Tutorial per Reggitesta per il Mei Tai … sospeso!

Stamattina avremmo dovuto pubblicare la seconda parte del tutorial per autoprodurre un Mei Tai dove vi  avremmo spiegato  come cucire un comodissimo optional che permette di reggere la testolina del piccolo/a quando si addormenta e ripararlo dal vento o dal freddo (un po come avviene con la fascia quando viene portato pancia a pancia).  Molti Mei Tai in commercio NON hanno questo optional, tanti altri ce l’hanno, come ce l’hanno tantissimi meitei i cui tutorial si trovano in rete.

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Mhug però ci ha accusato di plagio, violazione del suo brevetto e intimato la cancellazione del tutorial.    Siccome il MeiTai di Mhug risulta effettivamente brevettato come  portabebe’ in tessuto con bavero antivento consente il trasporto corpo a corpo di un bambino fino a 15kg da 0 a 3 anni circa in 5 posizioni diverse sul petto sul fianco e sulla aschiena, l’oggetto del contendere sembra essere più che il MeiTai stesso, il dettaglio del bavero – che nel nostro caso sarebbe invece un reggitesta.

Quindi visto il polverone che si è sollevato con la pubblicazione del primo tutorial, che per il momento abbiamo deciso di mantenere  pubblico, abbiamo perlomeno sospeso la pubblicazione del tutorial del reggitesta o bavero che dir si voglia, incriminato!


Questo come dimostrazione della nostra buona fede e delle nostre buone intenzioni, per rispetto ad Alli di Mhug finchè non ci sarà modo di chiarire la questione e  in parte per tutelarci  visto che non vogliamo essere chiamati in tribunale per un tutorial che ha il solo scopo di aiutare tutte le mamme a realizzare con poca spesa un mei tai e che quindi intende esclusivamente diffondere la pratica del portare rendendola accessibile a tutte coloro che hanno voglia / tempo e capacità per cucirselo, senza ledere la proprietà intellettuale di nessuno (siamo ben disposti, se il caso, a citare fonti e paternità varie..) nè danneggiare marche o mercati.

Teniamo questo blog sprecando quasi tutto il nostro tempo libero, senza guadagnarci nulla e crediamo nel portare, nell’autoproduzione e nella creatività, quindi siamo davvero amareggiati di quanto accaduto.

Vedremo come andrà a finire, nel frattempo ci farebbe piacere ricevere vostri commenti, consigli e anche solo qualche messaggio di supporto.

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p.s.

le foto e i link corrispondenti sono solo alcune delle centinaia di meitai in vendita o autoprodotti che si trovano in rete e che hanno questo famigerato bavero o reggitesta  brevettato dalla Mhug…per non parlare dei tutorial….

31 pensieri riguardo “Tutorial per Reggitesta per il Mei Tai … sospeso!”

  1. Bè, in effetti se io inventassi qualcosa per venderlo (soprattutto se poi vendesse e rendesse bene) e lo vedessi simile offerto al mondo gratis… sinceramente credo che cercherei di salvarmi quei soldini, soprattutto se pensassi che chi l’ha fatto ci vuole guadagnare sopra al posto mio. Cosa che non è il vostro caso, perchè non ci guadagnate niente. Anzi, vi date pure contro ai vostri affari, a volerla dire tutta, no?
    Poi se vedo qualcosa che penso possa essermi utile o fare bene a me o a mio figlio ma non posso permettermi di comprarlo perchè troppo costoso, avendo la fortuna di essere creativa e di sapermi arrangiare, non vedo perchè dovrei rinunciare a farmelo da me. E lo stesso possono fare gli altri con le mie creazioni, le condivido apposta.
    La reazione è stata piuttosto fastidiosa, anche se per un certo verso comprensibile, e spero che possiate risolvere al più presto.
    PS: non l’ho ancora studiato per bene, ma non mi sembra difficile aggiungere un poggiatesta, anche senza tutorial… per dire, che se volessi copiargli l’idea potrei farlo lo stesso, quindi che senso ha prendersela con voi?

