Non tutti hanno la fortuna di…

Puo darsi che, pur non essendo assolutamente nelle nostre intenzioni, alla fine risultiamo dei saputelli rompiscatole agli occhi dei più..  Però in molte occasioni abbiamo notato che l’interlocutore, a corto di argomenti, pone fine a qualunque chiacchierata/discussione con la fatidica frase “Non tutti hanno la fortuna di….”

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E’ una frase che ormai odiamo ma ci siamo talmente abituati che l’abbiamo trasformata in un nostro simpatico tormentone.

La odiamo perchè è una frase che non permette (quasi) nessuna possibilità di replica,  è diversa dal dire   “in molti non hanno la possibilità di …” ,  presuppone che la mia argomentazione ha senso, valore e validità solo in base ad una indeterminata “fortuna” che non dipende in alcun modo dalla mia volontà o capacità.   E spesso è una frase che rispecchia una certa miopia e incapacità di guardare alle cose in modo obiettivo, infatti se la condizione che si sottolinea è effettivamente “privilegiata o fortunata” può comunque essere il risultato di scelte difficili o coraggiose,  ma una volta arrivati a quel punto,  tanto vale lasciar perdere…

Per farvi capire un pò quello di cui vi stiamo parlando eccovi una bella compilation di “non tutti hanno la fortuna di..” che ci siamo sentiti rivolgere o che abbiamo sentito in altre discussioni!

Non tutti hanno la fortuna di…

  • lavorare solo 4 giorni alla settimana   (come se il Downshifting non richiedesse sacrifici)
  • allattare a lungo
  • avere un bambino che mangia tutto  (come se l’alimentazione non sia un fatto educativo e dipenda anche dall’esempio)
  • essere educatrice e quindi essere avvantaggiati con il proprio bambino (come se ogni lavoro non avesse i propri vantaggi e svantaggi – vedi idraulico – avvocato – medico ecc..)
  • avere lo spazio per fare “lavoretti” creativi (come se tutti i giochi e gli accessori comprati e usati un mese non richiedano spazio)
  • avere un giardino per giocare o tenere l’orto (come se tutti quelli che hanno un giardino lo usassero per giocare a pallone con il proprio figlio o per coltivare qualcosa)
  • poter trascorrere cosi tanto tempo con il proprio figlio  ( come se il tempo trascorso al bar, in palestra, al centro commerciale, o soprattutto davanti alla tv non possa essere invece trascorso insieme)
  • poter rimanere a casa fino all’anno del bambino  (come se questo non richieda enormi sacrifici economici e sia molto meno facile che lasciare ai nonni il nipotino)
  • avere tempo e spazio per usare i pannolini lavabili  o fare e-c ( come se non fosse immensamente più facile prendere e buttare al volo un pannolino usa e getta)
  • potersi permettere un mese di vacanza all’estero (come se 2 sole settimane in liguria, con ombrellone, sdraio, ristorante  e shopping possano essere considerati una vacanza al risparmio
  • mantenersi in forma e  mangiare sano (come se andare in palestra sia gratis, e mangiare fastfood o 4saltiinpadella sia meno costoso della frutta fresca in cascina o della schiscetta portata da casa)
  • e cosi via…

Anzi già che ci siamo lanciamo un concorso per la frase che spesso vi sentite ripetere e non sopportate più fastidiosa e vi invitiamo ad aggiungerne altre voi!

17 pensieri riguardo “Non tutti hanno la fortuna di…”

  1. Ah ah, mi avete fatto sorridere sapete?
    Le persone a volte sono davvero curiose….si accontentano del loro stile di vita (molto spesso pessimo) e invidiano chi si fa il mazzo per tentare di vivere qualitativamente meglio nonostante gli enormi sacrifici….
    A me fanno tenerezza perchè non sanno vedere oltre al superfluo =)
    Complimenti ragazzi, siete grandi!
    Ale

  2. Quasi tutti i punti sopra che avete messo voi, esclusi essere educatrice, avere un giardino, rimanere a casa fino all’anno del bambino.

    In compenso aggiungo le altre mie “fortune”:

    – tua figlia ti ascolta e non sembra indemoniata se la porti a cena fuori/in negozi (come se non dipendesse da noi se nostra figlia ci ascolta…)

    – autoproduci dado, marmellate, pane, yogurt e tanto altro (anche se tutte queste cose le fai tassativamente dopo le 23 di sera)

    – fai da te giocattoli e strumenti educativi per le tue figlie (vedi sopra per i tempi)

    – le tue figlie non hanno paura dell’acqua (come se non le avessimo portate al corso di acquaticità a nostre spese, convinti che sia un’esperienza stupenda per loro)

    – le tue figlie sono molto socievoli (come se non fossero andate al nido dai 6-7 mesi, anziché stare fino a 3 anni solo coi nonni)

    – avere una figlia autonoma (nel suo piccolo) che mangia da sola (da quando aveva meno di un anno) si apparecchia (quando le va), si veste da sola (mettendo le maglie al contrario), mette a posto i suoi giochi (come se legarsi dietro la schiena le mani per non dire “faccio io” quando iniziava a voler fare tutte queste cose fosse semplice)

    – portare tua figlia neonata in ufficio (come se non costasse sacrificio dover lavorare e non riuscire a fermarsi completamente per dedicarsi alla nuova nata, , per non parlare della maternità…)

    – fare un mese di vacanza con le bimbe (non all’estero, e me lo sono concesso solo io con le bimbe, causa chiusura nido del mese di agosto, senza naturalmene avere nessun giorno di ferie retribuite)

    – lavorare per conto tuo (libera professionista significa tempo libero quando vuoi, ok, ma anche nottate per finire i lavori, e immancabilmente impegni legati ai bimbi tutti sulle tue spalle se il tuo compagno è dipendente)

    Anche io avrei tante altre varianti, al momento mi sono venute alla mente solo le più evidenti… ma sono sicura che ce ne saranno almeno altrettante di queste fortune!

