Le paure dei bambini

Intorno ai due anni i bambini spesso conoscono le prime vere paure, dopo quella dell’abbandono e degli estranei ecco la paura del buio.

le paure dei bambiniDa qualche tempo il piccolo Ale corre da me dicendomi che in corridoio o dietro alla porta ci sono il lupo, il coccodrillo o “Tondo”(il nome che lui dà a giganti ed orchi) oppure mi chiede di accompagnarlo nella sua camera dove la luce che filtra dalle persiane chiuse crea strane ombre…

I bambini non vanno derisi, ma aiutati più che a superare ad affrontare queste paure.
Questo non significa spingerli per esempio ad entrare in una stanza buia o ad aprire le ante di un armadio, bensì significa trovare il modo di tranquillizzarli e, piano piano, di affrontare queste paure senza bisogno del nostro intervento.

Nel nostro caso la libreria di Ale ci offre tantissimi spunti per conoscere e affrontare diversi personaggi paurosi: “Tondo”, appunto, lo incontriamo in Jack and the beanstalk, i troll in Il piccolo Troll, i draghi in Jami il draghetto delle grotte di Postojna, le ombre in Dov’è il mio papà?, i mostri in Non mi fai paura Puc! e Il mostro della lavatrice e altre paure in Il calabrone che ci vedeva poco e Urlo di mamma.

Quando Ale mi dice che ha sentito un “Thump, thump” di passi che si avvicinano gli prendo quindi la mano e gli dico di portarmi dove ci sono il lupo, l’orco o il coccodrillo e poi, insieme gli urliamo “BUU!”, così loro scappano via e lui può tornare a fare quello che stava facendo tranquillamente.

Se invece siamo a letto e non è il caso di movimentare il momento prima della nanna con urla e spaventi, gli ricordo che tutti i personaggi che tanto lo spaventano sono solo nei suoi libri e che non deve averne paura perchè loro da lì non possono uscire a meno che non siamo noi a decidere di andarli a trovare!

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In ogni caso non c’è un metodo universale per aiutare i bambini ad affrontare e superare le proprie paure: ascoltare il bambino è fondamentale e spesso ci accorgeremo che è proprio lui a suggerirci le soluzioni che fanno proprio al caso suo!

6 pensieri riguardo “Le paure dei bambini”

  1. Hai pienamente ragione! Noi le affrontiamo con tanta compagnia (praticamente m’addormento con loro, è faticoso ma non mi piace l’idea che s’addormentino da soli se non si sentono tranquilli, i miei lo facevano quand’ero piccola e rimanevo immobile e terrorizzata nel letto per un bel po’…sono ancora traumatizzata…).
    Riguardo alle storie ne conosco una carina e veloce (trovata nella raccolta “100 storie della buonanotte” della giunti): c’è una bimba che ha paura di addormentarsi da sola perchè teme il mostro che vive sotto il letto: lo sente, lo vede (ovviamente è brutto e spaventoso…), lui la minaccia e lei scappa…una notte decide di reagire e quando lui esce per spaventarla dicendo: “sono il mostro che vive sotto il letto” lei si alza in piedi, fa la faccia più brutta che può e risponde: “e io sono il mostro che vive sopra il letto e faccio molta più paura di te!!!” con pernacchia finale!
    Ai miei bimbi piace un sacco!

  2. Quest’estate in vacanza Febe (che aveva solo 7 mesi) era inquieta ogni volta che la portavo a letto… L’ho osservata bene, ho visto dove cadeva il suo sguardo spaventato e mi sono accorta che guardava la nostra ombra proiettata sul muro… A casa nostra abbiamo lampade con luci più soffuse e quindi le ombra sono meno nitide. Allora le ho fatto ciao con la manina, le ho fatto sollevare le braccia finché ha capito cos’era l’ombra… E allora ha iniziato a guardarla divertita!
    Quanto ai metodi non universali: quando Luca aveva più o meno l’età di Ale ha avuto paura del buio… i metodi usati per la sorella (più o meno quelli descritti da voi) non funzionavano. L’unico sistema che avevo trovato era dirgli “Chiudi gli occhi, così non vedi più il buio”… Ha funzionato! Dovevo dirglielo ogni volta che andava a dormire, gli davo un bacio dopo che li aveva chiusi e poi dormiva pacifico!