  2. Il bavero non l’ha inventato mhug, ricordo il colibrì tai (o colibrì baby, non ricordo bene) che è sicuramente precedente…
    Nessun inventore o creativo, produce dal nulla ma sempre a partire da un patrimonio culturale che è sociale. A questo aggiunge il suo personale contributo che, per quanto importante, è comunque una parte della sua opera.
    Non capisco poi la reazione così dura…è anche controproducente dal punto di vista marketing.
    Vedere ldelle creazioni SIMILI alle proprie circolare liberamente può dispiacere ma non ci si può far nulla, a meno che non si tratti di plagio vero e proprio a scopo di lucro.
    Magari è stata una reazione momentanea…non si può ricomporre pacificamente?
    Secondo me il tutorial non è da togliere.
    Tra l’altro il mei tai non mi pare affatto uguale a mugh.
    Invece quello fotografato sopra , il primo, è mooolto simile a uno che ho fatto io…e che ho regalato!! ahi ahi !

  3. avete tutta la mia solidarietà…anche se nonserve a molto! penso che chi ha minacciato di trascinarvi in tribunale non ha riflettuto bene. ha minacciato perchè si è sentito minacciato…che tristezza sentirsi minacciati da un gesto come il vostro! un pò come se le grandi aziende agricole si sentissero minacciate dai piccoli che si rendono autonomi, dal biologico ecc.ecc…l’autoproduzione crea autosufficienza, guai se la gente iniziasse ad essere davvero più libera. sarebbe il tracollo dell’economia di mercato. in sostanza avete creato una miniperturbazione e al di là del fastidio per la sensazione di essere stati fraintesi, io , fossi nei vostri panni, mi permetterei di essere anche un pò soddisfatta di quanto accaduto. significa che chi vi legge vi da credito, altrimenti perchè reagire in modo così violento?
    chi compra è un pubblico diverso da chi si autoproduce…mi dispiace molto. una azione legale non avrebbe avuto alcun senso, come non ha senso parlare di proprietà di idee….ma questa è un altra storia, un altro mondo…un abbraccio virtuale.

  4. Scrivo qua per ringraziare della solidarietà!
    Aihmè, come ho scritto privatamente a Francesca, qualche anno fa, quand’ero più giovane e non ero nè madre nè moglie/compagna, non avrei mollato, per principio, per non sottostare alla legge del più forte (più ricco). Ma ora le cose sono diverse e non posso più permettermi una cosa del genere.
    Mi arrendo, convita però, che tutto ciò nuocerà assai di più all’immagine del Mhug, che il mio innocente tutorial.
    Mi spiace soprattutto per Francesca, che stimo e a cui voglio bene, anche se la nostra amicizia è giovane.
    Va da sè che ne sto cucendo un altro che regalerò a mio cugino che diventerà papà ad aprile…

  5. io dico solo :grazie a chi come voi cerca di aiutare anche chi nn è molto”possidente” ad avere delle belle cose senza spendere un patrimonio!!!

  6. Francesca, sono sicura che questa questione si risolverà nel migliore dei modi, e al più presto. Nel frattempo, visto che vi seguo da almeno un anno, la cosa che mi colpisce di più in questo tuo post è la frase “Teniamo questo blog sprecando quasi tutto il nostro tempo libero, senza guadagnarci nulla”.

    So bene quali siano i vostri ideali e le vostre convinzioni, siete fortissimi e sempre fonte di discussioni ed ispirazione. Per cui ti prego, se riesci, non usare mai più il termine “sprecare” per il vostro meraviglioso blog.

    Degli episodi spiacevoli (in rete come nella vita) capitano sempre, ma il tempo che avete dedicato a questo blog (e lo spirito con cui lo portate avanti) non sarà mai sprecato!!

