Scherzetto al computer

Non so se abbiate un collega mobbizzato oggetto della vostra perfidia, o semplicemente vogliate prendervi gioco del vostro capo ma ho scoperto da poco questo piccolo scherzetto (che mi dicono essere invece conosciuto da un sacco!) che ho trovato geniale e diabolico e non ho esitato un attimo a fare alla Frà.

Tra l’altro domani è il primo di aprile, quindi quale giorno migliore per far credere ai vostri colleghi che il loro computer, e tutto il loro lavoro, si sia “impallato” e nonostante riavvii e tentativi vari non si sblocchi più?

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Un anno senza televisione! Come e perchè

Oggi festeggiamo il nostro primo anno senza TV!

Che dire..  in molti ci guardano ancora con stupore (se non proprio inorriditi) quando scoprono che non abbiamo la TV ( ma tu davvero non hai la televisione?  Per scelta?!? ).  In molti nemmeno lo sanno,  anche perchè non andiamo in giro ad ostentare il fatto di non averla o non guardarla – semplicemente quando sentiamo parlare di reality, fiction ecc ci mettiamo un pò in disparte…

Che dire… a noi non manca affatto, e a dire il vero ci sembra strano averla avuta. Perchè se pensiamo a tutte le cose che facciamo ogni sera, a tutto il tempo che abbiamo per noi ci sembra impossibile che solo un anno fa, anche se per un massimo di 3/4 sere a settimana riuscissimo a starcene sul divano a guardare i vari doctorhouse, ballarò, report e iene….

Ma veniamo al dunque, una volta per tutte chiariremo perchè abbiamo eliminato il televisore e tranquillizzeremo tutti quanti su quello che facciamo io e la Frà per tenerci informati e per passare il tempo…

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La libbertà (paladini …)

La Libbertà, sicura e persuasa
d’esse stata capita veramente
,
una matina se n’uscì da casa:
ma se trovò con un fottìo de gente
maligna, dispettosa e ficcanasa
che j’impedì d’annà libberamente.
E tutti je chiedeveno: – Che fai? –
E tutti je chiedeveno: – Chi sei?
Esci sola? a quest’ora? e come mai?…
– Io so’ la Libbertà! – rispose lei –
Per esse vostra ciò sudato assai,
e mó che je l’ho fatta spererei…
Dunque potemo fa’ quer che ce pare
– fece allora un ometto: e ner di’ questo
volle attastalla in un particolare…
Però la Libbertà che vidde er gesto
scappò strillanno: – Ancora nun è affare,
se vede che so’ uscita troppo presto!

(Trilussa)

Appena ho letto questa poesia di Trilussa non ho potuto fare a meno di ripensare alle gag di Corrado Guzzanti e Neri Marco Re all’Ottavo Nano diversi anni fa.  Leggi tutto “La libbertà (paladini …)”

Educare alla libertà

Non so se ve l’ho raccontato, ma negli ultimi mesi, mi sono messo a seguire un particolare percorso di lettura legato al tema della libertà ed educazione.

Tutto è iniziato con il meraviglioso libro di Marcello Bernardi “Educazione e Libertà”, a cui è seguito l’altrettanto fantastico “Lessico Minimo di Pegagogia Libertaria” di Filippo Trasatti.

Ed ecco cosi passarmi fra le mani  “Educare alla libertà” di Maria Montessori,  ” Educare alla libertà – La pedagogia di Rudolf Steiner ed infine questo “Educare alla libertà” di  Lamberto Borghi. Leggi tutto “Educare alla libertà”

Fuori dal vaso

giuriamo solennemente che ora e per sempre la faremo fuori dal vaso

Da quando abbiamo buttato la tv abbiamo detto basta anche a ballaro,annozero,infedele,e compagnia brutta. ma stasera non abbiamo potuto fare a meno di seguire RaiPerUnaNotte  ( alla radio ).

Odiare i mascalzoni è cosa nobile    (Quintiliano)

Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile
a ben vedere significa onorare gli onesti
(Aristofane)


Me lo voti, papà?

Sapete cos’è il Child Nagging?  E’ il – tipico – comportamento infantile in cui il bambino/a attraverso continui piagnistei, capricci e scenate di vario tipo arriva a stressare a tal punto il genitore da influenzare il suo comportamento ed ottenere da lui/lei qualcosa  che gli viene negato  (un giocattolo, un dolce, un po di tempo in più davanti alla tv) o riuscire ad evitare qualcosa  che gli viene imposto (mangiare la verdura, lavarsi i denti o riordinare).

Se questo tipo di capricci sono davvero insopportabili e richiedono davvero tanta tanta pazienza e determinazione per essere arginati, quando si è in pubblico tutto si complica.  A chi non è capitato di vedere bambini piangere disperati o strillare in preda a crisi isteriche davanti alle vetrine di un negozio di giocattoli o nelle corsie di un supermercato?

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