Gravidanza: Pancione e gelosia

Quando si è in attesa del secondo figlio tutti, dai genitori ai parenti, dai conoscenti agli amici sono preoccupati (fin troppo!), o quanto meno si interrogano su come reagirà il primogenito all’arrivo di un fratellino o una sorellina.

seconda gravidanza: gelosia del pancione

A seconda dell’età del bambino lo si può “preparare” spiegandogli cosa sta succedendo alla mamma e raccontandogli che presto la famiglia avrà un nuovo componente. Ci sono molti libri in commercio che attraverso semplici storie possono aiutare i genitori a spiegare ai bambini in modo meno diretto cosa comporterà questo nuovo arrivo.

In genere i bambini non tardano a capire che qualcosa sta accadendo, per quanto magari non riescano a capire esattamente “cosa”. Durante i primi mesi di gravidanza la mamma in genere è molto stanca e spesso ha la nausea, mangia poco o addirittura corre in bagno a vomitare. Questo può spaventarli un pò.

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E poi il cambiamento più grosso, più evidente: il pancione.
Ho sentito spesso raccontare da amiche, parenti, colleghe mamme di come il loro bimbo o la loro bimba si rapportavano al pancione: alcuni lo accarezzavano, altri ci parlavano, altri ancora, facendo finta di nulla ci prendevano contro o gli assestavano una bella sberla (con risposta da dentro alla pancia…!), altri appoggiavano l’orecchio per sentire rumori o addirittura discorsi…

Visto che in questo tipo di situazioni qualsiasi studio, qualsiasi laurea, corso o esperienza lavorativa non possono sostituire l’esperienza diretta, io posso dire “saperne” a livello teorico (come sembra tutto diverso sulla carta..) e di averne sentite, ma mai provate, o almeno non ancora…anche se ormai ci siamo quasi!

Prima di parlare di cosa consigliano gli esperti, mi piacerebbe dunque conoscere le vostre esperienze alle prese con la seconda gravidanza: com’è andata, come vi siete comportati voi e come hanno reagito i vostri bimbi?Avete usato qualche stratagemma particolare? E quando sono nati fratellini o sorelline, è cambiato qualcosa rispetto alle loro paure o gelosie durante la gravidanza?



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61 pensieri riguardo “Gravidanza: Pancione e gelosia”

  1. Io e te ce la raccontiamo di pari passo (che mi sa che abbiamo pure dpp vicine) ;P

    Yarin già sapeva che era stato dentro alla mia pancia e che i bambini rpima di nascere stanno nella pancia della mamma (hanno aiutato fotografie e una mia cugina incinta), e siccome gli piace fare giochi non proprio tranquilli gli ho detto subito che c’era un fratellino o una sorellina nella mia pancia, e che doveva stare attento a non colpirla forte perchè gli avrebbe fatto male.
    Ogni tanto sfogliamo le foto di quando avevo il pancione di lui e di quando è nato, ogni tanto parliamo del fratellino, di come è ora e di come sarà. A volte gliene parlo io e a volte inizia lui il discorso.
    A volte mi bacia la pancia, a volte appoggia l’orecchio per ascoltare, a volte gli parla dall’ombelico, a volte mi prende a craniate (è ariete, che ci volete fare, sarà istinto) proprio sul pancione… insomma, un normale rapporto di amore/odio tra fratelli, oserei dire.
    In pratica sto cercando di farglielo entrare nella vita fin da ora, come una cosa naturale, sperando che così lo abbia già “metabolizzato” ed accettato per quando nascerà e chiederà millemila attenzioni (che Yarin ha bisogno di tempo per accettare le novità, soprattutto se non le ha scelte lui).
    Poi ti saprò dire se ha funzionato (per me se non cerca di ammazzarlo è già un successo).

    Ieri sera in macchina mi ha chiesto “ma cosa serve al bambino che non conosco?” (si riferiva al nano-inside)
    Mi sono sciolta…

      1. Io ho dpp il 14 aprile, per la cronaca.
        Sarà Axel, a meno che non ci faccia una sorpresa in sala parto o alle prossime eco rivelando che il pisellino in realtà non era un pisellino 😀
        Yarin ha associato il nome fin dalla prima volta che gliel’ho detto chiedendogli se gli piacesse, mi sembra una buona cosa… credo… spero…
        Voi?

        1. claudia certo che è una buona cosa!
          certo è vero, non si può mai sapere come evolveranno le cose ma il fatto che gli piaccia il nome nonchè l’idea di un fratellino è di sicuro meglio di una situazione di partenza in cui il bambino chiede che nella pancia possa esserci un cane anzichè un fratellino…. 😉

