Come scoprirsi allergici

Tutto è cominciato qualche mese fa con del bruciore agli occhi, che mi lacrimavano in continuazione ed erano spesso arrossati.  Stando al pc per circa 11 ore al giorno, tra lavoro, studio, blog e svago, ero convinto che il bruciore agli occhi fosse dovuto a quello – anche considerando il fatto che spesso, lontano dal pc, all’aperto o durante viaggi, il fastidio agli occhi diminuiva o scompariva.

Dart Vader - Inalatore per l'asma: funziona alla grande anche nello spazio!

Poi è stato il turno del naso,  sempre tappato e gocciolante.  Mi chiedevo come cavolo fosse possibile avere in continuazione un leggero raffreddore anche d’estate ma ho sempre dato la colpa all’aria condizionata di supermercati e ufficio.

Infine è arrivata la tosse.  Ogni risata si concludeva con un paio di colpi di tosse e ogni notte appena sdraiato a letto il sonno tardava a venire ( per me e probabilmente per tutta la famiglia, e qualche vicino) a causa di decine di colpi di tosse. Però dopo una boccata d’aria e un bicchier d’acqua sembrava passare tutto.

Tutti i sintomi sono scomparsi durante le vacanze in Slovenia, tra camminate in montagna ed escursioni lungo fiumi e laghi,  quindi mi ero un pò convinto che tutti questi malesseri fossero causati dal troppo pc, dall’aria condizionata e dal caldo umido soffocante di Milano.   Al rientro però tutti i sintomi erano peggiorati, congiuntivite, rinite e tosse che portava a veri e propri attacchi d’asma.

Fortunatamente Milano d’agosto è vuota anche nelle liste d’attesa degli ospedali e sono riuscito a trovare posto quasi immediatamente anche “alla mutua”.  Dopo un paio di visite dall’allergologo e dal pneumologo, prick test ( i pizzicotti sulle braccia con alcuni degli allergeni più diffusi) e una radiografia al torace ecco il verdetto:  allergia agli acari della polvere.

Al mio stupore del poter essere diventato allergico tutto d’un tratto – nonostante sorella asmatica allergica ai gatti e papà con rinite da graminacee non ho mai avuto alcun problema – la dottoressa mi ha guardato,  con tono canzonatorio mi  ha chiesto “da quant’è che non vivi più da Mammà?!?” Le ragazze di oggi non sono cosi zelanti nelle pulizie come le mamme, magari è per quello.. ( mi sa che le si era spostato il figlio da poco  e doveva avere un pò il dente avvelenato nei confronti della nuora..)   Poi tornando seria ha spiegato che in realtà le allergie possono anche venire dal nulla ( cosiccome – speriamo! – andarsene) ma è probabile che fossi sempre stato molto poco allergico e che col tempo – e l’esposizione – tutto si sia semplicemente aggravato.

Ora – sollevati dall’assenza di problemi ben più gravi di un allergia –  stiamo valutando quanto saremo costretti a riorganizzare casa (via tappeti, cuscini, piumoni, tende ecc ecc) e fino a che punto dovremo trasformarci in massaie ossessionate dalla polvere, nel frattempo mi imbottisco di antistaminico e porto in tasca il classico inalatore per l’asma che si vede utilizzare in tutti i film adolescenziali dallo sfigato di turno alle prese con bulli o belle ragazze…    A chi mi prende in giro però  posso citare la parodia di Dart Vader  o  dire che pure CheGuevara era asmatico e spesso alle prese con gli inalatori  (certo che  se si fosse fatto fotografare con il ventolin invece che con il famoso sigaro forse come rivoluzionario sarebbe stato un pò meno credibile…)

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5 pensieri riguardo “Come scoprirsi allergici”

  1. Benvenuto nel club!!!
    Allora, da allergica a 1000 cose ma primariamente e sommamente agli acari quale sono ti do due dritte per impazzire il meno possibile.
    Innanzitutto non è necessario eliminare tappeti, tende ecc, l’importante è lavare tutto -vestiti compresi- a 60° (o in alternativa ficcare in congelatore per almeno 12-24 ore prima di lavare ad altre temperature, eventualità che salva un po’ l’uso della lana, che sennò è da eliminare). La questione più noiosa è il letto, io mi regolo così: su materasso e cuscini (preferibilmente non in lana) coprimaterasso/federa antiacaro o direttamente la cerata + coprimaterasso/federa da cambiare una volta al mese + le lenzuola che cambi tutte le settimane.. sono un po’ di anni che uso questo metodo e mi trovo abbastanza bene. Per esperienza le cose peggiori sono coperte e cappotti in lana. Per le cose non mettibili in lavatrice (tipo divano e materasso) pulizia al vapore e poi aspirazione potente. Per la frequenza devi regolarti un po’ tu: finché hai le istamine a palla probabilmente dovrai procedere un po’ più spesso, dilazionando nei periodi in cui stai meglio. La prima pulizia antiacaro sarebbe meglio non la facessi tu per la quantità di allergeni che potresti inalarti (le pulizie successive hanno meno fastidi), se non è possibile prendi l’antiistaminico prima di farla. Queste sono le dritte “base”, ma ormai vanto una lunga esperienza, quindi se hai bisogno sono a disposizione per altri ragguagli!! ahah
    Buone inalazioni ed evita le vecchiette incappottate!! 😀

    1. Eh si Sibia, purtroppo abbiamo dovuto alzare la temperatura di lavaggio per evitare crisi allergiche, ma nel frattempo abbiamo comunque eliminato tappeti e tende. Il problema sono davvero piumoni, plaid e coperte varie, che con a fianco una freddolosa come la Frà al fianco in casa sono praticamente ovunque…
      Come regalo natalizio mi aspetta un bel coprimateranno e copricuscino antiacaro e intanto dopo un paio di mesi ad antistaminico costante, mi sono stabilizzato ad un paio di inalate notturne…
      grazie x i consigli!

  2. …mmmmh….
    GUARDA CASO i sintomi in Slovenia sono scomparsi….
    …più che di allergia all’acaro dovuta ad una non-sufficiente-cura-del-focolare a VOSTRA opera (figuriamoci!!!) credo si tratti di più di una semplice cosa:
    INQUINAMENTO…quali acari…dai…non contiamoci palle…

    simpaticissima, la dottoressa…
    secondo il mio personalissimo parere, comunque, far partire la guerra all’acaro forse è addirittura peggio: per me basta aspirare una volta di più e cambiare più spesso l’aria, magari un buon umidificatore dove si dorme E BASTA, se no se li elimini tutti, il tuo corpo si abitua bene e appena ce n’è uno…stai ancora peggio.

    In più per quanti accorgimenti tu possa adottare in casa…sul lavoro? Che fai?
    Se c’è poi chi fuma…

    1. eh eh Vale. l’ho sperato anche io che non fossero acari o altre allergie. ed è per questo che ci ho messo tanto a scoprirlo, ignorando i sintomi, minimizzandoli o attribuendoli a mille altre ragioni. di sicuro l’inquinamento e lo stress incidono, e di sicuro come dici tu, un ambiente totalmente asettico e antiacaro non sono la soluzione, proprio perchè purtroppo e per fortuna non vivo relegato in casa e devo uscire e andare a lavorare e se anche potessi “disinfestare” totalmente casa non posso chiedere la stessa cosa ad amici e colleghi.
      sul lavoro che faccio? ora la mia scrivania è di sicuro la piu pulita e ordinata, e capisco con un paio di annusate – e di starnuti – chi ha fatto da poco il cambio di stagione e sta indossando un bel maglione che è stato mesi nell’armadio… 😉 !!

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