    Grazie ancora

  7. Per dovere di cronaca:
    i mei tai con fascia ventrale imbottita chiusa da velcri o da fibbie si chiamano Soft Structured Carriers (SSC).
    Potete vederne qui:
    http://bibblecustombabycarriers.com/category/ssc-soft-structured-carriers/ (cliccando sui vari titoli scritti in rosso)
    http://www.extraordinarybabyshoppe.com/category_20/Soft-structured-carriers.htm
    Per i reggi testa, non sto neanche a darvi i link, perchè basta cercare, ad esempio con Google, sotto “immagini” e digitando “mei tai” per vedere quanti ce ne sono col reggi testa fatto come l’ho fatto io (con il cordino per arricciare)
    Poi in Italia, con le conoscenze giuste c’è chi riesce a brevettare anche l’acqua calda e far registrare come proprio marchio il nome tradizionale di qualcosa!
    Elena
    PS: onde evitare casini, ci tengo a specificare che qui esprimo la mia libera opinione e che, chi gestisce questo blog, non c’entra nulla!

  8. Ciao ragazzi, il mio parere non ha alcun valore, non sono un legale, però mi dispiace molto per questa situazione a dir poco sgradevole e vi do il mio modestissimo appoggio morale.

  9. ma io non ci capisco niente di storie legali ma mi sembra un po’ esagerato tutto questo polverone….
    e poi elena è stata bravissima a fare un mix in questo mei tai bellissimo e il reggitesta alla fine penso sia una cosa molto semplice e dare un tutorial del reggitesta anche se fosse stato il suo non penso l’avrebbe rovinata….e comunque si possono benissimo capire anche le misure personali per farlo no?
    anchio vi do’ la mia solidarieta’ siete fantastici … :-)) un abbraccio e grazie per il vostro lavoro

  10. avete tutta la mia comprensione
    il problema è che come dice Elena in Italia si puo’ brevettare anche l’acqua calda e babbo e natale…. il bavero reggitesta ce l’ha anche il carrier Ergo baby penso molti altri.
    credo che in tribunale la causa si smonterebbe subito perchè per essere un plagio dovrebbe proprio essere IDENTICO altrimenti la ditta di divani Minotti dovrebbe fare causa a quasi tutti i mobilieri della brianza che vendono divani molto molto simili.
    Credo che la proprietaria di Mhug non ci abbai fatto una gran figura. personalmente non sarei in grado di autoprodurre un mei tai ma se ne volessi uno adesso so esattemente da chi NON LO COMPREREI.

    Manu

  11. Carissimi,

    sbagliate a dire che “sprecate” il vostro tempo libero.
    Lo USATE, cosa ben diversa, quasi antitetica!
    Nel vostro piccolo, rendete un servizio assai utile, interessante e divertente.
    E gratis!
    Cosa che, credetemi, va a vostro esclusivo interesse caso mai si arrivasse davanti ad un giudice.

    Detto ciò, leggendo solo ora il polverone che si è sollevato (per cosa poi?!?), mi riservo di approfondire la materia del contendere e, nel caso, suggerirvi azioni a vostra tutela.
    Mi sento comunque già di rassicurarvi.

    Ci aggiorniamo domani.
    Ciao.

  12. Ovviamente sono dalla vostra parte in tutto e per tutto e in questo momento (ma solo in questo però…) mi dispiace quasi di avere abbandonato la carriera forense che sarebbe tornata utile anche a voi…
    Comunque, dalla mia beata ignoranza in materia di brevetti e copyright, posso dire che questa simpatica signora, facendo un gesto così palesemente ingiusto, (il plagio è ben altro rispetto all’assemblaggio creativo di vari modelli di mei thei per arrivare alla creazione unica e personalissima di Elena), siccome evidentemente se lo può permettere, mette in ginocchio chi invece deve pensare a come tirare la fine del mese… e a come portare avanti in modo costruttivo idee che dalla maggior parte della gente sono assolutemente ignorate…
    Bene, secondo me la suddetta signora, non ha fatto una grande figura e neppure una grande azione di marketing ( a meo che non sia per il ‘parlate male purchè parliate’) mentre voi giorno dopo giorno fate un’impressione splendida al vostro pubblico vecchio e nuovo!
    Quindi tanta solidarietà e continuate così!