  2. Io sono rimasta incinta che Claudia aveva 2 anni e 3 mesi ed il fratellino è nato che aveva 3 anni tondi tondi!
    L’abbiamo coinvolta fin da subito dicendole che sarebbe arrivato un fratellino, la sua prima reazione è stata: vado a prendere i lego così giochiamo….ovviamente le abbiamo dovuto spiegare che non sarebbe arrivato nel giro di 5 minuti e nemmeno già grande e pronto per giocare con i lego…durante la gravidanza è stata una bimba modello: accarezzava la pancia, dava da mangiare al fratellino attraverso l’ombelico, gli parlava, comunicavano con i calcetti, gli ha persino dato un nome tutto suo inventato! Quando è nato il papà l’ha portata subito in ospedale a conoscerlo (Leo aveva 3 ore , eravamo da poco usciti dalla sala parto), l’ha coccolato, preso in braccio, portato in giro con la culletta…abbiamo fatto in modo che le visite dei parenti non coincidessero con le sue (da noi papà e fratelli hanno accesso illimitato al reparto, le visite invece sono regolate da orari) così da non farle avvertire troppa pressione!
    Una volta a casa la situazione era apparentemente serena ma la pelle di Claudia (che soffriva già di eczema) è peggiorata tantissimo…complice anche l’ingresso alla scuola materna è diventata da una parte più autonoma, dall’altra più capricciosa…i dolori sono cominciati quando Leo ha compiuto un anno ed ha iniziato a camminare ed interagire, lì non era più un semplice bambolotto ma un antagonista in carne ed ossa!!
    Anche ora che ha 6 anni si avverte palesemente il suo bisogno di ritagliarsi degli spazi solo per lei per coccole ed attenzioni personalizzate! Anche il fratello è un po’ geloso ma è un tipo diverso di gelosia: per lui si vede che la presenza della sorella è una cosa naturale mentre lei deve fare uno sforzo costante per accettare di dividere spazi, oggetti, coccole, attenzioni…

    1. grazie giulia. ecco, il mio ale avrà qualche mese in meno dei 3 anni quando nascerà …. ops, diciamo bimbo piccolo per ora! ;P
      e quello che hai scritto è assolutamente vero e spesso sono proprio i bambini che durante la gravidanza mostrano più attenzioni a sentire un grosso cambiamento dopo la nascita.
      ma non voglio generalizzare, assoultamente! come ha scritto chiara OGNI singola situazione è diversa dall’altra e anche quello che possiamo fare noi resta e resterà comunque una piccola parte di un percorso che i bambini dovranno affrontare da soli.
      e non voglio nemmeno dar l’impressione che sia un evento spiacevole…anzi! solo che agli occhi di un bambino, di un fratellone, magari pure piccolo, le cose possono apparire un pò meno rosee ed è bene tenerlo presente.
      anche quando non ci sono sintomi evidenti. il cambiamento c’è, è inevitabile ed è giusto che sia dia la possibilità a tutti, soprattutto ai piccolo coinvolti, di sentirsi liberi di esprimere le proprie emozioni!

        1. No, non puoi… DEVI! Anch’io non sopportavo mia suocera quando diceva a Luca “Scenderai di uno scalino”… già non l’aveva presa bene… L’avrei strangolato, ma mi sono limitata a fulminarla con lo sguardo… non ha più commentato…

          1. “allora, adesso arriva il fratellino … ???”
            di continuo…

            la gente è proprio rincoglionita…

          2. E quando gli dicono che ci giocherà?!? No, ma dico, con un neonato?!? Oppure, quand’è nato che non fanno che dire quant’è bello/a?
            Io a mia figlia dicevo che non sarebbe stata bella la sorella perchè era calva e senza denti e sarebbe stata pure noiosa perchè i neonati piangono sempre se non dormono o mangiano e che ci sarebbe voluta tanta pazienza!

          1. @ Elena… anch’io avevo preparato i bambini al fatto che la sorellina non sarebbe stata bellissima appena nata. Eppure quando l’hanno vista la prima cosa che hanno detto è stata proprio che era bellissima… e l’hanno vista nel momento in cui è nata, ancora bagnata e ricoperta di vernice caseosa, visto che è nata in casa… Per i canoni “normali” un bambino appena nato non è bello, ma il sentimento che ispirano queste creaturine è tale da far sentire anche ai bambini la loro bellezza…
            Quanto al “giocherai con lei/lui”, l’unica cosa che aveva fatto presa su Luca nell’attesa della sorella era il fatto che gli avessi detto che avrebbe potuto leggerle le storie… lui ama i racconti, ama leggere (ha imparato quasi da autodidatta a 5 anni!) e l’idea di avere un’ulteriore auditrice gli è piaciuta tanto!

          2. sì, diciamo che una via di mezzo può stare…in effetti non glielo presenterei proprio come un mostro rompipalle in arrivo, ma come di ce elena dirgli che appena nati sono belli, ci si può giocare (a palla??!!) diciamo che può essere un pò deludente oltre che controproducente…..
            io sono comunque del parere che un estraneo, un conoscente o chi non frequenta spesso il bambino è meglio che non ne parli proprio per niente in modo diretto col bambino ne di fronte a lui: non sa (e forse lo percepiscono solo appena i genitori) cosa sta passando, come ha preso la notizia, se già manifesta dei piccoli segnali di gelosia, se il fratellino/sorellina gli era stato appena nominato dalla mamma….
            insomma, non vanno assillati durante la gravidanza, che per altro per loro è un tempo interminabile…

          3. però credo anche che tiz abbia ragione che il proprio figlio, come il proprio fratellino/sorellina non possono che essere stupendi, perchè sono “nostri”e li amiamo dal primo momento in cui li vediamo!
            il fatto del leggere le storie….ale avrà quasi 3 anni quando nascerà il suo fratellino, ma mi sa che me la gioco!!

  3. Concordo con Giulia.

    Quello che posso dire io è che per QUANTI, e QUANTI sforzi si possano fare, porre la più MASSIMA attenzione verso le piccolissime cose… una reazione, una serie, di reazioni, pur da qualche parte, ce la dovrà avere.
    All’inizio Marco si risvegliava la notte. Lo hanno aiutato i fiori di Bach.
    Quando sembrava andare meglio, dopo un paio di mesi gli è venuta una piccolissima area di alopecia. Che ora già è guarita.

