Maternità a rischio

Augurandomi che questo post possa essere solo informativo ma che nessuno debba avviare le seguenti pratiche, può capitare, purtroppo, che durante la gravidanza si verifichino delle complicazioni o che la gestante abbia una patologia che può aggravarsi con lo stato di gravidanza stesso.

problemi durante la gravidanza

In questo caso la gestante-lavoratrice che si deve assentare dal lavoro per periodi più o meno lunghi e che non può ancora usufruire dell’astensione obbligatoria (a partire dal 7°mese) dovrà fare richiesta alla Direzione Provinciale del Lavoro compliando i moduli prestampati e allegando un certificato medico redatto da un ginecologo di una struttura pubblica in cui siano indicate:

– generalità della lavoratrice
– data presunta del parto
– mese di gravidanza
– diagnosi attestante lo stato di rischio e il periodo esatto di astensione anticipata che intende usufruire (prognosi del medico)
– la denominazione esatta e la sede dell’azienda dove presta l’attività lavorativa

Ecco una pratica tabella riassuntiva

cosa fare in caso di maternità a rischio

Riflessi economici e sul rapporto di lavoro

Alle lavoratrici affette da patologie connesse alla gravidanza viene corrisposta la retribuzione normale e le assenze per infermità determinate dallo stato di gravidanza non sono computate ai fini del raggiungimento del periodo massimo previsto dalla normativa contrattuale per la conservazione del posto di lavoro.

Eccovi i riferimenti normativi e la fonte delle informazioni citate:
Testo Unico n. 151/2001, art. 87
D.P.R. n. 1026/1976, art. 20
Circolare INAIL n. 51/2001, allegato, punto 2°
Circolare INAIL n. 45/1995, punto 2°
CCNL del 6/7/1995, art. 21, 7° comma
Contratto integrativo aziendale

Martedì prossimo vi parlerò di Maternità anticipata per lavoro a rischio


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16 pensieri riguardo “Maternità a rischio”

  1. Brava Francesca,
    è giusto informare, perchè tornando a quello che ti ho scrito la scorsa settimana , nessuna donna si deve sentire “in colpa” o “isolata” perchè chiede che siano rispettati i propri diritti ! In un paese come il nostro, dove si parla tanto di diritti è vergognoso che nella quotidianità certe cose non vengano rispettate ! Donne , siate a conoscenza dei vostri diritti e di quelli del nascituro !

  2. Seguo con molto interesse questa tua rubrica .
    In futuro vorremmo avere un altro figlio (e più magari) fma al momento questo nostro desiderio dobbiamo metterlo da parte perchè mio marito lavora in proprio nel negozio di famiglia e io sono impiegata part-time in un’azienda farmaceutica, contratto a scadenza e quindi fino a quando non avrò una stabilità non posso certo permettermi la maternità!Cn il Cucciolo questo problema non sussisteva perchè ho svolto il servizio civile fino al 4° mese, poi sono stata felicemente disoccupata!Ma ora che ho trovato questo lavoro, ben pagata e per di più part-time ho troppa paura di perderlo…spero solo un giorno che le cose si sistemino per allargare la famiglia!!

    1. anna ti capisco e condivido la vostra scelta di aspettare ad avere un altro figlio per essere sicuri di avere la possibilità di vivere tutti bene e in modo sereno, senza preoccupazioni economiche.
      allo stesso tempo non è giusto che si verifichino certe situazioni, che una donna non sia libera, insieme al suo compagno, di decidere quando avere un figlio!
      e anche per questo motivo ho deciso di scrivere questi post, perchè è giusto sapere che esistono, almeno per ora, delle leggi che tutelano la maternità (e la paternità)
      e chiunque abbia voglia di contribuire allo scopo raccontando la propria esperienza o condividendo informazioni o link utili è il benvenuto!

      1. E’ vero , devi essere libera di farlo quando VUOI!!!

        però trovi giusto che + di metà del tuo stipendio lo metta il tuo datore di lavoro?

        se la maternità fosse a carico 100% dell’inps ok, ma dare questo peso alle aziende, con gine ed ispettorato che danno anticipate e a rischio come se piovesse, è uno SKIFO ed un mare di VOI se ne approfittano!!!

  3. Bene, bene! io attendo con ansia il post sulla maternità per lavoro a rischio perchè quando aspettavo Angela il ginecologo non ne ha voluto sapere di farmi la dichiarazione…. E il mio lavoro era sicuramente di quelli a rischio….

    1. mammatrafficona, ma il ginecologo non voleva certificarti la maternità a rischio nel senso che tu o la bambina avevate problemi di salute o che il tuo lavoro speciico poteva comportare dei rischi per la gravidanza?
      che lavori facevi (o fai ancora)?

  4. scusate se mi permetto,
    vi ho lasciato un ultimo commento su “gravidanza e lavoro” e ci tengo molto a sapere che ne pensate…

  5. ciao a tutte!!
    sono nuova e ho letto i Vs/ciìommenti interessantissimi….mi piacerebbe scambiare opionioni con voi………….sono al 5 mese:-)

  6. Ciao a tutti a me proprio oggi la asl mi ha confermato la gravidanza a rischio della mia ginecologa, per il momento 50 g. Un Po mi sento in colpa perche avrei voluto lavorare fino alla fine , ma lavoro 9 ore in piedi in un negozio e credetemi la sera sono sfinita. Domani porterò il certificato a lavoro, non la prenderanno molto bene ma spero di non perdere il lavoro visto che sono a tempo determinato

  7. Buongiorno a tutte, spero di poter essere utile aggiungendo la mia esperienza.
    Volevo comunicare che dal 1 aprile 2012 sono stati introdotti dei cambiamenti in merito , vi allego il link perchè sarebbe troppo lungo da spiegare; comunque come sapete quando ci sono novità, nessuno ti dice cosa occorre fare, e si rimbalzano la palla.
    Io mi sono ritrovata in mezzo e non ho ancora capito nulla, ma purtroppo per me non serve più, spero comunque di poter essere stata utile ad altre donne che come me si trovano nella situazione di non poter lavorare, ( diverso è non volere lavorare) per il tipo di lavoro svolto

  8. Ciao a tutti…Sono Roberta e sono un oss. Sono al terzo mese di gravidanza.
    Chiedo aiuto per capire bene come mi devo comportare. La mia struttura mi chiede un certificato poichè ritiene che io non sia in grado di gestire, ovviamente, le attività che svolgevo. i trovo nella stessa situazione di carmen serafino. Non capisco quasi nulla.

  9. Ciao io sono una precaria e come tale il mio unico diritto è quello di non poter perdere il posto di lavoro in un call center durante il periodo di gravidanza! !! E poi che fine farò? ?? Ma i diritti non sono uguali per tutti? ??

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