Nè obbedire Nè comandare

“Non si impara a comandare, se prima non si impara ad ubbidire”

“Io non prenderò parte alla vostra competizione: non voglio nè comandare nè obbedire. “

La prima frase l’ho letta in un libro di Marcello Bernardi – in cui criticava l’approccio autoritario all’educazione, la seconda è la frase che Erodoto attribuisce al persiano Otanes nelle sue Storie ed è lo spunto per questo libro che sostanzialmente parla di anarchismo e di educazione libertaria. Però lo fa in un modo assolutamente non noioso e senza quella prospettiva esclusivamente politica che a volte lo rende indigesto.

Il libro infatti assume la forma di piccolo dizionario in cui attraverso delle parole chiave (amore, gioco, lentezza, paura, coerenza…) estranee alle ideologie politiche, ma più vicine a prospettive esistenziali, l’autore (dirigente scolastico di Treviso riesce a delineeare l’approccio libertario come etica e metodo da spendere nella vita quotidiana per chiunque desideri cambiare se stesso e il mondo.

Assolutamente imperdibile.

2 pensieri riguardo “Nè obbedire Nè comandare”

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