  13. Ciao Francesca e Elena,
    sono chiara mamma di tommaso (fbook).
    Innanzitutto vi voglio ringraziare per questo bellissimo tutorial. non vedo l’ora di provarlo.
    Non sapevo e mi dispiace per quello che è successo.
    Vi mando tutta la mia solidarietà.
    insieme a mia mamma abbiamo iniziato a cucire delle fasce sling che io trovo molto comode .Sinceramente non avevo mai pensato a questa possibilità, praticamente produciamo merce contraffatta???!!!
    vi abbraccio

  14. ciao francesca, mi dispiace tanto per quello che è successo, il tuo tutorial su come autoprodursi il mei tai l’avevo trovato molto interessante, dato che ora sono a casa da lavoro e ho un sacco di tempo libero mi piacerebbe iniziare a cucire anche per autoprodurmi cosine utilili senza spendere troppo. Speriamo che il vil denaro non abbia la meglio sulle buone azioni!!!!. Avete il mio modesto appoggio.
    ciao

  15. Sono diversi giorni che mi interrogo sull’eventualità di intervenire in questa discussione. Essendo in qualche modo una “concorrente” avevo paura che il mio intervento fosse male interpretato. Ma in quanto vostra lettrice affezionata, ora che ho smaltito lo “shock” iniziale, mi sento di dire questo:

    Quando ho visto il vostro tutorial, la prima cosa che ho pensato è stata “ma è quello della mhug!”. La cosa mi ha un po’ turbata, innanzitutto perché da voi non me l’aspettavo. E poi perché, ultimamente, i miei mei tai sono stati (maldestramente) scopiazzati e messi in vendita alla metà del prezzo a cui li vendo io (segno evidente che la qualità dei materiali non è paragonabile).

    I miei mei tai, come quelli della mhug, sono piuttosto costosi. I motivi sono due: primo, utilizzo solo ed esclusivamente materiali pregiati e di alta qualità, che hanno un prezzo. Secondo, faccio i salti mortali per trovare il tempo di confezionarli, spesso nelle ore rubate al sonno, e il mio tempo non lo posso proprio svendere. Nel calcolo del prezzo finale mi sono attribuita 10€ all’ora. Se pensate che da queste parti una donna delle pulizie ne chiede tra gli 11 e i 15, mi sembra uno “stipendio” corretto.

    Ma siccome il mio scopo non è arrichirmi con il commercio di mei tai (purtroppo non ho il tempo di produrne in grande quantità), ma aiutare le mamme che desiderano portare i propri figli, ho messo ormai da tempo a disposizione il tutorial di cui avete parlato (grazie).

    Vedere però che c’è gente che lo usa per i propri interessi, mi ha davvero infastidita. Per questo capisco la reazione di mhug. Io non ho potuto far valere i miei diritti perché il mio modello non è brevettato. Altrimenti non credo che avrei esitato. E’ vero che i toni e il modo sono stati inappropriati ma è anche vero che, chi ha avuto tra le mani un mei tai mhug, non può fare a meno di notare al primo colpo d’occhio le incredibili somiglianze. Se è vero che i dettagli presi singolarmente esistono anche nei tutorial citati (che per correttezza andrebbero comunque citati nel post del tutorial), l’unico mei tai che io abbia visto finora a riunirli tutti (non solo il bavero ma anche il velcro, e la cintura di sicurezza) è quello della mhug. Non voglio escludere una clamorosa coincidenza ma mi chiedo se Elena non si sia ispirata (tra l’altro), magari senza saperlo, ad un mei tai che fosse a sua volta una copia di quello della mhug.

    Vedendo la flagrante somiglianza, sono rimasta molto sorpresa quando avete dichiarato di non voler togliere il tutorial. Il mio unico, modesto consiglio, è quello di informarvi sui rischi che correte. Per le foto che mi sono state “rubate” ed utilizzate abusivamente da terzi, una mia lettrice (che è anche un avvocato) mi ha detto che l’eventuale risarcimento, se decidessi di sporgere denuncia, sarebbe calcolato anche in base al tempo che le foto sono state sul sito in questione. Non so se lo stesso principio possa applicarsi al vostro caso ma sarebbe meglio informarvi.

    Seguendo la vicenda ho capito che si tratta più che altro di un grosso malinteso e mi dispiacerebbe che vi metteste nei guai per un tutorial che aveva, come scopo, quello di aiutare.