    FERMO RESTANDO che si vogliono bene e che si cercano a vicenda e che lo vuole sempre vicino, come noi tutti soffrono anche loro di alti e di bassi.
    Il superamento della gelosia non riguarda tanto l’accettazione del pancione o della nascita. riguarda forse soprattutto anche il dopo… è una conquista, la riconferma e la sicurezza, che si compiono davvero giorno dopo giorno…è un cammino per davvero.
    Superare questi stadi, questa fasi di stagna è l’obiettivo quotidiano…trovare un piccolo gesto, una coccola, un momento, una frase…

    Anche il piccolo, poi, lotta per l’attenzione…ma come dice Giulia, per lui per fortuna è un fatto naturale.

    Io credo che fino a che proprio non sono più grandini non ci si abitua e non ci si “siede” mai….

    1. grazie anche a te vale.
      ogni esperienza è sicuramente diversa ma mi fa sempre piacere sentire pareri, esperienze, avere la possibilità di confrontarmi e spero di dare la possibilità anche a voi, tramite questo blog (non su tutti gli argomenti magari) di farlo!

  4. Oddio fra… qui ormai che la mamma abbia la pancia è diventata la normalità… è anormale quando non ce l’ha… Infatti il mio pancione non se l’è filato mai nessuno più di tanto… anche se alla fine è sempre stato abbastanza enorme…
    Nella mia esperienza io non ho mai detto che arrivava un fratellino tanto presto, ma solo quando la pancia cominciava ad evidenziarsi… per i bambini nove mesi sono davvero lunghi, loro sono impazienti di conoscere le novità… così l’abbiamo annunciato sempre intorno al 5 mese…
    In più i miei sono tutti piuttosto vicini (tranne caterina e michele) quindi per forza di cose quando è arrivato il fratellino o sorellina di turno avevano bisogno di essere accuditi quasi più loro del neonato (pappa, pannolino, lavaggi… a un anno e mezzo o quasi due ancora non sono autonomi). Forse il mio essere costretta a dar loro molte attenzioni ha fatto sì che le gelosie fossero molto limitate…
    In più alcuni stratagemmi sono comunque sempre validi:
    – Il lettino, la stanzetta: io li ho sempre spostati di letto o di camera lontano dall’evento-nascita del fratellino, in modo che non lo vivessero come un allontanamento per far posto al nuovo arrivato (io l’ho fatto sempre due o tre mesi prima)
    -L’allattamento: quando allattavo il piccolo cercavo sempre qualche gioco tranquillo da fare sul divano… guardare un libretto, un DVD, giocare col duplo… in modo da tenere in qualche modo occupate tutte le creature con me…
    – Momenti esclusivi: ho sempre cercato di lasciare anche per poco il neonato a qualche nonna per fare qualcosa solo col grande, anche solo la spesa, qualche commissione e invece mai il contrario, se non per emergenze…
    – Coinvolgimento: in realtà questo è più facile per bimbi un po’ più grandi, ma anche il semplice ‘passami l’olio per il bagnetto’ può essere un’occasione…

    Ultima cosa; l’unica con cui ho fatto fatica è stata caterina che aveva 4 anni quando è nato michele ed era l’indiscussa è principessina di casa… Lei ha sofferto parecchio il suo essere spodestata dal trono, anche se noi cercavamo di avere mille attenzioni, ma anche il fatto di essere la quarta non giovava perchè comunque le attenzioni le doveva dividere per forza anche con gli altri tre oltre che col nuovo fratello…
    E’ stato un periodo faticoso e anche pittosto lungo, però devo dire che adesso a distanza di due anni lei è legatissima a michele, ci gioca molto e lo cerca spesso e inoltre con l’arrivo adesso di tommy la cosa non si è ripetuta… diciamo che ha trovato la sua nuova dimensione e il suo nuovo equilibrio…

    Ma poi dai, ogni esperienza è a sè, e quello che capita a me non è detto che capiti a un altro… e poi alla fine siamo tutti sopravvissuti bene e all’annuncio di un nuovo arrivo i miei hanno sempre reagito con una gioia incontenibile, quindi vuol proprio dire che la gelosia è una fase che passa e non lascia tracce…

        1. mi inchino in profonda ammirazione.
          adoro le famiglie numerose, vorrei anche io tanti figli… ma per ovvi motivi economici ci dovremo fermare al secondo, e già è tanto se ho convinto il marito a fare il secondo… (anche se nel terzo ci spero sempre, magari quando non dovremo più pagare il mantenimento a sua figlia…)

          Complimenti Chiara!

    1. chiara, speravo arrivasse un tuo commento.
      già, perchè se so che i consigli, da te, io li cercherò anche a voce, di persona o per telefono (preparati…!!)….così anche chi legge questo blog – e ci sono molte mamme che so partoriranno più o meno nel mio stesso periodo – potranno apprezzare i tuoi suggerimenti
      ogni volta che vi vedo o vi penso non posso che avere voglia di una famiglia numerosa!
      *DA – non ti preoccupare, facciamo uno alla volta, con calma e magari ci fermiamo anche prima ;P
      scherzi a parte chiara, avete fatto davvero un ottimo lavoro. uno perchè i tuoi figli sono dei capolavori, due perchè sono affiatati, sono una famiglia e questo lo si sente da fuori. indubbiamente sono fratelli e sorelle, certamente hanno tutti età ed esigenze differenti, sicuramente ci saranno momenti di lite, di gelosia di rabbia…
      insomma, spero che “il mio meglio” si avvicini a quanto sei riuscita a fare tu!

