campanelli, ma sono sicura che non ce ne sarà bisogno! 😉

  12. Tranquilla, Fra’… Io potrei dirti dei miei tre parti veloci, anche nel mio caso il secondo è stato più veloce del primo (2h e 50 minuti dalla prima contrazione…) e anche più del terzo… Ma dirtelo non ha senso perché, come hai già scritto, tu hai un cesareo alle spalle. Da quanto ho letto sui VBAC l’utero di una precesarizzata lavora molto più lentamente di un utero al primo travaglio. Per “prudenza” nei confronti della cicatrice. Quindi, secondo me, il rischio che corri maggiormente è quello di arrivare in ospedale troppo presto e che ti convincano che non vale la pena soffrire per ore e ti propongano il cesareo…
    Quindi, Davide, guida tranquillo… Se poi, Fra’, dovessi essere l’eccezione che conferma la regola e partorire in salotto… pensa che a quella velocità non faresti nemmeno in tempo ad accorgerti del dolore e che alla fine un parto lampo sul tappeto è un parto senza complicazioni!
    Per Ale: un bacetto… è così tenero che sarà un meraviglioso fratellone!

  13. Ciao, ti servono racconti di secondi parti lunghi? eccomi 😉
    Ho fatto l’ ultimo mese con l’ ansia perchè mio marito lavora quasi sempre in trasferta, ero sempre col pensiero che sarei rimasta da sola con Matteo in pieno travaglio. Invece Noemi da brava ha aspettato il papà. Una notte mi sono svegliata e c’era qualcosa di strano, dopo un bel po’ mi sono resa conto che erano contrazioni… :)
    Ho aspettato 4 ore prima di andare in ospedale,anche se erano forti e regolari. Col primo ero andata in ospedale troppo presto e mi avevano rimandata a casa, non volevo ripetere. E poi aspettavo la mattina per salutare Teo! Però alla fine mio marito mi ha convinta, ho chiamato mia mamma che è venuta a casa a guardare lo gnomo e siamo andati via. Noemi ci ha messo ancora un po’, quindi potevo benissimo stare a casa a fare colazione, probabilmente anche il pranzo 😛
    Appena nata, e tornate in sala travaglio, è arrivato matteo. :) Si sono incontrati subito è stato un bellissimo momento.
    Una cosa che non ho fatto, e mi sono pentita, è stata tornare a casa subito. Quando ne parlavo mi consideravano fuori di testa. Per Matteo sarebbe stato meglio, invece di venire sballottato in giro. Però al momento non ce l’ ho fatta, ero preoccupata per la bimba perchè è nata senza liquido e doveva fare l’ antibiotoco, poi invece no… insomma ho perso l’ attimo.
    Anche io avevo fatto vedere l’ ospedale allo gnomo per fargli vedere dove si andavano a prendere i fratellini :) E a parte qualche problemino con i risvegli notturni ( risolto stringendoci nel lettone tutti insieme), non mi ha mai chiesto di riportarla indietro. Domenica mi ha chiesto se per caso avevo un altro fratellino nella pancia… direi anche no !

  14. Fra’ e Davide! Il post era bellissimo, ma con i commenti mi sono sbellicata dalle risate!!! Vai tranquilla, che tanto poi “Dio vede e provvede”…

  15. Ciao Fra, ti dico la verità quando ho visto il ritardo sulla pubblicazione della foto della settimana…HO TEMUTO IL MEGLIO!!! E invece ancora dobbiamo aspettare, sono troppo contenta per voi, vi sono vicinissima, non vedo l’ora che arrivi questo momento e che possiate iniziare questa nuova splendida avventura.

    Dalla mia posso dirti che era una domenica; nonostante il venerdì il ginecologo mi disse che non era imminente come parto, quando Domenica mattina mi sono svegliata ho detto: prepariamoci, oggi ci siamo – e infatti così è stato.

    Nevicava, Marco aveva pure un pò di malanni, io ho fatto tutta la giornata a contrazioni. Nota che Marco ha addirittura saltato il pisolino ed è stata una giornata TERRIBILE… quando lo abbiamo messo a letto (21:00) mi sono resa conto che era ora di andare…e infatti era ora. Marco ha avvertito la cosa, infatti a 17 mesi è stato una vera peste tutto il giorno poverino.
    Per Fabio io ho mandato a casa Roby (ospedale a 10 minuti di macchina) perchè credevo i dolori dovessero aumentare. Invece non sono aumentati…non aspettarti le stesse sensazioni…magari sei convinta di passare ore ed ore…ma secondo me te ne accorgerai quando è ora davvero di andare. Io sono stata a casa tutto il giorno, con i dolori, però è andato tutto ok… se succede di notte quando Ale dorme forse è meglio…o no? Tu cosa speri? A me è andata così… Ho partorito alle 2 di notte…Marco si è poi ritrovato il suo papà a casa, non se n’è quasi accorto…

    Più emozionante è il momento in cui verrà Ale da te…quello si…
    I migliori auguri, in ogni caso…
    un bacione

  16. PS: ma scusate, io ho letto che voi tutti portate i bambini a casa dei nonni………anche di notte…………..

    MA NON è PIù NORMALE che siano i nonni a venire a casa dei bambini???
    a noi è capitato di aspettare appunto a mettere a letto Marco…quando si è addormentato sono venute a casa zia e nonna (che poi è venuta con noi) e il bambino dormiva pacifico nel letto…a casa sua…il mattino dopo ha trovato il suo papà…
    …perchè portare i bambini dai nonni e non il contrario?!?!? di giorno e di notte, intendo…

    1. Vale io ho portato la bimba dai nonni, e devo dire che se avessi fatto il contrario non avrei fatto in tempo ad arrivare in ospedale… noi in piena notte ci siamo vestiti al volo, e abbiamo lasciato Sveva lungo il cammino. Se avessimo dovuto aspettare invece che i nonni venissero giù avremmo perso una mezz’ora buona.
      Partendo per tempo, però, è sicuramente più ragionevole (soprattutto di notte) lasciarli a casa!