    Del bavero o reggitesta, della sua eventuale utilità e del motivo per cui non l’ho adottato per i miei mei tai parlerò nei prossimi giorni (qui vi sto già rubando troppo spazio).

    Per il resto, ammiro le vostre iniziative e continuo a seguirvi con interesse. Claudia

  16. Io ho un mhug…comprato usato da un’altra mamma ma se in futuro dovessi prenderne un altro ripenserei certamente a questa storia prendendolo altrove. Brevettare un rettangolo di stoffa? Semplicemente ridicolo…anche perchè l’mhug è un ottimo prodotto (a onor di cronaca) che quindi può diffondersi e far guadagnare meritatamente per la sua qualità non certo per queste ridicole questioni di principio .

    ps complimenti per il blog..che è tempo usato molto bene, altro che sprecato!!!
    :)

  17. Cara Claudia, CDP,
    io ti conosco grazie al tutorial del meitai che hai messo online…
    per quanto ti scocci che altri lo scopiazzino dovrai riconoscere che il beneficio di averlo condiviso c’è stato.
    Se cerchi mei tai su google il tuo blog appare tra i primi posti e questo in qualche modo fa da traino alle vendite.

    Se Mhug avesse detto
    CHE BELLO, PROPRIO COME IL MIO.
    VEDI http://WWW.MHUG.IT

    forse avrebbe avuto identico beneficio 😉

  18. Leggo ogni giorno questo blog, che è uno dei miei preferiti. Personalmente penso che chi si autoproduce un mei tai non porta via soldi a nessuno, anzi. Credo che farsi promotori, anche con “mezzi propri” , della cultura del portare i bambini alla lunga porta benefici anche e soprattutto a chi i mei tai, le fasce, ecc. le vende per suo profitto personale. Dopo aver visto me con la fascia e il mei tai (che mi sono autoprodotta) parecchie mie amiche che nel frattempo avevano avuto un bimbo hanno COMPRATO la fascia o il mei tai, perchè, bisogna sottolinearlo, non tutti hanno il tempo, la voglia, la creatività per autoprodurselo. Quindi, perchè arrabbiarsi per tanta pubblicità gratuita? Inoltre, se uno crede davvero e oltre il proprio tornaconto nella cultura del portare, dovrebbe rallegrarsi che tante mamme si arrangiano, pur di portare cuore a cuore i loro piccoli… E comunque se voglio farmi un paio di jeans, come li ho visti su una foto, e compro la stoffa per cucirmeli, non è che devo chiedere un permesso in carta bollata al signor Levi Strauss… Complimenti per il blog e tenete duro

  19. Sono super d’accordo con Piperita!
    Anzi aggiungo che non conoscevo il blog di Claudia, ma grazie a questa questione sui mei tai, oggi me lo sono guardato tutto per bene e devo dire che le sue creazioni sono bellissime. 8oltre ai suoi figli ovviamente…)
    Se mai qualcuno mi chiederà un consiglio sul portare e in particolare dove comprare supporti sarà sicuramente la prima persona che indicherò come venditrice di mei tai (indovinate quella di cui non parlerò…)
    Tra l’altro furia di vedere mei tei in questi giorni mi è venuta voglia di farmene uno…