  5. Ciao a tutte. Vi racconto la mia esperienza…Quando è arrivato “tempesta” la mia prima bimba aveva già otto anni . Desiderava tantissimo un fratellino/sorellina ed è stata felicissima quando ha saputo che stava realmente arrivando. E’ una ragazzina (ora ha 11 anni) molto matura e in realtà lo è sempre stata. Assisteva alle ecografie più interessata di mio marito, anzi qualche volta era lei ad accompagnarmi. Verso la fine della gravidanza sembrava meno interessata e spesso quando mi mettevo vicina a lei la sera prima di addormentarsi a volte la infastidiva il pancione e se si appoggiava troppo il piccoletto rispondeva con dei calci. Profetico… Quando è nato lo ha da subito preso in braccio e sembrava che non avesse fatto altro fino ad allora. Di lei ti puoi fidare più di qualunque altro. Il primo mese però avevo problemi con l’allattamento, ero sfinita, non riuscivo ad essere presente come lei avrebbe voluto perchè mi ero incaponita e non volevo cedere all’aggiunta. Dopo con l’allattamento misto le cose sono andate meglio ma vedevo che iniziava ad avevere dei piccoli tic. Le ho parlato. Aveva paura di confessare che era un pò gelosa. Ho parlato anche con la pediatra omeopata che le ha dato una breve cura e i tic sono scomparsi. Quello che le è più mancato e le manca ancora, sono sicuramente l’intimità e il tempo che passavamo insieme. Ora che il “piccolo” ha quasi 3 anni litigano come se fossero dei coetanei. Lui è geloso di lei e viceversa. Ma poi giocano e ridono insieme e sono meravigliosi. La difficoltà maggiore per me è quella dover soddisfare due mondi diversi, i giochi dell’uno e l’intrattenimento dell’altra. E’ vero, ci sono dei momenti difficili ma questa famiglia è la cosa che ho sempre desiderato, ed anche se la vita non è propio monotona, mi piace così.

    p.s. Complimenti a Chiara, ci vuole un dono particolare per essere come te..

    1. grazie paola per averci raccontato la tua esperienza
      in effetti tutti in genere pensano che “il problema” non sussista sia quando il bambino è piccolo, diciamo più o meno fino all’anno e mezzo (tanto non capisce) sia quando è grande (perchè tanto capisce)
      per non parlare di una figlia grande femmina…. non può che diventare un’amorevole sorella maggiore che aiuta la mamma nell’accudimento del nuovo arrivato!
      e, come dicevo, spesso è proprio in questi casi che bisogna stare attenti ai segnali che ci mandano i nostri figli. anche loro hanno diritto ad essere gelosi, a provare sentimenti che magari li spaventano. non per questo sono cattivi!
      anzi, leggere che aveva paura di confessare la sua gelosia mi fa un’enorme tenerezza e non può che provare il bene che vuole a tutta la famiglia, ultimo arrivato compreso!

  6. Io ho due esperienze, ma molto diverse dalla situazione che vivi tu. Quando è nato Luca Tabita aveva 22 mesi… io l’ho coinvolta da subito, ma quello che capiva del fratellino non era comunque molto… Lui è nato e per lei non è cambiato molto; per fortuna era uno di quei bambini che sembrano finti: dormiva, mangiava, non piangeva quasi mai. E io avevo tutto il tempo per dedicarmi a lei… che dopo due coccole mi diceva “bata cocoe mama, ba da ‘uca”… Solo due anni dopo, alla fine del primo anno di asilo, ha manifestato qualche segno di “gelosia”, volendo essere al centro dell’attenzione (cosa che ci hanno fatto notare anche gli insegnanti di psicomotricità). Il tutto si è risolto (con qualche attenzione in più) nel giro di poco.
    All’arrivo di Febe, invece, loro due erano “grandi”; Tabita era entusiasta, Luca molto meno… avevo cominciato a parlargli di un eventuale fratellino quando ho iniziato a pensarci io (so che ha bisogno di tempo per elaborare le cose) e lui non ha gradito per niente. Piangeva anche di notte, al solo pensiero. Poi sono rimasta incinta (lui aveva appena compiuto 6 anni) e lui si è adeguato, senza mai dirsi felice.
    Un paio di settimane dopo la nascita di Febe ero sdraiata sul divano, lui è venuto da me, si è seduto a cavalcioni delle mie gambe e io gli ho chiesto se era contento del fatto che non ci fosse più la pancia in mezzo… Con mio sommo stupore ha risposto di no: “Eri tanto bella con la pancia!” °_° “E come facciamo?” “Fanne un altro, anzi altri 3, così siamo in tanti… è più bello essere in tanti”… Non so se complice sia stata la nuova amicizia con un bambino quarto di 5 fratelli… Comunque sia ora lui è il mio alleato quando parlo a mio marito di avere un altro figlio!

    1. eheh tiz, mi fa sorridere l’immagine di mamma e figlio che cercano di “intortare”il papà per avere un altro fratellino/sorellina…
      e tabita che ne pensa invece adesso di allargare ancora la famiglia?

      1. Neanche parlarne con lei! Assolutamente no “poi mi tocca badarci io”… Ovviamente la cosa per lei è altalenante: ci sono dei momenti in cui devo supplicarla di stare con la sorellina due minuti, altri in cui si arrabbia perché non gliela lascio… Comunque sono splendide insieme, Febe ha un’adorazione, la guarda e si illumina tutta, è stata la prima persona dopo il papà a cui ha allungato le braccia per farsi prendere mentre stava in braccio a me. Adesso che sta diventando una pagliaccetta e che fa morir dal ridere, anche Tabita inizia a cambiare idea… chissà, se siamo in tre magari lo convinciamo il papà!