  17. A me tutti i parti dopo il primo sono partiti di notte… mentre i fratelli dormivano… il giorno dopo al risveglio avevano già un nuovo fratellino…
    (tranne per l’ultimo grrrrrr :-( che si è allungaro fino alla mattina dopo)
    Secondo me partirà di notte anche a te…

  18. il mio secondo travaglio è iniziato alle 2 di notte mentre dormivamo tutti. ho aspettato per capire se fosse davvero l’inizio, quindi dopo un ora ho svegliato mio marito ed ho fatto la famosa doccia… Magherita è rimasta a casa con il papà, ed io ho chiesto alla mia mamma di accompagnarmi in ospedale.
    nell’ultimo mese anche noi avevamo portato la “grande” in ospedale per renderle quel posto un pò familiare e spiegarle che lì sarebbe arrivato il fratellino. ogni tanto le dicevamo sai maghe oggi siamo stati in ospedale ma ancora daniele non è arrivato…
    daniele nacque l’indomani mattina, marghe aveva poco meno di due anni e appena l’ha visto gli ha detto ti voglio bene… lui ha sentito la voce ed ha letteralmente alzato e girato la testa verso di lei…
    noi avevamo comprato un regalo per lei da parte del fratellino, non so se è una cosa stupida, ma lei ha apprezzato tanto e per i primi 2 mesi giocava sempre con quell’aereo.
    Adesso il piccolino ha quasi 9 mesi e si vogliono un gran bene e si cercano, ma quanto litigano!!! è davvero bello vederli insieme

  19. Leggendo tutti i commenti devo dire che mi sento quasi un’aliena! 😀
    Il mio primo parto è iniziato normalmente con la rottura delle acque e il travaglio è durato 10 ore cioè fino a che il “piccolo” Ricky non ha deciso incastrarsi proprio poco prima dell’uscita, di conseguenza mi è stato fatto un cesareo d’urgenza. Dopo 17 mesi è stata la volta di Bea, ma mi è stato un pò imposto il cesareo programmato. Per questo ho avuto il tempo e le comodità per organizzare ben bene tutto quanto.
    Qualche giorno prima ho iniziato a raccontare a Ricky dove sarei dovuta andare e perchè, gli ho fatto vedere che preparavo le tutine per la sorellina che stava arrivando. Gli ho spiegato che lui sarebbe stato qualche giorno con i nonni a mangiare la pappa e a fare la nanna.
    La mattina del cesareo NonnaElena è arrivata puntuale a casa nostra e si è presa cura da subito del piccolo fratello maggiore.
    L’emozione c’è stata lo stesso, è stato bello sapere che di lì a poco avrei visto la mia bimba, e forse a tutto ciò ha contribuito la tranquillità di aver pianificato tutto.

    1. sicuramente avere un parto cesareo programmato ha i suoi vantaggi….
      tra questi il poter avvisare, preparare il fratello/sorella maggiore che, tra le altre cose non deve nemmeno aspettare così tanto tempo per rivedere mamma e nuovo/a arrivato/a.
      e l’aiuto dei nonni, persone a cui i nostri bimbi sono affezionati e di cui si fidano ciecamente, è sicuramente un’ottima cosa per tutti!
      in quanto all’emozione…..nessun tipo di programmazione o pianificazione potrebbe ridurla in alcun modo!!!

  20. Vedrai Francesca, entrerari in travaglio quando Davide sarà a casa, ne sono certa. Io ho iniziato ad avere i prodromi la sera ma la nostra ostetrica era impegnata in un altro parto per cui ho chiesto a Sveva di stare buonina ancora per un po’ e si è fermato tutto. Alle 4,30 è nato il bimbo che stava seguendo, bimbo di una mamma con cui avevo fatto il corso preparto. Alle 4,50 ho rotto le acque…. e Mirko era ancora a casa.

    Insomma, vedrai che questo bimbo saprà scegliere il momento giusto per nascere.

    1. la maggior parte dei travagli infatti inizia la notte….
      ecco, di questo, l’unica cosa che mi spiacerebbe sarebbe il dover svegliare ale, ma lasciandolo ai nonni so che sarebbe, anzi, sarà in buone mani e questo mi fa stare tranquilla!!

  21. Mamma mia che bel racconto, di tutto il parto questo è il momento che più mi mette ansia…e infatti, contrariamente ai desideri del papà, avrei voluto partorire in casa. Ma alla fine abbiamo optato insieme ancora una volta per l’ospedale.
    Accolgo con piacere l’idea di portare il grande (21 mesi) in ospedale per fargli conoscere il posto in cui rimarrò per quei “giorni”…siamo già andati insieme dal ginecologo a vedere le ecografie della sorellina così per fargliela conoscere. E sono state divertenti le faccette fatte 😀
    Devo dire che di tutti, questo è il pensiero più angosciante per me: come starà lui durante e dopo.
    Per il resto…non vedo l’ora di averli entrambi a casa e in braccio e spupazzarmeli alla follia 😉

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