Sabbiera da balcone

Abbiamo parlato dei benefici del gioco libero e della sandplay therapy in questo post.  Non tutti però hanno la possibilità di avere un giardino dove allestire una sabbiera per i propri bambini e purtroppo le sabbiere non vengono inserite fra i giochi dei parchi pubblici (come invece abbiamo visto in Norvegia e Finlandia)  quindi  basta un piccolo balcone e qualche accorgimento per far giocare in tutta libertà e sicurezza il proprio bambino con un pò di sabbia e permettergli questa grande e liberatoria esperienza.

Certo più il bambino/a è grandicello più le esigenze sono diverse e così gli spazi richiesti, ma per bimbi più o meno dell’età di Ale (nelle foto aveva 15 mesi) a noi è bastato usare un paio di vasche e ceste (a pochissimo prezzo all’Ikea – stessa vaschetta tra l’altro usata anche per i giochi d’acqua!) e una sacca di sabbia che si può trovare nei negozi  per il giardinaggio.

Di vaschette noi ne usiamo più d’una per un semplice motivo: così Ale può stare  in piedi in una mentre in quella più piccola può giocare senza creare troppi disastri oppure può entrare e sedersi in quella più piccola posizionata all’interno e travasare la sabbia fuori di essa.
Per un’ulteriore cautela e pulizia è possibile usare una tovaglia plastificata che permetta di raccogliere facilmente e velocemente tutta quella sabbia sparsa nei dintorni.

Per giocare infine bastano un paio di ciotoline (tipo quelle della ricotta), un cucchiaio o palettina ed un imbuto;   man mano che cresce e prende dimestichezza con la sabbia, i suoi movimenti ed i travasi, si potranno sostituire questi strumenti con altri piccoli oggetti o giocattoli che il bambino si divertirà a nascondere e ritrovare sotto la sabbia.

Quindi, in attesa della prossima estate al mare, buon divertimento!

8 pensieri riguardo “Sabbiera da balcone”

  1. ecco, questa è un’ottima idea, visto che il mare con la sabbia ce l’avrei a meno di 100mt, ma bagnarmi in mezzo alle alghe o sdraiarmi su pezzi di vetro e siringhe, o trovarmi come vicina di telo una pentegana non rientrano nella mia wish-list.
    nel micro-cortiletto però una piscinetta gonfiabile con la sabbia dentro ci può anche stare, per di più ho l’ombra dei palazzi così il nano non si scotta e io non devo affrontare la prova costume. Ottima idea, grazie!

  2. la voglio anch’io la vaschetta!!!
    facciamo per 4?
    sai che bello ruzzolarci, facendo la lotta tutti insieme, nella sabbia, con ale che annaspa e lo dobbiamo salvare a turno da un soffocamento da terriccio?!?
    perchè, più che sabbia, qui in circonvalla, più che terriccio, non si trova…
    pure annaffiato d’acqua, sempre terriciio rimane…
    e io me la prenderei col più piccolo, da vigliacco che sono!

    scherzi a parte, potrebbe essere un’ottima idea per un sabato sera alternativo!
    sempre la solita disco o il solito libro da leggere?!?
    eccheppalle!
    di ver si fi chi a mo ! ! !

    PS se mai avessi un mio bimbo mio, rileggerei il vs blog dall’inizio alla fine per avere solo delle idee come le vostre!
    spero la prendiate come un complimento, lo è…

  3. ciao, vi seguo da un po’ e oggi non posso fare a meno di mandarvi un commento sul vostro blog… sono educatore in un Nido d’infanzia e trovo che i suggerimenti che date, oltre a sembrarmi supportati da un’adeguata preparazione, sono di una semplicità disarmante, tanto che mi viene la voglia di passare il nome del vs. sito a quei genitori che spessissimo mi chiedono “qui al Nido si diverte, a casa si annoia…” oppure “quand’è che imparerà a giocare da solo?”. I suggerimenti che diamo noi educatori in questi casi sembra siano stati già tutti attuati da mamme e papà
    ( …sedetevi accanto a loro quando giocano almeno un po’ ogni giorno, sostenete le loro iniziative e i loro interessi, ricercate la complicità, il vs. bambino impara a giocare se vede voi che provate piacere a giocare-o leggere- o ascoltare- o relazionarsi con gli altri…-), ma vedere tutte queste cose attuate direttamente in un altro contesto familiare forse può convincerli a riprovare…comunque, mettendo da parte i miei punti di vista, volevo solo segnalarvi questo link (forse conoscete già quest’esperienza) http://www.comune.torino.it/centromultimediale/bambini/…/9001_tonelli.pdf che fa riferimento a una proposta di gioco nata in un contesto di Scuola dell’infanzia e adattato anche al Nido che prende spunto proprio dalla sandplay therapy di origine psicanalitica. Con le mie colleghe abbiamo partecipato a un corso con questa formatrice, Paola Tonelli, e stiamo progettando di mettere questa attività tra quelle proposte nel nostro Nido. Spero sia un’informazione utile, altrimenti accogliete solo i miei complimenti per la vostra attività. ciao.

    1. i suggerimenti che date, oltre a sembrarmi supportati da un’adeguata preparazione, sono di una semplicità disarmante,

      grazie Betti. si in effetti si. non ci sentiamo illuminati o dei geni della pedagogia. le cose di cui parliamo sono semplici gesti e semplici suggerimenti per passare del tempo di qualità con i propri bambini. A noi sembra impossibile che molti adulti si annoino con i propri figli e non sappiano mai cosa fargli fare e speriamo davvero di dare il nostro contributo.
      Grazie davvero per il commento e la tua interessante segnalazione.

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