Stop alla discriminazione dei papà!

Dal pediatra, siamo presenti entrambi per far visitare il piccolo Ale:  signora lo spogli, signora mi dica, signora le dia questo e quello…  al mio intervento per elencargli orari e temperature di tutte le febbri misurate nelle ultime 36 ore e dei medicinali somministrati, un pò vengo ignorato, un pò guardato con diffidenza…

Al pronto soccorso,  siamo presenti entrambi e Ale si dimena come un matto per non farsi auscultare: signora mi dica, signora lo prenda in braccio che magari si calma, signora le dia questo e quello …  nonostante lo prenda in braccio io – e si calmi! e anche lì elenco sintomi e nostri provvedimenti,  le dottoresse richiedono con uno sguardo preoccupato alla mamma conferma di quanto da me affermato.

Cartello in biblioteca: Spazio per mamme e bambini… (e i papà?!? aspettano fuori insieme al cane?)

Chiacchierando con un altre mamme su allattamento, pappe e pannolini:  sguardi imbarazzati per il mio intromettermi in temi da donne...

Per non parlare dei fasciatoi che, in quei rarissimi posti dove ci sono, sono all’interno dei bagni delle donne ( tranne all’Ikea) e quindi inaccessibili agli uomini pena strilla e denunce da parte delle donne che mi crederebbero un maniaco che per i suoi sporchi scopi strumentalizza la cacca del bambino…


Sarà pur vero che a molti papà queste cose non interessino e se ne tengano ben alla larga, però caspita,  in fin dei conti questo tipo di atteggiamenti / pregiudizi / discriminazioni (come c’è scritto anche nel bellissimo libro “Dalla parte delle bambine”)  rispecchiano la realtà ma in parte la condizionano anche, facendoci cadere in un circolo vizioso.

Quindi  Basta discriminazioni!  Esistono anche i papà e vogliono un pò di considerazioni in più!!!

15 pensieri riguardo “Stop alla discriminazione dei papà!”

  1. Il fatto è che “Dalla parte delle bambine” dovrebbero leggerlo soprattutto i padri, le persone più mature (leggi: tutti i nonni e le nonne che sui modelli citati ci sguazzano) e in particolare i genitori dei maschietti!!

    Come sempre, mi trovate d’accordo nelle vostre letture :)

  2. Stiamo leggendo in questi giorni Dalla parte delle bambine… “stiamo” perché in realtà lo sto leggendo io, ma praticamente lo recito a voce alta perché Ale non può aspettare che lo finisca. Ne comprerei una cinquantina di copie da distribuire a nonne, nonni, zii, e interferenti vari…
    Ma per fortuna non siamo soli! Grazie del post.

  3. purtroppo ha ragione…e m’infastidiscono troppo i cattivi apprezzamenti sul fatto che anche fabio si occupi in tutto e x tutto di cristian!!!

  4. la mia esperienza è diversa, ma questo dipende solo dalle persone, dai contesti e dal caso. il che continua a non rendermi ottimista.

    partendo dalla nonna, mia madre, che trent’anni fa costringeva il bambino riottoso alle facende domestiche ch’io ero alla lettura della elena gianini belotti ma oggi regala a mia figlia, di un anno, una bambola e le insegna a cullarla per farla dormire – e ancora si stupisce che io abbia deciso di non affidargliela.

    Davide ha ragione ma, in ultima analisi, ciò rimane solo una conseguenza, che oggi finalmente ci appare negativa, dell’aver relegato le femmine alla gestione delle cose familiari, per cosí dire. ti manca “ancora dalla parte delle bamibine”…

    c’era quel film, con travolta mi pare, in cui erano i bianchi ad essere discriminati, ed i neri a dominare. il post di oggi ha un po’ quel sapore.

    il padre di una femmina
    😉

  5. E allora diamoci da fare in modo che per i nostri figli (e le nostre figlie, ovvio!) le cose siano diverse… Cresciamoli in modo diverso, superiamo certi pregiudizi e stereotipi e diamo l’esempio!

  6. Sostengo in pieno il tuo pensiero. Mio marito la pensa esattamente come te. Io dal mio canto quando ci troviamo in queste situazioni lascio che sia proprio lui a iniziare i discorsi con pediatri, medici, infermiere e chi più ne ha più ne metta…
    E quando si rivolgono a me lui prende la situazione in mano e continua a parlare…
    Dal mio canto sono orgogliosa di avere al mio fianco un compagno e un papà interessato e presente come lui. Sono convinta che siete in tanti e che piano piano le cose cambieranno. Mia suocera per prima non credeva in questo cambiamento e ha dovuto ricredersi quando alla sua domanda: “ti accompagno dal pediatra?”La mia risposta è stata: “no grazie, lo fa già il papà!”.

  7. Perchè nella pubblicità dei detergenti per la casa o altro fanno la spesa solo donne? Perchè nella pubblicità dei Ringo con annesso torneo di calcio ci sono solo bimbi maschi?

  8. I papà sono preziosissimi! Mi sono recentemente sorpresa che spesso anche nella letteratura e nei siti medici si parli el ruolo del papà nei primi mesi come di colui ‘che sostiene la mamma’ nel senso che fa le faccende etc mentre lei allatta o cura il bambino. Nel nostro caso il papà è una fonte continua di amore e insegnamento sia per la mamma che pe rla bambina! Grazie di questo bellissimo post, se ci sono altre iniziative, siamo con voi!

  9. Io e mio marito non possiamo che essere d’accordo! Lui si occupa di Agatha esattamente come lo faccio io, anzi avolte è perfino più materno!!!
    Una signora ultra 50enne si stupiva con me, qualche tempo fa, di come i papà di oggi si occupino molto dei figli… ai suoi tempi… non molto lontani,, non succedeva.
    Abbi fiducia le cose cambiano, per certe cose ci vuole più tempo, e più coraggio ma cambiano!

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