  7. Ciao. I miei bimbi hanno 2 anni e 10 mesi di differenza. Matteo non senbrava interessato alla pancia. Gli avevo spiegato tutto, parlavo spesso della sorellina in arrivo, che sarei stata via qualche giorno, per andare a prenderla all’ ospedale. Probabilmente non sono stata abbastanza brava, perchè ne ha sofferto tantissimo. Mi chiamava in ospedale e ci trovavamo in 2 a piangere al telefono. Forse ho sbagliato anche perchè sono andata via la mattina presto e non l’ ho svegliato per salutarlo, e si è trovato solo, con la nonna. E’ venuto subito a trovarci in ospedale, Noemi aveva giusto un ora e lui era già li che se la sbaciucchiava.
    Con lei è sempre stato dolcissimo. Era arrabbiato con me. E’ arrabbiato con me, adesso meno ma siamo ancora in lotta. Ho cercato di coinvolgerlo nei cambi o nel bagnetto, ma nn è interessato. Ha ricominciato a svegliarsi la notte, piangendo, ha i mostri in camera e paura del buio :)
    Adesso Noemi ha 5 mesi, le cose vanno meglio, so che avrà ancora dei momenti difficili, ma ce la possiamo fare

    1. ma no roby, purtroppo (e per fortuna…sarebbe un peso troppo grande altrimenti!) la loro reazione non dipende tutto da noi.
      sul fatto di salutare in effetti potrebbe averlo fatto rimanere male magari avrebbe voluto essere coinvolto, ma immagino anche come possa esserti sentita tu, le tue paure nei suoi confronti…
      in parte mi sembra “normale” che sia arrabbiato con te: in fondo è cambiato il vostro di rapporto
      le cose andranno sicuramente meglio, vedrai, 5 mesi non sono poi così tanti e di cose ne cambieranno moltissime anche nel loro di rapporto!
      facci sapere come procedono le cose!

      1. scusa ma è un argomento che mi tocca parecchio, non sonmo mai stata così in difficoltà con Matteo. Mi sono trovata spiazzata
        La mattina che sono andata in ospedale ho aspettato per vedere se si svegliava da solo, poi ho pensato che nn era il caso di farla in salotto e mi sono decisa 😀
        Il prossimo lo faccio a casa!

        1. immagino roby che l’argomento ti stia molto a cuore!
          e capisco esattamente, in una situazione tutta particolare come quella, che tu non abbia saputo cosa fare con tuo figlio che dormiva e tu che dovevi andare a partorire..!
          anche io non avrei saputo che fare (è più facile parlare da esterni e soprattutto a mente fredda): e se poi si sveglia e va in crisi che faccio??!! i tempi son quelli che sono uno non è che può star li più di tanto
          insomma non credo che tu gli abbia procurato un danno psicologico irrisolvibile!! vedrai, le cose andranno sempre meglio 😉

        2. Quando sono andata in ospedale per far nascere Luca Tabita stava ancora dormendo (erano le 2 di notte!) e io non mi sono nemmeno sognata di svegliarla. Capisco come ti sei sentita… io non sopportavo l’idea di lasciarla “da sola”, infatti sono rientrata a casa la sera stessa del parto (dimissione precoce).
          Poi ho sempre cercato di coinvolgerla, ma lei ha un carattere particolare, come ho già scritto, quindi il fratellino è stato una manna per essere lasciata in pace dalla mamma che le faceva sempre coccole!
          In ogni caso vedrai che tra qualche tempo, quando la piccola inizierà a giocare, a gattonare, a interagire, fare le facce… allora si instaurerà un rapportro tra loro così forte che… finirai per essere gelosa tu!
          Comunque potresti provare a ritagliarti qualche momento per te e lui, accompagnarlo a mangiare un gelato (magari una cioccolata calda fa più voglia), giocare a quello che piace a lui… dedicare del tempo esclusivamente a lui, per ritrovarvi…

          1. volevo anche io rientrare subito, ma ci sono stati problemi diciamo durante il parto e ho preferito restare in ospedale.
            Facevo fatica a stare da sola con lui, un po’ per la bimba che stsava sempre attaccata, ma anche perchè lui non voleva stare con me. All’ inizio ho provato di tutto, senza risultati. Gli ho lasciato un po’ di tempo e adesso abbiamo ricominciato a fare le nostre torte, o uscire insieme.
            I piccoletti insieme si fanno delle grandi risate, mi fanno morire dal ridere, anche stasera li ho messi nella vasca insieme e sghignazzavano come matti.

            Grazie davvero, bellissimo argomento, di solito nn trovo nessuno per sfogarmi un po’

    2. ROBY a 2 anni e 10 mesi sarà anche stato ancora in piena fase dei terribili due, e verso i 3 anni aumenta il desiderio di autonomia ed aumentano i capricci e gli isterismi… insomma, potrebbe non essere tutta “colpa” della sorellina o del non averlo coinvolto. Tranquilla, gli passerà.

