Pupazzo di neve

La neve: una magia per grandi e piccini!

pupazzo di neve

Iieri ci siamo goduti al calduccio lo spettacolo dei fiocchi di neve che sono caduti per ore e ore ricoprendo tutto (prati, strade, tetti, piante…) con un leggerissimo bianco mantello e prima di andare a dormire ho preparato il bigliettino per la sorpresa del calendario dell’avvento dell’indomani – ecco il vantaggio del non preparare in anticipo tutte le sorprese: non avrei saputo prevedere la nevicata!!

E così questa mattina, Ale tutto eccitato si è messo insieme a me alla ricerca di tutto l’occorrente per il nostro pupazzo di neve: dei bastoni per le braccia, un cappello, paraorecchie e una sciarpa per non fargli prender freddo, dei tappi colorati per occhi e bocca, una borsa e, ovviamente non poteva mancare una carota per il naso!

bambini che fanno pupazzi di neve

E poi fuori, nonostante una leggera pioggerella misto neve (speriamo che non ci sciolga il pupazzo…!!!), belli imbacuccati per non prender freddo.

Abbiamo deciso il posto (è bello affacciarsi e riuscire a vederlo dalla finestra!) e aiutati da un paio di vasi per non congelarci troppo le mani abbiamo ammonticchiato tutta la neve necessaria per fare il corpo e poi la testa.

E poi la parte più divertente: pian piano il nostro mucchietto di neve ha preso vita trasformandosi in un pupazzo! Ale si è divertito ad abbracciarlo, baciarlo a parlargli e a sederglisi accanto e ogni tanto da casa, scosta la tenda per osservarlo e salutarlo!

pupazzo di neve

Un’unica cosa non ha reso perfetta la nostra mattinata insieme al pupazzo di neve…papà era al lavoro…ma questa sera troverà una bellissima sorpresa guardando fuori dalla finestra!!!

p.s.
una piccola nota: preparando tutto l’occorrente ho tirato un gran sospiro di sollievo vedendo che nel frigorifero era rimasta l’ultima carota, già mangiata per metà a dire il vero, visto che il piccolo Ale ultimamente assomiglia più ad un coniglio che ad un bambino…
….e infatti la carota, prima di diventare il naso del pupazzo di neve si è accorciata ulteriormente!!
e infine, una volta a casa (era ora di pranzo) Ale mi ha detto “Ma mamma, io voglio la carota” . Allora gli ho spiegato che l’avevamo data al pupazzo e gli ho chiesto “Che facciamo scusa, ora gli mangiamo il naso??!!” lui mi ha risposto di si….
Per fortuna un bel peperone rosso l’ha fatto desistere ;P

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