Vacanza in Finlandia – day 13

Day 13  Inari – Levi

Ci alziamo e facciamo colazione, Ale sembra stare un pochino meglio anche se è ancora un po’ pallido e praticamente mangia solo dalla tetta.  Perlomeno non ha più la diarrea.  Ritorniamo al negozio del feltro a comprare di piccoli pezzetti di corna di renna ( che loro usano per fare bottoni  e ferma-sciarpe). Siamo indecisi  se comprarci un paio di corna gigantesche da appendere al muro, sono bellissime e le vendono a soli 6 euro!!  Però pensiamo non sapremmo dove mettercele e che abbiamo già bagagli pesantissimi e sarebbero impossibili da spedire per posta, inoltre non sarebbero proprio un souvenir ecologista/animalista…

Torniamo al SIIDA, finiamo il giro mettendo Ale nel passeggino che si trova a disposizione delle famiglie all’entrata di qualunque luogo pubblico (museo o supermercato che sia) poi andiamo nell’auditorium a vedere un filmato sull’aurora boreale.  Il filmato in realtà è piuttosto deludente visto che è costituito solo da fotografie e non riusciamo ancora a capire se i fasci di luce nel cielo verdi, azzurri e violetti sono come dei lampi, con cambi repentini quasi caleidoscopici in stile lisergico o solo delle sfumature quasi fisse nel cielo.  La musica di sottofondo è abbastanza carina, stile new age con un sami che canta il tradizionale Yoik.

Usciamo dal museo ed entriamo nell’ultimo negozio di souvenir perché io vorrei comprarmi una Kuksa, la tazza intagliata a mano dei Sami ma qui costano parecchio, alla fine compriamo solo un peluche a renna per Ale (io vorrei cominciare per lui una collezione di peluche di tutti i posti dove andremo in viaggio,  saranno i suoi unici peluche e un ricordo particolare quando sarà grande,  la Frà invece non è molto convinta) e un tamburo shamanico ( che gli stregoni sami usavano per entrare in trance) utilissimo per i nostri laboratori sugli strumenti musicali di tutte le culture.
Saliamo in macchina e guidiamo per 60 km fino a Njurghulati nel Lemmenioki National Park.  Visitiamo uno studio di Felt making bellissimo in una splendida e tipica casetta di legno rossa e bianca, ma gli oggetti non sono assolutamente conformi al nostro stile e tra l’altro costano, giustamente una fortuna.  Qui ci danno anche alcune informazioni per le camminate nell’area ma sono tutte molto lunghe e richiedono un tragitto di 2 ore su una specie di motoscafo per risalire il fiume ed arrivare nel cuore del parco nazionale, e con Ale malaticcio sarebbe troppo un azzardo.  Optiamo per una semplice Nature Walk  di 5 km.

Prima però andiamo a mangiare in un ristorantino sul lago dove finalmente mangiamo un piatto tipico e a base di renna:  una specie di spezzatino accompagnato da patate arrosto, marmellata di mirtilli e pane nero. Assolutamente delizioso, la carne è incredibilmente tenera e saporita senza però essere “ selvatica” come il cervo o il cinghiale.  Dopo il pranzo facciamo una passeggiata lungo il lago.

Finalmente splende il sole e tutto assume un altro aspetto, sembra incredibile che quegli stessi luoghi vengano ricoperti totalmente di neve e sul lago non facciano più le crociere ma ci si sposti con le moto da neve o con i pattini  e tutto rimanga al buio per diversi mesi..
Ci spostiamo con la macchina per un paio di km fino al parcheggio della Nature Walk al confine col parco nazionale e iniziamo la camminata: ovviamente sempre in mezzo ad una foresta, e costeggiando diversi laghetti e il fiume Lemmenioki.   La foresta è molto particolare perché non è fittissima e ci sono centinaia di alberi morti.  Alcuni sono ancora in piedi ma rinsecchiti, altri sono spezzati e piegati contro gli altri, altri ancora sono a terra semi ricoperti da strati di muschio e frutti di bosco.  Il paesaggio sembra desolato e poco curato ma in realtà, leggiamo sui pannelli informativi,  è proprio  funzione del parco nazionale quella di preservare l’ambiente così com’è limitando l’intervento e l’impatto dell’uomo, perciò si lascia la natura al suo corso e gli alberi morti diventano nutrimento per gli insetti, tane per gli animali e parte integrante del terreno.  Gli alberi che ci circondano hanno tra i 200 e i 400 anni e quelli che si vedono a terra morti possono essere caduti fino a 20 anni prima. Un’altra particolarità della camminata è il percorso sulla ridge, una sella di un paio di metri di larghezza con ghiaia affiorante,che permette di godere di un panorama mozzafiato da un punto di vista più elevato al di sopra della foresta e dei laghi.