    3. Non DEVI sentirti inadeguata tu, sono cose da mettere in conto… ci sta anche questo…
      pensa se tu fossi andata a salutarlo, lui magari capendo che uscivi, e sentendo il trambusto (lo sentono, lo sentono…)
      fosse voluto venire anche lui in ospedale…
      e quando entravi in sala parto DOVE LUI MAI sarebbe potuto entrare,
      e lo sentivi piangere da lontano perchè spaventato dal vederti in una situazione strana
      (già l’ospedale è una cosa strana, per loro…)

      …come saresti potuta entrare in uno stato simile?
      Partorire comunque richiede anche un pò di mente sgombra, concentrazione, un pò di forza e di coraggio…

      NO, è stato giusto così.
      Io credo che la nonna gli avrà sicuramente spiegato…

      Comunque cerca di farli interagire da subito,
      magari facendo finta di metterli a nanna insieme nello stesso lettino, mettili sotto la stessa copertina per leggergli un libretto…
      fai dei giochi liberi…tutelando la piccola, fai finta che “arriva Matteo, dobbiamo scappare” oppure rincorri lui con lei in braccio,
      sono cose che comunque funzionano. Anche se è arrabbiato con te, giocando ristabilirà un pò il contatto…

      A volte, poi, vogliono le stesse cure…
      a volte, per fare lo sciocchino, il mio Marco (29 mesi) mi chiede le mani e fa finta di non saper camminare, perchè lo vede fare al fratellino (11 mesi) … e pazienza… se gli serve come conferma diventa pure un gioco…

      Io i risvegli (li aveva circa i primi 3 mesi dopo la nascita del secondo) li ho superati con i fiori di Bach…ora va meglio.
      Li faccio anche addormentare vicini, si affezionano, a volte li pesco abbracciatissimi…
      comunque quando starà seduta vedrai, andrà molto meglio, sei quasi fuori…

  8. quando sono rimasta incinta per la seconda volta marghe aveva 16 mesi, le abbiamo parlato sin da subito del fratellino per abituarla all’idea, anche quando eravamo a tavola le facevamo vedere la quarta sedia vuota dicendole che poi si sarebbe seduto lì il fratellino. prima della nascita abbiamo comprato un regalo per margherita da parte del fratellino, abbiamo scelto un aereo sapendo che le sarebbe piaciuto molto e così fù.
    quando ho avuto qualche falso allarme, le abbiamo detto che eravamo andati in ospedale per vedere se era arrivato daniele, una volta è venuta con noi per il tracciato, a poco a poco a familiarizzato anche con l’ospedale.
    comunque quando è nato daniele lei lo ha visto subito e gli ha detto: ti voglio bene! e lui (aveva poche ore) appena ha sentito la voce si è girato ed ha alzato la testa!
    tornati a casa lei ha sofferto più per il fatto che io sono stata male dopo il parto che per la presenza del fratellino.
    ho sempre cercato di darle tante attenzioni, e per fortuna daniele mangiava e dormiva , quando allattavo i primi mesi era lei stessa a chiedermi di leggerle un libro.
    sto molto attenta a non farla ingelosire ed evito di fare le coccole a daniele quando c’è lei.
    adesso daniele ha 6 mesi e marghe 2 anni e 6 mesi, vedremo come andrà nei prossimi mesi….

      1. si devo dire che è andata bene, a volte è più difficile per me gestirli insieme che la loro “gelosia”, ma questo è un altro argomento, magari ne nascerà un nuovo post!!!
        come gestire due bambini che piangono contemporaneamente???
        :)

  9. Bellissimi questi racconti!Le vostre esperienze non possono che arricchire chi legge e sta vivendo la stessa situazione!Noi abbiamo solo un Cucciolo e a volte (oltre ai problemi lavorativi che al momento non ci permettono di pensare di allargare la famiglia) non riesco a pensare ad un altro figlio, non so se sarei capace di amarlo come amo il primo, lo so che è una stupidaggine ma mi fa star male il solo pensiero di farlo soffrire!

    1. Questa era la paura di mio marito! L’amore che si scopre per il proprio cucciolo quando si diventa genitori è così grande che risulta difficile pensare di poterlo provare anche per qualcun altro… E invece, alla nascita del secondo ho scoperto che… esiste un amore ancora più grande: quello per i figli. Non so spiegarlo bene, ma con l’arrivo di Luca mi è sembrato che il sentimento nei confronti di Tabita non solo non si fosse “dimezzato”, anzi, che si fosse addirittura amplificato, aumentando a dismisura… Credo che sia un altro piccolo miracolo che compiono i nostri figli…

      1. anche se non ho ancora provato sulla mia pelle condivido a pieno quello che hai scritto: sono convinta che il nostro amore per ale, per tutti quelli che lo conoscono e che ci sono vicini potrà solo aumentare! e assolutamente non dovrà dividerselo con nessun altro!

  10. Eccolo finalmente il post che aspettavo. :-)
    oggi abbiamo saputo che il secondo sarà un maschietto e io sono contenta perché stupidamente mi sento meno in colpa con LEI, il mio amore grandissimo, penso che forse la “competizione” sarà meno forte. Devo confessare di essere un pò spaventata e preoccupata x la piccola, ho paura di sbagliare e farla soffrire, io sono figlia unica e quell’esperienza mi manca e forse anche x questo non mi sento sicura come vorrei, benché sia sempre stata convinta di non voler far restare mia figlia da sola, sicura che un fratello sia un grande dono, ma ora sento che mi mancano le prove concrete di quello che ho sempre pensato. Speriamo bene!!!

    1. eccomi, sono la prova concreta 😀
      sono stata figlia unica fino a 9 anni, poi gelosissima del fratello1 fino a dopo l’adolescenza (età ingrata), poi sorella orgogliosa di lui e di fratello2 (nato che avevo 17 anni) e posso assicurarti che sono contentissima che i miei abbiano scelto di darmi dei fratelli, anche se avrei preferito averli un po’ più vicini di età.
      vero che ci sono anche fratelli che si odiano, ma io credo che se i genitori si amano ed amano i loro figli questa possibilità sia molto remota (di solito succede nelle famiglie con qualche problema, dove magari non si comunica o dove, peggio ancora, c’è violenza o indifferenza o preferenza netta per un figlio a discapito degli altri). Insomma il fatto stesso che tu te ne preoccupi secondo me ti mette al di fuori di queste possibilità.

