Cronaca del primo taglio di capelli

Questa volta il protagonista del gioco del parrucchiere non è stato Ale, ma io e Davide che una decina di giorni dopo il suo compleanno abbiamo preso il coraggio a due mani e … ci abbiamo dato un taglio!

Il primo taglio di capelli è sempre (o quasi sempre…) accompagnato da un grosso dubbio: fai da te o parrucchiere?
Da un certo punto di vista, per quanto la spesa sia contenuta, non si crede sia necessario ricorrere alle forbici di un professionista, dall’altro se pensiamo al nostro piccolo pulcino irregolarmente spelacchiato, forse forse cambiamo idea.
Non vorremo mica essere noi a causargli il primo danno a livello personale e di autostima??!!

Il fatto è che per quanto si possa avere un minimo di manualità (da ragazza mi è capitato più volte di tagliarmi i capelli da sola) resta il dubbio che la cavia si presti all’esperimento in modo consenziente.
Se a lavoro iniziato non volesse saperne di farsi avvicinare da un paio di lame affilate e le sforbiciate producessero anzichè un taglio regolare dei solchi asimmetrici?

Bè, noi abbiamo scelto di rischiare!
E non ci siamo persi l’occasione di trasformare tutto in un gioco, quanto meno per cercare di invogliare Ale a partecipare…

Abbiamo attrezzato il balcone con telo di plastica in terra, sedia, tavolino, bacinella d’acqua, pettini, forbici, asciugamano, specchio…

primo taglio di capelli per ale

Ah, dimenticavo, visto che in famiglia quello che ha i capelli più corti è lo “zio mone”, abbiamo dato ad Ale una sua vecchia fototessera da tenere in mano durante l’operazione, per fargli capire a cosa stava andando incontro. E visto che l’amore per lo zio è incondizionato, Ale era entusiasta all’idea di tagliare i capelli come lo “zio mone”

taglio di capelli alla zio mone

L’altro grande dilemma riguardava quanto tagliare… come vedete aveva i capelli decisamente lunghini!
Abbiamo operato quindi in più fasi, di cui la prima è stata quella “paggetto”

taglio capelli ale versione paggetto

Ale è stato bravissimo, abbastanza fermo sulla sua sedia e si divertiva a pucciare nell’acqua i miei strumenti di lavoro. C’è stato un solo momento in cui sembrava volersi alzare, durante la fase di “pareggio” e così oltre alla fototessera si è aggiudicato un vecchio dread del papà.

Ale sembrava decisamente soddisfatto del suo nuovo look e il risultato in effetti era più che soddisfacente, ma…alla fine ci siamo detti se dobbiam tagliare tagliamo, tanto gli ricresceranno e almeno sta più fresco!

primo taglio capelli

La mano è passata allora al papà che, armato di macchinetta, ha iniziato a sfoltire la chioma del piccolo Ale, il quale con nostro grande stupore non ha fatto una piega nel sentire un trattorino camminargli sulla nuca.
Ma a breve la batteria della macchinetta si è esaurita, così come la pazienza di Ale che ha iniziato a scalpitare sulla sedia…
Così altra piccola pausa e poi cambio di location. Dalla sedia siamo passati al pavimento, anzi più precisamente ad una vaschetta di plastica…

taglio di capelli con la macchinetta

E mentre il papà radeva Ale giocava con alcuni contenitori…

Seguendo il metodo del taglio “step-by-step” per essere in tempo ad accorciare un pò per riparare ad eventuali danni siamo arrivati ad ottenere il taglio che è rimasto poi quello definitivo definito da molti “un pò punk”

taglio capelli punk

E per terminare una rapida doccia per ripulirsi dal grosso dei capelli tagliati

doccia

e, come in ogni parrucchiere che si rispetti non poteva mancare qualcosa da leggere: durante gli ultimi ritocchi Ale si concede una rilettura di “Urlo di Mamma”…

letture dal parrucchiere - urlo di mamma

Insomma, noi abbiamo trascorso una giornata davvero divertente, mentre per il risultato ci rimettiamo al vostro giudizio: che ne dite??

9 pensieri riguardo “Cronaca del primo taglio di capelli”

  1. Davvero divertente! Il risultato è molto originale 😉 Il primo taglio ai capelli stile Boldi della nostra Amelia è avvenuto sotto un ciliegio mentre la poverina veniva intrattenuta a malapena dalla nonna… non sa di aver rischiato la mozzatura dell’orecchio un paio di volte!

    1. ahahah!! io ho usato le forbici e ogni volta che mi avvicinavo alle orecchie di ale davide iniziava a implorarmi di stare attenta con gridolini vari, chiudendo pure gli occhi per non vedere scene splatter con il pavimento ricoperto di sangue…
      e, ovviamente, distraeva ale intento a farsi i fattacci suoi che si girava di colpo come a chiedere “attenta alle orecchie di chi??”
      bè, come hai letto dal resoconto non è stata versata nessuna goccia di sangue…
      forse anche perchè davide invece si è limitato al rasoio…!!!

  2. ahahah! io alla mia bimba li ho sempre tagliati io (reduce anch’io da anni di auto-tagli), fortunatamente li ha un po’ mossi quindi anche se sono un po’ sbilenchi non si vede!!!
    il maschietto la prima volta (1 anno e qualcosa) l’ho portato dal parrucchiere, non è stato fermo un minuto ed ha quindi tralasciato le rifiniture per paura di ucciderlo…
    da quella volta gliel’ho sempre tagliati io anche a lui, lo metto nella vasca da bagno con i giochi e piano piano taglio…abbiamo risultati decisamente migliori a costo zero, lui non dico che si diverta, ma almeno riesco a distrarlo con meno fatica!

    che bello ale punk!

  3. “nonno di ale”,
    qualsiasi nonno tu sia…

    ale è bello!
    davide…

    …meno
    con tutto il bene che gli voglio, ci mancherebbe…

    TAGLIATI I CAPELLI!!!
    :-)))

  4. Come detto nell’altro post anche al mio nano taglio i capelli io, per principio (non vado dal parrucchiere nemmeno io, per dire). E con le forbici, perchè se rapo i boccoli d’oro il papà mi lincia (però se anche quest’estate si ricopre di sudamina prendo la macchinetta, l’ho già avvisato, il papone).
    I miei tagli però sono molto più rapidi, e non solo per il fatto di lasciare i capelli dietro lunghi: dopo 2 minuti netti il nano inizia a scalpitare e scappare, ed il padre non aiuta granchè… ma tutto sommato non è mica così facile tagliare le orecchie al bimbo o infilargli le forbici negli occhi, soprattutto dopo i 2 anni 😀

    1. oh, meno male che c’è chi la pensa come noi! ultimamente invece mi sento solo ripetere “bè, ma lo potevi anche portare dal parrucchiere…”
      per la sudamina avere i capelli corti sicuramente aiuta, ma se fa caldo fa caldo, c’è poco da fare!!
      l’anno scorso è bastato trascorrere 2 giorni in finlandia, a una temperatura decisamente accettabile, per far sparire tutti i puntini rossi che rivoprivano il collo, il petto e le braccia di ale!!

      p.s.
      per tagliare le orecchie ad un bambino devi avere la colpicità di un papà che lo distrae mentre stai per sferrare una sforbiciata!! :)

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