Nel silenzio totale interrotto solo dai frignini di ale e dal nostro chiacchiericcio vediamo e sentiamo pascolare una renna!  Purtroppo scappa tra gli alberi prima di poterci avvicinare per fare qualche foto.  Torniamo alla macchina che sono quasi le 6 e dobbiamo ancora guidare per 160 km fino a Kittila su una strada davvero poco battuta quasi ad una sola corsia in mezzo al nulla più assoluto ( in quei 160 km abbiamo attraversato solo 3 minuscoli villaggi e incrociato meno di una decina di auto).  A parte Ale che ogni tanto dà segni di irrequietezza, la guida scorre piacevolmente.

Il paesaggio è assolutamente meraviglioso, il migliore incontrato finora e solo in parte è merito del sole che continua a splendere. La macchina fotografica ha ripreso fortunatamente, e inspiegabilmente, a funzionare e riusciamo anche a scattare un  po di belle foto. Attraversiamo dei villaggi sperduti con casette di legno immerse in vaste praterie circondate da foreste e ci chiediamo come possano fare a vivere ( e che diavolo di lavoro facciano) li in mezzo soprattutto d’inverno visto che il paesino più vicino è a 50-70 km!! Per circa 60 km la strada diventa addirittura uno sterrato perciò il viaggio si fa ancora più avventuroso ed affascinante,in alcuni tratti ci sono gruppi di renne che attraversano la carreggiata e ci fermiamo per fare delle foto ad una renna in particolare con delle corna davvero gigantesche.

Dalla cartina la strada che porta da Inari a Kittila passa dal villaggio di Pokka ma poi ad un certo punto si divide:  una strada passa per lo ski resort di Levi e l’altra ancora più sperduta va direttamente a a Kittila.  Ormai è tardi e rischiamo di non trovare da dormire e ci sembra di ricordare che il bus che va a Kilpisjarvi passi per Levi e forse potrebbe esserci pure un ufficio Europe Car dove lasciare la macchina. Quindi seguiamo la strada che passa per Levi e arriviamo al resort alle 21:30.  Riusciamo a trovare un campeggio alla base della fell dove ci sono gli impianti, in riva ad un lago splendido, dall’acqua limpida e immobile che crea riflessi meravigliosi rispecchiando alla perfezione le colline, gli alberi e le abitazioni che si affacciano sul lago. C’è anche un baretto con un tizio simpatico e gentilissimo che ci prepara da mangiare. Stiamo li fin quando sale un po’ troppo freschino (di luce invece c’è né ancora tantissima) poi andiamo a letto.

3 pensieri riguardo “Vacanza in Finlandia – day 13”

  1. Ciao!
    Pensavo che foste una famiglia vegetariana…
    Nel post è scritto che non avete comprato un paio di corna gigantesche di renna perchè non sono un souvenir ecologista/animalista….e poi mangiate lo spezzatino di renna??????

    1. Mi spiace Miriam se ti abbiamo deluso. ;-( Ma in effetti, no non siamo una famiglia vegetariana..
      Siamo consapevoli (e assolutamente contrari!) delle “torture” che subiscono gli animali negli allevamenti e siamo per una sensibilizzazione e responsabilizzazione della gente su questi temi affinchè ciò non possa più avvenire. E sappiamo anche che questo tipo di allevamenti intensivi / lager esistono proprio perchè sempre più persone al mondo mangiano abitualmente carne e altri prodotti animali e per questo riteniamo doveroso (e perlomeno questo lo facciamo) ridurre il più possibile i consumi di carne e scegliere quelli più rispettosi e bio.
      Per il momento però non abbiamo ancora fatto il grande passo verso il vegetarianesimo o meglio ancora verso il vegan. ma un giorno chissà!
      E’ da un po che stiamo pensando ad un articolo apposta su questo tema e sul nostro pensiero in proposito, quindi continua a seguirci (speriamo che il solo fatto di aver scoperto che non siamo vegan non sia un motivo per smettere di leggere il nostro blog!) e facci sapere la tua opinione
      ciao

  2. Ciao! Non sono così integralista da non leggere più il vostro blog! Rispetto le idee e il pensiero altrui e odio gli estremismi. Certo, mi farebbe piacere che tutte persone che mi stanno intorno non mangiassero più i prodotti e il cibo proveniente dall’uccisione ingiustificata di animali ma non si pò pretendere tutto dalla vita….la mia migliore amica è carnivora (purtroppo!) ma non per questo motivo non le voglio più bene o non la frequnti più. E’ la mia migliore amica è continuerà ad esserlo per tutta la vita.
    Ripeto, non mi piacciono le persone integraliste e chiuse al dialogo e continuerò a leggere il vostro bellissimo blog.

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