      1. Grazie Claudia! :-) e grazie anche a Paola qui sotto.
        Anche io ho sempre pensato che un fratello sia veramente un compagno di vita, una persona che, come i tuoi genitori, ma per piu’ tempo… sob (!), sara’ sempre presente, ti aiutera’, ti confortera’, ridera’ e piangera’ con te, una base da cui poter sempre correre sia per le cose belle che quelle brutte. Spero di riuscire a trasmettere questo sentimento ad entrambi.

    2. elena congratulazioni per il maschietto allora!
      sono contenta che il mio poste e tutti i commenti lasciati ti abbiano dato un pò più di tranquillità e vedrai che sarai talmente impegnata dalle nuove situazioni ed esperienze che tutte le paure scompariranno!

  11. Ho sentito tempo fa una frase che mi ha confortato e fatto riflettere…non ricordo da chi, non ricordo come… ne ricordo solo il senso: un fratello non è una “compagnia”, ma è un “compagno di vita”.
    Mi sembra proprio cosi…..

  12. A casa nostra ci sono Lisa (2 anni e mezzo) e Sara (5 mesi), che hanno 25 mesi di differenza. Devo dire che conoscendo il carattere volitivo di Lisa, ero parecchio preoccupata della sua possibile reazione. Durante la gravidanza sembrava affascinata dalla pancia, ma la sorellina al suo interno era un concetto astratto. I giorni del parto e dell’ospedale sono stati un po’ convulsi, sempre avanti e indietro con papà, un po’ voleva stare nella culletta un po’ voleva spingerla… Per fortuna all’inizio Sara era tranquillissima, e lo è ancora tranne che di notte (sigh!). Abbiamo lasciato Lisa fare tutto quello che le pareva per sperimentare l’essere piccoli (culla, sdraietta, sonaglietti…) e grandi (cambiare il pannolino…) ripetendole almeno io che non era solo “quella grande”, ma un po’ grande e un po’ piccola, facendole notare che l’essere piccoli piccoli aveva i suoi svantaggi, come il non poter mangiare il gelato. Ma devo dire che ha reagito molto, molto bene (abbiamo tolto il pannolino poco prima della nascita!), con qualche aggressività solo in caso di stanchezza o nervosismo, e nonostante che Sara dorma in camera con noi nel side-bed e resti pure a casa la mattina con la nonna mentre lei va al nido; però essendo nata all’inizio dell’estate prima sono venuti i lunghi mesi delle vacanze. E poi partire insieme la mattina è il momento tutto nostro, oltre al pisolino pre-cena di Sara. Tuttavia devo dire che è stata centrale la figura del papà, che si è occupato ancora più di prima di lei quando io non riuscivo, ed è stato ricambiato da un amore sconfinato; infatti sono io quella gelosa a volte!
    Chiudo dicendo che, secondo me, sarà molto più critico il momento in cui Sara prenderà possesso di un pezzo di cameretta e comincerà a usare davvero i giochi a cui tiene Lisa… conto di mantenerne alcuni che ama come solo suoi e cercare di convertirla al “comunismo” sugli altri…

  13. @Anna non riesco a pensare ad un altro figlio, non so se sarei capace di amarlo come amo il primo,

    @Tiz L’amore che si scopre per il proprio cucciolo quando si diventa genitori è così grande che risulta difficile pensare di poterlo provare anche per qualcun altro… E invece, alla nascita del secondo ho scoperto che… esiste un amore ancora più grande: quello per i figli.

    sinceramente io non ho paura di non essere capace di amare il secondo figlio quanto amo Ale. so che l’amore che ho dentro non è in dose limitata, non è un certo tot che devo dividere tra la Frà, Ale, il bimbo piccolo o chi verrà dopo. so che l’amore che ho dentro può amplificarsi e moltiplicarsi e diventare ancora più intenso e tenace.
    Quello che mi angoscia è il non riuscire a dimostrarlo, soprattutto non averne il tempo. Il tempo a mia disposizione è sì limitato, e devo sì ripartirlo fra tante troppe cose, in primis purtroppo al lavoro. E se Ale è sempre stato e ancora è – costantemente al centro della nostra attenzione, ho il timore che con il secondo non possa essere così. non voglio privare il nuovo arrivo di tutte le attenzioni che merita e allo stesso tempo non voglio, di colpo, toglierle ad Ale!! L’amore raddoppierà, ma il tempo si dimezzerà, per forza di cose. questo è ciò che personalmente mi cruccia di più… (davide)

    1. Hai ragione: il nuovo arrivato non avrà mai tutta l’attenzione che ha avuto il primo, ma anche il primogenito, quando non sarà più solo, non avrà più mamma e papà solo per lui…
      Però avranno entrambi un fratello… una persona in più che dedicherà loro attenzione, tempo, amore.
      Vedrai, quando li guarderai giocare insieme capirai che ciò che avete donato ad Ale decidendo di avere un altro figlio sarà molto di più di quello che, inevitabilemnte, gli avete tolto!
      In questi giorni Tabita e Luca cantano spesso una canzone che Luca ha imparato a scuola, “Amici per la pelle”; la cantano dividendosi le strofe e io li ascolto e li guardo e mi chiedo quanto sarebbe stata diversa la loro vita se fossero stati figli unici…