    Devo dire che in questo le fortune aumentano quando si è genitori, anche se a noi non sembrava! (a parte la fortuna più grande, quella di avere dei figli sani)

  3. in effetti Sibia, anche la frase che hai citato tu rientra tra le nostre preferite / più odiate. Però ora che il figlio l’abbiamo inevitabilmente gli interlocutori sono passati al “non tutti hanno la fortuna di”

  4. Gloria, grazie per il tuo commento! E non preoccuparti per la sua lunghezza.. siamo stati ben contenti di leggerlo.
    .. e due cose:
    innannzitutto ci devi assolutamente far sapere come fai il dado in casa!!
    la cosa che ci ha colpito di più riguarda i figli autonomi che si fanno le cose da soli!
    Verissimo: quando le fanno è una bella soddisfazione ed un sollievo ma quanta fatica in più per farglielo imparare e quanto tempo “perso” per fargliele fare da soli quando ancora non erano del tutto autonomi..

  5. Per le autonomie è verissimo, e devo essere sincera… con la “grande” adesso è uno spasso a meno di 3 anni sentirle dire “No! faccio da sola, mamma! Ti sei bbagliata!! Io so’ grande!”… con la piccolina mi viene da sorridere, a pensare che sta ripercorrendo le stesse tappe della sorella, anche un po’ anticipate a dire il vero! E in ogni caso non c’è paragone, anche se costa più impegno, nel vedere i loro volti soddisfatti quando fanno una nuova cosa da sole!

    Ecco invece il dado (che viene una cremina molto densa da prelevare a cucchiaini, e si mantiene almeno un mese in frigo dopo l’apertura):
    500 gr cipolle, 500 gr zucchine, 500 gr carote, 100 gr sedano, 1 mazzetto di basilico, 1 di prezzemolo, 1 di salvia, 1 rametto di rosmarino, 250 gr sale.
    Tritare a pezzetti molto piccoli tutti gli ingredienti (escluso il rosmarino), cuocere per un’ora e mezza. Togliere il rosmarino, frullare le verdure, rimetterle al fuoco per 5 minuti, e invasare caldo.

    Io l’ho fatto per la prima volta un anno fa, e da allora non ho comprato più il dado (non che prima ne usassi chissà quanto, ma per insaporire le minestre quando non hai il tempo di fare il brodo è perfetto!)

    A presto

  6. Ah ah ah!
    A me dicono sempre che non tutti hanno la fortuna di poter avere e mantenere cinque figli!!!
    Sull’avere hanno pure ragione, nel senso che io mi sento molto fortunata ad avere avuto 5 splendidi bambini senza alcun problema, però almeno 7 anni di notti spezzettate su 10 me le sono fatte… per non parlare di tutto quello che ruota intorno alla vita di 5 bambini… vabbè lassamo stare!

    Altra frase odiosa è… tu hai la fortuna di essere sempre serena nonostante i casini che ti circondano… (è che io ho imparato a vedere il bicchiere mezzo pieno mentre la maggior parte della gente vede sono quello mezzo vuoto!)

  7. Post bellissmo! Davvero!:-)
    Un sacco di volte amici e parenti hanno provato a dirmi una cosa simile…come se la vita che uno sceglie di fare sia sempre e comunque dettata dalla fortuna, dalle circostanze o da qualcos altro!
    Se uno fa qualcosa è perchè se lo può permettere, è fortunato, o per chissà quale stramba ragione. Purtoppo molte persone non contemplano un’altra “via” rispetto alla loro..:-)

  8. non lo so… certo che senza impegno e sacrifici non si arriva molto lontano, ma a volte anche facendosi in quattro e rinunciando al limite dell’umana sopportazione non c’è verso di far andare le cose come si vorrebbe. a quel punto, per certe cose, è la fortuna a fare la differenza.

    1. Assolutamente Claudia-cipi! a volte ci vuole ANCHE fortuna, ma come si dice: “Aiutati che il ciel t’aiuta” .
      Aspettare che i risultati o i traguardi arrivino da soli o piovano dal cielo è sbagliato ed è sbagliato allo stesso modo pensare , con un pizzico di invidia” che tutti i “successi” degli altri siano solo fortuna!

  9. Hi hi! Proprio l’altro giorno facevo questa considerazione: se la bambina piange o è insifferente “eh tutti i vizietti !”, se la bambina è buona “ma che brava questa bimba!sei proprio fortunata”……è pure divertente da quanto banale e privo di fantasia!

  10. – avere un bambino che mangia di tutto (sì ma all’inizio dell’autosvezzamento non gradiva la verdura affatto, ora invece sì, c’è voluta solo pazienza)
    – avere il latte quando tuo figlio ha 14 mesi (non è fortuna, è semplice legge della domanda e dell’offerta)

  11. A bhe…..mio marito ha una pensione di invalidità con relativi “sconti”…..
    A ma che fortuna avete i soldi senza lavorare!
    A ma che fortuna pagare metà biglietto…..

    Cavati pure gli occhi allora!!!

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