Non c’è alternativa

La vera libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero,
ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta
(Adorno)

scelta obbligata

Ho letto questa frase giorni fa in un interessante articolo intitolato Nè con Marchionne nè con la Fiom.

Mi ha subito molto colpito anche se all’inizio mi era sembrata vagamente qualunquista.

Insomma!  Facile rifiutarsi di scegliere. Tirarsi fuori dalle questioni scottanti.  Sarà pure libertà ma non mi sembra un granchè come presa di posizione.
Però pian pianino la frase mi ha frullato in testa e mi sono venute in mente tante  situazioni in cui tirarsi fuori non rappresenta affatto l’opzione più facile. E delle scelte che possono essere, anzi devono, necessariamente essere rifiutate.  E sono proprio tutte quelle scelte in cui l’alternativa è comunque una sconfitta: o una resa passiva o  un vero e proprio martirio.
In effetti ho sempre dubitato di chi dice, con vaga rassegnazione “Non c’è alternativa”. Una soluzione, un’alternativa la si può sempre trovare, se lo si vuole.

Chi l’ha detto che non c’è alternativa? Chi l’ha stabilito?  La scelta tra due soluzioni così radicali raramente è la conseguenza di un compromesso. Spesso non è  altro che un gioco di forza, in cui ci deve essere chi perde e ci deve essere chi vince.
E spesso chi pone ultimatum di questo tipo è proprio chi ha il coltello dalla parte del manico e pensa di imporre questa una falsa scelta per risultare meno autoritario.

Ecco. Prendere posizione rifiutandosi di prendere una decisione, può essere il segnale per cominciare a essere meno miopi e usare la propria creatività per trovare o inventare nuove soluzioni.

Ma perchè appena si afferma una cosa del genere si deve per forza essere additati, nella migliore delle ipotesi, come ingenui utopisti?

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3 pensieri riguardo “Non c’è alternativa”

  1. E’ che la maggior parte delle persone che conosco userebbe questa affermazione solo per dare fastidio o per non dover scegliere, senza tutto il ragionamento (che ritengo giusto) che hai fatto tu.
    Perchè trovare una soluzione alternativa è giustissimo e propositivo, ma troppe persone si fermano al non scegliere, lamentandosi peraltro di non avere altre scelte, senza sforzarsi minimamente di cercarne.

  2. Condivido al 100% il tuo punto di vista anche se, ahimè, la tua analisi purtroppo non è un’analisi “comune”.
    Penso che la situazione sia sempre più disperata, proprio perchè ormai non si riesce più ad uscire da questo gioco di forza del “c’è… chi vince e c’è chi perde”….Ma quel che è peggio è che ormai è sempre più consuetudine che chi vince lo fa a discapito di chi perde procurandogli miseria, dolore e disperazione.
    Voi siete la dimostrazione concreta e reale che si può “usare la propria creatività per trovare o inventare nuove soluzioni.”
    Grazie…per l’articolo, per le ottime idee che mi dai sempre, perchè mi tieni in considerazione. Un abbraccio grande

  3. “Diceva Adorno che la vera libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta. Chi è in grado oggi di essere libero, o almeno di pensare liberamente?”: è la chiusa dell’articolo che citi.
    Bè, non certo un operaio della FIAT!
    Poco, ma sicuro.

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