  3. forse ho fatto un pasticcio :(
    Matteo, quasi due anni, non ha paura di niente. Estranei compresi. Eravamo in un bar, in un paesino di montagna, oltre a noi due anziani, girava per il locale poi ad un tratto ha spostato un tizio dal bancone e ha detto “baccio” (in braccio). Non voglio che abbia paura ma io ne ho, invece di dire non dare retta agli sconosciuti tra un pò devo proteggere gli sconosciuti. Gli ho comprato il libro del “lupo ed i sette capretti” sperando che capisca che è necessario ascoltare le raccomandazioni di mamma e papà. Contemporaneamente gli racconto i”l libro della giungla” sperando che non abbia paura del lupo. Se riesco ad accendere il pc (ti sarai accorta della latitanza ultimamente) forse scrivo un post così cerco di spiegarmi meglio. L’altro giorno mi ha detto “mano. Buio” io sono andata con lui e ho detto “è buio? Allora accendiamo la luce” e ora mi chiama solo se vuole compagnia, se no accende la luce da solo. È ovvio che sono mie osservazioni e con lui sto molto attenta a non trasmettergli le mie preoccupazioni e pare che ci riesco visto che non ha paura di niente…ma è normale? Non so che fare :(

  4. La mia piccola tra poco compirà 9 mesi. Non ha paura degli estranei, anzi, ama andare in braccio a chiunque e questo terrorizza me. Anch’io come Barbara non so come comportarmi. Non so neanche se alcune delle mie impressioni siano fondate. E’ da tempo che “studio” il comportamento di Elisabetta quando siamo in giro per la città e secondo me ha paura del trambusto, del traffico, dei grandi autobus ed è per questo che piange e vuole stare in braccio. Ovviamente molti dei miei parenti dicono che io sono esagerata e che dovrei lasciarla piangere nel passeggino finchè non si abitua, ma io non la penso così. Quindi, ieri ho comprato la fascia e l’ho portata per la prima volta. Peccato non aver scoperto prima questa possibilità di portare i bambini… Elisabetta è stata felice di non dover viver il supplizio del passeggino ed io ho avuto modo di constatare che, seppure in braccio e quindi serena, al passaggio delle autoambulanze rumorose o degli autobus la piccola si agitava nella fascia. Sono certa che tra qualche tempo questo genere di cose non la spaventerà più, ma chissà quali e quanti altri timori dovremo affrontare! Mi auguro solo di non contribuire ad aumentare i suoi timori con la mia continua presenza. Non mi perdonerei mai il fatto di essere una madre soffocante…

  5. Meraviglioso quando invece le paure le instillano persone terze, tipo le nonne…che per tener “buoni” i nipoti
    gli dicono che “arriva il signore che li sgrida”.
    Non c’è sera che quando metto a letto Marco lui infilandosi sotto alla coperta non mi dica
    – mamma …riva gnoe –
    Io gli dico che non c’è nessun signore, se ha mai visto qualche signore in casa…se secondo lui mamma e papà
    farebbero mai entrare un signore cattivo….
    eppure….
    è vero anche che comunque non lo vedo particolarmente impaurito, però questa cosa mi infastidisce da morire…

  6. Ciao vi seguo tantissimo e trovo questo post molto interessante.
    Il mio cucciolo ha 2 anni e mezzo e va all’asilo nido dall’anno scorso, ma ultimamente si rifiuta di andarci perchè secondo lui ci sono i mostri. Non so come risolvere la situazione perchè io non sto lì con lui per tranquillizzarlo. Credo sia una canzone che mi chiede spesso di cantare (ma che io non conosco) che parla di mostri e che probabilmente lo impressiona.
    Credo che la cosa migliore sia parlare con le educatrici (ora che scrivo mi è venuto in mente).
    Grazie ed un abbraccio.

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