    2. @Davide
      RASSEGNATI:
      questo è il primo pensiero che faccio quando apro gli occhi e l’ultimo quando li chiudo…ed è passato un anno…
      un anno in cui QUOTIDIANAMENTE mi sono battuta per rassicurare Marco fin nelle più piccole sciocchezze…un anno a sentirmi in colpa nei confronti di Fabio…che ha avuto vita veramente diversa…

      non avrà le stesse attenzioni…no di certo…ne avrà di diverse…
      anche perchè quello che non piaceva ad Ale piacerà al nostro nuovo amico in arrivo, e viceversa…

      io vivo costantemente questo dilemma…

    3. certo qualche attenzione in meno ci sarà, il tempo è quello che è, ma non è detto che debba per forza essere peggio. magari anche i primi conq ualche attenzione in meno sarebbero cresciuti bene, forse anche meglio, meno oppressi?
      ecco, io mi chiedo anche questo…
      e sinceramente, alla fine di tutto, penso a me ed ai miei fratelli e che l’unica cosa che posso in qualche modo forse rimproverare ai miei (ma nemmeno poi così tanto, che sono scelte personali) è di aver aspettato tanto tra uno e l’altro.
      quindi: andrà tutto bene.
      poi troverai il modo di organizzarti, qualcosa lo farete tutti insieme, qualcos’altro troverai il modo di farlo da solo con Ale e qualcos’altro ancora da solo col nuovo arrivato, e magari anche qualcosa da solo con la Frà. Insomma, non è detto che le attenzioni che dovrai dare all’uno o all’altro siano per forza attenzioni in meno per tutti gli altri.
      Non mi riesco a spiegare…

  14. Io avevo chiesto alla pediatra un consiglio (lei di figli ne ha 4!!!)
    Marco avrebbe avuto 17 mesi al lieto evento…

    Ricordo che lei in realtà mi disse di non angosciarlo troppo, con questi discorsi…
    la pancia, non pancia…
    Lei mi consigliò di dirglielo solo quando sarebbe uscita bene la pancia, e in termini molto semplici…e di non continuare a parlargliene…spiegandogli tutto…

    Effettivamente devo dire la verità…devo dire che in molti, pur spiegando molto, non hanno comunque evitato un momento critico che bene o male TUTTI devono attraversare…

  15. Grazie di questo post………..l’ho letto tutto d’un fiato, perchè anch’io sono nella vostra situazione!!!!! Alice compie 3 anni fra 17 giorni e a metà aprile arriverà la sorellina.

    Appena le abbiamo dato la notizia (ero ormai di 5 mesi) ha avuto qualche momento di “mammite” acuta, non voleva più andare al nido e voleva stare solo con me (neanche con il papà che adora!). Poi anche con l’aiuto dei fiori di bach adesso va molto bene: è molto entusiasta (per fortuna è una sorellina perchè ha sempre detto che un fratellino non lo voleva?!?!), parla con la pancia, chiede come sta, chiede se dorme, le da da mangiare e vuole sentire se scalcia. Insomma tutto bene!

    In più la nostra fortuna è che è appena nata la sorellina del suo cuginetto acquisito (figlia della mia migliore amica), quindi siamo andati all’ospedale a trovarla e vivrà le varie fasi di crescita. In questo modo riesco a spiegarle concretamente con gli esempi come sarà la sua sorellina appena nasce.

    Tutti i vostri dubbi/timori sono anche i miei, però credo che l’istinto materno ancora una volta ci venga in aiuto quando sarà il momento opportuno!
    La cosa invece che mi spaventa di più, come scrivete anche voi all’inizio, sono le frasi INOPPORTUNE, di parenti e amici!! SI potrebbero eliminare dalla nostra vista per un po’?!?!?!?Purtroppo no!!!!!!!!!!!!!!

  16. Sono solo a 10 settimane ma sto iniziando a preparare mia figlia di quasi due anni con molta calma. Soprattutto perchè appena mi siedo sul divano lei ha l’abitudine di venire vicino a me o di saltarmi addirittura addosso. Ho un fotolibro della mia gravidanza, delle foto appese e ho fatto pure un video che lei adora guardare. Lei sa che dentro alla pancia della mamma c’era lei, per quanto piccola possa ancora essere sembra averlo capito da molto tempo. Ho iniziato a dirle che dentro la pancia della mamma c’è un bimbo ma non sappiamo se è un fratellino=bimbo o una sorellina= bimba. La sua risposta subito fu “No mamma! C’è bimba!” ed è molto decisa su questo… vedremo…
    Poi in questi giorni ho iniziato a chiederle di stare attenta a non fare male al fratellino perchè è in un periodo dall’inizio dell’estate che a volte non sa controllare i suoi impulsi d’ira e mi arrivano raffiche di schiaffi. Lei si ferma subito e chiede scusa alla pancia e la vuole accarezzare o dar eun bacino.
    Volevo evitare di chiederle di stare attenta al pancino perchè avevo paura che si ingelosisse invece sembra averla aiutata a contenere i suoi attacchi. Ora comunque è ancora presto, vedremo quando il pancione sarà bello ingombrante come si comporterà ma pe ril momento sembra essere molto felice di questo futuro arrivo. Lei non ha cuginetti e pochi bimbi con cui giocare. Un giorno quando le ho detto ancora che sarebbe arrivato il fratellino/sorellina lei mi ha detto “Yeah!” alzando i pugni al cielo.
    :-)

  17. Io e mio marito abbiamo spiegato fin da subito al primogenito, che sta arrivando un altro bimbo.
    Lui è contento e a volte abbraccia il pancione o gli dà baci. Ma di solito sono io a chiedergli se vuole farlo.
    Chissà se anche una volta nato il secondo, sarà sempre così facile!
    ciao

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