    Ma tu francesca il mei tai te lo sei fatto o no? 😉

  20. Guardando di nuovo le foto ( e i tutorial segnalati) rimango dell’idea che non ci siano dettagli così specifici che rendano questo mei tai uguale proprio a mhug.
    Ho cucito il mio primo mei tai (e la mia prima fascia con anelli !) quando mia figlia aveva 1 anno…ora ne ha quasi 6 e nel frattempo ne ho usati, regalati e anche venduti, solo che usavo poco internet, non avendolo in casa, e le modifiche che man mano facevo erano le naturali varianti che a chiunque possono venire in mente…senza tutorial !
    Adesso che internet ce l’ho scopro che se digito mei tai su un motore di ricerca ne vengon fuori centinaia…per non parlare dei vari blog che li vendono. Anche a prezzi inspiegabilmente troppo bassi. Alla fine sono tutti abbastanza simili ( per forza!) e pochi dettagli non fanno la differenza, la differenza è data dalla qualità del lavoro.
    Sono d’accordo con “la casa nella prateria”, il proprio lavoro non si deve svendere e un manufatto deve avere il giusto prezzo.
    Però qui non si tratta di vendita ma di autoproduzione a proprio uso e consumo.
    E’ inutile opporsi, non si può fermare la libera circolazione delle idee..tanto vale assecondarla. E poi non credo sia giusto mettere il cappello su un oggetto tradizionale, patrimonio culturale.
    Scusate il papiro, erano pensieri che mi frullavano in testa … sarà l’ora tarda! Sono sicura che la ragionevolezza alla fine prevarrà.
    Complimenti per il blog.

  21. Carissmi…Ovviamente avete tutto il mio appoggio! concordo con quante hanno scritto che il mei tai non l’ha certamente inventato mhug (l’oriente ha tanto ancora da insegnarci..) e il bavero poi credo che qualsiasi mamma un po ingegnosa ci sarebbe arrivata tranquillamente senza tutorial!!
    comunque non tutte le famiglie possono permettersi di comprare mei tai e quant’altro…io vi ammiro perchè DEDICATE il vostro prezioso tempo libero anche per dare una mano agli altri senza presunzione ne per “arricchirvi”..al contrario di quanti si fanno promotori di culture (non proprie tra l’altro) solo a parole ed unicamente per guadagnarci. ringrazio voi e Elena che con bimba, pancione, famiglia etc si è messa a scrivere tutto solo per poter dare una mano a quante avevano voglia di provare (e che sicuramente avevano gia scartato l’idea di comprarlo..)!! siamo tutti pirati….e fieri di esserlo!!!!

  22. ho letto vari commenti, mi sono fermata a quello di claudia de ” la casa nella prateria”. Ho già scritto la mia opinione su promiseland e consapevolmente. Facendo un giro quà ho letto questi ultimi svilluppi di cui mi spiaccio molto, è una faccenda veramente triste, in tutti i sensi.
    Comunque, quoto in pieno e condivido il commento e il consiglio di claudia. Sono solidale con voi tutti, ringrazio ancora sia elena che ha messo a punto il tutorial, sia francesca e marito per quello che fanno. Anche ripeto capisco la presa di posizione di Alli, non dico che l’approvo e la ritengo la migliore, anzi temo che le porti cattiva pubblicità, però capisco le sue ragioni e il suo difendere a spada tratta qualcosa per cui profonde impegno e energie da anni.
    Sono certa che gli accadimenti potevano essere gestiti in maniera migliore e non violenta, ma siamo tutti umani e quando siamo nel polverone non riusciamo a trovare la via non violenta di primo acchito. Però c’è sempre tempo, chissà che da una parte o dall’altra si riesca a ritrovare un filo d’intesa. Sarebbe il risultato più bello, più bello di qualunque mei tai.
    Buone cose a tutti, di cuore, elena

  23. Grazie a tutti voi. come avrete visto la situazione non è ancora stata risolta ma almeno non è andata avanti seguendo la brutta piega che aveva preso.
    Ora siamo tutti un po più tranquilli, noi e Alli, ci prendiamo un paio di giorni di pausa, poi risponderemo a tutti i commenti – di supporto e di critica – e vedremo come sistemare il tutorial.
    grazie ancora a presto. (Davide – Francesca e Elena)

  24. Da un paio di settimane ho letto questo e l’altro post, quello del tutorial. Io so cucire abbastanza bene, ma con tre figli di cui una di 4 mesi il tempo è proprio poco. Quel che posso dire è che, se decidessi di acquistare un mei tai valuterei quello di Claudia della Casanellaprateria perché, pur non condividendo tutto quello che ha scritto, è stata educata e ha espresso il suo parere senza offendere nessuno. Non acquisterei assolutamente un Mhug dopo quello che Alli ha scritto: non mi è piaciuto il tono e nemmeno il contenuto. Faccio scelte il più possibile etiche nei miei acquisti come molte di voi… vedere accusata così una persona che mette a disposizione il suo tempo per insegnare ad altre come autoprodursi un prodotto in uso da tempo… bhè, è troppo! Grazie Elena per il lavoraccio incredibile che hai fatto; per quel che può valere hai il mio appoggio.
    P.S.: famiglia di 5 persone monoreddito… il mei tai devo farmelo per forza… anche quelli a basso costo sono fuori budget! Eppoi, vuoi mettere la soddisfazione!

  25. Complimenti per il sito che bello e che lavoro utile è il vostro ^_-

    è stupenda la stoffa dell’Ikea io con la stessa fantasia ho fatto dei vestitini alla mia bimba ^^
    peccato ora quella fantasia nn la trovo più mi piaceva un sacco e metteva tanta allegria ^_^

    Maddalena di http://www.mobilidicartone.it

  26. beh, ho studiato con un grande, direi grandissimo architetto designer… Egli ci insegnava a guardare SEMPRE tutto, a cogliere ogni sfumatura: in natura, al mercato, dal vicino. Applicò il sistema dei vecchi sottopentola che si potevano estendere ad una famosissima lampada… strapremiata… mai accusato di plagio. Anche quando mi sembra di avere avuto un colpo di genio, mi accorgo che non sono l’unica! Ci gioca che chiunque di noi sia “creativo” assorbe tutto ciò che vede anche quando non ci fa caso, ci gioca che le teste “creative” lavorano sempre, ci gioca che x millenni l’uomo si è ingegnato a cercare e trovare soluzioni consone ai suoi problemi… Oggi esistono i brevetti che servono soprattutto a dire che sei arrivato prima ad un’idea. Chissà in quante parti del mondo arriviamo insieme alla stessa soluzione e chissà quanta povera gente ci arriva senza che nessuno se ne renda conto… Sarebbe istruttivo ripassare la storia del telefono: inventato da chi? Si può arrivare in più di uno ad un’idea, si può arrivarci x vie diverse, si può vederne aspetti diversi… Il rpoblema alla fine sono sempre i soldi, non tanto il patrocinio dell’idea. Qualcuno (non ricordo chi, forse sempre il grande Achille Castiglioni, ma non ci giuro…) diceva che è un grande onore essere copiati! Il mondo è pieno di rifacimenti, c’è spazio per tutti. I camini che disegna mio marito x i suoi clienti vengono puntualmente riproposti dal muratore che li realizza ai clienti dopo!! (scoperta fatta x caso…). Bene, ne inventa di nuovi ed è continuamente stimolato…

    1. Oggi esistono i brevetti che servono soprattutto a dire che sei arrivato prima ad un’idea.

      esattamente però in come dici tu in fin dei conti

      Il problema alla fine sono sempre i soldi, non tanto il patrocinio dell’idea

      quindi sta storia dei brevetti è una farsa ed una presa in giro arrogante.

      una delle frasi che più mi piacciono riguardo al concetto dei Proprietà Intellettuale è questa di Isaac Newton:
      Se ho visto più lontano, è perché stavo sulle spalle di giganti. che neanche a dirlo è ripresa da Bernardo di Chartres:
      Siamo come nani sulle spalle di giganti, così che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non certo per l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti.

  27. Chi se la cava con l’inglese può fare un giro su thebabywearer.com
    noterete come ci sono decine di mei tai simili al Mhug… Ma precedenti ad esso! Tutti quelli che vanno sotto il nome di “Scandi” ad esempio.. Il bavero non è certo un’invenzione del Mhug (in effetti somiglia molto a quello del Colibrì). Per non parlare dei numerosi tutorial che si trovano sul forum del suddetto sito. Sicuramente è stata una reazione impulsiva, forse comprensibile umanamente ma decisamente poco saggia dal pdv del marketing…

  28. Ho realizzato un fantastico mei tai per la mia nipotina e volevo giusto sapere dove vanno a finire i cordoni attaccati al poggiatesta perché senza quelli la testina ciondolo quando dorme…
    Comunque solidarietà e complimenti!

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